Scontrino telematico: come inviarlo all’agenzia delle entrate?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

– Puoi inviare i corrispettivi telematici con un registratore telematico oppure, se non lo hai, dal portale Fatture e Corrispettivi o app dell’Agenzia delle Entrate. Trasmetti entro 12 giorni e verifica l’esito dopo la chiusura giornaliera.

  • Obbligo di memorizzazione e trasmissione per le vendite al dettaglio ex art. 22 DPR 633/1972, secondo D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.
  • Due vie: registratore telematico (RT) con invio automatico, oppure “Documento commerciale online” da portale/app AdE.
  • Termine ordinario: trasmissione entro 12 giorni dall’operazione; sanzioni D.Lgs. 471/1997 in caso di omissioni o ritardi.

Scontrino elettronico e corrispettivi telematici: definizioni operative

Dal 2020 lo “scontrino fiscale” classico non esiste più. Oggi si emette il documento commerciale. È il documento che rilasci al cliente per vendite o servizi al dettaglio.

La memorizzazione elettronica registra l’incasso sul dispositivo o sul servizio web. La trasmissione telematica invia i dati giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

Base normativa: D.Lgs. 127/2015 e successivi provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio, provvedimenti 28 ottobre 2016 e 30 giugno 2019). Il perimetro soggettivo deriva dall’art. 22 del DPR 633/1972. I testi sono consultabili sul portale Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quando serve il registratore telematico (RT) e quando puoi usare il portale

Puoi adempiere in due modi:

  • Registratore telematico (RT): un misuratore fiscale abilitato. Memorizza i corrispettivi e, alla chiusura di cassa, trasmette i dati ai server dell’Agenzia delle Entrate.
  • Documento commerciale online: servizio nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”. Funziona come un RT virtuale. Generi il documento, lo consegni al cliente e invii i dati senza hardware dedicato.

Quindi non è obbligatorio possedere un RT fisico. È obbligatorio adempiere alla memorizzazione e trasmissione. La scelta dello strumento dipende da volumi, connettività e organizzazione.

Chi è obbligato, chi è esonerato

Sono obbligati i soggetti che effettuano operazioni al dettaglio e attività assimilate ex art. 22 DPR 633/1972. Rientrano negozi, ristoranti, artigiani con corrispettivi, servizi alla persona e molti professionisti quando incassano corrispettivi non fatturati.

Esoneri e casi particolari esistono per specifiche attività e contesti tecnici. Le esclusioni sono indicate nel DM 10 maggio 2019 e integrazioni successive, e in successivi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Fai sempre riferimento ai testi ufficiali su Normattiva e alle circolari AdE.

Se emetti sempre fattura elettronica per ogni incasso, non generi corrispettivi. In quel caso, il documento commerciale non serve. Ma serve coerenza operativa: o fatturi tutto, o gestisci i corrispettivi per le operazioni al dettaglio.

Professionisti con incassi misti

Un professionista può avere fatture per incarichi formali e corrispettivi per prestazioni rapide al banco. Per i corrispettivi usa RT o portale. Per le fatture segue le regole della fatturazione elettronica.

Come inviare con un registratore telematico

1) Emetti il documento commerciale al cliente. Il RT codifica importi, aliquote IVA, metodo di pagamento e, se necessario, il reso o lo sconto.

2) A fine giornata esegui la chiusura di cassa (“chiusura giornaliera” o “Z”). Il RT memorizza in modo immodificabile il totale giornaliero per aliquota.

3) Il RT si connette ai server dell’Agenzia delle Entrate e invia il flusso. Serve connettività internet attiva. L’esito compare sul display del RT.

4) Se l’invio non riesce, il dispositivo tenta la trasmissione successiva. In ogni caso rispetta il termine generale: invio entro 12 giorni dall’operazione.

Verifiche e manutenzione dell’RT

Registra e conserva le ricevute di attivazione e censimento dell’RT. La verifica periodica è obbligatoria con cadenza prevista dai provvedimenti tecnici dell’Agenzia delle Entrate.

Se l’RT si guasta, chiama l’assistenza tecnica abilitata e annota l’evento. Nel frattempo puoi usare il portale per non interrompere l’adempimento.

Come inviare senza RT: Documento commerciale online e app AdE

Puoi usare l’area riservata “Fatture e Corrispettivi”. È il canale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS.

Procedura pratica:

  • Accedi alla sezione Corrispettivi.
  • Compila il documento commerciale con descrizione del bene/servizio, prezzo, aliquota IVA, eventuale sconto, metodo di pagamento (contanti, elettronico, non riscosso).
  • Genera il PDF del documento commerciale non fiscale da consegnare o inviare al cliente.
  • Memorizza e invia i dati all’Agenzia.

Puoi operare anche da app ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Offrono funzioni per emettere documenti commerciali, gestire aliquote e inviare i corrispettivi in mobilità.

Pagamento misto e “non riscosso”

Indica la quota incassata in contanti o con carte e la parte non ancora pagata. Aggiorna poi con il saldo, se previsto da normativa e funzioni disponibili, tramite documento di reso/storno o nuova operazione coerente.

Tempi, termini e gestione degli errori

Memorizza i corrispettivi alla chiusura giornaliera. Trasmetti i dati entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Questa regola vale sia con RT sia con portale.

Se manca la connessione, memorizza comunque. Trasmetti appena torna la rete, senza superare i 12 giorni. Se l’invio viene scartato, correggi e ritrasmetti appena possibile. Conserva le ricevute di scarto e accoglimento.

Per controllare gli invii, usa l’area riservata “Fatture e Corrispettivi”, sezione Monitoraggio. Verifica lo stato: acquisito, scartato, in elaborazione.

Sanzioni e controlli

Le sanzioni sono nel D.Lgs. 471/1997. Per omessa o tardiva memorizzazione/trasmissione, si applicano sanzioni proporzionali, spesso commisurate all’imposta relativa. In caso di reiterate violazioni, può scattare la sospensione dell’attività commerciale.

Esistono sanzioni specifiche anche per mancata richiesta di manutenzione del RT o manomissioni. I testi ufficiali sono consultabili su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In caso di verifica, mostra i documenti commerciali, gli esiti di invio, gli eventuali registri ausiliari e le evidenze dei sistemi usati.

Conservazione e coerenza contabile

L’Agenzia conserva i flussi trasmessi. Tu devi garantire coerenza interna dei dati. Conserva i report di chiusura Z, i file di esito, le eventuali stampe o esportazioni.

Il vecchio registro dei corrispettivi non è più obbligatorio per chi trasmette telematicamente. Può restare utile come controllo interno. Le regole generali di conservazione dei documenti IVA restano quelle dell’art. 39 del DPR 633/1972.

Resi, annulli e correzioni

Gestisci i resi con un documento commerciale di reso o storno. Collega l’operazione al documento originario. Usa la stessa aliquota. Indica quantità e motivazione. Così i totali giornalieri restano corretti.

Regola decisionale rapida

Usa questa logica pratica per scegliere come adempiere:

  • Hai un punto vendita con flusso continuo di clienti? Scegli il registratore telematico. È veloce, stampa il documento e invia in automatico.
  • Operi saltuariamente, sei ambulante o lavori spesso fuori sede? Usa il Documento commerciale online o l’app AdE. Eviti l’hardware e rispetti l’obbligo.
  • Hai connessione instabile? Memorizza al momento dell’operazione e trasmetti entro 12 giorni. Se l’RT è fermo, passa temporaneamente al portale.
  • Emetti sempre fattura elettronica per ogni incasso? Non generi corrispettivi. Mantieni coerenza: o tutto fattura, o gestisci i corrispettivi.
  • Rientri in un esonero specifico del DM 10 maggio 2019? Conserva la prova dell’esonero. Applica le regole particolari previste.

Fonti: D.Lgs. 127/2015; DPR 633/1972 art. 22 e 39; DM 10 maggio 2019; provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 e del 30 giugno 2019; D.Lgs. 471/1997. Consulta i testi su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Tabella operativa scenari/requisiti/tempi

Scenario Strumento consigliato Requisiti tecnici Tempistiche e adempimenti Riferimenti normativi
Negozio fisso con alto volume Registratore telematico (RT) RT censito presso AdE; connessione internet; routine di chiusura Z; manutenzione periodica Memorizzazione a ogni chiusura; invio automatico alla chiusura; termine massimo 12 giorni D.Lgs. 127/2015; Provv. AdE 30/06/2019; DPR 633/1972 art. 22
Professionista con incassi misti (fatture + corrispettivi) RT per i corrispettivi oppure Documento commerciale online Accesso area riservata AdE (SPID/CIE/CNS) o RT; gestione corretta di aliquote e metodi di pagamento Fatture elettroniche per gli incarichi; documenti commerciali per i corrispettivi; invio entro 12 giorni DPR 633/1972 art. 21-22; D.Lgs. 127/2015
E-commerce con contrassegno al corriere Documento commerciale online o integrazione con RT in sede Workflow che registra l’incasso all’effettivo pagamento; tracciamento spedizione e resi Memorizzi quando il corriere incassa; trasmetti entro 12 giorni; gestisci resi con storno Circolari AdE su vendite a distanza; DPR 633/1972 art. 22
Ambulante o operatore senza rete stabile Documento commerciale online da app AdE con invii differiti Dispositivo mobile; connettività anche non continuativa; capacità di memorizzazione offline e invio successivo Memorizzi al momento; invii appena possibile e comunque entro 12 giorni DM 10/05/2019 (casi particolari); D.Lgs. 127/2015
Malfunzionamento RT o blackout Uso temporaneo del portale AdE; poi ripristino RT Segnalazione al tecnico abilitato; evidenza del guasto; accesso all’area riservata Continuità dell’adempimento via portale; rispetto dei 12 giorni; successivo riallineamento del RT D.Lgs. 471/1997 (sanzioni); Provv. AdE tecnici su RT

FAQ

1) Senza registratore di cassa posso inviare “gli scontrini”? Che differenza c’è tra scontrino e documento commerciale?

Sì, puoi adempiere senza RT usando il Documento commerciale online nel portale “Fatture e Corrispettivi” o l’app ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Tecnicamente, lo scontrino fiscale non esiste più: oggi si parla di documento commerciale. Il documento commerciale è valido ai fini fiscali per le vendite al dettaglio. Contiene importi, aliquote IVA, pagamento e eventuali sconti o resi. Può includere il codice lotteria del cliente. Con il servizio online generi il PDF da consegnare o inviare al cliente e, contemporaneamente, memorizzi e trasmetti i corrispettivi. La base normativa è nel D.Lgs. 127/2015 e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. I testi sono disponibili su Normattiva e sul sito AdE.

2) Quali sono i tempi: devo inviare subito o posso farlo dopo? Cosa succede se non ho internet?

La regola è semplice: memorizza alla chiusura giornaliera e trasmetti i dati entro 12 giorni dall’operazione. Se usi l’RT e la rete cade, il dispositivo ritenta l’invio. Se non si ripristina, puoi usare il portale per adempiere entro i 12 giorni. Se lavori spesso in mobilità, memorizza sul momento e invia appena torni connesso. Monitora gli esiti nell’area riservata: se vedi “scarto”, correggi e ritrasmetti al più presto. Conserva sempre le ricevute di invio e gli Z di cassa, così dimostri la corretta gestione in caso di controllo.

3) Pagamenti misti, acconti e saldo: come li tratto nel documento commerciale e nei corrispettivi?

Nel documento commerciale puoi indicare quanto incassato in contanti o con strumenti elettronici e quanto resta non riscosso. Questa distinzione è utile per allineare cassa e corrispettivi. Quando incassi il saldo, registra l’operazione in modo coerente. In caso di errore, usa un documento di reso o storno per rettificare. Mantieni sempre la stessa aliquota IVA dell’operazione originaria. Per flussi complessi (acconti multipli, caparre confirmatorie, saldo differito) definisci una policy interna chiara e ripetibile. L’importante è che la memorizzazione e la trasmissione riflettano la realtà dell’incasso.

4) Cosa rischio se dimentico di trasmettere o se invio in ritardo? Come mi metto in regola?

Le sanzioni sono nel D.Lgs. 471/1997. In sintesi: omissioni, ritardi o dati incompleti possono comportare sanzioni proporzionali all’imposta relativa. In caso di violazioni ripetute, è prevista la sospensione dell’attività. Per metterti in regola, invia immediatamente i dati mancanti tramite portale o ripetendo l’invio dal RT. Documenta il motivo del ritardo (guasto, blackout, indisponibilità dei servizi). Conserva le prove tecniche (ticket di assistenza, screenshot, messaggi di errore). Se l’invio è stato scartato, correggi gli errori indicati e ritrasmetti. In presenza di contestazione, collabora e mostra tutta la documentazione di supporto.

5) Devo ancora tenere il registro dei corrispettivi? Come conservo i documenti e come gestisco resi/annulli?

Se memorizzi e trasmetti telematicamente, il registro dei corrispettivi non è più obbligatorio in via ordinaria. Resta però utile come controllo interno. L’Agenzia conserva i flussi, ma tu devi garantire allineamento e tracciabilità. Conserva gli Z giornalieri, i file di esito, le stampe o i PDF dei documenti commerciali, e le evidenze dei resi o annulli. Per i resi usa il documento commerciale di reso/storno, collegandolo al documento originario. Applica la stessa aliquota, specifica quantità e causale. In questo modo i totali giornalieri rimangono corretti e le verifiche risultano semplici. Le regole generali di conservazione sono nell’art. 39 del DPR 633/1972; i dettagli operativi sono nei provvedimenti AdE consultabili sul loro sito istituzionale.

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