Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Per verificare l’invio dei corrispettivi entra in Fatture e Corrispettivi con SPID o CIE, apri Monitoraggio dei file trasmessi, controlla esito e dettagli. Se tardivo o omesso, invia subito e valuta il ravvedimento.
- Accesso: SPID/CIE/CNS. Percorso: Fatture e Corrispettivi > Consultazione > Monitoraggio dei file trasmessi > Dati dei corrispettivi.
- Termini: memorizzazione contestuale e invio entro 12 giorni dall’operazione (D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti attuativi AE).
- Sanzioni: D.Lgs. 471/1997, art. 6. Ravvedimento operoso ex D.Lgs. 472/1997, art. 13. Possibile sospensione licenza.
Cosa sono i corrispettivi telematici e chi è obbligato
I corrispettivi telematici sono i dati dei pagamenti incassati da vendite al dettaglio e servizi al consumatore. Si memorizzano e si trasmettono con il registratore telematico, detto RT. L’RT è il misuratore fiscale omologato che invia i dati all’Agenzia delle Entrate.
L’obbligo nasce dal D.Lgs. 127/2015, art. 2. È divenuto generalizzato dal 1° gennaio 2020. La memorizzazione è contestuale all’operazione. La trasmissione è giornaliera, con invio entro 12 giorni. La fonte è la normativa primaria e i provvedimenti attuativi dell’Agenzia.
Restano esclusi alcuni casi particolari di esonero, fissati dai decreti ministeriali attuativi. Ad esempio attività in zone con oggettiva impossibilità tecnica o specifici settori. La fonte è la disciplina attuativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Regimi fiscali e IVA sul documento commerciale
Se applichi il regime forfettario, non addebiti l’IVA. Nel documento commerciale imposti aliquota a zero e natura che indichi l’esenzione. Natura significa “codice che spiega perché l’IVA è zero”. Così il file è coerente e non viene scartato.
Se sei in ordinario con IVA, indichi l’aliquota corretta per ogni bene o servizio. Puoi anche indicare gli sconti. Devi separare i pagamenti tra contanti, elettronici e non riscossi.
Come verificare online l’invio dei corrispettivi
Accesso al portale Fatture e Corrispettivi
Accedi al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Entra nella tua posizione IVA. Se usi un intermediario, verifica che abbia la delega attiva. La delega consente all’intermediario di operare al posto tuo.
Nel menu principale apri “Servizi disponibili”. Poi seleziona “Consultazione” e “Monitoraggio dei file trasmessi”. Scegli “Dati dei corrispettivi” o “Documenti commerciali”. È la sezione che raccoglie i report giornalieri del RT.
Cosa vedere in Monitoraggio dei file trasmessi
Usa il filtro di ricerca per data, protocollo, matricola RT o punto cassa. Se non compili i filtri, il sistema mostra tutti i file in ordine cronologico. Puoi visualizzare lo stato di ogni invio: In elaborazione, Accettato, Scartato, Tardivo.
Per ogni invio puoi aprire il dettaglio, vedere il riepilogo dei corrispettivi e scaricare l’XML. L’XML è il formato tecnico del file. Conservalo. Serve in caso di controllo o per riconciliare con la contabilità.
Errori tipici e soluzioni rapide
Scarto per dati incoerenti. Esempi: progressivo giornaliero non allineato, data non valida, aliquota mancante, totale pagamenti diverso dal totale documento. Soluzione: correggi in cassa e re-invia il flusso del giorno con RT o usa la funzione online.
Scarto per firma o impronta non valida. Di solito è problema dell’RT. Contatta il tecnico abilitato. Dopo l’assistenza, reinvia i dati dal RT. Ricorda di annotare l’evento nel registro di emergenza, se utilizzato.
Nessun file presente. Verifica che l’RT sia attivato e “inoltro telematico” sia abilitato. Se il guasto persiste, usa la compilazione del documento commerciale online per recuperare i giorni mancanti.
Cosa fare se non hai trasmesso i corrispettivi
Se te ne accorgi entro 12 giorni dall’operazione
Puoi rimediare senza sanzioni sostanziali, se rispetti il termine. Entra in Fatture e Corrispettivi. Apri “Documenti commerciali online”. Compila il documento con i dati mancanti. Indica descrizione dei beni o servizi, importi, modalità di incasso.
Se sei in regime forfettario, scegli l’esenzione IVA. Se sei in ordinario, scegli l’aliquota corretta. Inserisci eventuali sconti. Salva e trasmetti. Verifica poi l’esito in “Monitoraggio”. Conserva l’XML.
Se te ne accorgi oltre i 12 giorni
Devi comunque trasmettere i dati mancanti. Ma scatta la sanzione per omessa o tardiva memorizzazione/trasmissione. La base normativa è il D.Lgs. 127/2015, art. 2, che rinvia al D.Lgs. 471/1997, art. 6.
La sanzione ordinaria è il 90% dell’IVA relativa ai corrispettivi non documentati. Esiste un minimo di 500 euro. Se più violazioni si sommano, l’importo cresce. Inoltre possono applicare sanzioni accessorie.
Se però i corrispettivi sono confluiti nelle liquidazioni IVA, e l’imposta è stata versata, la sanzione è fissa per ciascuna trasmissione errata. È pari a 100 euro per invio. La fonte è il D.Lgs. 471/1997, art. 6, che disciplina i casi attenuati.
Le sanzioni accessorie sulla licenza
In caso di quattro violazioni in cinque anni, l’autorità può sospendere la licenza o l’autorizzazione. La durata va da tre giorni a un mese. Se le violazioni superano complessivamente 50.000 euro, la sospensione va da uno a sei mesi.
Queste misure accessorie derivano dal D.Lgs. 127/2015, art. 2, commi 6-ter e seguenti. Sono state introdotte e rafforzate da interventi successivi, inclusi decreti legge e leggi di conversione. Le trovi anche sul portale Normattiva.
Ravvedimento operoso: come ridurre le sanzioni
Il ravvedimento operoso è lo sconto legale sulle sanzioni, se paghi spontaneamente prima dei controlli. La base è il D.Lgs. 472/1997, art. 13. Devi trasmettere i dati mancanti, versare l’imposta (se dovuta), la sanzione ridotta e gli interessi legali.
Le riduzioni principali sono: entro 90 giorni 1/9 della sanzione; entro un anno 1/8; entro due anni 1/7; oltre due anni 1/6; dopo processo verbale 1/5. Applica la frazione alla sanzione base e aggiungi gli interessi.
Gli interessi legali si calcolano giorno per giorno sul tasso legale vigente. Il tasso lo stabilisce il Ministero dell’Economia e delle Finanze ogni anno. Verifica l’anno interessato e moltiplica per i giorni di ritardo.
Regola decisionale rapida
1) Hai inviato entro 12 giorni? Sì: verifica esito in Monitoraggio. No: passa al punto 2.
2) I corrispettivi sono inclusi nelle liquidazioni IVA? Sì: trasmetti subito i dati mancanti e valuta sanzione fissa 100 euro per file, con ravvedimento. No: passa al punto 3.
3) Calcola l’IVA dovuta sui corrispettivi non trasmessi. Versala se mancante, poi ravvedi la sanzione (90% dell’IVA, minimo 500 euro) con riduzione per ravvedimento.
4) Quante violazioni negli ultimi 5 anni? Se quattro o più, valuta il rischio di sospensione licenza. Metti in atto misure correttive e documenta le azioni intraprese.
5) Guasto RT? Usa la procedura di emergenza, compila il registro di emergenza, trasmetti entro 12 giorni dal ripristino e conserva la documentazione tecnica.
Gestione dei guasti del registratore telematico ed emergenza
Quando l’RT non funziona
Se l’RT è guasto o senza rete, emetti il documento commerciale in modalità di emergenza. Registra le operazioni su un registro di emergenza. Il registro è un quaderno o un file conforme, numerato e conservato.
Chiama subito il tecnico abilitato. Al ripristino, memorizza e invia i corrispettivi dei giorni di blocco. Devi farlo entro 12 giorni dal ripristino. La fonte è nei provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate e nei decreti del MEF.
Documenti da conservare
Conserva: rapporti di intervento tecnico, stampa del dettaglio corrispettivi giornalieri, copia dei documenti commerciali di emergenza, file XML inviati. Tieni tutto per almeno dieci anni. La fonte è il codice civile, art. 2220, e la normativa IVA.
Calcolo sanzioni e ravvedimento: esempi
Esempio 1. Omessa trasmissione, IVA dovuta. Corrispettivi imponibili 10.000 euro, IVA 22% pari a 2.200 euro non documentata. Sanzione base 90% = 1.980 euro, minimo 500 superato. Entro 90 giorni: 1/9 di 1.980 = 220 euro (arrotonda ai centesimi). Aggiungi interessi legali. Versa anche l’IVA se non già pagata.
Esempio 2. Trasmissione tardiva ma IVA correttamente liquidata. Sanzione 100 euro per file. Entro 90 giorni: 100/9 ≈ 11,11 euro. Interessi legali quasi nulli se pochi giorni. Trasmetti il file e paga il ravvedimento con F24, codice tributo sanzione pertinente.
Esempio 3. Quattro violazioni in 5 anni, importo irregolare totale 60.000 euro. Oltre alla sanzione pecuniaria, rischio sospensione licenza da uno a sei mesi. In questi casi agisci subito: invia i dati, ravvedi, chiedi assistenza tecnica, predispone un piano di controllo interno.
Controlli interni utili per evitare errori
Checklist giornaliera
Prima di chiudere cassa: controlla che l’RT abbia memorizzato il totalizzatore del giorno. Verifica gli incassi contanti ed elettronici. Se c’è scarto, correggi prima di inviare.
Dopo l’invio: apri Monitoraggio dei file trasmessi. Accertati dello stato “Accettato”. Scarica e archivia l’XML. Se “In elaborazione”, ricontrolla più tardi.
Riconciliazione mensile
Confronta i totali dei corrispettivi con l’estratto conto POS e il registro IVA. Risolvi gli scarti residui. Aggiorna le procedure con il tuo tecnico RT. Prevedi formazione periodica per il personale di cassa.
Riferimenti normativi (testuali)
D.Lgs. 127/2015, art. 2: memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi; sanzioni e misure accessorie.
D.Lgs. 471/1997, art. 6: sanzioni per violazioni IVA, incluse omissioni e irregolarità sui corrispettivi.
D.Lgs. 472/1997, art. 13: ravvedimento operoso e riduzioni sanzioni.
Provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate su Registratori Telematici e flussi dei corrispettivi; Decreti del MEF sugli esoneri e sulle specifiche tecniche.
Portali istituzionali utili: Normattiva per i testi vigenti; Ministero dell’Economia e delle Finanze; Agenzia delle Entrate (area Fatture e Corrispettivi).
| Scenario | Cosa fare subito | Termine/Tempistica | Sanzione base | Ravvedimento (riduzione) | Fonti normative (testuali) |
|---|---|---|---|---|---|
| Invio entro 12 giorni, file Accettato | Nessuna azione sanzionatoria. Archivia XML e stampa di cortesia. | Invio entro 12 giorni dall’operazione | Nessuna | N/A | D.Lgs. 127/2015, art. 2; provvedimenti AE |
| Invio oltre 12 giorni, IVA correttamente liquidata | Trasmetti i dati mancanti. Versa sanzione ridotta. | Appena rilevata l’irregolarità | 100 € per file | Entro 90 gg: 1/9; entro 1 anno: 1/8; entro 2 anni: 1/7; oltre: 1/6 | D.Lgs. 471/1997, art. 6; D.Lgs. 472/1997, art. 13 |
| Omessa trasmissione con IVA non versata | Trasmetti i dati. Versa IVA, sanzione, interessi. | Subito, prima di controlli | 90% dell’IVA (minimo 500 €) | Stesse frazioni del ravvedimento | D.Lgs. 127/2015, art. 2; D.Lgs. 471/1997, art. 6 |
| Quattro violazioni in 5 anni | Regolarizza tutto e adotta misure correttive documentate. | Immediata | Come da casi sopra | Possibile ma non evita sospensione | D.Lgs. 127/2015, art. 2, commi 6-ter e seguenti |
| Guasto RT con uso registro emergenza | Emetti documenti in emergenza. Trasmetti al ripristino. | Entro 12 giorni dal ripristino | Nessuna se termini rispettati | N/A | Provvedimenti AE su RT; MEF specifiche tecniche |
FAQ
Come verifico se un singolo documento commerciale è stato incluso nel file giornaliero?
Accedi a Fatture e Corrispettivi con SPID o CIE. Apri Consultazione e poi Monitoraggio dei file trasmessi. Entra in Dati dei corrispettivi. Filtra per data e punto cassa. Apri il dettaglio del file giornaliero. Qui vedi i totali per aliquota e i metadati dell’invio. Se vuoi il dettaglio riga per riga, scarica l’XML e leggilo con un visualizzatore o chiedi al tecnico RT. In alternativa, verifica sul RT l’elenco dei documenti del giorno. I totali devono combaciare con l’XML. Se non tornano, c’è stato un errore di memorizzazione o un guasto. In quel caso usa la funzione di reinvio o ricostruisci il documento online.
Sono in regime forfettario: devo comunque trasmettere i corrispettivi se emetto poche fatture?
Sì, l’obbligo di memorizzazione e trasmissione riguarda la vendita al dettaglio e le prestazioni rese a consumatori finali, a prescindere dal regime. Se emetti solo fatture, ad esempio perché lavori solo con partite IVA, potresti non avere corrispettivi. Ma se vendi anche a privati, devi emettere il documento commerciale e inviare i dati. Nel documento imposti l’IVA a zero con natura di esenzione. La fonte è il D.Lgs. 127/2015, art. 2, e le regole IVA sui regimi agevolati. Verifica sempre il tuo modello di business: se passi da B2B a B2C, l’obbligo scatta subito.
Ho inviato in ritardo ma senza evadere IVA: come pago 100 euro con ravvedimento?
Calcola la sanzione base per ciascun file tardivo: 100 euro. Applica la riduzione del ravvedimento in base ai giorni. Esempio: entro 90 giorni paghi 100/9. Compila F24 nella sezione erario con il codice tributo della sanzione per corrispettivi telematici (verifica il codice corrente nelle risoluzioni dell’Agenzia). Inserisci periodo di riferimento coerente con la data dell’invio. Aggiungi gli interessi legali pochi centesimi. Conserva la quietanza. In parallelo, allega la stampa del Monitoraggio che mostra “Accettato” per il file regolarizzato.
Cosa rischio se il RT è guasto e non posso emettere il documento commerciale?
Se il guasto è documentato e usi la procedura di emergenza, non subisci sanzioni se rispetti i termini. Devi emettere un documento sostitutivo con data, ora, corrispettivo, aliquota o natura, modalità di incasso. Devi annotare l’operazione sul registro di emergenza. Al ripristino, memorizzi e trasmetti entro 12 giorni. Conserva la prova dell’intervento tecnico. Se non usi la procedura di emergenza, o superi i 12 giorni, si applicano le sanzioni. Le regole derivano dai provvedimenti attuativi dell’Agenzia e dai decreti del MEF sui RT.
Come si calcolano interessi e sanzioni se ho più giorni di irregolarità nello stesso mese?
Per le sanzioni, considera la natura della violazione. Se è omessa trasmissione con IVA non versata, calcoli il 90% sull’IVA dei corrispettivi non documentati, sommi gli importi per i giorni mancanti e poi applichi la riduzione del ravvedimento. Se invece l’IVA è stata versata correttamente, applichi 100 euro per ciascun file giornaliero. Per gli interessi, usa il metodo pro rata temporis: imponibile o IVA dovuta moltiplicata per il tasso legale annuale, poi dividi per 365 e moltiplica per i giorni. Se ravvedi in blocco, specifica nell’F24 tutti i periodi interessati. Conserva un prospetto di calcolo firmato e datato: aiuta molto in caso di controlli.
