Upwork Italia: come funziona e quanto si può guadagnare?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Su Upwork emetti tu la fattura con numerazione progressiva, gestisci la commissione con un’autofattura TD17 in reverse charge e invii e-fatture via SdI, applicando IVA/bollo secondo il luogo d’imposta.

  • La “fattura” generata da Upwork non è valida in Italia: crea sempre tu l’e-fattura con la tua numerazione.
  • La fee di Upwork è un servizio estero: si integra con documento elettronico TD17 e IVA in reverse charge.
  • Per clienti esteri B2B serve VIES e dicitura art. 7-ter DPR 633/1972; per B2C spesso si applica IVA italiana.

Cosa succede davvero quando incassi su Upwork

Upwork ti invia due documenti: un “modello” di invoice verso il cliente finale e la fattura della propria commissione. In Italia, contano solo i documenti che emetti e registri tu. La numerazione deve essere progressiva e coerente nell’anno.

Quindi: emetti tu l’e-fattura per la prestazione, trasmettila al Sistema di Interscambio (SdI), e gestisci la commissione con un’autofattura elettronica TD17 in inversione contabile. Il pagamento che ricevi è netto perché Upwork trattiene la fee.

La corretta IVA dipende dal “luogo di tassazione” della prestazione, definito dalle regole sulle prestazioni di servizi. La fee di Upwork è sempre un acquisto di servizi da fornitore estero e si gestisce con reverse charge.

Le basi normative da conoscere

Fatturazione elettronica e operazioni transfrontaliere

In Italia l’obbligo di e-fattura è generalizzato per quasi tutti i titolari di partita IVA (D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate). Dal 2022 l’esterometro è stato sostituito dall’invio dei dati via SdI anche per controparti estere. Per i clienti non stabiliti in Italia si usa il codice destinatario “XXXXXXX”.

La marca da bollo virtuale si applica sulle fatture senza IVA superiori a 77,47 euro (DPR 642/1972 e DM 17/06/2014). L’Agenzia delle Entrate calcola trimestralmente quanto dovuto, da versare con F24 secondo le scadenze pubblicate.

Fonti utili: Normattiva per DPR 633/1972 e DPR 642/1972; portale dell’Agenzia delle Entrate per provvedimenti su e-fattura, codici documento (TD01, TD17) e bollo virtuale.

Regole IVA per i servizi

Le regole sul luogo d’imposizione sono negli articoli 7 e seguenti del DPR 633/1972. In sintesi: per servizi “generici” B2B vale il luogo del committente (art. 7-ter). Per B2C in genere vale il luogo del prestatore (Italia), salvo eccezioni (servizi elettronici automatici, TTE).

La commissione di Upwork è un servizio reso da un soggetto estero. L’IVA si assolve in Italia dal committente con inversione contabile (art. 17, comma 2, DPR 633/1972) emettendo elettronica TD17.

Per fornire o acquistare servizi intracomunitari in regime B2B serve l’iscrizione al VIES (Regolamento UE 904/2010; istruzioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate). Senza VIES, il fornitore UE può addebitare la propria IVA estera.

Come fatturare correttamente lavori e commissioni Upwork

1) Identifica il committente fiscale

Controlla il contratto e i documenti di Upwork. In genere il committente è il cliente finale. Upwork incassa per conto del cliente e trattiene la fee. In alcuni casi aziendali, il committente può essere Upwork (es. Upwork Ireland). Verifica prima di emettere la fattura.

Se il committente è il cliente: intestazione della tua e-fattura al cliente (Italia/UE/extra-UE). Se il committente è Upwork: intestazione a Upwork (sede irlandese o statunitense) secondo i dati anagrafici disponibili nell’account.

2) Emetti la tua e-fattura via SdI

Usa il tuo software di e-fattura. Mantieni numerazione progressiva unica per l’anno. Se il destinatario è estero, inserisci “XXXXXXX” come codice destinatario. Se B2B UE, indica la partita IVA estera (formato VIES) e la natura IVA corretta.

Diciture tipiche: per B2B UE/extra-UE “Operazione non soggetta ad IVA ai sensi dell’art. 7-ter DPR 633/1972 – inversione contabile in capo al committente UE se previsto dalla direttiva”. Per B2C spesso applichi IVA italiana ordinaria.

3) Gestisci l’autofattura per la fee Upwork (TD17)

La commissione di Upwork è un servizio da soggetto estero. Emetti documento elettronico TD17 per inversione contabile. Indica la base imponibile nella valuta del documento o in euro. L’IVA la calcoli e versi in Italia.

Tempistiche: trasmetti il TD17 al SdI entro il 15 del mese successivo a quello di ricezione del documento estero o di effettuazione dell’operazione (provvedimenti AdE su codici tipo documento). Se sei in regime forfettario, l’IVA dovuta non è detraibile.

Se Upwork applica IVA estera sulla fee perché non sei in VIES, chiedi la correzione fornendo la tua partita IVA iscritta al VIES. L’IVA estera non è detraibile in Italia e aumenta il costo.

4) Valuta il bollo e la valuta

Se la tua e-fattura è senza IVA e supera 77,47 euro, spunta il bollo virtuale da 2 euro. Pagherai trimestralmente quanto risultante nel cassetto fiscale. Per importi in valuta, l’e-fattura consente il campo “Divisa”. L’eventuale IVA in TD17 si calcola in euro usando il cambio del giorno di esigibilità (art. 13, DPR 633/1972 e prassi AdE che richiama i tassi BCE).

5) Incassi netti e prima nota

Contabilmente il corrispettivo della tua prestazione è il lordo pattuito. La differenza tra lordo e incassato è la fee Upwork. In ordinaria/semplificata registri il costo della commissione. Nel forfettario i costi non rilevano sul reddito, ma vanno comunque tracciati.

Regola decisionale rapida

Se il cliente è in Italia (B2B o B2C)

Di norma applichi IVA italiana. B2B: valuta la ritenuta d’acconto ex art. 25 DPR 600/1973 se il cliente è sostituto d’imposta e tu non sei in forfettario. In forfettario non si subisce ritenuta, previa dichiarazione. Bollo da 2 euro se la fattura è senza IVA e sopra 77,47 euro (casi particolari).

Se il cliente è un’impresa/partita IVA UE (B2B)

Iscriviti al VIES. Emetti e-fattura senza IVA ex art. 7-ter DPR 633/1972, con natura N2.2/N3.2 secondo il tracciato. Nessuna IVA in Italia; il committente applica il reverse charge nel proprio Stato. Tu invii via SdI con codice “XXXXXXX”.

Se il cliente è un privato UE (B2C)

Il servizio professionale non automatizzato è tassato in Italia. Applica IVA italiana. Le regole TTE (servizi elettronici automatici) non si applicano se il tuo intervento umano è essenziale.

Se il cliente è extra-UE (B2B)

Operazione fuori campo IVA in Italia per art. 7-ter. Emetti e-fattura senza IVA, valuta il bollo se oltre 77,47 euro. Inserisci i dati esteri e trasmetti via SdI (codice “XXXXXXX”).

Commissione Upwork (sempre)

Sempre TD17 e inversione contabile. Se ricevi una fee da Upwork Ireland con tua partita IVA in VIES non dovresti avere IVA irlandese addebitata. Se te la addebitano, chiedi rettifica. Versi l’IVA italiana calcolata sul TD17 secondo le scadenze previste dall’Agenzia delle Entrate.

Fonti e riferimenti utili

Norme citate e prassi amministrativa

DPR 633/1972: articoli 7-ter (luogo di tassazione dei servizi) e 17, comma 2 (reverse charge per servizi da non residenti). DPR 642/1972 e DM 17/06/2014: bollo su fatture senza IVA e modalità virtuale. D.Lgs. 127/2015: fatturazione elettronica e SdI. Provvedimenti e guide dell’Agenzia delle Entrate su codici documento TD01/TD17 e sostituzione dell’esterometro. Regolamento UE 904/2010: VIES e scambi intra-UE.

Per i testi ufficiali consulta Normattiva. Per istruzioni operative consulta il portale dell’Agenzia delle Entrate e le FAQ del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Tabella operativa: scenari Upwork, IVA e adempimenti

Scenario Fattura prestazione Commissione Upwork Tempistiche principali
Cliente Italia (B2B) E-fattura TD01 con IVA italiana; eventuale ritenuta d’acconto se non forfettario; bollo solo nei casi senza IVA e > 77,47 euro TD17 reverse charge; IVA italiana a tuo carico, non detraibile se forfettario Fattura entro 12 giorni dall’effettuazione o immediata; TD17 entro il 15 del mese successivo
Cliente Italia (B2C) E-fattura TD01 con IVA italiana; niente ritenuta; bollo non dovuto se applichi IVA TD17 reverse charge; calcolo e versamento IVA Fattura entro 12 giorni; TD17 entro il 15 del mese successivo
Cliente UE (B2B, con partita IVA valida in VIES) E-fattura TD01 senza IVA, art. 7-ter; natura N2.2/N3.2; codice destinatario “XXXXXXX” TD17 reverse charge su fee; nessuna IVA UE addebitata se sei in VIES Fattura nei termini ordinari; TD17 entro il 15 del mese successivo
Cliente UE (B2C, privato) E-fattura TD01 con IVA italiana (servizio non TTE); codice “XXXXXXX” TD17 reverse charge; verifica eventuale IVA estera addebitata per assenza VIES (non detraibile) Fattura nei termini ordinari; TD17 entro il 15 del mese successivo
Cliente extra-UE (B2B) E-fattura TD01 senza IVA, art. 7-ter; valuta bollo se > 77,47 euro; “XXXXXXX” TD17 reverse charge (fornitore estero) Fattura nei termini ordinari; TD17 entro il 15 del mese successivo
Cliente extra-UE (B2C) E-fattura TD01 con IVA italiana (regola generale); “XXXXXXX” TD17 reverse charge; cambio BCE per calcolo base IVA se fee in valuta Fattura nei termini ordinari; TD17 entro il 15 del mese successivo

FAQ: domande frequenti su Upwork, fatture e imposte

La “invoice” generata da Upwork vale come fattura per il Fisco italiano?

No. In Italia la fattura valida è quella che emetti tu e che trasmetti al Sistema di Interscambio. Il documento prodotto da Upwork è solo un promemoria commerciale. Non ha la tua numerazione progressiva e non transita da SdI. Devi quindi creare tu l’e-fattura con i dati corretti del committente, l’imponibile, l’eventuale IVA o la natura di non imponibilità, e gestire il bollo se necessario. Mantieni una numerazione unica e consecutiva nell’anno, senza salti, e conserva la documentazione Upwork a supporto.

Devo fatturare al cliente o a Upwork? E chi mi paga effettivamente?

Giuridicamente conta chi è il committente nel contratto. Nella maggior parte dei casi il committente è il cliente finale: fatturi a lui. Upwork incassa per suo conto e ti versa il netto, trattenendo la commissione. Alcuni incarichi possono prevedere Upwork come committente formale (ad esempio con sede in Irlanda). In quel caso intesti la fattura a Upwork. In ogni caso riceverai il pagamento attraverso la piattaforma al netto della fee. Se hai dubbi, leggi le condizioni del job e i documenti fiscali disponibili nell’account: la corretta intestazione evita errori su IVA, VIES e bollo.

Come gestisco la fee di Upwork in partita IVA forfettaria? Devo pagare IVA in reverse charge?

Sì. La fee è un servizio reso da un soggetto estero, quindi applichi l’inversione contabile ex art. 17, comma 2, DPR 633/1972 con un documento elettronico TD17. Calcoli l’IVA italiana sulla base imponibile della fee e la versi nei termini indicati dall’Agenzia delle Entrate. Nel regime forfettario l’IVA assolta non è detraibile, quindi rappresenta un costo. Emetti e invia il TD17 entro il 15 del mese successivo alla ricezione del documento estero. Conserva la ricevuta di SdI e la contabile del pagamento dell’IVA. Questa regola vale anche se la fee è in valuta: usa il tasso BCE del giorno di esigibilità per convertire in euro.

Serve l’iscrizione al VIES per lavorare con clienti UE su Upwork? Cosa succede se non ce l’ho?

Se presti servizi B2B a soggetti UE con partita IVA, sì: devi risultare attivo nel VIES. Così fatturi senza IVA italiana (art. 7-ter) e il cliente applica il reverse charge nel proprio Stato. Senza VIES, il fornitore UE (come Upwork Ireland per la fee) potrebbe addebitarti la propria IVA nazionale. Quell’IVA estera non è detraibile in Italia e aumenta il costo. Inoltre il cliente UE potrebbe rifiutare la tua fattura senza IVA. Verifica sul portale dell’Agenzia delle Entrate la tua iscrizione VIES e aggiorna su Upwork il profilo fiscale inserendo la tua partita IVA corretta.

Quando applico il bollo da 2 euro? E come lo pago con l’e-fattura?

Il bollo da 2 euro si applica sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro, ad esempio per prestazioni fuori campo ai sensi dell’art. 7-ter. Nelle e-fatture selezioni l’assolvimento del bollo virtuale. L’Agenzia delle Entrate calcola trimestralmente il totale dei bolli dovuti in base ai file transitati in SdI e pubblica gli importi nel tuo cassetto fiscale. Paghi con F24 entro le scadenze trimestrali indicate. Ricorda: se applichi l’IVA italiana, il bollo non si applica; se sei sotto la soglia, il bollo non si applica. Conserva la ricevuta del pagamento F24 per eventuali controlli.

Come compilo l’e-fattura verso un cliente estero e come gestisco la valuta?

Nell’e-fattura inserisci i dati del cliente estero, il Paese (IdPaese), e usa il codice destinatario “XXXXXXX”. Imposta la natura dell’operazione coerente con l’art. 7-ter se non applichi l’IVA. Puoi usare una valuta diversa dall’euro nel campo “Divisa”. Per i documenti TD17, dove calcoli l’IVA italiana su un servizio ricevuto dall’estero, l’imposta va espressa in euro. Usa il cambio BCE del giorno di esigibilità o come indicato dall’Agenzia delle Entrate per convertire l’imponibile della fee. Se il cliente è un privato UE e il tuo servizio non è elettronico automatico, applichi IVA italiana anche se il pagamento avviene in valuta estera.

La ritenuta d’acconto si applica ai compensi incassati tramite Upwork?

La ritenuta d’acconto (art. 25 DPR 600/1973) si applica quando il committente è un sostituto d’imposta italiano e il rapporto è di lavoro autonomo professionale. Con Upwork, spesso il committente è estero o non agisce come sostituto in Italia, quindi la ritenuta in pratica non si applica. Se il committente è un soggetto italiano e sei in regime ordinario/semplificato, la ritenuta può essere dovuta. Nel forfettario non si subisce ritenuta se rilasci la dichiarazione di esclusione. Verifica sempre chi è il committente fiscale nel contratto e concorda in anticipo il trattamento con il cliente italiano.

Quali sono le scadenze operative da non dimenticare con Upwork?

Per la tua e-fattura: emissione e trasmissione nei termini ordinari (immediata o differita, comunque entro 12 giorni dall’effettuazione; in differita entro il 15 del mese successivo con DDT o documento equipollente, se applicabile). Per il TD17 sulla fee: invio entro il 15 del mese successivo alla ricezione del documento estero o all’effettuazione dell’operazione. Per il bollo virtuale: versamento trimestrale degli importi calcolati dall’Agenzia delle Entrate. Per l’IVA in reverse charge: versamento secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le tue cadenze contabili. Mantieni un’agenda scadenze e conserva tutte le ricevute SdI.

Cosa faccio se Upwork trattiene la commissione e mi paga al netto? Come riconcilio?

La tua prestazione si fattura per l’intero corrispettivo pattuito (lordo). Il pagamento netto si ottiene sottraendo la fee di Upwork. In prima nota registri: incasso del cliente (o di Upwork se committente) e costo della commissione. Fiscalmente, in semplificata/ordinaria la fee è un costo; in forfettario non incide sul calcolo del reddito, ma resta un componente economico da tracciare. Il TD17 assolve l’IVA dovuta sulla fee. Conserva la “invoice” della fee e la ricevuta di SdI del TD17 per giustificare la differenza tra fattura emessa e incasso ricevuto.

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