Agevolazioni in Partita IVA: quali sono e come richiederle?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Le Partite IVA possono accedere a tre agevolazioni: fiscali (regime forfettario), contributive (riduzioni INPS o delle casse) e finanziarie (bandi a tasso agevolato o fondo perduto), con richiesta online e documenti mirati.

  • Regime forfettario: imposta sostitutiva 15% (5% per start-up se ricorrono i requisiti), soglia ricavi 85.000 euro; fonti normative: Legge 190/2014 art. 1 commi 54-89 e successive modifiche, Legge 197/2022.
  • Agevolazioni contributive: riduzione 35% per artigiani/commercianti in forfettario; regole su doppia iscrizione e prevalenza lavoro dipendente definite da INPS e giurisprudenza; fonti: Legge 662/1996 art. 1, Circolari INPS (es. n. 35/2016, n. 104/1997).
  • Finanziamenti agevolati/fondo perduto: strumenti nazionali e regionali (es. D.Lgs. 185/2000 Titolo I, D.L. 91/2017, D.L. 179/2012), domanda con business plan, piano spese e requisiti di ammissibilità.

Quali agevolazioni esistono nel 2026 per chi ha la Partita IVA

Le agevolazioni si concentrano su tasse, contributi e finanza. L’obiettivo è ridurre il carico fiscale, abbassare i versamenti previdenziali e supportare gli investimenti. Le norme di riferimento si rintracciano su Normattiva, INPS, Agenzia delle Entrate e Ministeri competenti.

In pratica, puoi: scegliere un regime fiscale più leggero, pagare meno contributi se rientri in specifici profili, e ottenere risorse per avviare o far crescere l’attività. Ogni misura ha requisiti propri e procedure dedicate.

La strategia efficace combina più leve. Per esempio: forfettario per le imposte, riduzione INPS se sei artigiano o commerciante e un bando regionale per l’acquisto di macchinari. La pianificazione evita sovrapposizioni e aiuta la liquidità.

Agevolazioni fiscali: il regime forfettario

Il regime forfettario è un sistema semplificato con imposta sostitutiva unica. Imposta sostitutiva significa che paghi un’unica tassa al posto di IRPEF, addizionali e IRAP. L’aliquota è il 15%, che scende al 5% per i primi cinque anni se sei start-up e rispetti condizioni precise.

I riferimenti principali sono la Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, e gli aggiornamenti introdotti negli anni, inclusa la Legge 197/2022. La soglia ricavi/compensi è fissata a 85.000 euro annui per permanere nel regime, salvo future modifiche annuali.

Come si calcola la base imponibile? Applichi un coefficiente di redditività al totale incassato (principio di cassa = tassazione su quanto effettivamente incassato). Il coefficiente varia per codice ATECO. Poi sottrai i contributi previdenziali obbligatori versati. Sull’importo residuo applichi l’imposta sostitutiva.

Vantaggi operativi: niente IVA a debito nelle fatture (scrivi la dicitura di operazione in franchigia da IVA ai sensi della Legge 190/2014), niente ritenute d’acconto subite se consegni la dichiarazione al cliente (comma 67), contabilità semplificata. E-fattura obbligatoria per tutti, con norme su fatturazione elettronica e conservazione a norma definite dal D.Lgs. 127/2015 e dal D.L. 36/2022.

Requisiti e cause di esclusione tipiche: attenzione ai rapporti con società controllate o partecipate che svolgono attività riconducibili alla tua (commi 57 e seguenti). L’ex causa di esclusione per redditi di lavoro dipendente elevati è stata superata negli anni passati; verifica sempre la disciplina vigente nell’anno di imposta su Normattiva e Agenzia delle Entrate.

Agevolazioni contributive: INPS e casse professionali

Se sei artigiano o commerciante, versi i contributi IVS alla Gestione INPS dedicata. Con il forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% sui contributi dovuti. La base giuridica si trova nella Legge 190/2014 (comma 77) e nella prassi INPS, tra cui la Circolare n. 35/2016.

La riduzione si richiede online dal cassetto previdenziale INPS. Vale sia sui contributi fissi sia sulla quota eccedente il minimale. Ricorda che la riduzione incide anche sul futuro montante pensionistico, perché versi meno. Valuta l’effetto di lungo periodo.

Se sei iscritto alla Gestione Separata (professionista senza cassa), versi un’aliquota proporzionale al reddito, definita annualmente da INPS in base alla Legge 335/1995, art. 2 comma 26. Non ci sono minimali fissi, ma non esistono sconti generalizzati come per IVS. Sono previsti invece aliquote ridotte per chi è già tutelato altrove (ad esempio pensionati o assicurati presso altra gestione), come da circolari INPS annuali.

Se hai una cassa professionale privata (avvocati, ingegneri, medici, ecc.), ogni cassa definisce regimi contributivi, minimali e agevolazioni. Molte prevedono riduzioni dei minimi per under 35, neo-iscritti o prime annualità, regolate da statuti e regolamenti approvati dai Ministeri vigilanti (lavoro ed economia). Consulta i regolamenti e le circolari della tua cassa.

Doppia iscrizione e lavoro dipendente: la Legge 662/1996, art. 1, e le circolari INPS (es. n. 104/1997) chiariscono che non sempre scatta la doppia contribuzione. Conta la prevalenza del lavoro dipendente a tempo pieno e l’abitualità dell’attività autonoma. In caso di prevalenza del lavoro dipendente, INPS può riconoscere il non obbligo di una seconda iscrizione. Valuta caso per caso, raccogliendo prove sulla prevalenza.

Finanziamenti a tasso agevolato e fondo perduto

Le misure si dividono tra nazionali e regionali. Tra le prime rientrano gli incentivi all’autoimprenditorialità e all’innovazione. Fonti normative cardine: D.Lgs. 185/2000, Titolo I (autoimprenditorialità), D.L. 179/2012 art. 25-32 (ecosistema start-up innovative), D.L. 91/2017 (Resto al Sud). Le strutture attuatrici pubblicano bandi con risorse e criteri aggiornati.

Le Regioni finanziano con fondi proprie misure (spesso PR FESR 2021-2027). Le Camere di Commercio possono erogare voucher per digitalizzazione e internazionalizzazione sulla base della Legge 580/1993 e regolamenti attuativi. I bandi definiscono soggetti ammissibili, spese eleggibili, intensità di aiuto e obblighi di rendicontazione.

Come funziona in pratica: presenti una domanda completa di business plan (cioè il documento che spiega progetto, costi, ricavi attesi e strategia), piano degli investimenti, cronoprogramma e analisi di mercato. Segui le check-list del bando, compili moduli e allegati, firmi digitalmente e invii via portale. La valutazione assegna un punteggio e, se superi la soglia, ricevi l’ammissione.

Le erogazioni possono avvenire in anticipo, a stato avanzamento lavori (SAL) o a saldo, previa rendicontazione. La rendicontazione è la prova documentale delle spese: fatture, pagamenti tracciati, deliverable. Le norme sugli aiuti di Stato e sul de minimis si applicano: verifica i massimali cumulabili nel Registro Nazionale Aiuti.

Regola decisionale rapida

Segui questi passaggi logici per scegliere le agevolazioni:

  • Ricavi/compensi attesi entro 85.000 euro e attività individuale: valuta il regime forfettario. Se sei agli inizi e rispetti i requisiti (nessuna prosecuzione di attività identica entro i termini, nessuna partecipazione in società riconducibile), considera l’aliquota al 5% per 5 anni (Legge 190/2014).
  • Sei artigiano o commerciante e scegli il forfettario: richiedi la riduzione INPS del 35% dal cassetto previdenziale, tenendo conto dell’effetto sulla pensione. Fonti: prassi INPS e Legge 190/2014.
  • Hai un lavoro dipendente full-time e attività autonoma marginale: verifica con INPS la prevalenza per evitare una doppia iscrizione non dovuta. Riferimento: Legge 662/1996 e circolari interpretative.
  • Devi investire in beni, R&S o avvio: cerca un bando nazionale (D.Lgs. 185/2000; D.L. 91/2017; D.L. 179/2012) o regionale PR FESR. Prepara business plan, cronoprogramma e preventivi firmati.
  • Sei iscritto a una cassa professionale: controlla riduzioni dei minimi per under 35 o neo-iscritti nel regolamento della tua cassa approvato dai Ministeri vigilanti.

Come richiedere le agevolazioni: passaggi operativi

Regime forfettario

In apertura di Partita IVA, indica l’opzione nel modello di inizio attività (modello AA9/12) presso l’Agenzia delle Entrate. Se già operi, dal nuovo anno applica le regole del forfettario se possiedi i requisiti. Non serve un modulo di switch, ma conserva l’autodichiarazione dei requisiti.

Inserisci in fattura la dicitura di operazione in franchigia da IVA ai sensi della Legge 190/2014. Comunica ai clienti la non applicazione della ritenuta d’acconto con apposita dichiarazione (comma 67). Paga l’imposta sostitutiva con F24 secondo il calendario imposte (acconti e saldo definiti dai decreti fiscali vigenti).

Agevolazioni contributive

Per la riduzione INPS del 35% (artigiani/commercianti), entra nel cassetto previdenziale e invia l’istanza. L’INPS applica la riduzione sui contributi trimestrali e sulle eventuali quote a percentuale. Il beneficio si rinnova salvo revoche o perdita dei requisiti.

Per le casse private, accedi all’area riservata della tua cassa. Verifica i bandi interni o i regolamenti che riducono i minimi. Presenta domanda allegando autocertificazione di età, reddito presunto o altri requisiti richiesti. Controlla le scadenze di prima iscrizione.

Per evitare la doppia iscrizione, apri una posizione di chiarimento con INPS. Allegati utili: contratto di lavoro a tempo pieno, turni, buste paga, descrizione dell’attività autonoma e del suo carattere non prevalente. Conserva le risposte in caso di controlli.

Finanziamenti agevolati e fondo perduto

Monitora i portali regionali e nazionali. Leggi il bando, compila i moduli, allega il business plan e i preventivi. Verifica i codici ATECO ammessi, i massimali di spesa, i vincoli di localizzazione e i punteggi minimi.

Imposta un piano di cassa: i bandi spesso rimborsano a spesa sostenuta. Prevedi capitale circolante per anticipare gli acquisti. Usa pagamenti tracciabili e conserva tutta la documentazione. Rispetta i vincoli di mantenimento del progetto per gli anni richiesti.

Scadenze, adempimenti e controlli

Fisco: il forfettario segue il principio di cassa e versa imposta sostitutiva con acconti e saldo su F24. Tieni un prospetto incassi/pagamenti aggiornato. La fatturazione elettronica è obbligatoria e la conservazione deve essere a norma.

Contributi: artigiani e commercianti pagano rate trimestrali più eventuali conguagli; Gestione Separata versa a saldo/acconto con F24. Le casse private hanno scadenze interne. Controlla sempre le comunicazioni ufficiali.

Finanza agevolata: rispetta cronoprogramma, target e rendicontazione. Le amministrazioni possono effettuare controlli in loco e documentali. Le regole su aiuti di Stato e de minimis sono consultabili sui siti istituzionali e su Normattiva.

Fonti utili da consultare: Normattiva per testi di legge consolidati; Agenzia delle Entrate per prassi sul forfettario; INPS e casse professionali per contributi; Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Ministero del Lavoro per misure e vigilanza.

Scenario Agevolazione consigliata Requisiti principali Dove si richiede/gestisce Tempistiche medie
Nuova attività con ricavi previsti ≤ 85.000 euro Regime forfettario (15% o 5% start-up) Soglia ricavi; assenza cause di esclusione; requisiti start-up per 5% Agenzia delle Entrate (modello apertura P.IVA); gestione in dichiarazione Immediato in apertura; applicazione dal periodo d’imposta in corso
Artigiano/commerciante in forfettario Riduzione INPS 35% sui contributi IVS Iscrizione IVS; opzione forfettario; istanza online valida INPS – cassetto previdenziale Decorrenza dall’accoglimento; adeguamento sui trimestri successivi
Professionista con cassa under 35 Riduzione/esonero parziale dei minimi contributivi Iscrizione alla cassa; età/anzianità richieste; domande nei termini Cassa professionale di categoria Da poche settimane a qualche mese, secondo regolamento
Start-up innovativa digitale Finanziamenti agevolati e/o fondo perduto, misure per innovazione Spese ammissibili in R&S/innovazione; business plan; rating del progetto Portali nazionali/regionali (invio telematico) Valutazione 60–180 giorni; erogazioni a SAL o saldo
Impresa individuale nel Mezzogiorno Misure per autoimprenditorialità territoriale Requisiti di residenza/sede; piano investimenti; conformità aiuti di Stato Portali dedicati alle misure nazionali/territoriali 90–180 giorni; vincoli di durata progetto e mantenimento
Lavoratore dipendente full-time con attività autonoma marginale Verifica non obbligo di doppia iscrizione previdenziale Prevalenza lavoro dipendente; non abitualità attività autonoma INPS (istanza/quesito, documentazione a supporto) Da 30 a 120 giorni, variabile per sede

FAQ

Chi può accedere al regime forfettario nel 2026 e come si aderisce correttamente?

Possono accedere le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che rispettano i requisiti della Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, come modificata. Il limite ordinario dei ricavi/compensi è 85.000 euro annui, salvo modifiche di legge. Devi anche non incorrere nelle cause di esclusione, come il controllo diretto o indiretto di società che svolgono attività riconducibili alla tua, o altre ipotesi previste dalla norma. In apertura di Partita IVA, indichi l’opzione nel modello AA9/12. Se sei già attivo in ordinario o semplificato, puoi rientrare nel forfettario dal periodo d’imposta successivo se rispetti i requisiti al 31 dicembre. Per fatturare correttamente, indichi la dicitura di non applicazione IVA ai sensi della Legge 190/2014 e, per non subire ritenute, consegni al cliente una dichiarazione che attesti l’appartenenza al regime (comma 67). Ricorda che la contabilità è semplificata, ma devi conservare le fatture elettroniche a norma e mantenere il registro incassi/pagamenti per controlli.

La riduzione INPS del 35% per artigiani e commercianti conviene sempre? Quali sono i rischi?

Conviene se hai bisogno di liquidità immediata e vuoi alleggerire il carico contributivo. La base giuridica dell’agevolazione è nella Legge 190/2014 (comma 77) e nella prassi INPS, tra cui la Circolare n. 35/2016. Si applica sui contributi fissi IVS e sulla quota eccedente il minimale. Il principale rovescio della medaglia è l’impatto sul montante contributivo e quindi sulla futura pensione: versi di meno, quindi costruisci meno. Valuta l’età, la storia contributiva e se prevedi di compensare in futuro con versamenti più alti. Attenzione anche ai tempi: la riduzione decorre dall’accoglimento, non retroagisce automaticamente su periodi già scaduti. Conserva sempre la ricevuta telematica della domanda e controlla gli F24 generati da INPS per evitare errori di importo.

Ho un lavoro dipendente full-time e una ditta individuale: devo pagare due volte i contributi?

Non sempre. La disciplina della doppia iscrizione e della prevalenza è delineata dalla Legge 662/1996, art. 1, e chiarita da circolari INPS (ad esempio n. 104/1997) e dalla giurisprudenza. In sintesi: se il lavoro dipendente a tempo pieno è prevalente e l’attività autonoma non è abituale, l’INPS può escludere l’obbligo di una seconda iscrizione nella gestione artigiani/commercianti. Devi dimostrare la prevalenza con documenti: contratto full-time, orari, buste paga e descrizione dell’attività autonoma. Attenzione: la valutazione è concreta e caso per caso. Per i professionisti in Gestione Separata, invece, in genere la contribuzione si aggiunge in proporzione al reddito autonomo, salvo ipotesi di aliquote ridotte per chi è già tutelato. Il consiglio operativo è aprire un quesito formale in sede INPS, allegare la documentazione e conservare la risposta per eventuali futuri controlli.

Quali sono i principali bandi di finanza agevolata/fondo perduto per una Partita IVA neoaperta?

Le famiglie di riferimento sono tre. 1) Autoimprenditorialità: misure riconducibili al D.Lgs. 185/2000, Titolo I, con contributi a tasso agevolato e, in taluni casi, quote a fondo perduto. 2) Innovazione e start-up: iniziative collegate al D.L. 179/2012 (start-up innovative) e a programmi per digitale e R&S; spesso prevedono spese per software, brevetti, personale qualificato e servizi specialistici. 3) Sviluppo territoriale: interventi per il Mezzogiorno e aree svantaggiate, come quelli previsti dal D.L. 91/2017, con condizioni migliorative per investimenti produttivi e capitale circolante. Le Regioni, tramite i Programmi PR FESR 2021-2027, pubblicano periodicamente bandi per micro e piccole imprese, inclusi i lavoratori autonomi. Per candidarti prepara un business plan robusto, preventivi firmati, un cronoprogramma realistico e verifica l’ammissibilità delle spese. Considera che molte misure rimborsano a consuntivo: pianifica il fabbisogno di cassa per anticipare gli acquisti e rispetta i vincoli di mantenimento del progetto.

Quali errori comuni fanno perdere o ritardare le agevolazioni e come evitarli?

Gli errori ricorrenti sono: 1) Requisiti non verificati a monte (ad esempio supero la soglia ricavi per il forfettario o ho una causa ostativa non considerata). Soluzione: controlla i requisiti su Normattiva e prassi aggiornate dell’Agenzia delle Entrate; fai un check-list annuale a dicembre. 2) Domande incomplete nei bandi (manca un allegato, preventivi non firmati, incongruenze nel business plan). Soluzione: usa la check-list del bando, fai una lettura incrociata e una pre-istruttoria interna con calcoli di sostenibilità. 3) Rendicontazione non tracciata (pagamenti in contanti o con mezzi non ammessi). Soluzione: usa solo metodi tracciabili, conserva estratti conto, fatture XML e DDT. 4) Scadenze perse (F24 imposte e contributi, finestre bandi). Soluzione: imposta un calendario con promemoria e adotta un gestionale per scadenze fiscali. 5) Sottovalutare gli effetti previdenziali dei tagli: scegliendo la riduzione del 35% senza valutarne l’impatto pensionistico. Soluzione: simula scenari su orizzonti di 10-20 anni, confrontando contributi e pensione attesa. In caso di dubbi, consulta le fonti istituzionali (INPS, Ministero del Lavoro) e conserva ogni comunicazione ufficiale.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.