Modello unico: dove si trova e come si compila?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il Modello Redditi Persone Fisiche (ex “Unico”) si invia online entro il 30 novembre. Serve a dichiarare tutti i redditi, calcolare IRPEF, addizionali e imposte sostitutive, e regolare acconti e saldi con F24.

  • Chi lo usa: titolari di Partita IVA, contribuenti con redditi complessi o esteri, plusvalenze, locazioni con cedolare, o senza sostituto d’imposta.
  • Scadenze: invio entro il 30 novembre; saldo e primo acconto entro il 30 giugno; secondo acconto entro il 30 novembre.
  • Quadri chiave: RA, RB, RC, RE/LM, RT, RW, RP, RN, RV, RX. Invio con SPID/CIE/CNS o tramite intermediario abilitato.

Cos’è il Modello Redditi PF 2026 e quando si usa

Il Modello Redditi Persone Fisiche è la dichiarazione dei redditi per chi deve comunicare all’Agenzia delle Entrate redditi e imposte dovute. Ha sostituito il vecchio “Modello Unico”.

È obbligatorio per chi ha Partita IVA o redditi non gestibili con il 730. Esempi: attività autonome, redditi esteri, plusvalenze, locazioni con cedolare secca, o assenza di sostituto d’imposta. Rientrano anche i casi con crediti d’imposta particolari.

La base normativa della dichiarazione è nel TUIR (DPR 917/1986) e nelle regole di accertamento e riscossione (DPR 600/1973 e DPR 435/2001). Le istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate fissano i quadri e i codici. I testi ufficiali sono consultabili sul portale Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Redditi PF vs 730: differenze pratiche

Usa il 730 se hai solo redditi di lavoro dipendente o pensione e poche altre voci. Il 730 consente il rimborso diretto in busta paga o pensione.

Usa il Redditi PF se hai Partita IVA o casistiche “non 730”. Ad esempio: quadro RW per investimenti esteri, plusvalenze finanziarie complesse in RT, crediti d’imposta particolari in CR, redditi fondiari con opzione per cedolare secca in LC.

La precompilata esiste anche per Redditi PF. È prevista dal D.Lgs. 175/2014. Puoi accedervi con SPID, CIE o CNS. Controlla sempre i dati, perché non tutti gli oneri sono pre-caricati.

Chi deve presentarlo: obblighi ed esoneri

Devi presentare Redditi PF se nel 2025 (anno d’imposta) hai avuto redditi soggetti a IRPEF o imposte sostitutive e non puoi o non vuoi usare il 730. L’obbligo nasce anche in assenza di imposta dovuta, se devi comunicare dati rilevanti.

Casi frequenti di obbligo: titolari di Partita IVA in regime ordinario o forfettario; autonomi occasionali con ritenuta che superano le soglie di esonero; locatori con cedolare secca; plusvalenze da vendita titoli o cripto gestite in regime dichiarativo; redditi esteri con monitoraggio nel quadro RW; canoni da locazioni brevi non interamente assoggettati a ritenuta.

Puoi essere esonerato se hai solo redditi già tassati alla fonte e non devi fare conguagli o acconti. Ma verifica sempre le istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate, perché l’esonero dipende da importi e tipologie.

Partita IVA: regimi e definizioni chiare

Regime forfettario: imposta sostitutiva al 15% (5% per startup se presenti i requisiti). La base imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Il riferimento normativo è la L. 190/2014, commi 54-89. La soglia di ricavi è 85.000 euro. Se superi 100.000 euro, l’uscita è immediata per quell’anno secondo le regole vigenti.

Regime semplificato: imprese minori. Dal 2017 adotti la contabilità “per cassa” (incassi e pagamenti effettivi), come previsto dall’art. 66 TUIR.

Lavoro autonomo professionale: tassazione a “principio di cassa” (art. 54 TUIR). Dichiarerai compensi incassati, deduzioni e spese pagate nell’anno.

Scadenze, versamenti e acconti nel 2026

Invio telematico di Redditi PF: entro il 30 novembre 2026 per i redditi 2025. La regola è fissata dal DPR 322/1998 e dalle istruzioni annuali.

Versamenti con F24: saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 30 giugno 2026 (art. 17 DPR 435/2001). Possibile pagamento entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%, se confermata nelle istruzioni dell’anno.

Secondo acconto 2026: entro il 30 novembre 2026. L’acconto si calcola col metodo storico (sul dato dell’anno precedente) o previsionale (stimi l’imposta dell’anno in corso). Se l’acconto previsionale risulta insufficiente, scattano sanzioni e interessi.

Invio: come accedere e chi può farlo

Puoi inviare tu con SPID, CIE o CNS dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF), come previsto dall’art. 3 del DPR 322/1998.

La ricevuta di invio va conservata. È la prova dell’adempimento. In caso di scarto, correggi gli errori e ripeti l’invio entro i termini.

Se integri o rettifichi dopo l’invio, usa una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa. Le modalità e le sanzioni sono disciplinate dal D.Lgs. 471/1997 e dal D.Lgs. 472/1997.

Compilazione: i quadri fondamentali spiegati semplice

Frontespizio: dati anagrafici, residenza, firma, visto d’insieme. È il biglietto da visita della dichiarazione. Serve precisione assoluta.

RA (terreni) e RB (fabbricati): indicano rendite catastali dei beni. Se scegli la cedolare secca sugli affitti, userai anche il quadro LC. La cedolare secca è un’imposta che sostituisce IRPEF e addizionali sui canoni. Normativa: D.Lgs. 23/2011.

RC: redditi di lavoro dipendente e assimilati. Importi e ritenute dalla Certificazione Unica. Verifica giorni di detrazione e familiari a carico.

Lavoro autonomo e impresa: RE, LM e RF/RG

RE: professionisti in regime ordinario. Applichi il principio di cassa. Deduzioni su costi inerenti, contributi previdenziali e spese ammesse dall’art. 54 TUIR.

LM: regime forfettario. Indichi ricavi/compensi, coefficiente di redditività e imposta sostitutiva. Non deduci i costi analitici (tranne contributi previdenziali). Le regole sono nella L. 190/2014.

RF/RG: imprese in contabilità ordinaria o semplificata. In semplificata si applica la cassa mista come da art. 66 TUIR. In ordinaria prevale la competenza economica.

Capitale, plusvalenze e investimenti: RL, RM, RT, RW

RL/RM: redditi di capitale o a tassazione separata. Esempi: utili esteri, proventi soggetti a ritenuta o imposta sostitutiva.

RT: plusvalenze finanziarie e valute virtuali in regime dichiarativo. Serve quando non c’è sostituto d’imposta. Inserisci anche minusvalenze compensabili.

RW: monitoraggio fiscale di attività estere e criptovalute detenute su exchange esteri. Prevede anche IVAFE e IVIE se dovute. Normativa: D.L. 167/1990 e istruzioni Agenzia delle Entrate.

Imposte, addizionali e riepilogo: RN, RV, RP, CR, RX

RN: calcolo IRPEF lorda e netta dopo detrazioni. Include detrazioni per lavoro, carichi di famiglia e altri crediti.

RV: addizionali regionali e comunali. Si calcolano sulla base imponibile IRPEF. Verifica le aliquote deliberate dagli enti locali.

RP: oneri detraibili e deducibili. Esempi: spese sanitarie, interessi mutuo, istruzione, previdenza complementare. Tieni fatture e quietanze.

CR: crediti d’imposta. Esempi: bonus locazioni o crediti esteri. Segui le istruzioni ministeriali per codici e limiti.

RX: riepilogo. Indica saldo a debito o credito, compensazioni e riporto ai periodi successivi.

Documenti necessari e controlli prima dell’invio

Raccogli: fatture emesse e incassate, spese deducibili e detraibili, Certificazioni Uniche, quietanze di contributi previdenziali (L. 335/1995), dati catastali di immobili e terreni, contratti di locazione, attestazioni interessi mutuo, documenti su investimenti esteri.

Verifica coerenza tra CU e RC. Controlla la rendita catastale aggiornata. Riconcilia incassi e pagamenti con estratti conto. Rivedi i calcoli degli acconti.

Se usi la precompilata (D.Lgs. 175/2014), confronta i dati con i tuoi documenti. Correggi dove serve. La responsabilità della correttezza resta tua o del tuo intermediario.

Errori frequenti e come evitarli

Acconti sottostimati con metodo previsionale: rischi sanzioni. Soluzione: calcola con scenario prudente o usa lo storico.

Quadro RW dimenticato: sanzioni pesanti. Soluzione: mappa tutti gli asset esteri e i wallet. Se sbagli, attiva subito il ravvedimento.

Cedolare secca non indicata in LC: doppia tassazione. Soluzione: opzione esplicita e controllo incrociato con RB e contratti.

Regola decisionale rapida

Decidi il modello e i quadri in 6 passi logici

1) Hai solo lavoro dipendente/pensione e oneri base? Valuta 730. Hai Partita IVA o redditi esteri/plusvalenze/cedolare? Scegli Redditi PF.

2) Sei forfettario? Compila LM per il reddito, RP per contributi deducibili e RN/RX per imposte e saldi. Valuta acconti sostitutiva.

3) Sei professionista ordinario? Compila RE a cassa, RP per oneri, RN/RX. Aggiungi RV per addizionali.

4) Hai immobili locati? Compila RB e, se opti per cedolare, anche LC. Verifica ritenute dell’intermediario se locazioni brevi.

5) Hai titoli/crypto in regime dichiarativo? Compila RT. Se attività estere o wallet su exchange estero, aggiungi RW e imposte patrimoniali (IVAFE/IVIE) se dovute.

6) Controlla scadenze: saldo/1° acconto 30 giugno; 2° acconto e invio 30 novembre. Se in ritardo, usa ravvedimento operoso subito.

Sanzioni, ravvedimento operoso e controlli

Sanzioni per omesso o tardivo versamento: D.Lgs. 471/1997. Puoi ridurle con ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, art. 13) in base alla tempestività. Prima paghi, meno sanzione e interessi.

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: è “tardiva” ma sanabile con sanzione ridotta. Oltre 90 giorni è “omessa”, con sanzioni più pesanti e perdita di alcuni crediti.

L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli formali e sostanziali (DPR 600/1973). Conserva documenti e ricevute. Lo Statuto del contribuente (L. 212/2000) tutela i tuoi diritti nelle fasi di verifica.

Fonti normative di riferimento

TUIR (DPR 917/1986); DPR 600/1973; DPR 322/1998; DPR 435/2001; D.Lgs. 471/1997; D.Lgs. 472/1997; D.Lgs. 175/2014 (precompilata); D.Lgs. 23/2011 (cedolare secca); D.L. 167/1990 (monitoraggio estero); L. 190/2014 (regime forfettario). I testi sono consultabili sul portale Normattiva e nelle sezioni tematiche dell’Agenzia delle Entrate.

Scenario Requisiti/Condizioni Quadro/Modello da usare Tempistiche e note operative
Partita IVA regime forfettario Ricavi fino a 85.000 euro; imposta sostitutiva; contributi deducibili Modello Redditi PF: LM, RP, RN, RV, RX Invio entro 30/11/2026; saldo 2025 e 1° acconto 2026 entro 30/06; 2° acconto entro 30/11
Professionista ordinario Principio di cassa; costi inerenti deducibili RE, RP, RN, RV, RX Conserva fatture e pagamenti; verifica ritenute d’acconto (CU)
Impresa semplificata Contabilità per cassa (art. 66 TUIR) RG/RF, RP, RN, RV, RX Riconcilia incassi/pagamenti con estratti conto
Locazioni con cedolare Opzione per imposta sostitutiva al posto di IRPEF RB + LC, RN, RX Aliquote secondo D.Lgs. 23/2011; controlla canone e periodo
Plusvalenze titoli in regime dichiarativo Nessun sostituto d’imposta; minusvalenze da compensare RT, RN, RX Calcola zainetto fiscale; conserva estratti intermediario
Cripto e attività estere Detenzione su exchange esteri; obbligo monitoraggio RW, RT (se realizzi plusvalenza), RN, RX Valuta IVAFE/IVIE; dati in euro a fine anno e medie
Solo lavoro dipendente con rimborsi Rimborsi rapidi via sostituto Valuta 730; Redditi PF se non hai sostituto Scadenze 730 diverse; con PF invio entro 30/11
Redditi esteri da lavoro Applicazione crediti per imposte estere RC/RL + CE/CR, RN, RX Recupera documenti esteri; applica convenzioni contro doppie imposizioni

FAQ

1) Entro quando devo inviare il Modello Redditi PF 2026 e quando pago le imposte?

Per i redditi 2025, invii il Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026. Il saldo 2025 e il primo acconto 2026 si pagano entro il 30 giugno 2026. Spesso è possibile pagare entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%, come da prassi indicata nelle istruzioni annuali e nell’art. 17 del DPR 435/2001. Il secondo acconto 2026 scade il 30 novembre 2026. Ricorda: l’acconto si calcola col metodo storico (in base all’imposta dell’anno precedente) o previsionale (in base a una stima dell’anno in corso). Il previsionale riduce la liquidità impegnata, ma se sottostimi l’imposta rischi sanzioni e interessi.

2) Sono in regime forfettario: quali quadri compilo e come calcolo l’imposta?

Compili il quadro LM per ricavi/compensi, applichi il coefficiente di redditività e ottieni il reddito imponibile. Deduce solo i contributi previdenziali obbligatori indicandoli in RP. Calcoli l’imposta sostitutiva (15% o 5% per startup, se rispetti i requisiti). Riporti il risultato in RN, determini addizionali solo per eventuali redditi non sostitutivi in RV e verifichi saldi/crediti in RX. Le regole sono nella L. 190/2014, commi 54-89. Controlla soglie (85.000 euro) e cause di esclusione. Se superi 100.000 euro, l’uscita è immediata per l’anno in corso secondo la disciplina vigente. Per i versamenti usa F24 con i codici tributo indicati ogni anno dall’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni.

3) Ho investimenti esteri e criptovalute: quando devo compilare RW e pagare IVAFE/IVIE?

Compili RW quando detieni attività finanziarie o patrimoniali all’estero o su piattaforme estere, anche senza plusvalenze. Serve per il monitoraggio fiscale (D.L. 167/1990). Se possiedi immobili esteri, valuta IVIE; per conti e strumenti finanziari esteri, valuta IVAFE. Le plusvalenze da cessione di cripto o titoli in regime dichiarativo si indicano in RT. Devi indicare i valori in euro, usando i cambi ufficiali. Conserva estratti, report degli exchange e documenti di acquisto e vendita. In caso di omissione di RW, le sanzioni sono elevate. Se ti accorgi dell’errore, attiva il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997) il prima possibile per ridurre sanzioni e interessi.

4) Cedolare secca sugli affitti: come si esercita l’opzione e dove si compila?

L’opzione per la cedolare secca si esercita in sede di registrazione del contratto e in dichiarazione nei quadri RB e LC. La cedolare è un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali sui canoni di locazione, disciplinata dal D.Lgs. 23/2011. Le aliquote e le condizioni variano in base al tipo di contratto (ordinario o a canone concordato) e alla normativa vigente dell’anno. In dichiarazione, indichi i canoni percepiti, il periodo, l’aliquota applicata e le eventuali ritenute o acconti. Se non compili LC pur avendo optato per la cedolare, rischi una doppia tassazione dei canoni. Conserva contratto, ricevute e, se presenti, attestazioni delle ritenute operate dagli intermediari delle locazioni brevi.

5) Ho inviato in ritardo o ho sbagliato un quadro: posso rimediare senza sanzioni pesanti?

Sì. Se invii entro 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione è “tardiva” ma sanabile con sanzione ridotta. Se correggi entro i termini, presenti una “correttiva nei termini”. Dopo i termini, usi una “integrativa”. Le sanzioni per errori e versamenti insufficienti sono nel D.Lgs. 471/1997. Puoi ridurle con il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997): più agisci in fretta, più si riducono sanzione e interessi. Per correggere, ricalcola imposte, acconti e interessi di mora. Paga con F24 usando i codici sanzioni e interessi indicati dall’Agenzia. Conserva le ricevute dei nuovi invii e dei pagamenti per eventuali controlli (DPR 600/1973).

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