Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il Modello Redditi Persone Fisiche sostituisce l’“Unico” per autonomi e professionisti. Si compila per quadri e fascicoli. Si invia online entro il 30 novembre. Calcola IRPEF, addizionali, imposte sostitutive e contributi previdenziali.
- Struttura modulare: tre fascicoli e numerosi quadri per tipologia di reddito e imposte. Scelta dei quadri in base all’attività svolta e alle operazioni dell’anno.
- Invio esclusivamente telematico da parte del contribuente o di un intermediario abilitato. Riferimento: DPR 322/1998 (fonte: Normattiva) e istruzioni AE 2026.
- Scadenze chiave: trasmissione entro 30 novembre; saldo e primo acconto entro 30 giugno; secondo acconto entro 30 novembre (fonte: DPR 435/2001 e TUIR – DPR 917/1986).
Cos’è il Modello Redditi Persone Fisiche (PF) e quando si usa
Il Modello Redditi PF è la dichiarazione dei redditi per persone fisiche con redditi non gestibili con il 730. È obbligatorio per titolari di partita IVA, professionisti, imprese individuali e per chi deve compilare quadri speciali.
Sostituisce il vecchio “Modello Unico”. La base normativa per dichiarazioni e invio è il DPR 322/1998. La tassazione dei redditi segue il TUIR, DPR 917/1986. Le istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate guidano la compilazione (fonte: portale dell’Agenzia delle Entrate).
Si usa quando hai reddito d’impresa o di lavoro autonomo, partecipazioni in società di persone, redditi esteri, monitoraggio RW, imposte sostitutive, o devi esercitare opzioni fiscali particolari. Se hai solo redditi da lavoro dipendente o pensione e oneri detraibili, in genere puoi usare il 730.
Scadenze 2026 e versamenti: come non sbagliare
Per i redditi 2025, la trasmissione telematica del Modello Redditi PF scade il 30 novembre 2026. L’invio oltre la scadenza comporta sanzioni, riducibili con ravvedimento operoso (fonte: D.Lgs. 472/1997, art. 13).
I versamenti IRPEF e addizionali seguono il calendario generale: saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 30 giugno 2026; secondo acconto entro il 30 novembre 2026. Vale la regola della maggiorazione dello 0,4% per i 30 giorni successivi, se prevista (fonte: DPR 435/2001, art. 17).
I contributi previdenziali INPS (artigiani/commercianti o gestione separata) seguono un calendario allineato ai tributi: acconti e saldi indicati in quadro RR e versati con F24. Il quadro RN determina l’IRPEF. RV calcola addizionali regionali e comunali.
Struttura del Modello: fascicoli e quadri spiegati semplice
Fascicolo 1: dati anagrafici e redditi “base”
Contiene il frontespizio con dati personali, residenza e firma. I quadri principali sono:
RA (terreni): redditi agrari e dominicali. RB (fabbricati): canoni di locazione e rendite. RC (lavoro dipendente e assimilati) se non utilizzi il 730. RP (oneri e spese): detrazioni e deduzioni.
RN (calcolo IRPEF). RV (addizionali regionale e comunale). CR (crediti d’imposta). DI (dichiarazione integrativa). RX (risultato: debito/credito da compensare o rimborsare).
Fascicolo 2: partecipazioni, tassazioni separate e monitoraggio
RH: redditi di partecipazione in società di persone e assimilate. RM: redditi a tassazione separata o imposta sostitutiva, come alcuni redditi esteri.
RT: plusvalenze finanziarie, cioè guadagni su titoli e partecipazioni. RR: contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti. RW: investimenti e attività finanziarie all’estero, IVIE e IVAFE.
AC: comunicazione dell’amministratore di condominio per spese sostenute dal condominio.
Fascicolo 3: lavoro autonomo, impresa e regimi agevolati
RE: reddito di lavoro autonomo per professionisti in contabilità semplificata. RF: impresa individuale in contabilità ordinaria. RG: impresa in contabilità semplificata.
LM: regimi agevolati. Include regime forfettario (imposta sostitutiva) e il previgente “regime di vantaggio” (se ancora con posizioni pendenti). Base legale: L. 190/2014, art. 1, commi 54-89, e D.L. 98/2011, art. 27 (fonte: Normattiva).
RD: redditi agricoli particolari. RS: prospetti comuni e vari. RQ: imposte sostitutive e addizionali. FC: CFC, soggetti controllati esteri. NR: nuovi residenti con imposta sostitutiva ex art. 24-bis TUIR. CE: credito d’imposta estero. TR: exit tax e valori in ingresso. RU: crediti d’imposta imprese.
Compilazione operativa: principi e scelte dei quadri
Professionisti (RE) e principio di cassa
Il principio di cassa significa che contano incassi e pagamenti dell’anno. Un compenso fatturato nel 2025 ma incassato nel 2026 rileva nel 2026. Vanno indicati compensi, spese deducibili, ritenute subite e contributi previdenziali.
Spiega sempre i termini: ritenuta è l’anticipo IRPEF trattenuto dal cliente sostituto d’imposta. Le inserisci per ridurre l’imposta dovuta in RN.
Imprese (RG/RF) e principio di competenza
Il principio di competenza considera ricavi e costi nell’anno in cui maturano, non quando paghi o incassi. In RG va la contabilità semplificata; in RF l’ordinaria. Vanno gestite rimanenze, ammortamenti, ratei e risconti.
Definizione pratica: ammortamento è la ripartizione del costo di un bene pluriennale su più anni. Rimanenze sono beni acquistati e non ancora venduti a fine anno.
Regime forfettario (LM) e imposta sostitutiva
Il forfettario applica un coefficiente di redditività ai ricavi/compensi. Così trovi il reddito imponibile. Poi calcoli l’imposta sostitutiva, di regola al 15%, ridotta al 5% per nuove attività in presenza dei requisiti.
Il regime è disciplinato dalla L. 190/2014, commi 54-89, come modificata da leggi successive. Il metodo è semplice: niente costi analitici, ma una percentuale prefissata. Contributi previdenziali si deducono prima dell’imposta.
Plusvalenze, tassazioni separate e redditi esteri (RT, RM, RW, CE)
RT accoglie plusvalenze finanziarie non già tassate dall’intermediario. RM gestisce redditi con tassazione separata o imposta sostitutiva. RW monitora attività estere e applica IVIE/IVAFE se dovute.
Il monitoraggio estero deriva dal D.L. 167/1990 e successive modifiche. IVIE e IVAFE sono state introdotte dal D.L. 201/2011. Il credito d’imposta per imposte pagate all’estero si gestisce nel quadro CE, in base all’art. 165 TUIR.
Contributi previdenziali (RR) e coordinamento con l’IRPEF
RR riepiloga i contributi dovuti a gestione separata o a gestioni artigiani e commercianti. I contributi obbligatori si deducono dal reddito. Quelli facoltativi seguono regole specifiche. Il coordinamento con RN e LM è essenziale per il calcolo esatto.
Invio telematico, ricevute e sanzioni
Chi può inviare e come conservare le prove
L’invio è solo telematico tramite i servizi dell’Agenzia o tramite intermediario abilitato (DPR 322/1998, art. 3). Al termine ottieni una ricevuta con il protocollo. Conservala insieme a documenti e giustificativi per i termini di accertamento.
Definisci “intermediario abilitato”: è un professionista o soggetto autorizzato a trasmettere dichiarazioni per conto dei contribuenti. Deve rilasciare ricevuta di avvenuta trasmissione.
Errori, integrative e ravvedimento
Se trovi un errore entro la scadenza, invia una correttiva nei termini. Dopo la scadenza, usa la dichiarazione integrativa (quadro DI e frontespizio). Le sanzioni per infedele dichiarazione sono nel D.Lgs. 471/1997. Riduci le sanzioni con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, art. 13).
Errore a favore del contribuente: puoi integrare entro i termini di decadenza per il rimborso o la compensazione. Errore a sfavore: regolarizza quanto prima per ridurre sanzioni e interessi.
Regola decisionale rapida
Come scegliere velocemente fascicoli e quadri
– Hai partita IVA come professionista? Usa RE (cassa) o LM se forfettario. Compila RR per i contributi.
– Sei impresa individuale? Usa RG (semplificata) o RF (ordinaria). Verifica RQ se applichi imposte sostitutive particolari. Aggiungi RR per i contributi.
– Hai partecipazioni in società di persone? Compila RH. Trasferisci la quota di reddito in RN, poi calcola addizionali in RV.
– Hai investimenti o conti all’estero? Compila RW per monitoraggio e IVIE/IVAFE. Valuta CE per il credito d’imposta estero.
– Hai venduto titoli senza sostituto d’imposta? Usa RT per plusvalenze. Se tassazione separata, valuta RM.
– Sempre: RA per terreni, RB per fabbricati, RP per oneri e spese, RN/RV per imposta e addizionali, RX per risultato finale.
Casi particolari 2026: semplificazioni, precompilata e nuovi residenti
Redditi precompilati e controlli incrociati
È disponibile la dichiarazione “Redditi precompilato” con molti dati già riportati dall’Agenzia. Vanno sempre verificati. I controlli incrociano fatture elettroniche, CU, spese sanitarie e dati bancari comunicati per legge.
La responsabilità resta del contribuente o dell’intermediario delegato. Conserva i documenti giustificativi. Le basi sono nelle norme su anagrafe tributaria e nella disciplina del DPR 322/1998.
Nuovi residenti (quadro NR) e imposta sostitutiva
L’opzione per i nuovi residenti consente un’imposta sostitutiva sui redditi esteri in base all’art. 24-bis TUIR. Si esercita nel quadro NR. Verifica i requisiti di residenza fiscale e di non residenza nei precedenti periodi.
L’opzione influisce su CE e RW. In molti casi, l’obbligo di monitoraggio per le attività estere è escluso, ma verifica sempre le istruzioni ufficiali dell’anno.
Crediti d’imposta e bonus (RQ, RU)
Molti crediti d’imposta per imprese e autonomi transitano in RU e RQ. Ogni credito ha regole proprie su utilizzo, limiti e documenti da conservare. Consulta istruzioni dell’Agenzia e i provvedimenti attuativi.
Ricorda: i crediti si possono usare in compensazione in F24 entro i limiti annuali e con i controlli previsti.
Confronto essenziale: 730 o Redditi PF?
Scegli 730 se hai solo redditi da lavoro dipendente o pensione e vuoi rimborsi veloci in busta paga o pensione. Scegli Redditi PF se hai partita IVA, redditi esteri, plusvalenze complesse o quadri speciali.
Il 730 è più semplice e veloce. Redditi PF è più completo e gestisce quasi ogni casistica. La base resta il TUIR (DPR 917/1986) e le modalità di invio del DPR 322/1998.
| Scenario contribuente | Quadri/Fascicoli da usare | Scadenze e pagamenti | Documenti e requisiti |
|---|---|---|---|
| Professionista in regime ordinario | Fasc. 3: RE; Fasc. 1: RP, RN, RV, RX; Fasc. 2: RR | Invio 30/11/2026; saldo/primo acconto 30/06/2026; secondo acconto 30/11/2026 | Fatture, registri incassi/pagamenti, CU ricevute, F24 contributi |
| Impresa individuale semplificata | Fasc. 3: RG; Fasc. 1: RP, RN, RV, RX; Fasc. 2: RR | Stesse scadenze generali | Prima nota, registri IVA, inventario semplificato, F24 contributi |
| Forfettario | Fasc. 3: LM; Fasc. 1: RP, RN, RV, RX; Fasc. 2: RR | Stesse scadenze generali; imposta sostitutiva in RN/RQ | Prospetto compensi/ricavi, verifiche requisiti L. 190/2014, F24 |
| Partecipazione in società di persone | Fasc. 2: RH; Fasc. 1: RN, RV, RX; eventuale RP | Stesse scadenze; acconti su reddito imputato per trasparenza | Certificazione quota reddito società, prospetti riparto |
| Investimenti esteri e conti fuori Italia | Fasc. 2: RW; Fasc. 1: RN, RV, RX; Fasc. 2: RM/RT se dovuti; CE per credito | Stesse scadenze; IVIE/IVAFE calcolate in RW | Estratti conto, valori di mercato, imposte estere pagate |
| Plusvalenze su titoli senza sostituto | Fasc. 2: RT; Fasc. 1: RN, RV, RX | Stesse scadenze; imposta sostitutiva su RT | Prospetto movimenti, prezzi di carico e dismissione |
| Nuovi residenti (art. 24-bis TUIR) | Fasc. 3: NR; eventuale RW/CE secondo regole specifiche | Stesse scadenze; imposta sostitutiva annuale | Residenza fiscale, periodi di non residenza, opzione formale |
| Immobili locati in Italia | Fasc. 1: RB; RQ per cedolare secca; RN, RV, RX | Stesse scadenze; acconti su cedolare secca se dovuti | Contratti, canoni, eventuali CU, opzione cedolare |
FAQ
Chi è obbligato a usare il Modello Redditi PF nel 2026 e chi può usare il 730?
Devi usare il Modello Redditi PF se hai partita IVA, se produci redditi d’impresa o di lavoro autonomo, se possiedi partecipazioni in società di persone, se devi compilare i quadri RW, RT, RM, RQ o altri quadri speciali. Devi usarlo anche se eserciti opzioni come l’imposta sostitutiva per i nuovi residenti o la cedolare secca su locazioni quando non rientri nelle casistiche coperte dal 730. Il 730 è adatto a lavoratori dipendenti e pensionati con oneri detraibili e pochi redditi aggiuntivi. Se hai solo redditi gestibili dal 730 e non devi presentare quadri “speciali”, il 730 è più semplice e i rimborsi arrivano in busta paga o pensione. La scelta si basa sulle norme del TUIR (DPR 917/1986) e sulle modalità del DPR 322/1998. In caso di dubbio, verifica le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per l’anno e la tua posizione reddituale effettiva.
Come si calcola il reddito nel regime forfettario e come si compila il quadro LM?
Nel forfettario non deduci i costi analitici. Applichi al totale dei ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO. Ottieni così il reddito imponibile forfettario. Da questo importo sottrai i contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno. Sull’imponibile residuo applichi l’imposta sostitutiva (15% ordinaria o 5% per i primi anni se rispetti i requisiti delle start-up). La base legale è la L. 190/2014, art. 1, commi 54-89, come modificata da leggi successive. Nel quadro LM indichi ricavi/compensi, calcoli il reddito forfettario, riporti i contributi, determini l’imposta sostitutiva e verifichi eventuali acconti per l’anno successivo. Attenzione ai requisiti di accesso e permanenza: soglie di ricavi, assenza di regimi speciali IVA incompatibili, limiti per lavoro dipendente prevalente. Se sbagli i requisiti, l’Agenzia può disconoscere il regime e ricalcolare l’imposta ordinaria con sanzioni.
Come funzionano i contributi previdenziali nel quadro RR per professionisti e imprese?
Il quadro RR riepiloga i contributi dovuti in base al reddito dichiarato. Per gestione separata, versi una percentuale sul reddito di lavoro autonomo, al netto dei costi ammessi o secondo il reddito forfettario se aderisci al forfettario. Per artigiani e commercianti, versi contributi fissi sul minimale più una quota eccedente se superi il minimale. I contributi obbligatori si deducono dal reddito complessivo e riducono la base IRPEF o l’imposta sostitutiva. Nel modello indichi acconti e saldi, poi versi con F24 seguendo le scadenze di giugno e novembre. La corretta compilazione di RR allinea previdenza e fisco, evita differenze e avvisi di addebito. Le regole arrivano dagli schemi INPS e dal coordinamento con TUIR e DPR 322/1998. Conserva ricevute F24 e casse professionali per eventuali controlli.
Quando devo compilare RW e come si calcolano IVIE e IVAFE?
Compili RW se possiedi investimenti o attività finanziarie all’estero, come conti, titoli, partecipazioni, immobili o criptovalute detenute su exchange non residenti. RW svolge due funzioni: monitoraggio fiscale e, quando previsto, liquidazione di IVIE (imposta su immobili esteri) e IVAFE (imposta su attività finanziarie estere). La base normativa è il D.L. 167/1990 per il monitoraggio e il D.L. 201/2011 per IVIE/IVAFE. Per IVIE, calcoli l’imposta sul valore dell’immobile estero (in genere lo 0,76%), con eventuali crediti per imposte patrimoniali pagate all’estero. Per IVAFE, applichi l’aliquota prevista al valore delle attività finanziarie. Se nel Paese estero paghi imposte di natura analoga, puoi scomputarle entro i limiti. RW richiede dati puntuali su valori, giacenze medie, giorni di possesso e quote di proprietà. Errori qui generano sanzioni rilevanti. Controlla le istruzioni 2026 dell’Agenzia e le basi in Normattiva.
Come correggo una dichiarazione già inviata e quali sanzioni rischio?
Se ti accorgi di un errore entro il 30 novembre 2026, invia una “correttiva nei termini” con un nuovo invio completo. Dopo la scadenza, usa una “integrativa” e indica nel frontespizio che è integrativa. Se l’errore è a tuo sfavore (hai versato di più), puoi chiedere rimborso o usare il credito in compensazione entro i termini di decadenza. Se l’errore è a tuo favore (hai versato di meno), regolarizza il debito il prima possibile con ravvedimento operoso: versi imposta, interessi legali e sanzione ridotta in base al ritardo (fonte: D.Lgs. 472/1997, art. 13). Le sanzioni per infedele dichiarazione o omessa dichiarazione sono nel D.Lgs. 471/1997. Conserva le ricevute di invio e i prospetti di calcolo. In caso di controlli, questi documenti dimostrano la tua buona fede e la correzione tempestiva.
