CUD con la Partita IVA: come e quando si riceve?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

La Certificazione Unica (CU) ha sostituito il CUD: la ricevi se hai ritenute. Scaricala da INPS o dal datore/committente. Forfettari e minimi non la ricevono.

  • Scadenza di consegna al percettore: 16 marzo. Base normativa: DPR 322/1998, art. 4, e D.Lgs. 175/2014.
  • La CU arriva solo se il sostituto d’imposta applica o deve comunicare ritenute. Forfettari/minimi esclusi (L. 190/2014, art. 1, c. 67; DL 98/2011, art. 27).
  • Canali ufficiali: datore/committente; INPS (portale, app, PEC/email); delega ammessa. Serve SPID/CIE/CNS.

Cos’è la Certificazione Unica e perché ha sostituito il CUD

La Certificazione Unica (CU) è il documento fiscale che riepiloga redditi, ritenute e contributi. Dal 2015 ha sostituito il CUD. La riforma è nel D.Lgs. 175/2014, pubblicato su Normattiva.

La CU fotografa quanto effettivamente pagato nell’anno. Questo è il principio di cassa: conta la data di pagamento, non di maturazione. La base è nel TUIR (DPR 917/1986) e nelle istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate.

Chi la emette è il sostituto d’imposta. È il soggetto che trattiene imposte e contributi al posto tuo. Esempi: datore di lavoro, committente, INPS per pensioni.

Le ritenute si applicano seguendo il DPR 600/1973. Per i professionisti c’è l’art. 25 (ritenuta del 20% sui compensi, se dovuta). Per i dipendenti si applicano gli articoli 23 e 24 (IRPEF e addizionali).

La CU alimenta la dichiarazione precompilata. Questa integrazione è prevista dal D.Lgs. 175/2014. Le istruzioni e i tracciati sono dell’Agenzia delle Entrate.

Chi riceve la CU e chi no nel 2026

Dipendenti, pensionati, assimilati

Ricevi la CU se sei lavoratore dipendente, pensionato o collaboratore. Sono redditi di lavoro dipendente e assimilati, definiti dall’art. 49 e 50 del TUIR (DPR 917/1986). La emette il datore, l’ente pensionistico o il committente.

La CU riporta stipendi o pensioni nette, ritenute IRPEF e addizionali. Include anche detrazioni applicate in busta paga e contributi previdenziali.

Lavoratori autonomi in regime ordinario e redditi di lavoro autonomo occasionali

Se emetti fattura con ritenuta d’acconto, ricevi la CU. È il caso tipico del professionista in regime ordinario. Base: art. 25 DPR 600/1973.

Se fai prestazioni occasionali con ritenuta, ricevi la CU. Anche agenti e mediatori ricevono CU per provvigioni soggette a ritenuta (art. 25-bis DPR 600/1973).

Regimi agevolati: forfettario e regime di vantaggio

Se sei in regime forfettario non ricevi la CU. La legge esclude la ritenuta d’acconto. Base: L. 190/2014, art. 1, comma 67 (su Normattiva). Devi indicarlo in fattura.

Se sei nel regime di vantaggio (minimi) vale lo stesso principio. Il riferimento è l’art. 27 del DL 98/2011, convertito in L. 111/2011.

Se lavori per committenti esteri, questi non sono sostituti d’imposta italiani. Non emettono CU. Gestisci tutto in dichiarazione dei redditi in Italia, se imponibile qui.

Come scaricare la CU: canali ufficiali e passaggi

Dal datore di lavoro o dal committente

La consegna al lavoratore deve avvenire entro il 16 marzo. Può essere cartacea o digitale. La scadenza deriva dall’art. 4 del DPR 322/1998 e dal D.Lgs. 175/2014.

Se non la ricevi, chiedila all’ufficio paghe o all’amministrazione. Hanno l’obbligo di fornirla. Conserva la ricevuta di consegna o la mail.

Dal portale e dall’app dell’INPS

Se percepisci pensione, NASpI o altre indennità, scarichi la CU dall’INPS. Accedi con SPID, CIE o CNS all’area personale. È disponibile anche dall’app INPS Mobile.

Puoi richiederla via PEC all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it. In alternativa, usa la posta ordinaria scrivendo a richiestacertificazioneunica@inps.it. L’INPS può chiedere documento di identità e codice fiscale.

Puoi richiedere l’invio a casa. Contatta il Contact Center INPS. Fornisci dati anagrafici, codice fiscale e indirizzo. Le modalità sono descritte nelle circolari e nei messaggi INPS annuali.

Delega e assistenza

Puoi delegare un familiare o un professionista. Serve delega scritta con documento del delegante e del delegato. L’INPS pubblica i moduli nelle proprie istruzioni.

Per persone con difficoltà, i patronati e i CAF possono assistere. Hanno canali dedicati verso INPS ed enti previdenziali.

Scadenze, sanzioni ed errori nella CU

Scadenze di consegna e invio

Consegna al percettore: entro il 16 marzo. Invio telematico all’Agenzia delle Entrate: stesso termine, salvo diverse finestre tecniche. Le basi sono nel DPR 322/1998 e nei provvedimenti annuali dell’Agenzia.

Se il pagamento è avvenuto a inizio anno, la CU è dell’anno di pagamento. Vale il principio di cassa. Se il pagamento slitta a gennaio, va nella CU dell’anno successivo.

Errori: come correggere senza rischi inutili

Se noti un errore, scrivi subito al datore o al committente. Chiedi la rettifica e una “CU sostitutiva”. L’invio corretto all’Agenzia delle Entrate aggiorna anche la tua precompilata.

Le sanzioni per CU omessa, tardiva o errata seguono l’art. 4, comma 6-quinquies, del DPR 322/1998. Si applica anche il ravvedimento operoso del D.Lgs. 472/1997, ove consentito. Agisci in fretta per ridurre i rischi.

Cosa contiene la CU: le voci da controllare

Controlla i dati anagrafici tuoi e del sostituto d’imposta. Devono coincidere con documento e codice fiscale. Verifica anche il domicilio fiscale, perché incide sulle addizionali.

Leggi la causale. Spiega la natura del reddito: lavoro dipendente, autonomo, co.co.co., provvigioni. Deve riflettere il rapporto reale (art. 49-50 TUIR).

Verifica il compenso lordo. È tutto quanto ti hanno pagato, prima di trattenute. Per i professionisti, controlla le spese escluse dalla ritenuta (ad esempio quelle escluse ex art. 15 DPR 633/1972, se riaddebitate in fattura).

Controlla l’imponibile su cui è calcolata la ritenuta. È il lordo meno le somme escluse. Se l’imponibile non torna, la ritenuta può essere sbagliata.

Verifica ritenute IRPEF, addizionali regionali e comunali, bonus e detrazioni. Per i dipendenti, guarda anche giorni di lavoro, TFR e contributi. Per pensioni, controlla le ritenute sulle mensilità e sulle tredicesime.

Regola decisionale rapida

Se… allora…

Se sei dipendente o pensionato, ricevi sempre la CU. Chiedila al datore o scaricala dall’INPS. Verifica entro marzo.

Se sei professionista in regime ordinario con ritenuta, ricevi la CU dal committente. Se non arriva entro marzo, sollecita l’ufficio amministrazione.

Se sei in regime forfettario o nel regime di vantaggio, non ricevi la CU. Controlla che in fattura ci sia la dicitura di esonero ritenuta (L. 190/2014, art. 1, c. 67).

Se hai prestazioni occasionali con ritenuta, ricevi la CU dal committente. Tienila per il 730 o Redditi PF.

Se il committente è estero, non è sostituto d’imposta italiano. Niente CU. Dovrai gestire il reddito in dichiarazione, secondo le regole del TUIR.

Fonti da conoscere

Normattiva: D.Lgs. 175/2014 (precompilata e CU), DPR 322/1998 (scadenze e sanzioni), DPR 600/1973 (ritenute), DPR 917/1986 TUIR (tipi di reddito), L. 190/2014 e DL 98/2011 (regimi agevolati). Istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate. Circolari e messaggi INPS.

Scenario Chi emette la CU Come ottenerla Scadenza consegna Ritenute e contenuti chiave Cosa fare se c’è un errore
Dipendente a tempo indeterminato/determinato Datore di lavoro (sostituto d’imposta) Ufficio paghe; area risorse umane; invio digitale Entro 16 marzo IRPEF, addizionali, contributi, detrazioni, TFR se erogato Chiedi CU sostitutiva; il datore invia correzione all’Agenzia
Pensionato o percettore indennità INPS INPS Portale INPS con SPID/CIE/CNS; app; PEC/email; invio postale Entro 16 marzo Imposte e addizionali su pensioni/indennità Contatta INPS; richiedi rettifica o nuova emissione
Professionista in regime ordinario Committente italiano Richiesta all’amministrazione; consegna digitale o cartacea Entro 16 marzo Ritenuta 20% su imponibile (art. 25 DPR 600/1973) Invia nota al committente; CU sostitutiva e invio corretto
Prestazione occasionale con ritenuta Committente italiano Richiesta all’ufficio contabilità Entro 16 marzo Ritenuta su compenso; causale prestazione occasionale Richiedi rettifica; conserva nuova CU
Forfettario (L. 190/2014) Nessuno (no ritenuta) Non prevista Non applicabile Nessuna ritenuta; indicazione in fattura di esonero Se ricevi una CU per errore, chiedi annullamento
Agente/rappresentante con provvigioni Preponente italiano Ufficio amministrazione/preponente Entro 16 marzo Ritenuta su provvigioni (art. 25-bis DPR 600/1973) Chiedi CU sostitutiva se aliquote o imponibili non tornano

FAQ

Non ho ricevuto la CU entro il 16 marzo: cosa devo fare e quali rischi corre il mio datore?

Contatta subito l’ufficio paghe o l’amministrazione e chiedi la consegna. La consegna al percettore entro il 16 marzo è un obbligo previsto dall’art. 4 del DPR 322/1998. Se la CU manca, rischi di non poter controllare i dati della tua precompilata o di fare errori in dichiarazione. Il datore/committente rischia sanzioni per omessa o tardiva trasmissione/errata certificazione, secondo l’art. 4, comma 6-quinquies, del DPR 322/1998. Agisci per iscritto (email) e conserva la prova della richiesta. In caso di ulteriore ritardo, ricorda che le sanzioni possono essere ridotte con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997), ma è il sostituto d’imposta a doverlo attivare.

Sono in regime forfettario ma ho ricevuto una CU: è corretta? Cosa devo fare se è sbagliata?

In linea generale, se sei forfettario non devi ricevere la CU perché non si applica la ritenuta d’acconto (L. 190/2014, art. 1, comma 67). Probabilmente il committente non ha recepito la tua dichiarazione di esonero o ha applicato procedure standard. Scrivi subito all’amministrazione chiedendo l’annullamento o l’emissione di CU a zero, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Allega la tua dichiarazione di appartenenza al regime forfettario valida per l’anno di pagamento. Se ha trattenuto una ritenuta per errore, chiedi la restituzione o la correzione con conguaglio. In alternativa, potrai recuperarla in dichiarazione, ma la via maestra è la rettifica del sostituto.

Ho cambiato lavoro a metà anno e ho due CU: come le gestisco in dichiarazione?

È normale. Ogni datore di lavoro deve emettere la propria CU. Nella dichiarazione dei redditi indicherai entrambe. Se il nuovo datore ha effettuato il conguaglio di fine anno anche sui redditi del precedente rapporto, verifica che la CU lo riporti correttamente. Controlla con attenzione ritenute e addizionali per evitare doppi conteggi o crediti/ debiti non giustificati. Se noti discrepanze, chiedi CU sostitutiva al datore interessato. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la CU e per il 730/Redditi PF spiegano come sommare i dati in modo corretto.

Il compenso mi è stato pagato a gennaio per una fattura di dicembre: su quale CU finirà?

Prevale il principio di cassa. Conta la data in cui hai incassato il compenso, non quando hai emesso la fattura o svolto il lavoro. Quindi, se hai incassato a gennaio 2026, quel compenso finirà nella CU 2027 (redditi 2026), non in quella dell’anno precedente. Questo vale per lavoro autonomo, dipendenti e assimilati. Riferimento generale: TUIR e istruzioni annuali CU dell’Agenzia delle Entrate.

Come verifico che le ritenute siano state versate davvero all’Erario?

La CU attesta quanto il sostituto d’imposta dichiara di aver trattenuto e versato. Per un controllo puntuale puoi: confrontare la CU con buste paga e CEDOLINI/F24 del sostituto, quando disponibili; chiedere un estratto certificazioni al sostituto; verificare la coerenza con la tua dichiarazione precompilata. Non hai accesso diretto ai versamenti F24 del sostituto, ma eventuali anomalie emergono in sede di liquidazione della tua imposta. Se sospetti errori, segnala per iscritto e chiedi CU sostitutiva. La normativa di riferimento è nel DPR 600/1973 (ritenute) e nel DPR 322/1998 (adempimenti e sanzioni). In caso di controversia, valuta assistenza di un professionista e, se necessario, ricorri agli strumenti di tutela previsti dallo Statuto del Contribuente (L. 212/2000) e dai canali dell’Agenzia delle Entrate.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.