Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per un sexy shop online usa ATECO 47.91.10, coefficiente forfettario 40%. Apri Partita IVA, iscriviti a Camera di Commercio e INPS Commercianti, invia la SCIA e-commerce al SUAP. E-fattura obbligatoria.
- Codice ATECO: per e-commerce usa 47.91.10. Il 47.12.90 è per negozi fisici non specializzati, non per vendita via internet.
- Forfettario: soglia 85.000 euro. Imposta 15% (5% start-up). Coefficiente 40% per commercio al dettaglio.
- Adempimenti: ComUnica (CCIAA), Gestione Commercianti INPS, SCIA “commercio elettronico” al SUAP. E-fattura sempre.
Quale codice ATECO per un sexy shop online: scelta corretta e conseguenze fiscali
47.91.10 per la vendita via internet: perché è la scelta giusta
Se vendi al dettaglio esclusivamente online, il codice corretto è 47.91.10 “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”. Identifica l’e-commerce indiretto: il cliente compra sul sito e riceve la merce a casa.
Questo codice inquadra l’attività nel commercio al dettaglio. In regime forfettario, applica il coefficiente di redditività del 40%. Significa che il fisco considera costi forfettari al 60% e reddito imponibile al 40% degli incassi.
Esempio semplice: incassi 10.000 euro nell’anno. Reddito imponibile forfettario 4.000 euro (10.000 × 40%). Sull’imponibile paghi imposta sostitutiva e poi i contributi, secondo le regole indicate più avanti.
Perché 47.12.90 non è adatto a un e-commerce
Il 47.12.90 “Commercio al dettaglio non specializzato di altri prodotti n.c.a.” riguarda negozi fisici non alimentari non specializzati. Non descrive la vendita via internet. Usarlo per un shop online può creare incongruenze amministrative e nei controlli.
La classificazione ATECO serve a inquadrare correttamente attività, adempimenti e studi statistici. Scegliere il codice coerente evita richieste integrative da Camera di Commercio e SUAP.
Sexy shop fisico: codici alternativi e nota pratica
Se apri anche un punto vendita fisico, la famiglia 47.78 (altro commercio al dettaglio in esercizi specializzati) contiene voci dedicate agli articoli per adulti. La declinazione precisa varia nel dettaglio ATECO. Verifica con la Camera di Commercio per l’inquadramento puntuale.
In caso di doppia attività (negozio fisico + e-commerce), puoi indicare più codici ATECO, specificando principale e secondario. Questo aiuta a tracciare le vendite online e in sede separatamente.
Fonti e riferimenti normativi
Per le definizioni di commercio e gli adempimenti amministrativi: Decreto legislativo 114/1998 e Decreto legislativo 59/2010. Per la SCIA: Legge 241/1990, articolo 19. Per l’IVA: DPR 633/1972 e Decreto legislativo 83/2021 sul pacchetto IVA e-commerce. Testi consultabili sul portale Normattiva e sui siti istituzionali dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Passi operativi: come aprire un sexy shop online in modo completo
1) Partita IVA e scelta del regime fiscale
Apri la Partita IVA come ditta individuale con modello AA9/12. Indica il codice 47.91.10. Scegli il regime fiscale: molti iniziano col forfettario se rispettano i requisiti.
Regime forfettario significa imposta sostitutiva al posto di IRPEF e addizionali. Si applica un coefficiente che stima i costi senza tener conto delle spese reali. È più semplice ma non consente detrazione IVA e deduzione dei costi, salvo i contributi previdenziali.
2) Camera di Commercio e iscrizioni contestuali con ComUnica
Con la pratica ComUnica invii un’unica comunicazione a Registro Imprese (Camera di Commercio), Agenzia delle Entrate, INPS e, se serve, INAIL. Serve la firma digitale e un domicilio digitale (PEC) attivo. La Camera di Commercio iscrive anche al REA.
Per il commercio al dettaglio online rientri nella Gestione Commercianti INPS. L’INAIL non è dovuta per il solo titolare commerciante, ma si attiva in presenza di dipendenti, secondo inquadramento.
3) SCIA al SUAP per il commercio elettronico
Prima di iniziare, presenta la SCIA “commercio al dettaglio per via telematica” al SUAP del Comune della sede. La SCIA, ai sensi dell’articolo 19 della Legge 241/1990, ti consente l’avvio immediato se completa.
Nella SCIA indica: dati dell’impresa, dominio o piattaforma utilizzata, modalità di pagamento e consegna, recapiti, rispetto del Codice del Consumo. Il SUAP inoltra gli atti agli enti competenti.
4) Aspetti operativi: pagamenti, logistica, privacy
Contrattualizza PSP e gateway conformi a PSD2 con Strong Customer Authentication. Definisci politiche di reso e garanzie chiare. Predisponi informative privacy e cookie conformi al GDPR e ai provvedimenti del Garante.
Organizza la logistica: imballo discreto, etichette corrette, documenti di trasporto. Prevedi un servizio clienti con canali tracciabili e tempi certi di risposta.
Regime forfettario 2026 per e-commerce: limiti, imposte e contributi
Limiti di accesso e di permanenza
Il forfettario si applica se i ricavi/compensi annui non superano 85.000 euro. Se superi 100.000 euro durante l’anno, l’uscita è immediata. Riferimento: Legge 190/2014 e successive modifiche nelle leggi di bilancio (in particolare 2019, 2023 e 2024).
Attenzione alle cause ostative: partecipazioni in società, regimi speciali IVA, lavoro prevalente verso ex datore, e altre condizioni previste dalla legge. Verificale caso per caso.
Imposta sostitutiva e coefficiente del 40%
Aliquota ordinaria 15%. Aliquota 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti “start-up” (nuova attività, nessuna attività simile recente, ecc.). La base imponibile è data da incassi × 40% per il commercio al dettaglio.
Esempio: 60.000 euro di incassi. Reddito imponibile 24.000 euro. Se applichi il 15%, imposta 3.600 euro. Poi deduci i contributi previdenziali versati dal reddito, come previsto dalla normativa.
Contributi INPS Gestione Commercianti: fissi + eventuale quota variabile
Paghi contributi fissi annuali su un reddito minimale fissato dall’INPS, più una percentuale sull’eccedenza. Gli importi si aggiornano ogni anno con circolari INPS. In regime forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi.
La riduzione del 35% si applica sia sulla quota fissa che sulla quota eccedente. Si richiede all’INPS dopo l’apertura. Valuta l’impatto: riduce il costo contributivo ma riduce anche la deduzione dal reddito.
Fatturazione elettronica e corrispettivi per e-commerce indiretto
Dal 2024 l’e-fattura è obbligatoria per tutti i forfettari. Per le vendite B2C online indiretto non devi emettere scontrino o memorizzare corrispettivi, salvo richiesta di fattura del cliente. Conserva ordini, pagamenti e DDT.
Se vendi a soggetti con partita IVA o all’estero, valuta regole IVA specifiche e l’uso della fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio. Per operazioni con soggetti esteri, usa i tracciati previsti dall’Agenzia delle Entrate.
IVA e vendite a distanza UE: OSS, soglia 10.000 euro e casi pratici
Soglia unica 10.000 euro e registrazione OSS
Per vendite B2C a consumatori UE, sotto 10.000 euro annui complessivi puoi applicare l’IVA italiana (se dovuta). Sopra 10.000 euro, applichi l’IVA del paese di destinazione. Il Decreto legislativo 83/2021 ha recepito il pacchetto IVA e-commerce.
Per semplificare, puoi usare l’OSS (One Stop Shop) regime unionale. Versi l’IVA dovuta ai vari paesi con un’unica dichiarazione trimestrale. Anche chi è in forfettario può optare per l’OSS per le vendite a distanza.
Forfettario e IVA estera: come si combinano le regole
In Italia il forfettario non addebita IVA e non detrae. Se usi l’OSS per vendite UE B2C oltre la soglia, addebiti l’IVA del paese del cliente e la versi tramite OSS. È una deroga funzionale al commercio elettronico.
Se vendi anche B2B UE, valuta l’iscrizione al VIES e le regole sulle cessioni intracomunitarie. Le cessioni B2B richiedono controlli sullo status del cliente e documentazione dei trasporti.
Conformità di prodotto e tutele del consumatore
Prodotti per adulti: sicurezza, marcature e categorie
Vendi solo prodotti conformi alla normativa UE. I preservativi sono dispositivi medici soggetti al Regolamento UE 2017/745. Molti lubrificanti sono cosmetici disciplinati dal Regolamento CE 1223/2009. Verifica schede tecniche e marcature del fabbricante.
Accertati della tracciabilità dei lotti e delle avvertenze in lingua italiana. Conserva le dichiarazioni di conformità fornite dai distributori. Non alterare etichette o confezioni.
Codice del Consumo e vendita a distanza
Il Decreto legislativo 206/2005 impone informazioni chiare su identità del venditore, prezzo totale, costi di consegna, tempi di spedizione, gestione reclami. Il diritto di recesso è di 14 giorni, con eccezioni per prodotti sigillati intimi aperti.
Indica nel sito condizioni generali, modulo di recesso, politiche di reso. Rispetta i termini di rimborso e assistenza. La trasparenza riduce contenziosi e chargeback.
Privacy, cookie e pagamenti
Applica il GDPR (Regolamento UE 2016/679): informativa chiara, base giuridica del trattamento, registro dei trattamenti, misure di sicurezza, gestione diritti degli interessati. Per i cookie, rispetta i provvedimenti del Garante Privacy con banner e consenso ove necessario.
Prediligi PSP conformi a PSD2 e SCA. Monitora le frodi. Implementa sistemi antifrode e verifica degli indirizzi per spedizioni sensibili.
Vendita a maggiorenni: buona prassi
La vendita di sex toys non è soggetta a licenze speciali. È buona prassi applicare un age-gate informativo e comunicazioni discrete. Evita contenuti che possano integrare reati in materia di oscenità o tutela dei minori.
Regola decisionale rapida
Seleziona ATECO, regime e adempimenti in 6 scelte sì/no
1) Vendi solo online? Sì: ATECO 47.91.10. No: valuta anche codici per negozio fisico in 47.78 e indicali come secondari.
2) Prevedi ricavi entro 85.000 euro? Sì: considera il forfettario (coefficiente 40%). No: passa al regime semplificato ordinario per IVA e contabilità.
3) Sei una nuova attività senza continuità con lavoro precedente simile? Sì: valuta imposta 5% per 5 anni. No: applica 15%.
4) Vendi B2C in UE oltre 10.000 euro? Sì: attiva OSS e applica IVA del paese di destinazione. No: resta con regole interne.
5) Hai dipendenti? Sì: attiva posizioni INAIL e adempimenti del lavoro. No: resta su Gestione Commercianti INPS per il solo titolare.
6) Vuoi ridurre contributi INPS? Sì: richiedi riduzione 35% al gestore INPS. Valuta il minor beneficio fiscale per minore deduzione. No: versa intero e deduci di più.
Riferimenti normativi utili
Dove trovare le regole ufficiali
Consulta su Normattiva: DPR 633/1972 (IVA), D.lgs. 114/1998 e D.lgs. 59/2010 (commercio), Legge 241/1990 art. 19 (SCIA), Legge 190/2014 e successive leggi di bilancio per il regime forfettario, D.lgs. 83/2021 (pacchetto IVA e-commerce). Per contributi: circolari INPS Gestione Commercianti. Per consumo e privacy: D.lgs. 206/2005 e Regolamento UE 2016/679. Per dispositivi e cosmetici: Regolamento UE 2017/745 e Regolamento CE 1223/2009. Indicazioni operative anche sui portali dell’Agenzia delle Entrate, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dei SUAP comunali.
| Scenario | Adempimenti principali | Imposte e contributi | Tempistiche e scadenze |
|---|---|---|---|
| Sexy shop solo online (e-commerce indiretto) | ATECO 47.91.10; Partita IVA; ComUnica (CCIAA, INPS); SCIA SUAP commercio via internet; PEC; e-fattura | Forfettario: imposta 15%/5% su imponibile 40%; INPS Commercianti fissi + eccedenza; IVA non addebitata in Italia | SCIA: avvio immediato se completa; Contributi INPS in 4 rate; Imposta sostitutiva a saldo/acconti secondo calendario fiscale |
| E-commerce con vendite UE oltre 10.000 € | Attivazione OSS; gestione aliquote estere; conservazione prove trasporto | Addebito IVA del paese di destinazione tramite OSS; forfettario resta senza IVA interna | Dichiarazione OSS trimestrale; versamenti OSS entro scadenze UE; monitoraggio soglia annuale |
| Start-up in forfettario | Verifica requisiti 5%; opzione riduzione INPS 35%; set-up e-fattura | Imposta 5% per 5 anni; contributi ridotti del 35% su domanda | Domanda riduzione INPS dopo apertura; controllo requisiti start-up ogni anno |
| Negozio fisico + online | Codici ATECO multipli; SCIA vendita al dettaglio in sede + SCIA e-commerce; eventuale registratore telematico per punto vendita | Forfettario possibile se limiti rispettati; corrispettivi telematici per vendite in negozio; e-fattura per B2B e su richiesta B2C | SCIA prima dell’avvio; invii giornalieri corrispettivi per negozio; e-fattura continuativa |
| Assunzione dipendenti | Comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro; INAIL; DVR; sorveglianza sanitaria se necessaria | Contributi previdenziali e premi INAIL per dipendenti; tassazione su retribuzioni | Unilav prima dell’assunzione; versamenti mensili contributi e ritenute; adempimenti sicurezza continuativi |
FAQ
Qual è il codice ATECO corretto per un sexy shop online e cosa rischio se uso quello sbagliato?
Per la vendita al dettaglio via internet il codice corretto è 47.91.10. Questo codice identifica in modo inequivoco l’e-commerce indiretto, dove l’ordine avviene online e la consegna tramite spedizioniere. Se usi un codice per negozi fisici, come 47.12.90, crei incoerenza tra descrizione dell’attività e canale di vendita. Gli effetti pratici possono essere richieste di chiarimenti da Camera di Commercio e SUAP, ritardi nell’iscrizione o nella protocollazione della SCIA, e possibili rilievi in caso di controlli incrociati statistici o fiscali. In più, potresti dover rettificare pratiche e atti. Correggi l’inquadramento prima dell’avvio per evitare perdite di tempo.
Come funziona il regime forfettario per un e-commerce e quanto pago davvero tra imposta e contributi?
Nel forfettario, il tuo reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività ai ricavi incassati nell’anno. Per il commercio al dettaglio il coefficiente è 40%. Sull’imponibile così ottenuto applichi l’imposta sostitutiva: 15% in via ordinaria, 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti start-up. I contributi INPS della Gestione Commercianti prevedono importi fissi annuali, aggiornati dall’INPS con circolare, più una percentuale sulla parte di reddito che supera il minimale. In forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi. Ricorda che i contributi versati si deducono dal reddito prima di calcolare l’imposta, quindi la riduzione incide anche sulla deduzione. Un calcolo completo considera: incassi, coefficiente 40%, contributi stimati, deduzione dei contributi e imposta finale.
Per un sexy shop online devo emettere scontrini o memorizzare corrispettivi? E l’e-fattura è sempre obbligatoria?
Per e-commerce indiretto B2C non devi emettere scontrini né memorizzare e trasmettere corrispettivi. Devi però conservare ordini, ricevute di pagamento e documenti di trasporto per ricostruire le vendite. Emitti fattura solo se il cliente la chiede o se vendi a soggetti con partita IVA. Dal 2024, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti, compresi i forfettari: quando emetti fattura, la trasmetti via Sistema di Interscambio. Se vendi anche in un negozio fisico, lì si applicano i corrispettivi telematici con registratore. Per il solo online indiretto resta l’esonero dagli scontrini, già chiarito dall’Agenzia delle Entrate in precedenti documenti di prassi.
Vendo anche a clienti UE: quando devo applicare l’IVA estera e come funziona l’OSS se sono in forfettario?
Se le vendite B2C complessive verso consumatori UE superano 10.000 euro annui, devi applicare l’IVA del paese del cliente. Puoi gestire tutto tramite l’OSS (One Stop Shop) regime unionale: presenti una dichiarazione trimestrale unica e versi l’IVA per tutti i paesi attraverso il portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate. Anche se sei in forfettario, puoi optare per l’OSS. In pratica, in Italia resti fuori campo IVA per regola interna del forfettario, ma per le vendite a distanza UE versi l’IVA estera tramite OSS. Sotto la soglia puoi restare con l’IVA italiana, sempre tenendo conto delle specifiche del tuo regime e delle scelte opzionali. Il quadro discende dal DPR 633/1972 e dal D.lgs. 83/2021, consultabili su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Ci sono licenze speciali per vendere articoli erotici? Quali regole devo seguire su sicurezza prodotti, recesso e privacy?
Per la vendita di sex toys non serve una licenza speciale. Devi però rispettare le regole generali del commercio e quelle specifiche per categorie di prodotto. I dispositivi medici (come i preservativi) rientrano nel Regolamento UE 2017/745; i cosmetici (molti lubrificanti) nel Regolamento CE 1223/2009. Come rivenditore, verifica confezioni, marcature, istruzioni in italiano e tracciabilità dei lotti. Per la vendita a distanza, applica il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005): informazioni precontrattuali, diritto di recesso 14 giorni e gestione chiara dei resi, con eccezioni per prodotti sigillati che non sono restituibili dopo apertura per motivi igienici. Per i dati personali, rispetta il GDPR (Reg. UE 2016/679), compresi informativa, base giuridica, cookie policy e sicurezza dei dati. Aggiungi buone prassi come imballi discreti e un age-gate informativo sul sito per tutelare i minori.
