Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per i compensi maturati su Upwork, emetti fattura al vero committente (di solito il cliente), registra la commissione di Upwork con autofattura elettronica TD17 e versa l’IVA sul servizio acquistato, anche se sei in regime forfettario.
- Place of supply: per servizi B2B vale l’art. 7-ter del D.P.R. 633/1972 (Normattiva). Fatturi al cliente, non a Upwork, salvo diverso contratto.
- Commissioni Upwork: servizio ricevuto da soggetto estero; autofattura elettronica TD17 e reverse charge ai sensi dell’art. 17, c. 2, D.P.R. 633/1972.
- Valuta: converti USD in EUR usando il cambio BCE del giorno di effettuazione (art. 6 D.P.R. 633/1972). Conserva il tasso usato.
Come fatturare i compensi maturati su Upwork nel 2026
Su Upwork firmi un contratto con il cliente. Upwork fornisce intermediazione e incasso. Quindi, di norma, la fattura di vendita la emetti al cliente finale.
Questa impostazione segue le regole sulla territorialità IVA per i servizi, fissate dall’art. 7-ter del D.P.R. 633/1972 (testo su Normattiva) e dai chiarimenti del Regolamento UE 282/2011. Upwork ti fattura a parte la sua commissione.
Esistono casi in cui Upwork risulta controparte contrattuale (ad esempio con clausole di “agente” con rivalsa). In quel caso fatturi Upwork. Verifica sempre il contratto e la documentazione del job.
Chi è il tuo cliente: Upwork o il committente?
Se il contratto è tra te e il cliente, fatturi il cliente. Scrivi in fattura “Operazione non soggetta a IVA ex art. 7-ter D.P.R. 633/1972” per B2B estero. Per B2C UE di regola applichi IVA italiana.
Se la documentazione indica Upwork come acquirente del tuo servizio, fatturi Upwork. È meno frequente. Verifica partita IVA o sede estera indicata da Upwork.
In ogni caso, le commissioni di Upwork restano un acquisto di servizi da soggetto estero. Le gestisci con autofattura elettronica TD17 e reverse charge (art. 17, c. 2 D.P.R. 633/1972, Normattiva; Provvedimento Agenzia delle Entrate sui tipi documento TD17–TD19).
Cosa scrivere in fattura e come gestire la valuta
Indica la descrizione del servizio svolto, il periodo di riferimento e il compenso lordo concordato. Il lordo è quanto pattuito col cliente, indipendentemente dalla trattenuta di Upwork.
Se hai incassato in USD, converti in EUR. Usa il tasso BCE del giorno di effettuazione dell’operazione: completamento del servizio o incasso anticipato (art. 6 D.P.R. 633/1972). Conserva il cambio usato.
Se la fattura è verso soggetto estero, compila la fattura elettronica e trasmettila via SDI. È obbligatoria l’e-fattura per tutti i titolari di partita IVA nel 2026 (D.Lgs. 127/2015 e successivi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate).
Commissioni di Upwork: documento ricevuto e autofattura TD17
Upwork emette un documento per la sua commissione. Può essere proforma o invoice estera senza IVA italiana. Trattalo come acquisto di servizi generici da soggetto non stabilito in Italia.
Devi emettere un’autofattura elettronica tipo documento TD17 entro il 15 del mese successivo a quello di ricezione documento o di effettuazione del servizio (Provvedimenti Agenzia delle Entrate sui tipi documento TD17-TD19). Indichi base imponibile e applichi l’aliquota IVA italiana (in genere 22%).
Se sei in regime ordinario, registri il reverse charge sia nel registro vendite (imposta a debito) sia in quello acquisti (imposta a credito). L’effetto è neutro se detrai integralmente. Se sei in regime forfettario, versi l’IVA e non la detrai: diventa un costo.
IVA: differenze tra regime forfettario e ordinario
Regime forfettario: non applichi l’IVA sulle tue vendite, ma versi l’IVA sui servizi esteri acquistati tramite TD17. Paghi l’importo in F24 nella liquidazione periodica, di solito entro il 16 del mese successivo.
Regime ordinario: se fatturi B2B estero, in genere non addebiti IVA italiana (art. 7-ter). L’IVA sulla commissione TD17 è a debito e pari importo a credito, quindi neutra se detraibile. Attenzione a pro-rata se fai operazioni esenti.
Nessuna ritenuta d’acconto su vendite verso clienti esteri o piattaforme estere. La ritenuta si applica solo con committenti italiani sostituti d’imposta e per attività soggette.
Obblighi 2026: e-fattura, operazioni transfrontaliere, tenuta documentale
Nel 2026 l’e-fattura è obbligatoria per tutti. Per cessioni e prestazioni verso soggetti esteri trasmetti la fattura elettronica tramite SDI. Per acquisti di servizi dall’estero emetti TD17.
La scadenza per i TD17 è entro il 15 del mese successivo. L’IVA confluisce nella liquidazione periodica e si versa con F24 nei termini mensili o trimestrali ordinari. Le regole derivano dal D.Lgs. 127/2015 e dai Provvedimenti AdE in tema di esterometro via SDI.
Conserva: contratti/ordini di Upwork, report dei pagamenti, fatture emesse al cliente, invoice di Upwork per le commissioni, copia dei TD17, prova del tasso di cambio BCE usato.
Regola decisionale rapida
Segui questi nessi logici per scegliere cosa fare, caso per caso.
- 1) Chi è il committente nel contratto? Se è il cliente, fatturi il cliente. Se è Upwork, fatturi Upwork.
- 2) Cliente B2B o B2C e dove ha sede? B2B estero: non applichi IVA italiana (art. 7-ter). B2C UE: in genere IVA italiana. B2C extra-UE: casi particolari, valuta l’art. 7-septies.
- 3) Commissioni Upwork: sempre TD17 e reverse charge su servizio acquistato da soggetto estero (art. 17, c. 2).
- 4) Cambio valuta: usa BCE alla data di effettuazione (art. 6). Arrotonda in euro centesimi e conserva il riferimento.
- 5) Scadenze: TD17 entro il 15 del mese successivo; versamento IVA con la tua liquidazione periodica e F24 entro il 16.
Esempi pratici
Esempio 1: Cliente USA (B2B), commissione Upwork
Fatturi al cliente USA il compenso lordo. In fattura indichi “Operazione non soggetta a IVA ex art. 7-ter D.P.R. 633/1972”. Converti il corrispettivo in euro al cambio BCE del giorno di completamento.
Ricevi la commissione di Upwork. Emessi TD17 con aliquota 22% sulla base della commissione in euro. Se ordinario, reverse charge neutro; se forfettario, paghi l’IVA senza detrazione.
Esempio 2: Cliente Germania con partita IVA (B2B UE)
Verifica VAT del cliente nel VIES. Fatturi senza IVA italiana (luogo di tassazione in DE; art. 7-ter e art. 196 Direttiva 2006/112/CE). Scrivi in fattura che il cliente applica il reverse charge nel proprio Stato.
Gestisci la commissione Upwork con TD17 come sopra. Liquidazione e F24 nei termini.
Esempio 3: Cliente privato Francia (B2C UE)
Per servizi generici B2C, l’IVA si applica dove ha sede il prestatore, quindi in Italia. Applichi IVA 22% in fattura. Converti il corrispettivo se pagato in USD.
TD17 per la commissione Upwork con aliquota 22%. Se sei forfettario, l’IVA del TD17 è un costo. Se sei ordinario, è neutra salvo pro-rata.
Errori comuni e come evitarli
- Fatturare Upwork per i compensi senza base contrattuale: verifica sempre chi è il vero committente nel contratto su Upwork.
- Dimenticare il TD17 sulle commissioni: l’omissione comporta sanzioni. Emissione entro il 15 del mese successivo.
- Usare cambi arbitrari: adotta il cambio BCE del giorno di effettuazione e conserva la fonte.
- Applicare IVA italiana su B2B estero: per i servizi generici B2B l’IVA si applica nel Paese del cliente (art. 7-ter). In Italia la fattura è senza IVA.
- Scadenze F24: versa l’IVA del TD17 nei termini di liquidazione. Pianifica la cassa, specie se sei in regime forfettario.
Riferimenti normativi utili (citazioni testuali, senza link)
- D.P.R. 633/1972, artt. 6, 7-ter, 7-septies, 17 – Testo su Normattiva.
- Regolamento UE n. 282/2011 – Chiarisce luogo di tassazione dei servizi.
- D.Lgs. 127/2015 – Fatturazione elettronica e trasmissione dati.
- Provvedimenti Agenzia delle Entrate su tipi documento TD17–TD19 e operazioni transfrontaliere via SDI.
| Scenario | Chi fatturo | Documento da emettere | IVA sulla vendita | Commissione Upwork (acquisto) | Tempistiche principali |
|---|---|---|---|---|---|
| B2B extra-UE (cliente USA) | Cliente | Fattura elettronica TD01 via SDI; cambio BCE | Non soggetta in Italia (art. 7-ter) | Autofattura TD17 con IVA 22% in reverse charge | TD17 entro il 15 del mese successivo; F24 entro il 16 |
| B2B UE con VAT valida (cliente Germania) | Cliente | Fattura elettronica TD01; indicazione reverse charge in DE | Non imponibile in Italia (art. 7-ter; reverse charge art. 196 Dir. 2006/112/CE) | Autofattura TD17 con IVA 22% in reverse charge | TD17 entro il 15; versamento IVA in liquidazione periodica |
| B2C UE (cliente privato Francia) | Cliente | Fattura elettronica TD01 con IVA italiana | IVA 22% in Italia (servizi generici B2C) | Autofattura TD17 con IVA 22% in reverse charge | TD17 entro il 15; F24 entro il 16; IVA vendite nelle liquidazioni |
| Contratto in cui Upwork è acquirente | Upwork (sede UE o extra-UE secondo contratto) | Fattura elettronica TD01; valuta il regime IVA in base a sede Upwork | Di norma non imponibile in Italia se Upwork è estero (art. 7-ter) | Resta il TD17 per la commissione se fatturata da diversa entità Upwork | Stesse scadenze: TD17 entro il 15; liquidazione e F24 standard |
FAQ
Devo sempre emettere la fattura a Upwork per l’importo lordo, includendo la commissione trattenuta?
No. Di regola la fattura di vendita va al cliente, perché il contratto è tra te e lui. Upwork trattiene una commissione per il servizio di intermediazione e incasso. Quella commissione è un tuo acquisto di servizi dall’estero e si gestisce con autofattura elettronica TD17 e reverse charge. Fatturerai Upwork solo se il contratto indica esplicitamente che Upwork è l’acquirente del tuo servizio. Controlla termini del job, general conditions della piattaforma e intestazioni dei documenti di pagamento per evitare errori.
Come converto correttamente i compensi in euro se incasso in dollari?
La conversione in euro si fa usando il tasso della Banca Centrale Europea del giorno di effettuazione dell’operazione, cioè quando completi il servizio, o alla data dell’incasso se avviene prima. Questa regola discende dall’art. 6 del D.P.R. 633/1972 per l’esigibilità dell’IVA e dalle prassi dell’Agenzia delle Entrate. Indica in fattura il controvalore in euro, conserva il riferimento al tasso BCE utilizzato (data e valore) e, se utile, allega una stampa del cambio del giorno ai fini probatori.
Sono in regime forfettario: devo davvero pagare l’IVA sulla commissione di Upwork?
Sì. Il regime forfettario non applica l’IVA sulle vendite, ma resta obbligato per l’IVA sugli acquisti di servizi da soggetti esteri. Devi emettere TD17 e versare l’IVA dovuta nella tua liquidazione periodica, in genere entro il 16 del mese successivo. Questa IVA non è detraibile in forfettario, quindi rappresenta un costo. Pianifica per tempo la cassa e valuta l’impatto sulle tariffe, soprattutto se lavori spesso con piattaforme estere.
Quali sono le scadenze operative da segnare in agenda per non prendere sanzioni?
Tre punti chiave. Primo: emetti la fattura elettronica di vendita entro i termini ordinari (di regola entro 12 giorni dall’effettuazione, salvo fattura differita). Secondo: per ogni commissione di Upwork ricevuta, emetti l’autofattura TD17 entro il 15 del mese successivo alla data di ricezione del documento o alla data di effettuazione del servizio. Terzo: versa l’IVA risultante dalla liquidazione periodica con F24 entro il 16 del mese successivo (o le scadenze trimestrali se sei trimestrale). Conserva tutti i documenti e allinea la contabilità: le sanzioni per omessa o tardiva integrazione/autofattura sono significative.
Se il cliente è nell’Unione Europea e ha una partita IVA, devo iscrivermi al VIES e fare adempimenti extra?
Sì, se presti servizi B2B verso soggetti UE, devi risultare attivo al VIES per operare correttamente nelle transazioni intracomunitarie. La fattura di regola è senza IVA italiana per effetto dell’art. 7-ter del D.P.R. 633/1972 e il cliente applica il reverse charge nel proprio Paese (art. 196 della Direttiva 2006/112/CE). Trasmetti comunque la fattura elettronica via SDI. Mantieni evidenza della validità della partita IVA del cliente (verifica VIES) e della natura B2B dell’operazione. Per gli acquisti di servizi da Upwork continui a emettere TD17 e a liquidare l’IVA in Italia.
La fatturazione elettronica verso clienti esteri è obbligatoria nel 2026? E come gestisco l’esterometro?
Nel 2026, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i soggetti IVA italiani. Anche le operazioni con controparti estere transitano dal Sistema di Interscambio. L’esterometro “classico” è stato sostituito dall’invio dei documenti elettronici appropriati: fatture TD01 per le vendite verso estero; TD17, TD18 e TD19 per gli acquisti dall’estero. Questo adempimento è stato introdotto e disciplinato dal D.Lgs. 127/2015 e dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, emetti sempre l’e-fattura via SDI e, per gli acquisti, l’autofattura elettronica corretta nei tempi previsti.
