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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per il 2026: imposte sui redditi (saldo 2025 e acconti 2026) entro 30/06 e 30/11; IVA mensile il 16 del mese successivo (agosto il 20); IVA trimestrale 16/05, 20/08, 16/11, 16/03/2027; bollo e-fatture 31/05, 30/09, 30/11, 28/02/2027.

  • IRPEF/imposta sostitutiva: saldo 2025 e primo acconto 2026 entro 30 giugno; secondo acconto 2026 entro 30 novembre. Metodo storico o previsionale; acconti in due rate 40% e 60% se l’importo supera la soglia minima.
  • IVA: liquidazione mensile entro il 16 del mese successivo; liquidazione trimestrale per opzione entro 16/05 (Q1), 20/08 (Q2), 16/11 (Q3), 16/03/2027 (Q4), con maggiorazione dell’1% per i trimestrali.
  • Imposta di bollo su e-fatture: versamenti 31/05, 30/09 e 30/11/2026, con soglia di 250 euro che consente il rinvio; quarto trimestre entro 28/02/2027.

Calendario fiscale 2026 per Partita IVA

Redditi: saldo 2025 e acconti 2026

L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche prevista dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR, D.P.R. 917/1986). Per il 2026 resta la struttura a tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (rif. art. 11 TUIR e successive modifiche). Le addizionali regionale e comunale si sommano all’IRPEF.

Se sei nel regime forfettario, paghi un’imposta sostitutiva al posto di IRPEF, addizionali e IRAP. L’imposta sostitutiva è il 15% o il 5% per le start-up ammesse. Il regime forfettario è definito dalla Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89, e usa il principio di cassa, cioè consideri incassi e pagamenti effettivi.

Le scadenze: entro il 30 giugno versi il saldo 2025 e il primo acconto 2026; entro il 30 novembre versi il secondo acconto 2026. Se la data cade in giorno festivo o non lavorativo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo, come da prassi consolidata dell’Agenzia delle Entrate e normativa vigente. I pagamenti avvengono con modello F24 ai sensi del D.Lgs. 241/1997.

Come si calcolano gli acconti: metodo storico e previsionale

Metodo storico: calcoli gli acconti 2026 sulla base dell’imposta dovuta per il 2025. Se l’acconto complessivo supera la soglia minima, versi in due rate: 40% al 30 giugno, 60% al 30 novembre. È la via più prudente perché evita carenze.

Metodo previsionale: stimi l’imposta dovuta per il 2026 e versi gli acconti su quella stima. È utile se prevedi un reddito in calo. Attenzione: se prevedi troppo al ribasso e paghi meno del dovuto, scattano sanzioni e interessi per insufficiente versamento (D.Lgs. 471/1997 e art. 13 D.Lgs. 472/1997 sul ravvedimento operoso).

IVA 2026: liquidazioni mensili e trimestrali

L’IVA è regolata dal D.P.R. 633/1972. La liquidazione mensile segue il D.P.R. 100/1998: versi entro il 16 del mese successivo alla competenza (es. IVA di gennaio entro il 16 febbraio). Se la scadenza cade in giorno festivo, paghi il primo giorno lavorativo successivo.

La liquidazione trimestrale per opzione è prevista dal D.P.R. 542/1999: versi il 16 del secondo mese successivo al trimestre, con maggiorazione dell’1% a titolo di interessi. Per il 2026 le scadenze tipiche sono: Q1 entro 16/05; Q2 entro 20/08 per effetto della sospensione estiva dei termini; Q3 entro 16/11; Q4 entro 16/03/2027. Le modalità e i codici tributo si gestiscono con F24.

Ricorda le Lipe (comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA) e la dichiarazione annuale IVA. Le finestre sono stabilite da prassi e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate; verifica ogni anno il calendario operativo sul portale istituzionale.

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Se emetti fatture senza IVA che richiedono il bollo (ad esempio per operazioni esenti), l’imposta si paga in modo cumulato per trimestre. La base è il Decreto MEF 17 giugno 2014 e i successivi Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che disciplinano l’assolvimento del bollo sulle e-fatture.

Scadenze 2026: 31 maggio (1° trimestre), 30 settembre (2° trimestre), 30 novembre (3° trimestre). Se al 31 maggio l’importo dovuto è inferiore a 250 euro, puoi rinviare e saldare entro il 30 settembre. Se anche al 30 settembre resti sotto 250 euro, puoi pagare tutto entro il 30 novembre. Il 4° trimestre 2026 si versa entro il 28 febbraio 2027.

L’Agenzia delle Entrate rende disponibile l’elenco delle fatture con bollo e l’importo dovuto nel portale Fatture e Corrispettivi. Il pagamento può avvenire con F24 o addebito diretto secondo le opzioni attivabili.

Rateazioni, compensazioni e F24

Puoi rateizzare i saldi e, in alcuni casi, anche gli acconti delle imposte sui redditi, con interessi di rateazione. La disciplina di versamenti e compensazioni è nel D.Lgs. 241/1997. La compensazione orizzontale usa crediti d’imposta per pagare altri debiti nel modello F24, nel rispetto di limiti e controlli preventivi.

Verifica sempre i blocchi automatici in caso di ruoli pendenti o incongruenze dichiarative. In caso di scostamenti, l’Agenzia può sospendere le deleghe in compensazione e chiedere chiarimenti.

Ritardi, sanzioni e ravvedimento operoso

Se paghi dopo la scadenza, scatta la sanzione per tardivo versamento (D.Lgs. 471/1997), riducibile con ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Più ti ravvedi in fretta, maggiore è lo sconto sulla sanzione. Devi aggiungere anche gli interessi legali per i giorni di ritardo.

Il ravvedimento vale per imposte sui redditi, IVA e bollo. Serve un nuovo F24 con i codici tributo dedicati a sanzione e interessi. Conserva le ricevute, perché dimostrano la regolarizzazione spontanea.

Regola decisionale rapida

Segui questi nessi logici per capire cosa pagare e quando.

1) Hai Partita IVA con IVA mensile? Paga l’IVA ogni 16 del mese successivo (ad agosto il 20). Passa al punto 3 per i redditi. Se la scadenza cade in festivo, paga il primo giorno lavorativo dopo.

2) Hai Partita IVA con IVA trimestrale per opzione? Versa l’IVA di Q1 entro 16/05, Q2 entro 20/08, Q3 entro 16/11, Q4 entro 16/03/2027. Applica la maggiorazione dell’1% per ciascun trimestre.

3) Devi il saldo 2025 e gli acconti 2026 (IRPEF o imposta sostitutiva)? Versa entro 30/06 (saldo + primo acconto) e 30/11 (secondo acconto). Se l’acconto totale supera la soglia, ripartisci 40% e 60%.

4) Hai fatture elettroniche con bollo? Versa 31/05, 30/09, 30/11, e il quarto trimestre entro 28/02/2027. Se il dovuto al 31/05 o al 30/09 è sotto 250 euro, puoi rinviare alla scadenza successiva.

5) In ritardo? Usa il ravvedimento operoso: calcola sanzione ridotta e interessi e versa con F24. Meglio farlo il prima possibile.

Esempi pratici 2026

Professionista in regime forfettario senza IVA

Non liquida l’IVA. Versa saldo 2025 e primo acconto 2026 entro 30/06. Versa il secondo acconto 2026 entro 30/11. Se emette fatture con bollo, rispetta le scadenze trimestrali del bollo. Valuta metodo previsionale se il 2026 prevede incassi minori.

Imprenditore in regime ordinario con IVA mensile

Versa l’IVA ogni 16 del mese successivo; ad agosto il 20. Saldo e acconti dei redditi come sopra: 30/06 e 30/11. Se ha fatture esenti con bollo, aggiunge le scadenze del bollo. Può compensare crediti IVA con IRPEF tramite F24.

Artigiano con IVA trimestrale per opzione

Versa IVA Q1 entro 16/05, Q2 entro 20/08, Q3 entro 16/11, Q4 entro 16/03/2027, con maggiorazione 1% per trimestre. Gestisce redditi al 30/06 e 30/11. Se sbaglia una scadenza, attiva subito il ravvedimento.

Socio professionista con incassi stagionali

Prevede un 2026 con reddito in calo. Usa il metodo previsionale per ridurre gli acconti. Documenta la stima con un prospetto numerico. Se a fine anno emerge differenza, versa il dovuto con ravvedimento per minimizzare sanzioni.

Documenti da tenere e controlli

Checklist minima

Registra le fatture emesse e ricevute, le ricevute dei modelli F24, i prospetti di liquidazione IVA e i calcoli degli acconti. Conserva la stampa delle deleghe inviate. Tieni traccia delle eventuali compensazioni usate.

Per il bollo, conserva l’estratto dal portale Fatture e Corrispettivi con l’imposta dovuta e il dettaglio per trimestre. In caso di controllo, questi documenti dimostrano la corretta gestione.

Fonti normative e prassi da consultare

Riferimenti utili

Normattiva per i testi ufficiali: D.P.R. 917/1986 (TUIR) per IRPEF e acconti; D.P.R. 633/1972 per IVA; D.P.R. 100/1998 per liquidazioni mensili; D.P.R. 542/1999 per trimestrali; D.Lgs. 241/1997 per F24, versamenti e compensazioni; D.Lgs. 471/1997 e D.Lgs. 472/1997 per sanzioni e ravvedimento; Legge 190/2014 per il regime forfettario; Decreto MEF 17 giugno 2014 e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate per il bollo sulle fatture elettroniche.

Portali istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero del Lavoro per profili contributivi, e dell’Agenzia delle Entrate per scadenze operative, codici tributo e provvedimenti annuali.

Scenario Cosa paghi Scadenze 2026 (e inizio 2027) Note operative Regime ordinario IVA mensile IVA mensile; saldo 2025 e acconti 2026 (IRPEF/addiz./IRAP se dovute); bollo e-fatture se applicabile IVA: 16 del mese successivo (agosto 20). Redditi: 30/06 e 30/11. Bollo: 31/05, 30/09, 30/11; Q4 bollo 28/02/2027 Usa F24; se festivo slitta al primo giorno lavorativo; possibile compensazione crediti ex D.Lgs. 241/1997 Regime ordinario IVA trimestrale per opzione IVA trimestrale con 1% di maggiorazione; redditi come sopra; bollo se applicabile IVA: 16/05 (Q1), 20/08 (Q2), 16/11 (Q3), 16/03/2027 (Q4). Redditi: 30/06 e 30/11. Bollo: come sopra Verifica la corretta applicazione dell’1% per trimestre; attenzione a agosto Regime forfettario (senza IVA) Imposta sostitutiva (saldo 2025 e acconti 2026); bollo e-fatture se dovuto 30/06 e 30/11 per i redditi; bollo: 31/05, 30/09, 30/11; Q4 28/02/2027 Nessuna liquidazione IVA; definisci acconti con metodo storico o previsionale; controlla soglia bollo 250 euro Ritardo di pagamento (tutti i regimi) Imposta dovuta + sanzione ridotta + interessi (ravvedimento) Entro 14 giorni, 30 giorni, 90 giorni, 1 anno, 2 anni, oltre 2 anni Ravvedimento operoso ex art. 13 D.Lgs. 472/1997; versa con F24 usando i codici per sanzioni e interessi

FAQ 2026

Quali imposte verso il 30 giugno e il 30 novembre 2026 e come le calcolo?

Il 30 giugno versi: saldo 2025 e primo acconto 2026 dell’IRPEF (o imposta sostitutiva se sei forfettario). Se hai addizionali regionali e comunali 2025, le versi con il saldo. Il 30 novembre versi il secondo acconto 2026.

Per calcolare gli acconti puoi usare il metodo storico: prendi l’imposta netta 2025 e ne versi il 100% come acconto 2026. Se l’acconto complessivo supera la soglia minima, dividi 40% al 30 giugno e 60% al 30 novembre. Oppure il metodo previsionale: stimi l’imposta 2026 e versi su quella base. È utile se il reddito 2026 scende molto. Se sbagli la stima al ribasso, pagherai differenza, sanzioni e interessi.

Tutto si paga con F24 (D.Lgs. 241/1997). Puoi rateizzare il saldo di giugno applicando gli interessi di rateazione. Tieni il piano rate e le ricevute.

Quando pago l’IVA trimestrale nel 2026 e come funziona la maggiorazione dell’1%?

Se hai scelto la liquidazione trimestrale per opzione (D.P.R. 542/1999), versi l’IVA del primo trimestre 2026 entro il 16/05/2026, del secondo entro il 20/08/2026, del terzo entro il 16/11/2026 e del quarto entro il 16/03/2027. Le date seguono la regola del 16 del secondo mese successivo al trimestre, con l’eccezione di agosto che slitta al 20 per la sospensione estiva dei termini.

Devi aggiungere una maggiorazione dell’1% sull’imposta dovuta a titolo di interessi per il differimento trimestrale. Applica la maggiorazione a ciascun versamento trimestrale. Usa l’F24 con i codici tributo IVA periodica. Se la scadenza cade in festivo, versi il primo giorno lavorativo dopo.

Come funziona l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche nel 2026?

Se le tue fatture sono senza IVA ma “bollate” (ad esempio operazioni esenti), il bollo si assolte in modo virtuale per trimestre. Il quadro normativo è nel Decreto MEF 17 giugno 2014 e nei Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che fissano regole operative e scadenze.

Paghi il primo trimestre entro 31/05/2026, il secondo entro 30/09/2026, il terzo entro 30/11/2026 e il quarto entro 28/02/2027. Se al 31 maggio hai meno di 250 euro da versare, puoi rinviare al 30 settembre; se anche al 30 settembre resti sotto 250 euro, puoi pagare tutto entro il 30 novembre. L’Agenzia pubblica l’importo dovuto nel portale Fatture e Corrispettivi. Puoi pagare con F24 o con addebito diretto se attivato.

Cosa succede se salto una scadenza nel 2026? Posso rimediare senza una maxi-multa?

Sì. Puoi usare il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Funziona così: versi l’imposta dovuta, più una sanzione ridotta in base alla rapidità del ravvedimento, più gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Le fasce temporali prevedono riduzioni crescenti se ti ravvedi entro 14 giorni, 30 giorni, 90 giorni, 1 anno, 2 anni, o oltre.

Fai un F24 con tre righe: imposta, sanzione e interessi. Usa i codici tributo corretti. Conserva la ricevuta. Se l’errore riguarda l’IVA, regolarizza anche la liquidazione successiva. In caso di dubbi sui calcoli, è prudente predisporre un prospetto e tenere a portata le fonti (Agenzia delle Entrate e Normattiva) in caso di controllo.

Sono nel regime forfettario: cosa cambia nelle scadenze rispetto al regime ordinario?

Hai scadenze semplificate perché non liquidi l’IVA. Ti concentri su due appuntamenti per i redditi: 30/06 (saldo 2025 e primo acconto 2026) e 30/11 (secondo acconto 2026). L’imposta è sostitutiva, pari al 15% o al 5% per le start-up ammesse (Legge 190/2014). Applica il principio di cassa: consideri gli incassi reali.

Se emetti fatture con bollo, segui le scadenze del bollo: 31/05, 30/09, 30/11 e, per il quarto trimestre, 28/02/2027. Puoi usare il metodo previsionale per ridurre gli acconti se il 2026 sarà un anno debole. Ricorda che i contributi previdenziali (artigiani, commercianti o Gestione Separata) hanno un calendario a parte definito dall’INPS e non trattato qui: controllalo nei canali istituzionali del Ministero del Lavoro e dell’INPS.

Infine, conserva sempre le ricevute F24 e i prospetti di calcolo: servono per dimostrare la correttezza dei versamenti in caso di verifica dell’Agenzia delle Entrate.

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