Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Imposte finanziano i servizi generali, tasse pagano servizi specifici, contributi coprono la pensione. Con Partita IVA paghi imposte (IRPEF o imposta sostitutiva), IVA o bollo, contributi INPS o Cassa e alcune tasse locali.
- Imposte: IRPEF a scaglioni o imposta sostitutiva del regime forfettario. Riferimenti: TUIR (DPR 917/1986), Legge 190/2014.
- IVA o esenzione: IVA secondo DPR 633/1972; esclusione IVA nel forfettario; imposta di bollo da 2 euro su e-fatture oltre 77,47 euro (DPR 642/1972).
- Contributi: INPS Gestione Separata o Artigiani/Commercianti con minimali; Casse professionali per ordinisti. Fonti: L. 335/1995, circolari INPS.
Imposte, tasse e contributi: le definizioni che servono davvero
Imposte. Finanziamento generale dello Stato. Esempi: IRPEF sul reddito, IRES per società, IVA sui consumi. Base normativa: TUIR (DPR 917/1986) e DPR 633/1972 per l’IVA.
Tasse. Paghi un servizio specifico. Esempi: canone speciale radiotelevisivo per attività, canone patrimoniale per occupazione suolo pubblico. Base: Regio Decreto-Legge 246/1938 e Legge 160/2019.
Contributi. Versamenti previdenziali per la tua pensione e tutele. Esempi: INPS Gestione Separata, INPS Artigiani/Commercianti, Casse professionali. Base: L. 335/1995 e regolamenti delle Casse.
Quali imposte paghi con la Partita IVA
Regime forfettario: imposta sostitutiva e semplificazioni
Il regime forfettario è un regime agevolato. Applichi un’imposta sostitutiva al posto di IRPEF, addizionali e IVA. L’imposta sostitutiva è il prelievo unico sul reddito calcolato a forfait.
Requisiti principali. Ricavi o compensi dell’anno precedente entro 85.000 euro. Altre cause ostative riguardano partecipazioni e lavoro dipendente prevalente. Base normativa: Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, come modificata dalla Legge 197/2022.
Calcolo. Applichi un coefficiente di redditività ai ricavi. Il coefficiente varia per codice ATECO. Sul reddito così ottenuto paghi il 15%, o il 5% per i primi anni se hai i requisiti di start-up previsti dalla legge.
IVA. Non addebiti IVA in fattura. Scrivi la dicitura di non applicazione. Base: commi 58-63 della Legge 190/2014 e DPR 633/1972.
Bollo. Se la fattura supera 77,47 euro, applichi imposta di bollo da 2 euro. Per le e-fatture l’Agenzia delle Entrate addebita i bolli trimestralmente. Base: DPR 642/1972 e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Uscita dal regime. Se superi 85.000 ma non 100.000 euro, esci l’anno dopo. Se superi 100.000 euro, esci subito e applichi IVA da quel momento. Base: Legge 197/2022.
Regime semplificato/ordinario: IRPEF, IVA e deduzioni
Se non puoi o non vuoi stare nel forfettario, rientri nel regime semplificato o ordinario. Paghi IRPEF a scaglioni, addizionali regionali e comunali, e l’IVA.
IRPEF. Gli scaglioni e le aliquote sono fissati per legge e possono cambiare ogni anno. Nel 2026 verifica sempre l’ultima legge di bilancio su Normattiva o sul sito del MEF. Base: TUIR (DPR 917/1986).
Reddito e metodo di calcolo. I professionisti usano il principio di cassa. Significa che contano gli incassi e i pagamenti effettivi. Le imprese minori dal 2017 usano la cassa “rafforzata”. Significa che considerano entrate e uscite effettive con alcune regole particolari. Base: Legge 232/2016.
IVA. Applichi l’IVA in fattura, versi periodicamente, puoi detrarre l’IVA sugli acquisti. Liquidazioni mensili o trimestrali, versamento di solito il giorno 16 del mese successivo. Base: DPR 633/1972.
IRAP. Persone fisiche esercenti arti e professioni e imprese individuali non pagano più IRAP dal 2022. Restano soggetti IRAP le società e alcuni enti. Base: Legge 234/2021.
Contributi previdenziali: quanto contano e come si calcolano
INPS Gestione Separata per professionisti senza Cassa
Se non hai un Albo con Cassa, versi alla Gestione Separata. Contributi percentuali sul reddito netto. Non ci sono minimali fissi, ma esistono massimali di reddito.
Aliquote. L’INPS le aggiorna ogni anno con circolare. Nel 2026 controlla la circolare INPS di inizio anno. Le aliquote possono differire se hai altra tutela obbligatoria.
Versamenti. Paghi con saldo e acconti insieme alle imposte, più eventuali rate. La base è il reddito dichiarato. Fonti: L. 335/1995 e circolari INPS annuali.
INPS Artigiani e Commercianti
Se sei impresa individuale artigiana o commerciale, versi contributi fissi sul minimale e percentuali sull’eccedenza. Minimali e aliquote cambiano ogni anno.
Scadenze. I contributi fissi si versano in quattro rate trimestrali. La quota sull’eccedenza si paga con saldo e acconti come per le imposte. Fonti: L. 335/1995 e circolari INPS.
Riduzione forfettari. Se sei nel forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS Artigiani/Commercianti. Devi fare domanda telematica. Base: Legge 190/2014, comma 77.
Casse professionali
Avvocati, commercialisti, ingegneri, medici e altri iscritti ad Albi versano alla propria Cassa. Le regole variano per contributi soggettivi, integrativi e di maternità.
Base normativa. Statuti e regolamenti approvati dai Ministeri vigilanti. Consulta sempre la delibera contributiva della tua Cassa per il 2026.
Tasse locali e altri oneri frequenti
TARI e gestione rifiuti
La TARI copre il servizio di raccolta rifiuti. La paga chi detiene locali o aree che producono rifiuti. Base: Legge 147/2013, commi 639-704.
La tariffa dipende da Comune, superficie e categoria. Alcune attività hanno riduzioni o maggiorazioni. Verifica il regolamento comunale.
Canone patrimoniale (occupazione suolo e pubblicità)
Ha sostituito TOSAP e COSAP. Copre l’occupazione del suolo pubblico e la diffusione pubblicitaria. Base: Legge 160/2019, commi 816-847.
Se metti tavolini fuori, paghi il canone. Serve un’autorizzazione comunale e il calcolo segue le tariffe locali.
Canone RAI speciale per attività
Se hai TV o apparecchi atti o adattabili alla ricezione nei locali dell’attività, paghi il canone speciale. Importi per scaglioni. Base: Regio Decreto-Legge 246/1938 e norme successive.
Imposta di bollo su fatture
Importo da 2 euro per fatture non soggette a IVA superiori a 77,47 euro. Vale per forfettari e per operazioni fuori campo IVA. Base: DPR 642/1972.
Per le e-fatture l’Agenzia delle Entrate riepiloga i bolli dovuti trimestralmente e mette a disposizione il pagamento.
Regola decisionale rapida
Segui questi nessi logici per scegliere e capire cosa paghi.
- Ricavi/compensi dell’anno precedente entro 85.000 euro e spese basse: valuta il forfettario. Paghi imposta sostitutiva (5% o 15%), no IVA, bollo da 2 euro se dovuto, contributi INPS o Cassa.
- Hai molti costi detraibili e ti conviene detrarre l’IVA: scegli semplificato/ordinario. Paghi IRPEF a scaglioni, addizionali, IVA con detrazione, contributi.
- Se sei artigiano/commerciante in forfettario: chiedi riduzione contributi INPS del 35% se sostenibile. Ricorda i minimali e i versamenti trimestrali.
- Se superi 85.000 euro ma non 100.000: esci dal forfettario l’anno dopo. Se superi 100.000: esci subito e applichi IVA da quel momento.
- Hai locali o suolo pubblico occupato: verifica TARI e canone patrimoniale nel regolamento comunale. Se hai TV in negozio: canone RAI speciale.
Scadenze e adempimenti 2026: quadro operativo
Saldo e primo acconto di imposte e contributi di solito entro fine giugno. Possibile differimento con maggiorazione a luglio. Secondo acconto entro fine novembre. Eventuali proroghe avvengono con DPCM.
IVA. Liquidazioni mensili o trimestrali. Versamento di regola il 16 del mese successivo. Comunicazioni periodiche IVA e dichiarazione annuale secondo i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Imposta di bollo su e-fatture. Pagamento trimestrale tramite servizio dell’Agenzia delle Entrate.
INPS Artigiani/Commercianti. Quattro rate per i contributi fissi. Eccedenza con saldo e acconti. INPS Gestione Separata. Versi con saldo e acconti insieme alle imposte.
Per i professionisti con Cassa. Scadenze definite dalla singola Cassa. Consulta il tuo regolamento 2026.
Fonti normative e istituzionali da consultare
Normattiva per testi aggiornati di: DPR 917/1986 (TUIR), DPR 633/1972 (IVA), DPR 642/1972 (bollo), Legge 190/2014 (regime forfettario), Legge 160/2019 (canone patrimoniale), Legge 147/2013 (TARI), Legge 234/2021 (IRAP), Legge 335/1995 (previdenza).
Agenzia delle Entrate per provvedimenti su e-fattura, imposta di bollo e scadenze. INPS per circolari su aliquote e minimali. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per vigilanza sulle Casse.
| Scenario | Imposte dovute | Contributi previdenziali | Scadenze principali 2026 e note |
|---|---|---|---|
| Professionista in regime forfettario | Imposta sostitutiva 5% o 15% sul reddito forfettario; niente IVA; imposta di bollo 2 euro su fatture oltre 77,47 euro | INPS Gestione Separata, aliquota annuale INPS; senza minimali; saldo e acconti | Saldo/1° acconto fine giugno; 2° acconto fine novembre; bollo e-fatture trimestrale; verifica proroghe DPCM |
| Artigiano/Commerciante in regime forfettario | Imposta sostitutiva; niente IVA; bollo 2 euro se dovuto | INPS Artigiani/Commercianti: contributi fissi trimestrali su minimale + percentuale sull’eccedenza; possibile riduzione 35% (domanda) | Rate INPS trimestrali; saldo/1° acconto imposte e contributi su eccedenza a giugno; 2° acconto a novembre |
| Professionista in semplificato/ordinario | IRPEF a scaglioni + addizionali; IVA con detrazione; imposta di bollo solo per operazioni esenti/non imponibili | INPS Gestione Separata o Cassa professionale secondo Albo | Liquidazioni IVA mensili/trimestrali (versamento il 16); saldo/1° acconto a giugno; 2° acconto a novembre; scadenze Cassa variabili |
| Ditta individuale artigiana/commerciale in semplificato/ordinario | IRPEF a scaglioni + addizionali; IVA con detrazione; niente IRAP persone fisiche | INPS Artigiani/Commercianti: minimali trimestrali + percentuale su eccedenza | IVA il 16; rate INPS trimestrali; saldo/1° acconto a giugno; 2° acconto a novembre; TARI e canone patrimoniale secondo regolamento comunale |
FAQ
Qual è la differenza pratica tra imposte, tasse e contributi per chi apre la Partita IVA?
Le imposte finanziano servizi generali. Con la Partita IVA paghi soprattutto l’IRPEF (se sei in semplificato/ordinario) o l’imposta sostitutiva (se sei in forfettario). In più versi le addizionali regionali e comunali in ordinario. L’IVA è un’imposta sui consumi: la addebiti ai clienti, la detrai sugli acquisti e la versi periodicamente se non sei in forfettario. Le tasse coprono servizi specifici. Un bar paga il canone patrimoniale per i tavolini all’aperto e la TARI per i rifiuti. Un negozio con TV paga il canone RAI speciale. I contributi finanziano la tua previdenza. Se sei senza Albo, versi a INPS Gestione Separata. Se sei artigiano o commerciante, versi a INPS con minimali e percentuali sull’eccedenza. Se appartieni a un Ordine, versi alla Cassa. Le basi giuridiche principali sono il TUIR (DPR 917/1986), DPR 633/1972 per l’IVA, Legge 147/2013 per la TARI, Legge 160/2019 per il canone patrimoniale, Regio Decreto-Legge 246/1938 per il canone RAI, Legge 335/1995 per la previdenza.
Come funzionano gli scaglioni IRPEF nel 2026 e come calcolo gli acconti?
Gli scaglioni e le aliquote IRPEF possono cambiare con la legge di bilancio. Nel 2026 verifica i valori aggiornati su Normattiva o sul sito del MEF. Il calcolo segue questi step: determini il reddito complessivo con il principio di cassa (professionisti) o la cassa “rafforzata” (imprese minori). Applichi deduzioni e oneri deducibili. Calcoli l’imposta lorda con le aliquote per scaglioni. Applichi le detrazioni. Ottieni l’imposta netta. Gli acconti dell’anno in corso si basano sull’imposta netta dell’anno precedente (metodo storico) oppure su una stima prudente (metodo previsionale). Di solito versi saldo e primo acconto entro fine giugno e il secondo acconto entro fine novembre. Eventuali proroghe arrivano con DPCM. Le addizionali regionali e comunali si calcolano secondo le delibere degli enti.
Regime forfettario: quali sono i requisiti, come si calcola l’imposta sostitutiva e quando conviene davvero?
Puoi adottare il forfettario se i ricavi/compensi dell’anno precedente non superano 85.000 euro e non ricorrono cause ostative (partecipazioni, prevalenza di lavoro dipendente, ecc.), secondo la Legge 190/2014 come modificata. Il reddito si calcola con un coefficiente di redditività per codice ATECO. Non deduci i costi reali, salvo contributi previdenziali. Applichi un’imposta sostitutiva unica al 15%, ridotta al 5% per i primi anni se rispetti i requisiti di start-up previsti dalla norma. Non addebiti IVA. Applichi il bollo da 2 euro sulle fatture sopra 77,47 euro. Conviene quando hai spese basse, scarso acquisto di beni e servizi con IVA e un margine personale alto. Se prevedi investimenti importanti o molti acquisti con IVA, il semplificato/ordinario può risultare più vantaggioso per la detrazione IVA e la deduzione dei costi reali.
Contributi INPS: qual è la differenza tra Gestione Separata e Artigiani/Commercianti? E come incide la riduzione del 35% per forfettari?
Gestione Separata. È per i professionisti senza Cassa. Non prevede contributi fissi minimi. Applichi un’aliquota percentuale al reddito netto. L’INPS fissa l’aliquota ogni anno con circolare. Versi saldo e acconti insieme alle imposte. Artigiani/Commercianti. Hai contributi fissi trimestrali calcolati su un minimale di reddito. Se superi il minimale, versi anche una percentuale sulla parte eccedente. Le aliquote e i minimali cambiano ogni anno con circolari INPS. Riduzione 35% per forfettari. Se sei artigiano o commerciante in forfettario, puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi. Devi inviare domanda all’INPS e la riduzione vale finché resti nel regime. Attenzione: la riduzione abbassa anche la pensione futura perché si riduce la contribuzione accreditata. Valuta costi/benefici, specie se sei giovane o con carriere contributive discontinue. Le basi giuridiche sono la L. 335/1995 e la L. 190/2014 comma 77.
Quali tasse locali e altri oneri devo considerare per bar, ristoranti, negozi e studi professionali?
Bar e ristoranti con tavolini all’esterno pagano il canone patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico. Serve autorizzazione e il Comune definisce tariffe e zone. Negozi e attività con insegne o cartelloni possono pagare la componente pubblicitaria del canone. Tutti i locali produttivi di rifiuti pagano la TARI, con tariffe comunali diverse per categoria e superficie. Se in studio o in negozio usi TV o apparecchi atti/adattabili alla ricezione, è dovuto il canone RAI speciale. Gli studi professionali in condominio pagano la TARI in base alla superficie e alla categoria d’uso. Ricorda l’imposta di bollo da 2 euro sulle fatture senza IVA oltre 77,47 euro. Le basi normative sono la Legge 160/2019 per il canone patrimoniale, la Legge 147/2013 per la TARI, il Regio Decreto-Legge 246/1938 per il canone RAI, e il DPR 642/1972 per l’imposta di bollo. Verifica sempre il regolamento comunale aggiornato e le delibere tariffarie annuali.
