Sanzione per ritardo nell’invio della fattura elettronica: qual è?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Se invii la fattura elettronica oltre i termini, la sanzione va dal 90% al 180% dell’IVA (minimo 500 euro) oppure da 250 a 2.000 euro; puoi ridurre con ravvedimento operoso.

  • Termini: 12 giorni per fattura “immediata”; entro il 15 del mese successivo per “differita” (art. 21 DPR 633/1972).
  • Sanzioni: art. 6 D.lgs. 471/1997; riduzioni con art. 13 D.lgs. 472/1997.
  • Scarto SdI: la fattura è “non emessa”. Hai 5 giorni per reinviare con stesso numero e data.

Quando scatta la sanzione per invio tardivo della fattura elettronica

L’obbligo è emettere e trasmettere la fattura allo SdI entro le scadenze di legge. La “fattura elettronica” è valida solo se passa dallo SdI. Se ritardi, la violazione è di fatturazione.

La scadenza generale è di 12 giorni dalla data dell’operazione. La “fattura immediata” è la fattura emessa con data uguale all’operazione. La “fattura differita” è emessa entro il 15 del mese successivo, se hai DDT o documenti equipollenti che provano le consegne del mese.

Riferimenti: art. 21 del DPR 633/1972; chiarimenti Agenzia delle Entrate (circolare 14/E del 2019; provvedimento 30 aprile 2018 n. 89757). Le norme sono consultabili su Normattiva e nei documenti dell’Agenzia delle Entrate.

Tipi di sanzioni: quando paga di più e quando di meno

Sanzione “piena” quando incide sulla liquidazione IVA

Se il ritardo altera la tua liquidazione IVA periodica o la dichiarazione annuale, la sanzione va dal 90% al 180% dell’imposta relativa, con minimo 500 euro. È la sanzione dell’art. 6, comma 1, D.lgs. 471/1997.

Che significa “incide sulla liquidazione”? Significa che, per colpa del ritardo, l’IVA non è confluita nel periodo giusto. Hai quindi versato meno o più tardi del dovuto. Il fisco punisce più severamente questo effetto.

Esempio: emetti una fattura con IVA a gennaio ma la trasmetti a marzo. La liquidazione di gennaio non include quell’IVA. C’è incidenza, quindi sanzione percentuale sull’imposta.

Sanzione “formale” quando non incide

Se il ritardo non cambia la liquidazione o la dichiarazione IVA, la sanzione è da 250 a 2.000 euro. È l’art. 6, comma 1, secondo periodo, D.lgs. 471/1997.

Questo accade spesso nei regimi senza IVA in rivalsa, come il regime forfettario. Il forfettario non applica IVA in fattura. Il ritardo non altera la liquidazione, quindi si applica la sanzione in cifra fissa.

Può accadere anche in ordinario se regolarizzi prima della liquidazione interessata, così l’IVA confluisce comunque nel mese giusto.

Scarto SdI: attenzione, la fattura è “non emessa”

Se lo SdI scarta il file, la fattura è come mai emessa. Devi correggere e rinviare entro 5 giorni, mantenendo numero e data originali. Lo prevedono le regole tecniche dello SdI (provvedimento 30 aprile 2018 n. 89757; circolare 13/E del 2018 e 14/E del 2019).

Se superi i 5 giorni, si valuta il ritardo sulla base della data dell’operazione. Potresti sconfinare nei 12 giorni e scattare la sanzione.

Conserva sempre la ricevuta di consegna dello SdI. È la prova che la fattura è “transitata” regolarmente.

Ravvedimento operoso: come ridurre la sanzione

Il ravvedimento operoso ti permette di pagare sanzioni ridotte se ti sistemi spontaneamente. La base è l’art. 13 del D.lgs. 472/1997. Devi sanare la violazione e versare la sanzione ridotta e gli interessi legali.

Riduzioni standard per questa violazione:

  • Entro 30 giorni: sanzione ridotta a 1/10 del minimo edittale.
  • Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 del minimo.
  • Entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno in cui è avvenuta la violazione: 1/8 del minimo.
  • Entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo: 1/7 del minimo.
  • Oltre questi termini: 1/6 del minimo.
  • Dopo processo verbale di constatazione ma prima della notifica dell’atto di irrogazione: 1/5 del minimo (art. 13, comma 1, lett. b-quater).

“Minimo edittale” significa la sanzione più bassa prevista per quel caso. Se è la sanzione percentuale, prendi il 90% dell’IVA (oppure 500 euro se superiore). Se è la sanzione fissa, prendi 250 euro.

Gli interessi si calcolano con il tasso legale pro tempore, giorno per giorno, dalla violazione al pagamento. I tassi legali sono pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Obbligo generalizzato di fattura elettronica dal 2024 e unica eccezione sanitaria

Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA, compresi i forfettari. La norma nasce dall’art. 18 del DL 36/2022, convertito in legge 79/2022, con progressiva estensione tra 2022 e 2023 e obbligo pieno dal 2024.

Eccezione: chi effettua prestazioni sanitarie verso persone fisiche deve inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria. Non emette e-fattura via SdI per quei compensi. Regole nel DM 7 dicembre 2018 e successive proroghe. I testi ufficiali sono consultabili su Normattiva e sui portali istituzionali.

Per altre operazioni dello stesso professionista non sanitarie, vale l’obbligo di e-fattura via SdI.

Operazioni particolari: differita, PA e transfrontaliere

Fattura differita

Se consegni beni con DDT, puoi emettere una sola fattura entro il 15 del mese successivo. Indichi i riferimenti dei DDT. Il rispetto del 15 ti mette al riparo da sanzioni, anche se l’operazione è del mese prima (art. 21, comma 4, DPR 633/1972).

Fatture verso Pubbliche Amministrazioni (B2G)

Per la PA la fattura passa sempre via SdI con formato specifico. La regola dei 12 giorni vale uguale. Il ritardo può bloccare i tempi di pagamento da parte della PA. Conserva prove di consegna e accettazione dello SdI.

Operazioni transfrontaliere

Per acquisti e cessioni con soggetti esteri, comunichi allo SdI con documenti TD17, TD18, TD19 e TD28. La scadenza è il 15 del mese successivo all’operazione o alla ricezione. La sanzione per errata o omessa comunicazione è di 2 euro per fattura, massimo 400 euro al mese, ridotta a 1 euro, massimo 200 euro, se sistemi entro 15 giorni. Riferimento: art. 11, comma 2-quater, D.lgs. 471/1997, dopo le modifiche del DL 146/2021 convertito in L. 215/2021.

Regola decisionale rapida

Se… allora…

  • Se la fattura è stata inviata oltre i 12 giorni e l’IVA del periodo è cambiata, allora si applica la sanzione 90%-180% dell’IVA (minimo 500 euro). Valuta il ravvedimento a 1/10, 1/9, 1/8, 1/7, 1/6.
  • Se la fattura è stata inviata tardi ma la liquidazione non è cambiata (o sei forfettario), allora la sanzione è 250-2.000 euro. Applica il ravvedimento sugli stessi scaglioni.
  • Se lo SdI scarta la fattura, allora non è emessa. Reinvia corretto entro 5 giorni con stesso numero e data per evitare la sanzione.
  • Se l’operazione è estera e hai sbagliato la comunicazione via SdI, allora la sanzione è 2 euro a documento (massimali mensili), riducibile con correzione entro 15 giorni e ravvedimento.
  • Se hai ricevuto un processo verbale di constatazione, allora puoi ancora ravvederti a 1/5 del minimo se paghi prima dell’atto di irrogazione.

Fonti normative e operative

Le basi sono: DPR 633/1972, art. 21 (termini di fatturazione); D.lgs. 471/1997, art. 6 (sanzioni per irregolarità di fatturazione) e art. 11, comma 2-quater (comunicazioni transfrontaliere); D.lgs. 472/1997, art. 13 (ravvedimento operoso); DL 36/2022, art. 18, conv. L. 79/2022 (estensione e-fattura); DM 7 dicembre 2018 (Sistema Tessera Sanitaria). Consulta i testi su Normattiva e la documentazione dell’Agenzia delle Entrate.

Scenario Requisiti/condizioni Termine da ricordare Sanzione base Riduzioni con ravvedimento
Fattura immediata inviata oltre 12 giorni e IVA del periodo alterata Operazione con IVA; liquidazione mensile/trimestrale interessata 12 giorni dalla data operazione 90%-180% dell’IVA, minimo 500 euro (art. 6, c.1) 1/10 entro 30 gg; 1/9 entro 90 gg; 1/8 entro dichiarazione; 1/7 entro dichiarazione anno successivo; 1/6 oltre; 1/5 dopo PVC
Fattura inviata tardi ma senza incidenza su liquidazione/dichiarazione Regolarizzazione prima della liquidazione; oppure regime forfettario 12 giorni (o 15 del mese successivo per differita) Da 250 a 2.000 euro (art. 6, c.1, 2° periodo) Stesse frazioni di ravvedimento del caso precedente, calcolate sul minimo 250 euro
Fattura differita DDT o documento equipollente; riepilogo delle consegne Entro il 15 del mese successivo Sanzioni come sopra se oltre il 15 e con o senza incidenza IVA Applicabile con le medesime frazioni
Scarto SdI File scartato; stessa numerazione e data in reinvio Reinvio entro 5 giorni dalla ricevuta di scarto Nessuna sanzione se reinvio entro 5 giorni; altrimenti si valuta ritardo Se oltre termine, ravvedimento come per fatture tardive
Operazioni transfrontaliere (TD17–TD19–TD28) Uso corretto dei tipi documento; dati completi Entro il 15 del mese successivo a operazione/ricezione 2 euro per documento, massimo 400 euro/mese; 1 euro max 200 se entro 15 gg Ravvedimento con frazioni art. 13 D.lgs. 472/1997

FAQ

Come capisco se il ritardo “incide sulla liquidazione IVA” e quindi si applica la sanzione percentuale?

Chiediti: l’IVA di quella fattura è confluita nella liquidazione del periodo corretto? Se no, c’è incidenza. Esempio pratico: emetti una fattura il 28 febbraio e la invii allo SdI il 20 marzo. La fattura non è transitata in tempo per la liquidazione di febbraio. Se versi l’IVA di febbraio senza includerla, l’errore altera l’imposta dovuta. Scatta la fascia 90%-180% (minimo 500 euro). Se invece riesci a farla transitare e a includerla nella liquidazione giusta (per esempio perché sei ancora nei tempi o anticipi la registrazione corretta prima del versamento), allora non c’è incidenza e si applica la sanzione in cifra fissa da 250 a 2.000 euro. In regime forfettario non si applica IVA, quindi, per definizione, il ritardo non altera la liquidazione e rientri nella fascia fissa.

Lo SdI ha scartato la fattura: ho una sanzione anche se l’ho inviata nei 12 giorni?

Il documento scartato è “non emesso”. La legge considera l’emissione valida solo con esito di consegna o messa a disposizione da parte dello SdI. Per evitare sanzioni, devi rinviare entro 5 giorni dalla ricevuta di scarto, mantenendo numero e data della fattura originale. Se rispetti i 5 giorni, resti in regola, anche se i 12 giorni dalla data dell’operazione sono superati. Questo perché la norma tecnica dello SdI crea una finestra di correzione. Se superi i 5 giorni, il ritardo si calcola dalla data dell’operazione. In quel caso si valutano le sanzioni dell’art. 6 del D.lgs. 471/1997, con eventuale ravvedimento. Conserva sempre le ricevute SdI: sono la prova della tempistica.

Come funziona la fattura differita con più consegne e quali sono i rischi di sanzione?

Con la fattura differita puoi riepilogare in un solo documento le consegne del mese, se hai DDT o documenti equivalenti. Devi emettere e inviare la fattura entro il 15 del mese successivo. Indica la data dell’ultima consegna del mese e richiama tutti i DDT. Se invii oltre il 15, sei in ritardo. La sanzione dipende dall’incidenza sulla liquidazione IVA. Se l’IVA slitta al mese successivo, scatta la fascia 90%-180% (minimo 500 euro). Se riesci comunque ad allocarla nel periodo corretto, la sanzione è 250-2.000 euro. In tutti i casi puoi usare il ravvedimento operoso per ridurre gli importi in base ai tempi di regolarizzazione.

Sono in regime forfettario: se invio tardi la fattura elettronica, quanto pago?

Nel forfettario non addebiti IVA in fattura. Il ritardo non incide sulla liquidazione IVA perché non versi l’imposta. Quindi si applica la sanzione in cifra fissa prevista dall’art. 6, comma 1, secondo periodo, del D.lgs. 471/1997: da 250 a 2.000 euro. Puoi ravvederti con le riduzioni: 1/10 entro 30 giorni, 1/9 entro 90 giorni, 1/8 entro il termine della dichiarazione IVA dell’anno della violazione (se presente l’obbligo dichiarativo o termine equipollente), 1/7 entro il termine dell’anno successivo, 1/6 oltre. Anche nel forfettario conviene agire subito per minimizzare la spesa e mostrare buona fede. Ricorda che dal 2024 la e-fattura è obbligatoria anche per i forfettari, salvo le eccezioni sanitarie legate al Sistema Tessera Sanitaria.

Ho pagato l’IVA in ritardo per colpa della fattura tardiva: devo applicare due sanzioni diverse?

Ci sono due piani: 1) la violazione di fatturazione per invio tardivo allo SdI (art. 6 D.lgs. 471/1997), 2) l’eventuale ritardato versamento dell’IVA (art. 13 D.lgs. 471/1997 per il versamento). In pratica, se il ritardo ha causato anche un versamento IVA tardivo, potresti dover ravvedere sia la sanzione di fatturazione sia la sanzione per tardivo versamento. Per il versamento tardivo si applicano regole specifiche: sanzione del 30% riducibile con ravvedimento e interessi legali giorno per giorno. Per la fatturazione si usa la scala 90%-180% o 250-2.000 euro, anch’essa riducibile con ravvedimento. Serve quindi un doppio calcolo. La prassi dell’Agenzia delle Entrate e i riferimenti di legge sono consultabili su Normattiva e nei documenti ufficiali dell’Agenzia.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.