Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il contributo ENASARCO è il 17% delle provvigioni, ripartito 8,5% agente e 8,5% mandante. Si applica fino al massimale annuo per mandato. La quota agente si sottrae dal netto da pagare.
- Aliquota ordinaria: 17% sulle provvigioni, ripartita 50/50 tra agente e mandante. Il massimale e il minimale variano ogni anno.
- In fattura la quota agente ENASARCO si indica come trattenuta previdenziale e riduce il netto, non l’imponibile IVA.
- Iscrizione e versamento sono in capo alla mandante. Scadenze trimestrali: 20 maggio, 20 agosto, 20 novembre, 20 febbraio.
Cos’è ENASARCO e perché ti riguarda
La Fondazione ENASARCO gestisce la previdenza obbligatoria degli agenti e rappresentanti di commercio. Parliamo di chi promuove contratti per conto di un preponente.
La base giuridica è nel Codice Civile (articoli 1742-1753) e nella Legge 204/1985 che disciplina l’attività di agente e rappresentante. La previdenza obbligatoria privata è regolata dal D.Lgs. 509/1994. Le regole operative sono nel Regolamento delle attività istituzionali ENASARCO, approvato dal Ministero del Lavoro.
In pratica: se lavori come agente con un mandato in Italia, ENASARCO quasi sempre si applica. La tua mandante ti iscrive e versa i contributi. Tu subisci la trattenuta della tua quota in fattura.
Aliquote, massimali, minimali: come funziona nel 2026
Aliquota ordinaria: 17% sulle provvigioni maturate per ciascun rapporto di agenzia. La ripartizione è 8,5% a carico dell’agente e 8,5% a carico della mandante.
Massimale provvigionale annuo: oltre una certa soglia per mandato, non si versa più il contributo per quell’anno. Il massimale è diverso per monomandatario (un solo mandato) e plurimandatario (più mandati). ENASARCO aggiorna gli importi ogni anno con apposita circolare.
Minimale contributivo annuo: sotto una certa soglia di provvigioni, la mandante integra i versamenti fino al minimo previsto per mandato. Anche questo valore è aggiornato ogni anno.
Contributo di solidarietà: se l’agente è una società di capitali (S.r.l., S.p.A., S.a.p.a.), non si applica il contributo previdenziale ordinario. La mandante versa un contributo di solidarietà, interamente a suo carico, nella misura e con le regole previste dal Regolamento ENASARCO. Non ci sono massimali o minimali su questo contributo.
Fonti: Regolamento delle attività istituzionali ENASARCO (delibere approvate dal Ministero del Lavoro ai sensi del D.Lgs. 509/1994), circolari ENASARCO annuali. Riferimenti di contesto: Normattiva per Codice Civile e Legge 204/1985; Ministero del Lavoro per i provvedimenti di approvazione.
Come si inserisce ENASARCO in fattura
Regola semplice: l’IVA si calcola sull’imponibile delle provvigioni. Dopo, si indicano e si sottraggono le trattenute: quota ENASARCO dell’agente e, se dovuta, ritenuta d’acconto fiscale.
Non confondere imponibile e netto. La trattenuta ENASARCO non riduce la base IVA. Riduce solo il totale da pagare.
Voci tipiche in fattura di provvigioni:
- Dati dell’agente e della mandante, numero e data.
- Descrizione provvigioni e imponibile.
- IVA, se applicabile (regime ordinario). Nel forfettario l’IVA non si applica.
- Trattenuta ENASARCO 8,5% su imponibile provvigioni, con segno meno.
- Eventuale ritenuta d’acconto ex art. 25-bis DPR 600/1973, con segno meno.
- Totale netto da pagare.
Esempio numerico (regime ordinario, senza dipendenti)
Provvigioni imponibili: 10.000 euro. IVA 22%: 2.200 euro. Totale lordo: 12.200 euro.
Trattenuta ENASARCO agente: 8,5% di 10.000 = 850 euro.
Ritenuta d’acconto fiscale (art. 25-bis DPR 600/1973): 23% sul 50% delle provvigioni, perché non ti avvali di dipendenti in via continuativa. Base ritenuta 5.000 euro. Ritenuta 1.150 euro.
Netto da pagare: 12.200 − 850 − 1.150 = 10.200 euro.
Nota: se ti avvali in via continuativa di dipendenti o terzi, la ritenuta si applica sul 20% delle provvigioni. Se sei in regime forfettario, la ritenuta d’acconto non si applica per effetto della dichiarazione rilasciata alla mandante (Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89).
Iscrizione, versamenti e scadenze
Iscrizione: la ditta mandante iscrive l’agente a ENASARCO entro i termini previsti dal Regolamento, in genere entro 30 giorni dall’avvio del mandato.
Versamenti: la mandante versa l’intero contributo ENASARCO (quota propria e quota agente) e trattiene la tua quota sul pagamento delle provvigioni.
Scadenze trimestrali di versamento ENASARCO:
- 1° trimestre (gennaio-marzo): 20 maggio.
- 2° trimestre (aprile-giugno): 20 agosto.
- 3° trimestre (luglio-settembre): 20 novembre.
- 4° trimestre (ottobre-dicembre): 20 febbraio dell’anno successivo.
I minimali e i massimali si applicano per ciascun rapporto di agenzia. Se superi il massimale in corso d’anno, smetti di applicare ENASARCO sulle fatture verso quella mandante fino al 31 dicembre. Dall’anno successivo si riparte.
Alla cessazione del rapporto, la mandante deve gestire anche il FIRR (Fondo indennità risoluzione rapporto). L’accantonamento è presso ENASARCO, con aliquote e scaglioni fissati dal Regolamento.
Regola decisionale rapida
Segui questi passaggi logici per capire cosa applicare in fattura:
- Sei agente o rappresentante di commercio con mandato in Italia?
- Sì: prosegui.
- No o sei procacciatore occasionale senza continuità: di norma ENASARCO non si applica.
- Che forma giuridica ha l’agente?
- Persona fisica / ditta individuale / società di persone (S.n.c., S.a.s. con accomandatario): contributo ENASARCO 17% con riparto 8,5% ciascuno.
- Società di capitali (S.r.l., S.p.A., S.a.p.a.): contributo di solidarietà a carico della mandante; l’agente non subisce trattenuta.
- Quanti mandati hai?
- Uno: monomandatario. Applica i limiti del massimale per monomandato.
- Più di uno: plurimandatario. Ogni mandato ha il proprio massimale.
- Hai superato il massimale 2026 per quel mandato?
- Sì: non applicare ENASARCO fino a fine anno su quel rapporto.
- No: applica 8,5% di trattenuta agente.
- Regime fiscale:
- Forfettario: niente ritenuta d’acconto, ma ENASARCO resta dovuto.
- Ordinario: ritenuta d’acconto art. 25-bis DPR 600/1973 (50% o 20% della base).
Fonti: Regolamento ENASARCO; Legge 204/1985; DPR 600/1973, art. 25-bis; Codice Civile; atti approvati dal Ministero del Lavoro e disponibili su Normattiva per le leggi di riferimento.
Casi particolari che è bene conoscere
Procacciatore d’affari
Il procacciatore d’affari occasionale non ha un mandato stabile. In assenza di continuità, ENASARCO non si applica. Verifica sempre la natura del rapporto. Se il rapporto è continuativo, rischia di essere un’agenzia.
Agenti pensionati o con altre tutele
Gli agenti già pensionati ENASARCO o INPS restano di norma soggetti al contributo, secondo Regolamento. Alcune regole incidono su prestazioni e minimali. Verifica le circolari ENASARCO dell’anno.
Agenti in attività finanziaria e settore immobiliare
Se operi con un contratto di agenzia soggetto al Codice Civile e alla Legge 204/1985, ENASARCO si applica. Vale anche per collaboratori di agenzie immobiliari con vero contratto di agenzia. Verifica il regolamento di settore e il tuo mandato.
Soggetti esteri
Se l’attività si svolge in Italia con mandato di agenzia, ENASARCO può essere dovuto anche con parti estere. Conta il luogo di esecuzione del rapporto. Valuta le convenzioni internazionali e il Regolamento ENASARCO.
FIRR e fine rapporto
La mandante accantona il FIRR durante il rapporto. Alla cessazione, l’agente ha diritto alle indennità previste dalla legge e dal Regolamento ENASARCO. Tieni in ordine i conteggi annuali.
Errori comuni da evitare
Non sottrarre la quota ENASARCO dall’imponibile IVA. Si sottrae dal netto da pagare. L’IVA si calcola sempre sull’imponibile delle provvigioni.
Non continuare ad applicare il contributo dopo il superamento del massimale annuo per quel mandato. Rischi versamenti in eccesso da correggere.
Non dimenticare i minimali. Se non raggiungi le provvigioni minime per trimestre, la mandante integra. Questo incide sui tuoi conteggi a fine anno.
Gestisci correttamente note di credito e storni. Le variazioni riducono anche l’ENASARCO e, se del caso, la ritenuta d’acconto. Allinea i flussi con la mandante.
Fonti utili: Regolamento ENASARCO e relative circolari; Normattiva per Legge 204/1985 e DPR 600/1973; atti del Ministero del Lavoro di approvazione regolamenti.
| Scenario | Cosa indicare in fattura | Obblighi della mandante | Tempistiche e limiti 2026 |
|---|---|---|---|
| Agente persona fisica monomandatario (regime ordinario) | Provvigioni + IVA; ENASARCO 8,5% con segno meno; ritenuta d’acconto art. 25-bis (23% su 50% o 20%) | Iscrizione ENASARCO; versamento 17% (8,5% propria + 8,5% agente); monitoraggio massimale e minimale; FIRR | Scadenze trimestrali 20/05, 20/08, 20/11, 20/02; applicazione fino a massimale annuo monomandato |
| Agente persona fisica plurimandatario (regime forfettario) | Provvigioni senza IVA; ENASARCO 8,5% con segno meno; niente ritenuta d’acconto | Iscrizione e versamenti per ciascun mandato; controllo massimale per ogni preponente; gestione minimali pro-quota | Scadenze come sopra; applicazione fino a massimale annuo per ciascun mandato |
| Società di persone (S.n.c. o S.a.s. con accomandatario) | Provvigioni + eventuale IVA; ENASARCO 8,5% con segno meno; ritenuta d’acconto art. 25-bis sulla base ridotta | Iscrizione; versamento 17%; gestione massimali e minimali per il rapporto societario; FIRR | Scadenze trimestrali; limiti annui per il rapporto di agenzia |
| Società di capitali (S.r.l., S.p.A.) come agente | Provvigioni + eventuale IVA; nessuna trattenuta ENASARCO a carico dell’agente; ritenuta d’acconto se ricorrono i presupposti | Versamento contributo di solidarietà secondo Regolamento; niente minimali/massimali | Scadenze trimestrali per il contributo di solidarietà; nessun massimale |
| Procacciatore d’affari occasionale | Corrispettivo + eventuale IVA; nessuna trattenuta ENASARCO | Nessun adempimento ENASARCO, salvo contratti che di fatto integrano un’agenzia | Verifica caso per caso; se il rapporto diventa continuativo, si applica il regime ENASARCO |
| Agente con dipendenti in via continuativa | Come sopra; ritenuta d’acconto su base ridotta al 20% (art. 25-bis) | Versamenti ENASARCO; gestione massimali/minimali; FIRR | Scadenze trimestrali; limiti annui per mandato |
FAQ
Se supero il massimale ENASARCO a metà anno, cosa devo fare con le fatture successive?
Dal momento in cui raggiungi il massimale per quel mandato, non applichi più la trattenuta ENASARCO dell’8,5% nelle fatture verso quella mandante fino al 31 dicembre. L’IVA e l’eventuale ritenuta d’acconto fiscale restano invariati. La mandante deve interrompere i versamenti contributivi ordinari per quell’agente e quel mandato, mantenendo eventualmente solo l’accantonamento FIRR. Dall’anno successivo si riparte con il nuovo massimale annuale pubblicato da ENASARCO. Conserva il prospetto trimestrale della mandante e verifica i conteggi. Le fonti sono il Regolamento ENASARCO e le circolari annuali approvate dal Ministero del Lavoro.
Come cambia la ritenuta d’acconto se ho dipendenti o collaboratori stabili?
L’articolo 25-bis del DPR 600/1973 riduce la base di calcolo. Se ti avvali in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta si applica sul 20% delle provvigioni al netto di eventuali spese escluse. Se non ti avvali, la ritenuta si applica sul 50% delle provvigioni. L’aliquota della ritenuta segue quella dell’imposta sul reddito persone fisiche vigente per i compensi da provvigioni (in via ordinaria 23% sulla base ridotta, salve addizionali). In regime forfettario, la ritenuta non si applica per effetto della normativa sul regime agevolato (Legge 190/2014). La disciplina ENASARCO resta comunque dovuta secondo il Regolamento.
Se sono una S.r.l. agente, devo indicare qualcosa in fattura per ENASARCO?
Nelle fatture della S.r.l. non indichi la trattenuta ENASARCO perché la società non ha contributo previdenziale obbligatorio ENASARCO. La mandante versa un contributo di solidarietà, interamente a suo carico, secondo le regole del Regolamento ENASARCO. Tu non subisci alcuna trattenuta sul netto da pagare. In fattura indichi provvigioni, IVA se dovuta, ed eventuale ritenuta d’acconto se ricorrono i presupposti fiscali. Ricorda che massimali e minimali non si applicano al contributo di solidarietà. La base regolatoria è nel Regolamento ENASARCO approvato dal Ministero del Lavoro ai sensi del D.Lgs. 509/1994.
Come gestisco note di credito o storni per provvigioni già fatturate con ENASARCO?
Emetti una nota di credito che rettifica imponibile, IVA e trattenute con gli stessi criteri della fattura originaria. Se hai indicato la trattenuta ENASARCO dell’8,5%, la nota di credito riporterà la corrispondente variazione in diminuzione. La mandante adegua i versamenti ENASARCO nei trimestri successivi, secondo le modalità del Regolamento e delle circolari operative. Se hai operato anche la ritenuta d’acconto ex art. 25-bis, rettifica pure quella. Conserva la documentazione a supporto e coordina i flussi con l’ufficio amministrativo della mandante. Le rettifiche seguono i termini fiscali e contributivi ordinari.
Devo iscrivermi io a ENASARCO o ci pensa la mandante? E in che tempi?
L’obbligo di iscrizione spetta alla mandante. Deve iscrivere l’agente in ENASARCO alla costituzione del rapporto, in genere entro 30 giorni dalla firma del mandato, secondo il Regolamento delle attività istituzionali. La mandante versa trimestralmente l’intero contributo e trattiene la tua quota nelle liquidazioni. Tu devi verificare che l’iscrizione sia stata effettuata, che i dati siano corretti e che massimali e minimali siano rispettati. In caso di più mandati, ogni rapporto ha una posizione separata. Le basi normative sono nella Legge 204/1985, nel Codice Civile per il contratto di agenzia e nel Regolamento ENASARCO approvato dal Ministero del Lavoro.
