Identificativo operazione su un modello F24: dove lo trovo?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

I codici tributo F24 identificano ogni versamento: scegli il modello corretto, inseriscili nella sezione giusta e rispetta le scadenze. Esempi: 2521-2524 bollo e-fatture; 1790-1792 imposta sostitutiva forfettari.

  • I codici tributo dicono all’ente quale imposta stai pagando e per quale periodo. Senza il codice giusto, il versamento non si abbina correttamente.
  • Nel modello F24 li inserisci in sezioni diverse: Erario, Regioni, IMU/locali, INPS/INAIL o EL/ER sul semplificato. Esiste anche l’F24 ELIDE.
  • Se sbagli codice, invia subito un’istanza di correzione all’ente competente e valuta il ravvedimento operoso per sanzioni e interessi.

Cos’è il codice tributo F24 e a cosa serve

Il codice tributo è un numero di 4 cifre. Identifica tipo di imposta, periodo e natura del pagamento. Esempio: saldo, acconto, sanzioni o interessi.

Serve per far riconoscere il tuo versamento al sistema dell’ente. Così l’importo si aggancia alla tua posizione fiscale corretta. Eviti avvisi e sanzioni.

La base giuridica dei versamenti unificati e della compensazione è nel D.Lgs. 241/1997. I codici tributo sono istituiti dall’Agenzia delle Entrate tramite risoluzioni e provvedimenti.

Fonti ufficiali e dove verificare i codici

I codici tributo si consultano nelle risoluzioni e nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Verifica le versioni aggiornate nelle sezioni dedicate.

Per le regole generali usa il portale Normattiva per leggere i testi vigenti. Per lavoro e contributi consulta Ministero del Lavoro e INPS.

Per IVA e imposta di bollo le basi sono nel D.P.R. 633/1972 e nel D.P.R. 642/1972. Il regime forfettario è nella Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89.

Quale modello usare: F24 ordinario, F24 semplificato, F24 ELIDE

F24 ordinario. È il modello completo. Ha la sezione “Erario” per IRPEF, IRES, IVA, imposte sostitutive e ritenute. Ha “Regioni” per addizionali regionali. Ha “IMU e altri tributi locali” per IMU e simili. Ha “INPS” e “Altri enti previdenziali/assicurativi” per contributi.

F24 semplificato. È più corto. Si usa per alcuni tributi erariali, regionali e locali. Indichi “ER” se paghi allo Stato e “EL” per enti locali.

F24 ELIDE (Elementi Identificativi). Si usa quando servono dati aggiuntivi, per esempio imposta di registro su locazioni. Qui contano “elementi identificativi” del contratto.

Dove va inserito il codice tributo

  • F24 ordinario – Sezione Erario: codici per IRPEF, addizionali erariali, IVA, imposta sostitutiva, ritenute.
  • F24 ordinario – Sezione Regioni: codici per addizionali regionali e tributi regionali.
  • F24 ordinario – IMU e altri tributi locali: codici IMU e simili, con codice ente e identificativo immobile.
  • F24 ordinario – INPS: sede, causale contributo, matricola/posizione e periodo.
  • F24 semplificato: indica “ER” o “EL” e compila il riquadro del tributo con il codice.
  • F24 ELIDE: il codice tributo è affiancato da dati come numero e data del contratto o targa (se dovuto).

Esempi pratici: codici ricorrenti e come si compilano

Imposta di bollo su fatture elettroniche

I codici 2521, 2522, 2523 e 2524 identificano i versamenti trimestrali per il bollo sulle e-fatture. Ogni codice corrisponde a un trimestre.

Scadenze ordinarie: di regola entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre. Per il secondo trimestre, termine al 30 settembre. Le istruzioni sono nelle fonti MEF e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Norma di riferimento: D.P.R. 642/1972 e decreti MEF attuativi sull’e-fattura.

Regime forfettario: imposta sostitutiva

I codici 1790, 1791 e 1792 servono per saldo e acconti dell’imposta sostitutiva dei forfettari. Il forfettario è un regime agevolato con imposta piatta al posto di IRPEF e addizionali.

  • 1790: saldo imposta sostitutiva anno precedente.
  • 1791: primo acconto imposta sostitutiva anno in corso.
  • 1792: secondo acconto o acconto in unica soluzione.

Base normativa: Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89. I termini di saldo e acconti seguono le scadenze dei versamenti da dichiarazione dei redditi fissate annualmente.

IMU e tributi locali

Per l’IMU si usano codici specifici per tipologia di immobile. Il versamento è nella sezione “IMU e altri tributi locali” con codice ente del Comune.

Norma di riferimento: Legge 160/2019 (nuova IMU) e delibere comunali pubblicate dal MEF.

INPS e altri contributi

Per contributi INPS servono sede, causale contributo, numero di posizione e periodo. La causale spiega il tipo di versamento, ad esempio artigiani o commercianti.

Le basi sono in circolari INPS e nelle norme del Ministero del Lavoro. Per INAIL si usa la sezione “altri enti previdenziali e assicurativi”.

Errori di codice: come correggere senza aggravare sanzioni

Se inserisci un codice tributo sbagliato, agisci subito. Il denaro potrebbe finire sul tributo sbagliato e risultare come “omesso” dov’è dovuto.

Passo 1: invia un’istanza di correzione all’ente competente (Agenzia delle Entrate, Comune, INPS o INAIL). Allegaci copia dell’F24 pagato. Descrivi l’errore e indica il codice corretto e il periodo.

Passo 2: se il tributo risulta tardivo nella corretta destinazione, valuta il ravvedimento operoso. Con il ravvedimento versi sanzione ridotta e interessi legali.

Base normativa: D.Lgs. 472/1997, art. 13 (ravvedimento); D.Lgs. 471/1997 (sanzioni); Statuto del contribuente, L. 212/2000, art. 6 (collaborazione e buona fede). Per gli F24, il quadro generale è nel D.Lgs. 241/1997.

Conserva ricevuta telematica o quietanza di pagamento. Ti serve per provare il versamento in caso di controlli.

Regola decisionale rapida

Decidi in 60 secondi

  • Devo pagare un’imposta allo Stato? Usa F24 ordinario, sezione Erario. Inserisci codice tributo + anno di riferimento. Esempio: 1790 saldo forfettario.
  • Devo pagare Regione o Comune? Se è un tributo locale (IMU, TARI), usa F24 ordinario nella sezione IMU/Locali con codice ente. In semplificato usa “EL”.
  • Devo pagare contributi? Per INPS compila la sezione INPS con causale, sede, periodo. Per INAIL usa “altri enti previdenziali/assicurativi”.
  • Mi chiedono elementi identificativi (contratto, targa, atto)? Probabile F24 ELIDE. Controlla le istruzioni del tributo.
  • Ho sbagliato codice o periodo? Invia istanza di correzione all’ente titolare del tributo e attiva ravvedimento, se necessario.

Scadenze, rate e compensazione: come non sbagliare

Scadenze tipiche

Bollo su e-fatture: trimestrale, di regola entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo, con il secondo trimestre al 30 settembre. Fonti: provvedimenti Agenzia delle Entrate e decreti MEF.

Saldo e acconti da Redditi (compreso forfettario): fine giugno, con possibili differimenti annuali disposti da DPCM. Verifica sempre le istruzioni dell’anno.

IMU: acconto a giugno e saldo a dicembre, salvo specifiche comunali. Fonti: Legge 160/2019 e delibere comunali.

Rateazione

Molti versamenti da dichiarazione si possono rateizzare. Indichi “n. rata/totale rate” (esempio 0106). Applichi gli interessi di rateazione previsti dalle istruzioni annuali.

Rispetta il calendario ufficiale. Salta una rata? Versala con ravvedimento operoso su sanzioni e interessi della rata saltata.

Compensazione

La compensazione orizzontale tra crediti e debiti si basa sull’art. 17 del D.Lgs. 241/1997. Usa il campo “importi a credito compensati”.

Se compensi, titolari di partita IVA devono usare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Verifica limiti annui, eventuali visti di conformità e blocchi previsti dalla legge vigente.

Conserva i prospetti di calcolo dei crediti e le dichiarazioni che li generano. Servono in caso di controlli.

Controlli di compilazione prima dell’invio

  • Verifica codice tributo, periodo e anno di riferimento (AAAA, non l’anno di pagamento).
  • Controlla la sezione corretta: Erario, Regioni, IMU/Locali, INPS/Altri enti o EL/ER sul semplificato.
  • Se usi l’INPS, compila sede, causale, matricola/posizione e periodo “da/a”.
  • Per IMU, indica codice ente, codice catastale del Comune e identificativo immobile se richiesto.
  • In compensazione, conferma disponibilità del credito e adempimenti obbligatori connessi.
  • Salva ricevuta telematica o quietanza bancaria. Archivia PDF e documenti di calcolo.
Scenario Modello/Sezione Codici tipici Tempistiche/Note operative
Bollo su fatture elettroniche – 1°/2°/3°/4° trimestre F24 ordinario – Erario 2521, 2522, 2523, 2524 Versamento trimestrale. In genere entro il 2° mese successivo; 2° trimestre al 30/09. Fonti: D.P.R. 642/1972 e provvedimenti AE/MEF.
Regime forfettario – saldo e acconti imposta sostitutiva F24 ordinario – Erario 1790 (saldo), 1791 (1° acconto), 1792 (2°/unico acconto) Scadenze da calendario Redditi. Rateazione ammessa. Base: L. 190/2014; istruzioni annuali AE.
IMU – immobile diverso da abitazione principale F24 ordinario – IMU e tributi locali Codici IMU per tipologia immobile Acconto giugno, saldo dicembre. Servono codice ente e anno. Base: L. 160/2019 e delibere comunali.
Contributi INPS artigiani/commercianti F24 ordinario – INPS Causali specifiche INPS Indica sede, pos./matricola e periodo. Scadenze trimestrali o conguagli da Redditi. Fonti: INPS e Ministero del Lavoro.
Ritenute su lavoro autonomo o dipendenti F24 ordinario – Erario Codici ritenute IRPEF/addizionali Versamento periodico. Riporta mese di riferimento, importi a debito/credito. Base: D.P.R. 600/1973 e D.P.R. 917/1986.
IVA periodica (mensile/trimestrale) F24 ordinario – Erario Codici IVA periodica e saldo Scadenze da istruzioni AE. Possibile compensazione crediti IVA con limiti e adempimenti.
Imposta di registro su locazioni F24 ELIDE Serie imposta/tributi registro locazioni Si indicano dati contratto (numero/data/soggetti). Fonti: T.U. Registro e provvedimenti AE su ELIDE.
INAIL – premio assicurativo F24 ordinario – altri enti previdenziali/assicurativi Codici premio/sanzioni/interessi INAIL Indica codice ditta e periodo assicurativo. Fonti: INAIL, Ministero del Lavoro.

FAQ

Come trovo il codice tributo corretto per il mio pagamento F24?

Parti dal tipo di imposta e dall’ente destinatario. Se è un tributo statale (IRPEF, IVA, imposta sostitutiva), cerca nelle risoluzioni e istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Se è locale (IMU), usa le tabelle del MEF e le delibere comunali. Per contributi previdenziali, verifica causali e indicazioni INPS/INAIL. Controlla anche l’anno o il periodo di riferimento, perché alcuni codici variano in base a saldo, acconti, sanzioni o interessi. Le basi giuridiche sono nel D.Lgs. 241/1997, nel D.P.R. 600/1973, nel D.P.R. 633/1972 e nella Legge 160/2019 per l’IMU. Per sicurezza, incrocia sempre le istruzioni aggiornate con il portale Normattiva e le pagine istituzionali dell’Agenzia delle Entrate.

Qual è la differenza tra “codice tributo” e “causale contributo” INPS?

Il codice tributo è un numero che identifica una specifica imposta o voce fiscale. La causale contributo INPS è una sigla che descrive la tipologia del versamento previdenziale, per esempio gestione artigiani o commercianti, o contributi dovuti a vario titolo. Sul F24 ordinario, nella sezione INPS, inserisci la causale, la sede, la matricola/posizione, e il periodo “da/a”. Nella sezione Erario invece usi codici tributo numerici. Le istruzioni delle due sezioni sono diverse. Seguirle bene evita abbinamenti errati e contestazioni. Le regole sono pubblicate dall’INPS e rientrano nel quadro normativo del Ministero del Lavoro e del D.Lgs. 241/1997 sui versamenti unificati.

Quando devo usare l’F24 semplificato e cosa significano “EL” ed “ER”?

Usa l’F24 semplificato quando il pagamento rientra nella lista dei tributi ammessi a quel modello. È più rapido da compilare e si stampa su un solo foglio. “ER” indica che il destinatario è lo Stato (Erario). “EL” indica enti locali, come Comuni e Province. Sui righi del semplificato inserisci i codici tributo, l’anno o il periodo, e gli importi a debito o a credito. Se invece servono informazioni aggiuntive, come estremi di un contratto, usa l’F24 ELIDE. In caso di dubbi, consulta le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate, che riportano i casi ammessi e gli esempi di compilazione.

Ho sbagliato codice tributo nell’F24 già pagato: cosa rischio e come rimediare?

Se il codice è errato, il pagamento potrebbe non coprire il tributo dovuto. Rischi un avviso di irregolarità per omesso o tardivo versamento. Rimedia subito. Presenta un’istanza di correzione all’ente titolare del tributo (Agenzia delle Entrate, Comune, INPS, INAIL). Allegaci copia della quietanza, spiega l’errore e indica il codice e il periodo corretti. Se il tributo risulta tardivo dopo la correzione, applica il ravvedimento operoso per sanzioni e interessi. Le norme di riferimento sono il D.Lgs. 472/1997, art. 13 (ravvedimento), e il D.Lgs. 471/1997 (sanzioni). Lo Statuto del contribuente, L. 212/2000, tutela la collaborazione e la buona fede. Agire tempestivamente limita i costi.

I codici 1790-1792 del forfettario si possono compensare? Come calcolo gli acconti corretti?

La compensazione è ammessa secondo l’art. 17 del D.Lgs. 241/1997, se hai crediti disponibili e utilizzabili. Titolari di partita IVA devono usare i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate e rispettare limiti, eventuali visti e blocchi previsti dalle norme vigenti. Per calcolare gli acconti dell’imposta sostitutiva, segui le istruzioni dell’anno. In generale puoi usare due metodi: storico (calcoli sulla base dell’imposta dovuta l’anno precedente) o previsionale (stimi l’imposta dell’anno in corso). Il metodo previsionale riduce acconti ma espone a rischio di insufficienza se sottostimi. Il metodo storico è più prudente. Le percentuali e la ripartizione tra prima e seconda rata sono indicate annualmente nelle istruzioni Redditi PF e nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate. Conserva i calcoli a supporto della tua scelta, per eventuali controlli.

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