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SCIA: cos’è e a cosa serve [GUIDA 2022]

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Cos’è la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

Se hai intenzione di intraprendere un’attività autonoma che comporta l’apertura di una ditta individuale come l’ecommerce o un attività da tatuatore,  dovrai effettuare diverse pratiche burocratiche che prevedono delle comunicazioni verso gli enti, comunali e provinciali,  del tuo territorio. Una di queste pratiche è la SCIA comunale.

SCIA è l’acronimo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività e consiste nella dichiarazione che consente alle imprese e alle ditte individuali di comunicare l’inizio, la modifica o la cessazione di un’attività produttiva di tipo Artigianale, Commerciale o Industriale.

Chi deve presentare la SCIA

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività deve essere presentata al comune dove avviene lo svolgimento dell’attività economica, così come indicato nelle pratiche di apertura della partita IVA e di iscrizione alla Camera di Commercio o all’Albo Artigiani. 

Sono tenuti alla presentazione della SCIA i titolari delle seguenti tipologie di attività economica:

  • attività Commerciali, quali per esempio attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti), bed and breakfast, commercio al dettaglio, commercio on line
  • produttive e artigianali (parrucchieri, tatuatori etc)
  • turistiche
  • agricole

Non è prevista la presentazione della SCIA per le attività con le seguenti caratteristiche:

  • realtà soggette a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali
  • le attività economiche a prevalente carattere finanziario

Il titolare dell’attività può presentare direttamente la pratica o servirsi di un associazione di categoria o di un intermediario abilitato. Vedremo nello specifico le modalità di presentazione nei prossimi paragrafi.

Come funziona la SCIA

La SCIA prevede che l’interessato titolare della ditta individuale comunichi all’ente territoriale, nel caso specifico al comune, l’inizio dell’attività imprenditoriale, presentando un’autocertificazione necessaria per documentare il possesso delle seguenti tipologie di requisiti:

  • Requisiti soggettivi: si riferiscono a quegli attributi morali e professionali (se richiesti) necessari per svolgere una determinata attività
  • Requisiti oggettivi:  si riferiscono alle caratteristiche previste dalla legge a seconda del tipo di attività economica da avviare, attinenti ad esempio la conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, ambientale dei locali o delle attrezzature aziendali

Trattandosi di un autocertificazione, le responsabilità legali sono in capo al dichiarante. Per questo motivo è molto importante compilare la SCIA in maniera non solo completa e corretta, ma anche essendo consapevoli che dichiarazioni non corrispondenti alla realtà potrebbero comportare delle gravi conseguenze.

Per non incorrere in errori e inutili lungaggini burocratiche ti consigliamo di affidarti a professionisti competenti. Fiscozen, grazie al suo team di esperti, ti permette di completare tutte le pratiche della SCIA velocemente e senza stress. Approfitta della consulenza gratuita per chiederci maggiori informazioni.   

Come si presenta

La SCIA deve essere presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) esclusivamente in modalità telematica. 

Per rendere le pratiche telematiche più omogenee, accessibili e creare un punto di riferimento unico è stato istituito il portale impresainungiorno.it al quale hanno aderito la maggior parte dei comuni Italiani. 

Tramite questo portale è possibile cercare il comune in cui si intende svolgere l’attività, accedere tramite procedura SPID, CIE (carta d’identità elettronica) o CNS (certificato digitale) compilare e inviare i modelli per la comunicazione.

Nel caso in cui il comune in questione non aderisca al portale “impresa in un giorno” sarà necessario fare riferimento al sito web del singolo ente comunale per registrarsi, ottenere i moduli ed effettuare l’invio della comunicazione.  

E’ importante sottolineare che le pratiche SCIA presentate in forma cartacea, saranno considerate irricevibili e inefficaci, pertanto non verranno trattate dagli uffici del SUAP, né produrranno alcun effetto giuridico.

Quanto costa 

Il costo della presentazione delle pratiche di  presentazione della SCIA cambiano a seconda del tipo di attività da avviare e delle certificazioni che devono essere allegate.

Oltre al costo del commercialista per la preparazione e l’invio della pratica, bisogna considerare i diritti richiesti dal comune per un totale che si attesta tra 300€ e 1.000€.

Fiscozen è in grado di supportarti con le pratiche di presentazione della pratica SCIA per soli 250€. Chiedi una consulenza gratuita ad un nostro esperto.

Cosa succede dopo averla presentata

Dopo aver presentato la SCIA e aver ottenuto la ricevuta protocollata dal SUAP, il richiedente può iniziare l’attività economica senza dover aspettare nessun tipo di autorizzazione.

Il comune ha tempo 60 giorni per verificare la comunicazione inviata e nel caso riscontri delle anomalie, può richiedere l’integrazione della documentazione o, nel peggiore dei casi,  procedere alla sospensione dell’attività. 

Trattandosi di una pratica molto importante per il corretto inizio della tua attività economica, ti consigliamo di rivolgerti ad un professionista del settore. I consulenti Fiscozen, grazie all’esperienza maturata con le diverse realtà territoriali, sono in grado di affiancarti nell’apertura della tua ditta individuale.

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