Modello 740: cos’è e quando scade?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Il vecchio 740 non esiste più: oggi si usa il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). Invio cartaceo dal 2 maggio al 30 giugno; invio telematico entro il 30 novembre. Pagamenti: saldo/1° acconto al 30 giugno, 2° acconto al 30 novembre.

  • Modello Redditi PF obbligatorio per titolari di partita IVA, redditi esteri, plusvalenze, monitoraggio fiscale e altri casi particolari.
  • Cartaceo solo per contribuenti ammessi; altrimenti invio telematico. Riferimento: DPR 322/1998.
  • Versamenti con F24: saldo e primo acconto entro il 30 giugno; secondo acconto entro il 30 novembre. Riferimento: D.Lgs. 241/1997.

Che cos’è il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico)

Il Modello Redditi Persone Fisiche è la dichiarazione annuale dei redditi per i privati. Ha sostituito il 740 già dal 1998. Oggi tutti lo chiamano “Redditi PF”.

Serve a dichiarare tutti i redditi dell’anno: lavoro autonomo, impresa, locazioni, plusvalenze, redditi esteri e altri. “Redditi diversi” significa guadagni non ricorrenti, come premi o plusvalenze.

La base normativa sulle dichiarazioni è nel DPR 322/1998, consultabile sul portale Normattiva. Le imposte sui redditi sono nel DPR 917/1986 (TUIR). I versamenti e le compensazioni con F24 seguono il D.Lgs. 241/1997.

Scadenze 2026: invio cartaceo, invio telematico e pagamenti

Invio cartaceo

Il cartaceo è possibile solo per contribuenti ammessi dalla legge (ad esempio chi non può usare i servizi telematici). Si presenta allo sportello postale dal 2 maggio al 30 giugno.

La disciplina delle modalità e dei termini è nel DPR 322/1998. Il cartaceo non è la regola: oggi l’invio telematico è lo standard.

Invio telematico

L’invio telematico del Modello Redditi PF 2026 (periodo d’imposta 2025) scade il 30 novembre. Si usa l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.

Le specifiche tecniche e i tracciati li pubblica l’Agenzia delle Entrate ogni anno. La cornice normativa generale resta il DPR 322/1998.

Scadenze dei versamenti con F24

Il saldo e il primo acconto IRPEF e addizionali scadono il 30 giugno. Puoi differire al 31 luglio con maggiorazione dello 0,40% se previsto dal calendario annuale. Il secondo acconto scade il 30 novembre.

Se rateizzi, segui il piano mensile fino a novembre. Gli interessi di rateazione sono dovuti. Le regole di versamento e compensazione sono nel D.Lgs. 241/1997.

Se sbagli o paghi tardi, puoi usare il “ravvedimento operoso”: paghi sanzioni ridotte e interessi legali. La base è il D.Lgs. 472/1997.

Chi deve presentare Redditi PF e quando basta il 730

Obbligo di Redditi PF

Devi presentare il Modello Redditi PF se ricadi in almeno uno di questi casi:

  • Hai partita IVA: sei un lavoratore autonomo o hai un’impresa individuale. Anche se sei in regime forfettario, cioè paghi un’imposta sostitutiva semplificata. La norma base del forfettario è nella Legge 190/2014, con modifiche successive.
  • Sei non residente o residente all’estero con redditi imponibili in Italia. La residenza fiscale si definisce con l’articolo 2 del TUIR.
  • Hai redditi esteri o attività finanziarie estere da indicare nel quadro RW (monitoraggio fiscale) e imposte patrimoniali estere (IVAFE/IVIE).
  • Hai plusvalenze finanziarie o immobiliari da indicare nel quadro RT/RL. “Plusvalenza” è il guadagno tra prezzo di vendita e costo.
  • Devi presentare IVA, IRAP, 770 o quadri che il 730 non gestisce. Ad esempio partecipazioni in società trasparenti o redditi di fonte estera complessi.

Quando usare il 730

Usi il 730 se sei dipendente o pensionato e non hai partita IVA. Il 730 è più semplice e il rimborso arriva in busta paga o pensione. La scadenza tipica è 30 settembre.

Il 730 “precompilato” nasce dal D.Lgs. 175/2014. Contiene spese sanitarie, interessi mutuo, CU e altri dati già caricati. Tu verifichi e invii.

Casi particolari: sei dipendente ma devi usare Redditi PF

Anche senza partita IVA, Redditi PF è necessario quando:

  • Hai più di una CU nello stesso anno per cambi di lavoro e i conguagli non sono completi.
  • Hai ricevuto somme dall’INPS senza ritenute sufficienti o con ritenute assenti.
  • Hai redditi diversi o plusvalenze non gestibili nel 730. Esempio: vendi un immobile con plusvalenza tassabile perché rivenduto entro 5 anni senza esenzione prima casa.
  • Devi compilare il quadro RW per attività finanziarie estere o immobili all’estero.
  • Non hai sostituto d’imposta e vuoi usare oneri detraibili/deducibili oltre i limiti del 730 senza sostituto.

Come si compila e si invia: passo dopo passo

Accesso e strumenti

Accedi al cassetto fiscale con SPID, CIE o CNS. Trovi la dichiarazione precompilata e i software. Puoi usare il servizio web o i programmi RedditiOnLine/Applicazione Desktop.

Servono i documenti: CU, fatture emesse e ricevute, certificazioni ritenute, quietanze spese, documenti su immobili e mutui, estratti esteri, prospetti broker, dati IMU/TASI dove richiesto.

Compilazione operativa

  • Imposta i dati anagrafici e la residenza fiscale corretta per l’anno.
  • Inserisci i quadri dei redditi: lavoro, fabbricati, terreni, partecipazioni, autonomo/impresa.
  • Carica oneri deducibili e detraibili con prudenza. “Deducibile” riduce il reddito. “Detraibile” riduce l’imposta.
  • Compila il quadro LM se sei in forfettario. Il “principio di cassa” significa tassare gli incassi effettivi.
  • Compila RT/RW per plusvalenze e monitoraggio estero, se dovuti.
  • Verifica il prospetto di liquidazione (RN). Controlla saldo, acconti e addizionali.
  • Invia telematicamente e genera le deleghe F24. Puoi attivare l’addebito diretto su conto.

Quadri principali da conoscere

  • RN: calcolo IRPEF e addizionali. È il “conto finale”.
  • LM: redditi in regime forfettario o di vantaggio, con imposta sostitutiva.
  • RE/RF/RG: lavoro autonomo in ordinario/impresa semplificata o ordinaria.
  • RL/RM/RT: redditi di capitale, diversi e plusvalenze.
  • RW: monitoraggio fiscale e imposte su attività estere (IVAFE/IVIE).
  • RP: oneri deducibili e detraibili (sanitarie, istruzione, mutui, ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili).
  • RR: contributi previdenziali dovuti (gestioni INPS). Il Ministero del Lavoro definisce gli aspetti previdenziali di base, l’INPS emette le circolari attuative.

Errori, sanzioni e come rimediare

Correttiva nei termini e integrative

Se ti accorgi di un errore prima del 30 novembre, invia una “correttiva nei termini”. Dopo, usa una “dichiarazione integrativa”.

La cornice è nell’articolo 2 del DPR 322/1998. L’integrativa a sfavore si può inviare entro i termini di accertamento. L’integrativa a favore consente di recuperare crediti anche oltre, con i limiti normativi.

Ravvedimento operoso

Pagamenti tardivi? Applica sanzioni ridotte e interessi legali con il ravvedimento operoso. La base è l’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997. Prima paghi, meno sanzione versi.

Se non presenti la dichiarazione entro 90 giorni, scatta l’omissione con sanzioni più pesanti (D.Lgs. 471/1997). Ravvedere presto conviene.

Conservazione documenti

Conserva i documenti per i controlli. L’Agenzia può accertare fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione. Se è omessa, fino al settimo anno.

I riferimenti sono l’articolo 43 del DPR 600/1973 per imposte sui redditi e l’articolo 57 del DPR 633/1972 per IVA.

Regola decisionale rapida

Decidi in 60 secondi

Segui questi nessi logici per scegliere il modello giusto e le mosse corrette.

  • Se hai partita IVA, allora usa sempre Redditi PF. Verifica anche IVA/IRAP/770 se dovuti.
  • Se sei dipendente o pensionato con una sola CU e senza redditi esteri o plusvalenze, allora usa il 730.
  • Se sei dipendente ma hai quadro RW o plusvalenze non gestibili dal 730, allora usa Redditi PF.
  • Se devi versare saldo e acconti, allora pianifica F24: 30 giugno saldo/1° acconto, 30 novembre 2° acconto.
  • Se scopri un errore dopo l’invio, allora invia una correttiva entro il 30 novembre o un’integrativa dopo.

Fonti normative e operative di riferimento

Riferimenti utili

DPR 322/1998: termini e modalità delle dichiarazioni. DPR 917/1986 (TUIR): imposte sui redditi. D.Lgs. 241/1997: versamenti e F24. D.Lgs. 175/2014: dichiarazione precompilata. D.Lgs. 472/1997 e D.Lgs. 471/1997: sanzioni e ravvedimento.

Consulta i testi su Normattiva. Per istruzioni e specifiche tecniche, fare riferimento all’Agenzia delle Entrate. Per aspetti previdenziali, vedi circolari INPS e normativa del Ministero del Lavoro.

Scenario Modello Documenti/Quadri chiave Termine invio Scadenze pagamento Note critiche
Lavoratore autonomo in forfettario (partita IVA) Redditi PF LM, RN, RR, RP; fatture incassate (principio di cassa), CU ricevute Telematico 30 novembre; cartaceo solo se ammesso 2 maggio-30 giugno Saldo/1° acconto 30 giugno; 2° acconto 30 novembre Imposta sostitutiva e contributi INPS da calcolare; niente IVA/IRAP salvo casi particolari
Ditta individuale in semplificata Redditi PF RG/RF, RN, RR, RP; registri contabili, rimanenze, cespiti Telematico 30 novembre Come sopra Verifica ISA e acconti; controlla crediti e compensazioni (D.Lgs. 241/1997)
Dipendente con una sola CU, nessun reddito estero 730 CU, spese detraibili/deducibili, dati mutuo e bonus casa Tipicamente 30 settembre Conguaglio in busta paga/pensione Rimborsi più rapidi; 730 precompilato disponibile (D.Lgs. 175/2014)
Dipendente con due CU e plusvalenza su azioni Redditi PF RN, RT/RL, RP; CU, rendiconti broker, certificazioni ritenute Telematico 30 novembre Saldo/1° acconto 30 giugno; 2° acconto 30 novembre Verifica regime del risparmio amministrato/gestito; conguagli incompleti
Residente all’estero con immobile e conto estero Redditi PF RB (fabbricati), RW (monitoraggio), RN, IVIE/IVAFE Telematico 30 novembre Come sopra Residenza fiscale art. 2 TUIR; doppia imposizione e crediti d’imposta
Privato che vende casa con plusvalenza entro 5 anni Redditi PF o imposta sostitutiva dal notaio RT/RL, documenti acquisto-vendita, spese incrementative Telematico 30 novembre (se in dichiarazione) Se in atto: imposta sostitutiva immediata; altrimenti scadenze ordinarie Esenzione se prima casa con requisiti; valuta opzione dal notaio

FAQ

Il 740 esiste ancora? Qual è oggi il modello corretto per la dichiarazione dei redditi?

No. Il 740 è stato sostituito molti anni fa. Oggi il modello corretto è il Modello Redditi Persone Fisiche, chiamato anche ex Unico o Redditi PF. Questo modello raccoglie tutti i quadri necessari per dichiarare i redditi di lavoro autonomo, impresa, capitale, fabbricati, terreni, plusvalenze e redditi esteri. La normativa di base sui termini e le modalità di presentazione è nel DPR 322/1998, mentre le regole sulle imposte sono nel TUIR (DPR 917/1986). Se sei dipendente o pensionato senza particolarità, puoi spesso usare il 730, che ha regole proprie e una scadenza tipicamente al 30 settembre.

Quali sono le scadenze precise per il 2026 e come funzionano i pagamenti con F24?

Per il periodo d’imposta 2025 dichiarato nel 2026, l’invio telematico di Redditi PF scade il 30 novembre. L’invio cartaceo è ammesso solo per categorie particolari e si effettua presso Poste dal 2 maggio al 30 giugno. I versamenti seguono lo schema classico: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, con possibile differimento al 31 luglio con maggiorazione dello 0,40% se confermato nel calendario annuale; secondo acconto entro il 30 novembre. Tutti i pagamenti avvengono con il modello F24, anche in compensazione con crediti disponibili, secondo il D.Lgs. 241/1997. Se decidi di rateizzare, rispetta i piani e versa gli interessi di rateazione. Ricorda che eventuali proroghe vengono comunicate dall’Agenzia delle Entrate con appositi provvedimenti.

Sono dipendente con due CU e ho venduto azioni in guadagno: posso usare il 730?

In molti casi no. Il 730 gestisce situazioni standard di lavoro dipendente o pensione e alcune fattispecie aggiuntive. Ma quando hai più CU con conguagli non completi e, in più, plusvalenze finanziarie da indicare, il Modello Redditi PF è spesso necessario. Nel Redditi PF compili i quadri RT o RL per le plusvalenze, a seconda della natura dei titoli e del regime fiscale applicato (amministrato, gestito o dichiarativo). Verifica con attenzione le certificazioni del broker, le imposte sostitutive già trattenute, e l’eventuale credito d’imposta da riportare. La normativa sulle imposte sostitutive dei redditi di capitale e diversi è nel TUIR e nelle norme speciali richiamate dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Ho un conto e un investimento all’estero: cosa devo compilare e quali rischi corro se dimentico?

Devi compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale. Indichi il valore degli investimenti e delle attività finanziarie estere detenute, oltre alle imposte patrimoniali dovute (IVAFE per le attività finanziarie, IVIE per gli immobili). Omettere il RW comporta sanzioni specifiche anche se non sono dovute imposte sui redditi. Le regole sanzionatorie seguono il D.Lgs. 471/1997 e il sistema del ravvedimento operoso del D.Lgs. 472/1997, che consente di ridurre le sanzioni se regolarizzi spontaneamente. In più, se quei beni generano redditi (interessi, dividendi, canoni), devi indicarli nei quadri appropriati (RL/RM/RT) e calcolare le imposte. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate dedicano capitoli specifici a RW, IVIE e IVAFE, con richiami normativi reperibili su Normattiva.

Posso correggere una dichiarazione già inviata? Cosa cambia tra correttiva e integrativa?

Sì. Fino al 30 novembre puoi presentare una “correttiva nei termini”: invii una nuova dichiarazione che sostituisce la precedente. Dopo il 30 novembre usi la “dichiarazione integrativa”. L’integrativa “a sfavore” (più imposta dovuta) si può presentare entro i termini di accertamento. L’integrativa “a favore” (più credito o meno imposta) segue finestre temporali precise indicate dall’articolo 2 del DPR 322/1998 e dalla prassi dell’Agenzia. In ogni caso, se emergono differenze da versare, puoi attenuare l’impatto usando il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997): calcoli sanzioni ridotte e interessi legali e paghi con F24. Conserva sempre la documentazione a supporto per i controlli, in linea con i termini di accertamento dell’articolo 43 del DPR 600/1973.

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