ritenuta d’acconto per prestazione occasionale

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Ritenuta d’acconto per prestazione occasionale

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Se sai già cos’è la prestazione occasionale, quali caratteristiche deve avere e cos’è la ritenuta d’acconto, puoi passare direttamente alla lettura del paragrafo relativo alla ritenuta d’acconto per la prestazione occasionale. 

Cos’è la prestazione occasionale

La prestazione occasionale permette di effettuare un’attività di lavoro autonomo, in modo sporadico, senza l’obbligo di aprire una Partita IVA

Per essere svolta in modo corretto, la prestazione occasionale deve rispettare le seguenti regole, che ne limitano il campo d’azione:

  • l’attività deve avere requisiti di occasionalità e non continuità
  • non deve esserci alcun alcun tipo di coordinamento organizzativo da parte di chi ha commissionato il lavoro 
  • non può riguardare un’attività che già viene svolta in modo professionale
  • non può trattarsi di e-commerce perché si configura come attività abituale e continuativa

Una delle caratteristiche più limitanti della prestazione occasionale è il divieto di fare pubblicità alla propria attività quindi non sarà possibile pubblicare annunci pubblicitari, avere una pagina Facebook, un sito internet o possedere dei bigliettini da visita.

Attività per le quali non è consentita la prestazione occasionale

L’utilizzo della prestazione occasionale non è consentita nel caso di esercizio di: 

  • un attività che comporta l’iscrizione ad uno specifico albo professionale, come il medico, lo psicologo o l’avvocato 
  • un’attività di e-commerce: questa attività viene identificata dalla legge come vera e propria attività commerciale svolta in modo stabile e continuativo. Le caratteristiche di stabilità e continuità sono rafforzate dal canale di vendita online che per definizione è sempre disponibile e fruibile dai potenziali acquirenti

Cos’è e quando si applica la ritenuta d’acconto sulla prestazione occasionale

Questa ritenuta rappresenta un anticipazione dell’imposta totale che, chi percepisce il compenso, dovrà versare all’agenzia delle entrate. Praticamente, con la ritenuta d’acconto, l’agenzia delle entrate richiede l’anticipazione del pagamento di una parte delle imposte dovute per la prestazione a cui si riferisce la ricevuta.

Il compenso derivante da una prestazione di tipo occasionale deve essere sottoposto a ritenuta d’acconto del 20%. 

Questa ritenuta potrebbe esserti restituita oppure aumentare la quantità di tasse che dovrai pagare, questi sono i casi: 

  • se la tua unica fonte di  reddito deriva dal lavoro occasionale e non superi i 4.800€ annui, potrai recuperare l’importo della ritenuta d’acconto tramite la presentazione della dichiarazione dei redditi   
  • se sei un lavoratore dipendente: i compensi ricevuti, come lavoratore occasionale, si andranno a sommare a quelli percepiti come dipendente. Ciò potrebbe comportare l’aumento delle tasse da pagare, in quanto la somma dei due redditi percepiti potrebbe comportare l’applicazione di una percentuale di tassazione maggiore

L’importo della ritenuta deve essere indicato, con segno negativo, nella ricevuta rilasciata dal lavoratore. Sarà obbligo del cliente, effettuare il versamento del relativo importo, tramite modello F24

Vi sono dei casi in cui, la ritenuta d’acconto non può essere applicata, in quanto i clienti non hanno le caratteristiche per procedere al versamento di questa ritenuta. 

Nonostante questo, la prestazione può essere ugualmente effettuata e documentata tramite ricevuta. Il pagamento delle tasse avverrà per intero a seguito della dichiarazione.

I casi in questione si verificano quando il cliente è: 

  • un privato sprovvisto di Partita IVA
  • residente all’estero 
  • un lavoratore autonomo che aderisce al regime forfettario 

Nel caso in cui la prestazione venga erogata ad un cliente con Partita IVA, che aderisce al regime fiscale ordinario, deve essere applicata e versata la ritenuta del 20%.  

Ritenuta d’acconto per prestazione occasionale: elementi della ricevuta 

La ricevuta di prestazione occasionale deve contenere i seguenti elementi: 

  • dati di chi ha effettuato e di chi ha ricevuto la prestazione 
  • descrizione della prestazione 
  • importo del compenso 
  • ritenuta d’acconto del 20% da sottrarre al compenso 
  • totale che deve essere pagato dal cliente

Inoltre sulla ricevuta di prestazione occasionale superiore a 77,47€ deve essere applicata una marca da bollo di 2€

Ritenuta d’acconto per prestazione occasionale: cosa succede se si supera il limite di 5.000€ 

Il superamento del limite di compensi complessivi di 5.000€ annui, non comporta l’impossibilità di utilizzo della prestazione occasionale, ma determina la perdita di alcune agevolazioni. 

Chi supera i 5.000€ di compensi è obbligato ad iscriversi alla gestione separata INPS e al conseguente calcolo dei contributi previdenziali che saranno in parte a carico del cliente, in parte a carico tuo:

  • ⅓ sarà a carico tuo, che in fase di emissione della ricevuta, dovrai il relativo importo, sottraendolo al tuo compenso, lasciando dunque questa parte di denaro al tuo cliente
  • ⅔ saranno invece a carico del cliente

Sarà obbligo del cliente versare la totalità dei contributi all’INPS, sia quelli che hai preso dal tuo compenso, sia quelli a suo carico.

Nella pratica, se il lavoratore ha superato i 5.000€ di compensi dovrà comunicarlo al proprio cliente così da poter fare correttamente i calcoli.

Esempio di ricevuta prestazione occasionale con o senza superamento dei 5.000€

Passiamo ad un esempio pratico di ricevuta per prestazione occasionale effettuata nei confronti di un cliente con Partita IVA (non forfettario), prima senza che ci sia stato il superamento dei 5.000€ e poi con.

Esempio con compensi inferiori a 5.000€

Marco ha ricevuto l’incarico di creare un sito web da parte di un’estetista. Il totale dei suoi compensi da prestazione occasionale, è inferiore a 5.000€. 

Ecco come dovrà compilare la ricevuta di prestazione occasionale: 

  • compenso per creazione del sito web     500€
  • ritenuta d’acconto 20%                            -100€
  • compenso netto da pagare                      400€

Marco riceverà  il pagamento di 400 € e dovrà applicare sull’originale della ricevuta la marca da bollo di 2€ in quanto il compenso supera i 77,47€

L’ importo di 100€ della ritenuta d’acconto non ti sarà pagato ma rimarrà al tuo cliente, che dovrà versarlo, tramite F24, entro il giorno 16 del mese successivo.

Inoltre, in fondo in fondo alla ricevuta dovrà essere indicata la seguente dicitura che giustifica la mancata applicazione dell’IVA:

La prestazione è di natura occasionale ed è esclusa dall’applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972. 

Esempio con compensi superiori a 5.000€

Mario effettua una prestazione occasionale per un compenso di 3.000€. Prima di questa prestazione, Mario ha superato il limite annuo dei compensi occasionali di 5.000€. 

Per questo motivo si è dovuto iscrivere alla gestione separata INPS e dovrà informare il suo cliente e inserire in ricevuta la quota a suo carico di contributi previdenziali.

  • I contributi totali ammontano a: 3.000€*26,23%= 787€
  • la parte a carico di Mario sarà di ⅓ di 787€, ovvero 262€ 
  • la parte a carico del cliente sarà di ⅔ di 787€, ovvero 525€

Ecco come dovrà compilare la ricevuta di prestazione occasionale: 

  • compenso per creazione del sito web     3.000€
  • ritenuta d’acconto 20%                               -600€
  • contributi previdenziali ⅓                            -262€                    
  • compenso netto da pagare                        2.138€

Mario riceverà  il pagamento di 2.138€ e dovrà applicare sull’originale della ricevuta la marca da bollo di 2€ in quanto il compenso supera i 77,47€

L’ importo di 600€ della ritenuta d’acconto non ti sarà pagato ma rimarrà al tuo cliente, che dovrà versarlo, tramite F24, entro il giorno 16 del mese successivo.

L’importo di 262€ della quota a tuo carico dei contributi previdenziali, non ti sarà pagato ma rimarrà al tuo cliente, che dovrà versarlo all’INPS, insieme alla quota a suo carico di 525€, per un totale di 787€ 

Inoltre, in fondo alla ricevuta dovrà essere indicata la seguente dicitura che giustifica la mancata applicazione dell’IVA:

La prestazione è di natura occasionale ed è esclusa dall’applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972. 

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