Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il valore statistico Intrastat è il valore della merce al confine italiano: include trasporto e assicurazione fino al confine per le vendite, o dal confine alla prima destinazione per gli acquisti, secondo l’incoterm concordato.
- Base giuridica: D.L. 331/1993, Regolamento (UE) 2019/2152 e Reg. (UE) 2020/1197; regole tecniche ADM/ISTAT.
- Il valore statistico si calcola sul “valore al confine italiano”, aggiungendo o sottraendo costi in base all’incoterm.
- Obbligo di indicazione per operatori mensili che superano la soglia di dettaglio statistico fissata da ADM/ISTAT per ciascun flusso.
Cos’è il valore statistico Intrastat: definizione operativa
Il valore statistico è la stima monetaria della merce “posta” al confine dello Stato membro. Per l’Italia, è al confine italiano. Serve per le statistiche ufficiali sul commercio UE.
Non è sempre uguale al valore in fattura. Perché la fattura riflette l’incoterm concordato tra le parti. Il valore statistico, invece, standardizza il punto di consegna: il confine.
In pratica si parte dal valore della merce e si sommano o si tolgono i costi di trasporto e assicurazione, in base a dove cadono rispetto al confine italiano.
Norme e prassi da conoscere
Le regole base sono nel D.L. 331/1993, articoli 50 e 50-bis (testo su Normattiva). L’Unione europea ha definito le variabili statistiche con il Regolamento (UE) 2019/2152 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197.
In Italia, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e ISTAT fissano istruzioni, tracciati, codifiche e soglie. Le trovi nelle Determinazioni ADM e nelle note tecniche ISTAT.
Le condizioni di consegna seguono le Incoterms 2020 della International Chamber of Commerce. Queste sigle indicano chi paga quali costi e quando passa il rischio.
Principio di calcolo: il “valore al confine”
Regola di fondo: il valore statistico è il valore della merce al confine italiano. Quindi:
- Per le cessioni (spedizioni dall’Italia verso UE): includi i costi fino al confine italiano. Non includere i costi oltre il confine.
- Per gli acquisti (arrivi in Italia da UE): includi i costi dal confine italiano fino al primo luogo di destinazione in Italia. Non includere i costi prima del confine.
Questa regola deriva dagli standard UE del Reg. (UE) 2020/1197. Così tutti gli Stati membri misurano in modo uniforme.
Usa sempre la stessa valuta per tutto il modello. Se la fattura è in valuta estera, converti al tasso di cambio doganale o BCE del periodo di riferimento.
Incoterms 2020: come incidono sul calcolo
Le Incoterms 2020 più usate e il relativo impatto sul valore statistico sono:
- EXW (Ex Works): la fattura non include trasporto e assicurazione. Aggiungi i costi fino al confine italiano per le cessioni. Per gli acquisti, aggiungi dal confine alla prima destinazione.
- FCA / FAS / FOB: la fattura include la messa a disposizione al vettore o lungo bordo. Aggiungi i costi dal punto di presa in carico fino al confine italiano (per le cessioni). Per gli acquisti, aggiungi i costi interni dal confine.
- CFR / CIF / CPT / CIP: la fattura include trasporto (e a volte assicurazione) fino al porto/luogo di arrivo estero. Per le cessioni, sottrai i costi oltre il confine italiano. Per gli acquisti, parti dal valore fattura e isola i costi interni dal confine.
- DAP / DPU / DDP: la fattura include consegna a destino. Per le cessioni, sottrai i costi dal confine italiano fino al luogo di destinazione UE. Per gli acquisti, aggiungi solo i costi dal confine alla tua prima destinazione italiana.
Obiettivo: spostare il punto economico alla frontiera italiana, indipendentemente dall’accordo commerciale.
Clausole storiche (DAF, DES, DEQ, DDU): come gestirle
DAF, DES, DEQ e DDU non esistono più nelle Incoterms 2020. Le trovavi in contratti datati. Oggi sono sostituite da DAP o DPU (ex DAT) a seconda dei casi.
Se una vecchia clausola appare in fattura, applica lo stesso principio: porta il valore al confine italiano. Ad esempio, con una vecchia DDU “reso non sdoganato” a destino UE, togli i costi dal confine al destino.
Se il contratto è ambiguo, chiedi alla logistica il dettaglio dei costi. Serve ripartire i costi per tratte (prima e dopo il confine).
Esempi numerici rapidi
Esempio 1 – Cessione con EXW: Valore merce 50.000. Trasporto fino al confine 1.200. Assicurazione fino al confine 300. Valore statistico = 50.000 + 1.200 + 300 = 51.500.
Esempio 2 – Cessione con CIF Anversa: Valore fattura 80.000, include trasporto e assicurazione fino al porto belga. Costi oltre confine 1.800. Valore statistico = 80.000 − 1.800 = 78.200.
Esempio 3 – Acquisto con DAP Milano: Valore fattura 30.000, include tutto fino a Milano. Costi interni dal confine a Milano 600. Valore statistico (arrivi) = 30.000 − 600 = 29.400.
Esempio 4 – Acquisto con FCA Lione: Valore merce 25.000. Trasporto Lione-confine 400. Trasporto confine-magazzino 350. Valore statistico (arrivi) = 25.000 + 350. I 400 prima del confine non si includono.
Chi deve indicare il valore statistico e quando
L’obbligo riguarda i soggetti tenuti alla parte statistica del modello. In Italia, in sintesi:
- Operatori con periodicità mensile per il flusso interessato (cessioni o acquisti di beni).
- Soggetti che superano la “soglia di dettaglio statistico” fissata da ADM/ISTAT per ciascun flusso.
La soglia è stabilita da ADM/ISTAT e comunicata nelle Determinazioni e nelle istruzioni tecniche. Negli ultimi anni, per l’Italia, la soglia di dettaglio statistico è stata pari a 20.000.000 euro per ciascun flusso. Verifica sempre la determinazione ADM dell’anno in corso.
La periodicità mensile o trimestrale dipende dai volumi di scambio nei periodi precedenti. ADM la disciplina nelle proprie determinazioni tecniche. Controlla a inizio anno la tua posizione.
Scadenze e controlli
La scadenza ordinaria è il 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Vale per i modelli mensili e trimestrali.
Gli elenchi si presentano telematicamente. I controlli formali verificano coerenza tra fattura, incoterm, modo di trasporto, massa netta, Paese di origine e valore statistico.
Conserva i documenti di trasporto e i preventivi del vettore. Servono a giustificare ripartizioni dei costi fino e oltre il confine.
Dati da riportare: attenzione alle codifiche
- Condizioni di consegna: codice a tre lettere dell’incoterm 2020.
- Modo di trasporto: codice numerico standard UE (es. 1=mare, 3=strada, 4=aereo).
- Paese di origine: Stato dove la merce è prodotta o trasformata sostanzialmente.
- Valore fattura vs valore statistico: non confonderli; entrambi possono essere richiesti.
Questi elementi sono definiti dal Reg. (UE) 2020/1197 e recepiti da ADM/ISTAT nelle specifiche italiane.
Gestione pratica del calcolo: metodo passo-passo
Passo 1: identifica il flusso (cessione o acquisto) e la periodicità (mensile o trimestrale). Verifica se rientri nella soglia statistica.
Passo 2: leggi l’incoterm in fattura o nel contratto. Chiarisci il punto di consegna e il perimetro dei costi inclusi.
Passo 3: elenca i costi di trasporto e assicurazione, separando quelli prima e dopo il confine italiano.
Passo 4: applica la regola del confine. Per le cessioni, somma fino al confine; per gli acquisti, includi i costi interni dal confine.
Passo 5: converti in euro se serve, con il cambio del periodo. Arrotonda secondo le istruzioni ADM/ISTAT.
Regola decisionale rapida
Se… allora… perché
- Se vendi con EXW/FCA/FAS/FOB, allora aggiungi i costi fino al confine italiano, perché il valore fattura non li include tutti.
- Se vendi con CFR/CIF/CPT/CIP, allora sottrai i costi oltre il confine, perché il valore fattura li comprende fino al luogo estero.
- Se vendi con DAP/DPU/DDP, allora sottrai i costi dal confine al destino UE, perché il valore statistico si ferma al confine.
- Se acquisti con resa a destino in Italia, allora sottrai i costi interni per ottenere il valore al confine (arrivi), perché la fattura include tratte interne.
- Se acquisti con resa “alla partenza” estera, allora aggiungi i costi dal confine alla prima destinazione italiana, perché servono a portare la merce dal confine.
- Se non hai il dettaglio dei costi per tratte, allora richiedi al vettore un prospetto dei costi “prima/dopo confine”, perché senza ripartizione il calcolo è stimato male.
Errori frequenti, sanzioni e rimedi
Errori tipici: usare sempre il valore di fattura al posto del valore statistico. Dimenticare di togliere i costi oltre confine con DAP/DDP. Scambiare Paese di origine con Paese di spedizione.
Le sanzioni per omissioni o inesattezze negli elenchi sono previste dall’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. Puoi sanare con il ravvedimento operoso dell’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, se intervieni spontaneamente.
Se superi la soglia durante l’anno, adegua la periodicità e compila la parte statistica dal periodo successivo, secondo le istruzioni ADM.
Fonti e responsabilità
Riferimenti normativi: D.L. 331/1993 (Normattiva) per l’obbligo Intrastat; Regolamento (UE) 2019/2152 e Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197 per le variabili statistiche; determinazioni e istruzioni tecniche ADM/ISTAT per soglie, tracciati e codifiche; Incoterms 2020 della ICC per le condizioni di consegna.
In caso di conflitto tra prassi e norma UE, prevale il Regolamento UE. Le istruzioni nazionali adattano i dettagli operativi.
Conserva i documenti per eventuali verifiche di ADM/ISTAT. La responsabilità dei dati Intrastat è dell’operatore che presenta l’elenco.
| Scenario | Incoterm | Come ottieni il valore statistico | Documenti/Prove da usare | Quando compili il campo “Valore statistico” |
|---|---|---|---|---|
| Cessione Italia → UE (spedizione) | EXW / FCA / FAS / FOB | Valore merce + trasporto/assicurazione fino al confine italiano | Fattura, CMR/Bill of Lading, preventivo vettore con tratte fino al confine | Se sei mensile e sopra la soglia statistica per le cessioni |
| Cessione Italia → UE (spedizione) | CFR / CIF / CPT / CIP | Valore fattura − costi dalla frontiera italiana al punto estero | Fattura con resa, dettaglio costi oltre confine, polizza assicurativa | Se sei mensile e sopra la soglia statistica per le cessioni |
| Cessione Italia → UE (consegna a destino) | DAP / DPU / DDP | Valore fattura − costi dal confine italiano al luogo di destino UE | Fattura, DDT/CMR, ripartizione costi interni/esterni | Se sei mensile e sopra la soglia statistica per le cessioni |
| Acquisto UE → Italia (arrivo) | FCA / EXW / FOB / CIP / CPT | Valore merce + costi dal confine italiano alla prima destinazione | Fattura fornitore, CMR, nolo interno Italia, assicurazione interna | Se sei mensile e sopra la soglia statistica per gli acquisti |
| Acquisto UE → Italia (resa a destino Italia) | DAP / DPU / DDP | Valore fattura − costi interni dal confine alla tua destinazione | Fattura, dettaglio costi tratte interne, DDT | Se sei mensile e sopra la soglia statistica per gli acquisti |
FAQ
Il valore statistico coincide con il valore doganale o con il valore in fattura?
No, sono concetti diversi. Il valore in fattura riflette l’accordo commerciale tra le parti. Include o esclude costi in base all’incoterm. Il valore doganale si usa per import/export con paesi extra-UE e segue regole specifiche del Codice Doganale dell’Unione. Il valore statistico, invece, è un valore standardizzato al confine italiano usato solo per le statistiche Intrastat UE. Perciò, può essere uguale alla fattura, ma spesso no. Con DAP o DDP, ad esempio, dovrai sottrarre i costi interni oltre il confine. Con EXW, dovrai aggiungere i costi fino al confine. L’obiettivo è confrontare dati tra Stati membri con lo stesso perimetro di costi.
Qual è la soglia per cui devo indicare il valore statistico nel 2026?
La soglia di dettaglio statistico è fissata da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ISTAT, e viene comunicata nelle relative determinazioni e istruzioni tecniche. Negli ultimi anni, per l’Italia, la soglia è stata pari a 20.000.000 di euro per ciascun flusso (cessioni e acquisti) su base annua. Se superi la soglia o se sei assegnato alla rilevazione statistica mensile, compili il campo “valore statistico”. Verifica ogni anno la determinazione ADM vigente, perché le soglie e gli obblighi possono essere aggiornati per esigenze statistiche o europee.
Come ripartisco il nolo se ho un’unica fattura di trasporto che copre tratte prima e dopo il confine?
Chiedi al vettore una scomposizione del costo per tratte: fino al confine italiano e oltre. In mancanza, usa criteri oggettivi e documentabili, come chilometri percorsi prima/dopo il confine o quote del tariffario applicato alle diverse tratte. Conserva la mail del vettore, il contratto di trasporto, il tracking e i DDT/CMR. Servono a dimostrare come hai calcolato il valore statistico. Evita stime “a occhio”: i controlli ADM/ISTAT verificano la coerenza tra resa, modo di trasporto e ripartizione dei costi.
Devo indicare il valore statistico anche per i servizi o solo per i beni?
Il valore statistico riguarda gli scambi di beni all’interno dell’Unione europea. I servizi non rientrano nella statistica del commercio di merci e non richiedono il valore statistico. Per i servizi, continui a seguire le regole IVA del D.L. 331/1993 e della Direttiva 2006/112/CE, ma la parte statistica degli Intrastat è focalizzata sui beni. Controlla comunque le istruzioni ADM per le eventuali sezioni dei modelli dedicate ai servizi, che hanno dati diversi (nessun valore statistico).
Cosa succede se sbaglio il valore statistico o lo ometto?
Se ometti o compili in modo errato i dati Intrastat, possono applicarsi le sanzioni dell’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. È possibile rimediare con il ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, presentando un elenco sostitutivo o integrativo e pagando la sanzione ridotta. Correggi anche gli elenchi dei periodi successivi, se hai replicato l’errore. Mantieni una check-list interna: verifica incoterm, tratta prima/dopo confine, conversione valutaria e coerenza con il modo di trasporto. La prevenzione riduce rischi e costi di compliance.
Come gestisco il valore statistico quando spedisco più colli con rese diverse nello stesso periodo?
Il valore statistico si calcola a livello di riga Intrastat, quindi per ciascuna spedizione/combinatione di codice merce e Paese. Se all’interno dello stesso periodo hai lotti con rese diverse, calcola il valore statistico per ogni spedizione o gruppo omogeneo. Associa a ogni riga l’incoterm corretto e ripartisci i costi di trasporto e assicurazione secondo le tratte pertinenti. Evita di fare medie generiche: rischi incongruenze con i DDT/CMR e con i contratti di trasporto. Aggrega solo dati omogenei per codice NC8, Paese partner, incoterm e modo di trasporto, come previsto dagli standard UE.
