Sanatoria corrispettivi telematici: cos’è e come funziona?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Non esiste alcuna sanatoria per i corrispettivi telematici non inviati. Si applicano le sanzioni ordinarie. Puoi ridurle con il ravvedimento operoso, se regolarizzi e versi la sanzione ridotta prima dei controlli.

  • Omessa o infedele memorizzazione/trasmissione: sanzione del 90% dell’IVA relativa (minimo 500 euro) secondo D.Lgs. 471/1997, art. 6, con rinvio del D.Lgs. 127/2015.
  • Solo tardivo invio con memorizzazione corretta: sanzione fissa di 100 euro per ciascuna trasmissione omessa o tardiva, ai sensi del D.Lgs. 127/2015, art. 2, comma 6-quinquies.
  • Ravvedimento operoso: riduzioni ex art. 13 D.Lgs. 472/1997 (1/9 entro 90 giorni; 1/8 entro 1 anno; 1/7 entro 2 anni; 1/6 oltre 2 anni), più interessi legali.

Cosa sono i corrispettivi telematici e chi è obbligato

I corrispettivi telematici sono gli incassi giornalieri memorizzati dal registratore telematico e trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Sostituiscono scontrini e ricevute fiscali tradizionali.

Il registratore telematico, detto RT, è il dispositivo che memorizza i dati e li invia. Se l’RT non funziona, si usa la procedura di emergenza e poi si trasmettono i dati.

L’obbligo riguarda commercianti al minuto e attività assimilate. In pratica, chi vende beni o servizi a privati e non emette fattura per ogni operazione.

Esclusioni e casi particolari

Alcune attività sono esonerate per la natura dell’operazione o per volumi marginali. Gli esoneri derivano da decreti ministeriali e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Verifica sempre il tuo codice attività.

Se emetti solo fatture elettroniche per tutte le operazioni, non devi memorizzare i corrispettivi. In quel caso l’incasso è già tracciato tramite la fattura.

Quando e come si inviano i corrispettivi

L’RT memorizza i dati in giornata. La trasmissione è quotidiana. In caso di problemi tecnici, è ammesso l’invio differito entro i termini previsti dai provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

Se la rete cade o l’RT è guasto, emetti i documenti commerciali in modalità di emergenza. Poi trasmetti i dati appena ripristinato il sistema, seguendo le istruzioni del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Conserva le stampe di chiusura giornaliera (zeta) e il libretto di dotazione dell’RT. Servono per dimostrare la corretta memorizzazione.

Il quadro sanzionatorio: quando scatta il 90% e quando 100 euro

Omessa o infedele memorizzazione/trasmissione: 90% dell’imposta

Se non memorizzi l’operazione o la memorizzi in modo infedele, si applica la sanzione del 90% dell’IVA relativa, con minimo 500 euro per ciascuna violazione. La base è l’imposta sull’importo non memorizzato o comunicato.

Riferimento: D.Lgs. 471/1997, art. 6, con rinvio espresso del D.Lgs. 127/2015. Il testo è consultabile su Normattiva e nella prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Solo tardivo invio con memorizzazione corretta: 100 euro per trasmissione

Se l’operazione è stata memorizzata correttamente ma l’invio è solo tardivo o omesso, si applica la sanzione fissa di 100 euro per ciascuna trasmissione. Non si calcola il 90% perché l’IVA è stata memorizzata.

Riferimento: D.Lgs. 127/2015, art. 2, comma 6-quinquies. Questo regime distingue i ritardi tecnici dagli omessi incassi.

Sanzioni accessorie: sospensione della licenza

Se compi quattro violazioni in giorni diversi entro cinque anni, l’ufficio può sospendere la licenza o l’autorizzazione da tre giorni a un mese. Se gli importi non documentati superano 50.000 euro, la sospensione va da uno a sei mesi.

Queste sono sanzioni accessorie previste dall’art. 12 del D.Lgs. 471/1997. Si applicano dopo accertamento delle violazioni.

Ravvedimento operoso: come ridurre le sanzioni

Il ravvedimento operoso è la regola che ti consente di rimediare in autonomia, pagando una sanzione ridotta e gli interessi legali. Devi farlo prima che l’ufficio contesti formalmente la violazione o avvii controlli.

Riferimento: D.Lgs. 472/1997, art. 13. La riduzione dipende dal tempo trascorso. Più ti muovi presto, più risparmi.

Le principali riduzioni

Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 del minimo. Entro un anno: 1/8. Entro due anni: 1/7. Oltre due anni e fino ai termini di accertamento: 1/6. Dopo un processo verbale di constatazione: 1/5, se ancora ammesso.

Per la sanzione da 100 euro, applichi la stessa logica di frazioni. Per la sanzione del 90%, applichi le frazioni sulla misura minima del 90% (comunque non sotto 500 euro, prima della riduzione).

Esempio di calcolo

Incassi non memorizzati: 10.000 euro con IVA 22%. Imposta omessa: 2.200 euro. Sanzione base: 90% di 2.200 = 1.980 euro (minimo 500 euro, qui non rileva perché 1.980 è maggiore).

Ravvedimento entro 90 giorni: 1.980 × 1/9 = 220 euro. Sommi gli interessi legali maturati giorno per giorno sull’IVA dovuta, se l’imposta non è stata versata correttamente.

Se invece avevi memorizzato ma non trasmesso: sanzione base 100 euro. Ravvedimento entro 90 giorni: 100 × 1/9 = 11,11 euro (arrotondamenti secondo le regole di versamento).

Effetti sulle sanzioni accessorie

Se ti ravvedi prima dell’accertamento, regolarizzi la violazione e normalmente eviti la sanzione accessoria della sospensione. La sospensione scatta su violazioni accertate e reiterate.

Se l’ufficio ha già contestato le quattro violazioni in cinque anni, il ravvedimento successivo non impedisce la sospensione per quelle violazioni già cristallizzate.

Regola decisionale rapida

Se hai saltato un invio

Chiediti: l’operazione è stata memorizzata correttamente sull’RT? Se sì, regolarizza l’invio tardivo, versa la sanzione da 100 euro in ravvedimento, conserva la prova tecnica del disagio.

Se no, cioè manca la memorizzazione o il dato è infedele, rielabora i corrispettivi, trasmetti i dati corretti, calcola l’IVA e ravvedi la sanzione del 90% ridotta.

Se hai più giornate non trasmesse

Verifica quante giornate sono coinvolte. Per ogni giornata calcola la sanzione pertinente. Valuta la somma e i termini di riduzione disponibili. Muoviti prima dei 90 giorni per massimizzare la riduzione.

Se hai ricevuto un invito o un PVC

Controlla se puoi ancora ravvederti. Se la legge lo consente, applica la riduzione 1/5. In caso contrario, valuta l’adesione o il contraddittorio per ridurre l’impatto.

Guasti, emergenze e casi pratici

RT guasto o rete non disponibile

Usa la procedura di emergenza: emetti documento commerciale con il blocchetto di cortesia o un gestionale abilitato, memorizza offline i dati e inviali appena possibile. Conserva la relazione tecnica di guasto o i ticket dell’assistenza.

I provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle specifiche tecniche dell’RT disciplinano queste ipotesi. Se rispetti la procedura, non incorri nel 90% ma al massimo nella sanzione da 100 euro, riducibile.

Errori di importo e storni

Se sbagli importo, usa la funzione di storno o reso sul registratore. In alternativa emetti un documento commerciale di reso collegato all’operazione. Correggi entro la chiusura giornaliera se possibile.

La nota di variazione IVA non si applica ai corrispettivi come alle fatture. La correzione avviene nel sistema dei corrispettivi tramite RT.

Operazioni miste con fatture e corrispettivi

Se emetti fattura per un’operazione, non devi memorizzarla tra i corrispettivi. Evita doppie registrazioni. Controlla la corretta configurazione del gestionale e del RT.

Procedura operativa per il ravvedimento

Passo 1: diagnosi

Individua le giornate mancanti o i dati errati. Verifica nei registri dell’RT le chiusure giornaliere. Estrai i file dei corrispettivi dal portale.

Passo 2: regolarizzazione tecnica

Trasmetti i dati mancanti tramite RT o portale “Fatture e Corrispettivi”. Se serve, ripeti la chiusura giornaliera in modalità di ripristino secondo le istruzioni del produttore dell’RT.

Passo 3: calcolo delle sanzioni

Scegli il regime sanzionatorio corretto: 90% dell’IVA per omessa/infedele memorizzazione; 100 euro per invio tardivo con memorizzazione corretta. Applica la riduzione di ravvedimento in base ai giorni trascorsi.

Passo 4: versamento e documenti

Versa la sanzione ridotta con F24, usando il codice tributo corretto per le sanzioni IVA/corrispettivi. Calcola e versa anche gli interessi legali maturati, se dovuti, con il relativo codice.

Passo 5: dossier di prova

Conserva una relazione semplice: cosa è successo, quando hai rilevato il problema, come l’hai risolto. Allegaci le schermate del portale, le stampe RT, i ticket di assistenza e la ricevuta F24.

Controlli e prevenzione

L’Agenzia delle Entrate incrocia i dati dei corrispettivi con i pagamenti elettronici e le fatture. Se nota buchi o anomalie, invia comunicazioni o avvia accessi.

Per prevenire problemi, pianifica manutenzioni periodiche dell’RT e usa un gestionale che controlla l’invio. Imposta alert automatici su scarti o ritardi.

Se ricevi una segnalazione, rispondi in fretta. Dimostrare la memorizzazione corretta e la rapida regolarizzazione può evitare contestazioni più gravi.

Riferimenti normativi

Le basi di legge da conoscere

D.Lgs. 127/2015: istituisce memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi e rinvia al regime sanzionatorio del D.Lgs. 471/1997; introduce la sanzione fissa da 100 euro per tardiva/omessa trasmissione con memorizzazione corretta.

D.Lgs. 471/1997, art. 6: sanzioni per omessa o infedele certificazione dei corrispettivi (90% dell’imposta, minimo 500 euro). D.Lgs. 471/1997, art. 12: sospensione licenza in caso di reiterazione.

D.Lgs. 472/1997, art. 13: ravvedimento operoso, con riduzioni progressive delle sanzioni. I testi sono consultabili su Normattiva e nei documenti dell’Agenzia delle Entrate.

Scenario Violazione tipica Sanzione base Ravvedimento e tempistiche Azioni operative
RT funzionante, invio tardivo Dati memorizzati correttamente ma trasmissione oltre termine 100 euro per trasmissione (D.Lgs. 127/2015, art. 2, c. 6-quinquies) 1/9 entro 90 gg; 1/8 entro 1 anno; 1/7 entro 2 anni; 1/6 oltre 2 anni Trasmetti i file mancanti; versa sanzione ridotta; conserva prova tecnica
Omessa memorizzazione Mancata emissione/memorizzazione del documento commerciale 90% dell’IVA su importi non memorizzati, minimo 500 euro (D.Lgs. 471/1997, art. 6) Stesse riduzioni del ravvedimento operoso ex art. 13 D.Lgs. 472/1997 Rielabora incassi, trasmetti dati, versa sanzione ridotta e interessi
Dati infedeli Importi inferiori al reale o operazioni non registrate 90% dell’IVA relativa, minimo 500 euro Riduzione come sopra; più veloce è, più risparmi Correggi sul RT con storni/integrazioni; invia dati corretti; ravvedi
RT guasto con procedura di emergenza Memorizzazione offline e invio differito Nessuna sanzione se rispetti l’emergenza; altrimenti 100 euro Se in ritardo, applica frazioni di ravvedimento sulla sanzione fissa Documenta il guasto; invia entro i termini; archivia ticket e stampe
Reiterazione violazioni Quattro violazioni in 5 anni, in giorni diversi Sospensione licenza 3 giorni-1 mese; 1-6 mesi oltre 50.000 euro Il ravvedimento tempestivo evita che la violazione diventi accertata Rimedia subito, costruisci dossier di prova, presidia gli invii giornalieri

FAQ

Esiste una sanatoria 2026 per i corrispettivi telematici non inviati?

No. Ad agosto 2026 non è prevista alcuna sanatoria straordinaria. Si applicano le regole ordinarie su memorizzazione e trasmissione, con sanzioni previste dal D.Lgs. 471/1997 e dal D.Lgs. 127/2015. Puoi però usare sempre il ravvedimento operoso ex D.Lgs. 472/1997, art. 13, se non hai già ricevuto un atto di contestazione o non sono iniziati accessi, ispezioni o verifiche. Il ravvedimento riduce le sanzioni, non azzera il dovere di inviare i dati. Per questo è fondamentale ristabilire la correttezza dei corrispettivi sul portale “Fatture e Corrispettivi” e poi versare le somme dovute.

Come calcolo la sanzione del 90% in caso di omessa memorizzazione?

Identifica gli incassi non memorizzati e l’aliquota IVA. Calcola l’IVA sull’imponibile omesso. La sanzione base è il 90% di quell’IVA, con minimo 500 euro. Applica poi la riduzione del ravvedimento: ad esempio 1/9 entro 90 giorni, 1/8 entro un anno, 1/7 entro due anni, 1/6 oltre due anni. Se anche l’IVA non è stata versata correttamente, devi versare l’imposta, gli interessi legali maturati giorno per giorno e la sanzione ridotta. Ricorda che il minimo di 500 euro opera prima della riduzione. Quindi se il 90% calcolato è 400 euro, la base su cui applicare la frazione sarà 500 euro.

Se ho solo inviato in ritardo ma avevo memorizzato correttamente, cosa rischio?

In questo caso non si applica il 90%. La sanzione è fissa: 100 euro per ciascuna trasmissione omessa o tardiva, come stabilito dal D.Lgs. 127/2015, art. 2, comma 6-quinquies. Puoi ridurla con il ravvedimento alle frazioni di legge (1/9 entro 90 giorni, e così via). Devi trasmettere i dati mancanti, versare la sanzione ridotta e conservare la prova che la memorizzazione originaria esisteva (stampe RT, chiusure giornaliere, report tecnici). Questo distingue i ritardi tecnici dai veri salti di certificazione del corrispettivo.

Quando scatta la sospensione della licenza e come posso evitarla?

La sospensione è una sanzione accessoria che scatta quando l’ufficio accerta quattro distinte violazioni dell’obbligo di emissione o memorizzazione in giorni diversi in un quinquennio. La durata va da tre giorni a un mese. Se l’ammontare dei corrispettivi non documentati supera 50.000 euro, la sospensione sale da uno a sei mesi. Puoi evitarla se regolarizzi prima che le violazioni vengano accertate, usando il ravvedimento operoso. Il ravvedimento tempestivo, unito alla prova della corretta memorizzazione o della rapida rettifica, di norma impedisce che la violazione entri nel conteggio delle quattro reiterazioni.

Come documentare un guasto del registratore telematico per non subire il 90%?

Segui la procedura di emergenza prevista dai provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate: emetti documenti commerciali manuali o da gestionale, annota gli importi, fai intervenire l’assistenza, conserva il ticket tecnico con data e ora. Appena possibile, invia i dati dal portale o dall’RT ripristinato. Se dimostri che la memorizzazione era corretta e l’invio è tardivo solo per un impedimento tecnico, la sanzione sarà quella da 100 euro per trasmissione, riducibile con ravvedimento. Senza memorizzazione né prova del guasto, rischi la sanzione del 90% sull’IVA relativa e, in caso di ripetizioni, anche la sospensione della licenza.

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