Quando apri un’attività autonoma in Partita IVA devi affrontare principalmente due tipi diversi di spese, fisse e variabili, che variano in base alla tua tipologia di attività: Se scegli di avviare un’attività intellettuale come l’avvocato o il copywriter, dovrai aprire la Partita IVA come libero professionista e in questo caso, i costi che dovrai affrontare sono: Spese fisse costo di apertura se scegli di affidarti ad un commercialista: può andare dai 300€ ai 700€ eventuali contributi minimi se sei iscritto ad una cassa privata: se sei un professionista con una cassa professionale dedicata, come l’avvocato o il medico, paghi i contributi per la pensione in base alle regole specifiche di ciascuna organizzazione e molte prevedono un contributo minimo annuo Spese variabili tasse: variano a seconda del tuo regime fiscale: ordinario: devi pagare l’IRPEF 2026, con aliquote così strutturate: fino a 28.000 € 23%; da 28.001 € a 50.000 € 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025); oltre 50.000 € 43%.
L’imposta si applica sul tuo imponibile, ovvero i tuoi guadagni al netto delle spese e dei contributi dell’anno precedente. forfettario: paghi una percentuale del 15% o del 5% per i primi 5 anni se avvii una nuova attività.
Le percentuali si applicano sul tuo imponibile, che ottieni moltiplicando i tuoi incassi totali per un valore detto coefficiente di redditività, e sottraendo i contributi che hai versato l’anno precedente.
Nel tuo caso, il coefficiente è del 67% contributi variano a seconda della cassa gestione a cui sei iscritto: cassa professionale privata: ogni cassa ha le proprie percentuali che puoi trovare sul sito web ufficiale gestione separata INPS: per il 2026 paghi il 26,07% del tuo imponibile Se scegli di avviare un’attività artigianale, commerciale o imprenditoriale, come un parrucchiere o un ecommerce, devi aprire una ditta individuale e i costi che dovrai affrontare sono: Spese fisse imposta di bollo: 17,50€ diritti di segreteria: 18€ iscrizione alla camera di commercio: da 53€ a 120€ firma digitale: tra i 20€ e gli 80€ pratica SCIA: può variare tra gli 0€ e i 200€ a seconda del comune indirizzo PEC: circa 10 euro l’anno
- contributi fissi: 4.611,64 € per la gestione commercianti INPS e 4.521,36 € per la gestione artigiani INPS compenso di un eventuale intermediario, come il commercialista, che ti aiuti con le pratiche Spese variabili tasse: variano a seconda del tuo regime fiscale con le stesse regole menzionate sopra contributi
- variabili: se il tuo imponibile supera i 18.808,00 €, sull’eccedenza dorai versare il 24,48% se sei commerciante e il 24% se sei artigiano e sulla parte che supera anche i 56.224,00 € le percentuali diventano rispettivamente 25% e 25,48%.
Per conoscere quali spese dovrai affrontare per la tua attività , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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