Visura camerale online: dove averla gratis?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

La visura della tua impresa è gratis nel cassetto digitale dell’imprenditore. Per imprese di terzi si richiede dal Registro Imprese con diritti di segreteria. Possibile anche allo sportello o tramite intermediario.

  • Gratis solo per la “tua” impresa tramite cassetto digitale con SPID/CIE/CNS; per terzi è sempre a pagamento.
  • Due tipi: ordinaria (dati attuali) e storica (con tutte le variazioni). Valenza informativa, non certificativa.
  • Costi indicativi online per terzi: 3-5 euro ordinaria; 4-6 euro storica, secondo forma giuridica. Consegna immediata.

Cos’è la visura camerale: definizione, valore e quando serve

La visura camerale è il documento informativo che riporta i dati ufficiali di un’impresa iscritta al Registro delle Imprese. Il Registro è l’anagrafe economica pubblica prevista dalla Legge 580/1993 e regolata dal D.P.R. 581/1995, consultabile da chiunque.

La visura ha valore informativo. Significa che descrive la situazione risultante dagli atti depositati in Camera di Commercio alla data di estrazione. Non sostituisce il certificato camerale, che è il documento con valore legale e, in genere, soggetto a imposta di bollo (D.P.R. 642/1972), salvo esenzioni.

Le informazioni sono tratte dagli atti societari e dalle denunce presentate con Comunicazione Unica. La base civilistica è nel Codice Civile (artt. 2188-2202) che disciplina la pubblicità legale delle imprese.

Tipi di visura e contenuti: ordinaria e storica

Visura ordinaria: cosa contiene

La visura ordinaria riporta la “fotografia” attuale dell’impresa. In pratica trovi:

  • Dati identificativi: denominazione, natura giuridica, codice fiscale, Partita IVA e codice REA (numero locale dell’impresa).
  • Sede legale e unità locali con indirizzi.
  • Stato attività: attiva, sospesa, cessata, in liquidazione o in procedure concorsuali.
  • Oggetto sociale e codici ATECO.
  • Capitale sociale deliberato e versato (per società), quote o azioni.
  • Titolare, amministratori, soci, sindaci e altri cariche in essere.
  • Dati statistici come numero addetti dell’anno in corso (stima indicativa) e eventuali certificazioni.

Queste voci ti aiutano a verificare l’identità dell’impresa e la sua governance. Sono utili per due diligence, forniture, controlli preliminari di affidabilità.

Visura storica: cosa aggiunge

La visura storica include tutto quanto sopra più la cronologia delle variazioni. Vedi, ad esempio, i cambi di sede, gli amministratori precedenti, gli aumenti o le riduzioni di capitale, le modifiche dell’oggetto sociale.

Serve quando vuoi ricostruire la storia societaria o verificare nessi tra eventi nel tempo. È richiesta spesso in gare, bandi o per analisi approfondite di compliance.

Come richiedere la visura online: casi e passaggi

Se l’impresa è “tua”: cassetto digitale dell’imprenditore

Puoi scaricare gratis e in autonomia la visura della tua impresa dal cassetto digitale dell’imprenditore. È il servizio camerale ufficiale per titolari di ditte individuali e per legali rappresentanti o amministratori di società.

Requisiti di accesso: SPID, CIE o CNS. Queste sono credenziali di identità digitale riconosciute dal Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e dal Regolamento UE eIDAS n. 910/2014.

Una volta entrato, il sistema riconosce automaticamente le imprese collegate al tuo codice fiscale e rende disponibili i documenti ufficiali, inclusa la visura ordinaria aggiornata. Puoi scaricarla in PDF all’istante, senza costi.

Se rappresenti una società, accertati che il tuo ruolo (ad esempio amministratore) sia correttamente iscritto. In mancanza, non vedrai l’impresa tra quelle disponibili. La soluzione è aggiornare i ruoli con una pratica al Registro.

Se l’impresa non è tua: sportello telematico del Registro Imprese

Per richiedere la visura di un’impresa terza, usa il portale del Registro Imprese. Il Registro è pubblico per legge (Legge 580/1993 e D.P.R. 581/1995), quindi chiunque può consultarlo pagando i diritti di segreteria.

Ricerca l’impresa per denominazione, Partita IVA, codice fiscale o codice REA. Seleziona il tipo di visura (ordinaria o storica) e completa il pagamento elettronico. L’estrazione è immediata, con ricevuta digitale.

Costi indicativi attuali dei diritti di segreteria online: visura ordinaria imprese individuali 3 euro, società di persone 3,5 euro, società di capitali 5 euro; visura storica imprese individuali 4 euro, società di persone 4,5 euro, società di capitali 6 euro. Gli importi possono variare con gli aggiornamenti periodici ministeriali sui diritti camerali.

I dati ottenuti sono pubblici, ma il loro riuso deve rispettare la normativa privacy (Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003) e le finalità compatibili con la trasparenza del Registro.

Altri canali: sportello fisico e intermediari

Richiesta allo sportello della Camera di Commercio

Puoi recarti allo sportello della Camera di Commercio competente. Indica denominazione o Partita IVA dell’impresa e chiedi la stampa della visura ordinaria o storica.

Paghi i diritti di segreteria allo sportello. La consegna è immediata. È una soluzione utile se preferisci assistenza diretta o non puoi usare strumenti digitali.

Richiesta tramite intermediario abilitato

Puoi delegare un professionista abilitato (ad esempio il tuo consulente contabile). Serve una delega scritta con documento del delegante. L’intermediario effettua l’accesso ai servizi camerali e ti consegna la visura.

Oltre ai diritti di segreteria, potresti sostenere il compenso del professionista. Vantaggi: rapidità, controllo qualità del documento e lettura guidata delle informazioni.

Costi, tempi, formato e validità pratica

Tempi: l’estrazione online è istantanea. Allo sportello, la stampa è immediata. Trattandosi di dati pubblici digitali, il documento è disponibile in PDF nel giro di pochi secondi.

Costi: per la visura della “tua” impresa tramite cassetto digitale non paghi. Per le imprese di terzi, online paghi i diritti di segreteria indicati dal sistema, che dipendono dalla forma giuridica e dal tipo di visura. Le tabelle sono stabilite con atti ministeriali e disposizioni camerali aggiornate annualmente.

Formato e firma: la visura digitale è un PDF con contrassegni di sicurezza, spesso corredato da sigillo elettronico e marca temporale. La validità tecnica si fonda sul Codice dell’Amministrazione Digitale e sul Regolamento eIDAS. Puoi verificarne l’integrità con i software di verifica delle firme elettroniche.

Validità nel tempo: la visura non scade per legge, ma rappresenta solo lo stato alla data di estrazione. In pratica, per istruttorie o bandi ti chiedono una visura “recentissima” (ad esempio non oltre 30 giorni), salvo diverse richieste del destinatario.

Attenzione al certificato camerale: è un documento diverso, con valore legale certificativo e, di norma, soggetto a imposta di bollo salvo esenzioni. Per molte pratiche bastano le informazioni della visura; per altre serve il certificato.

Regola decisionale rapida

Se devi solo verificare dati aggiornati della tua impresa, usa il cassetto digitale: è gratis e immediato.

Se ti serve consultare un’impresa di terzi, usa il portale del Registro Imprese: paghi i diritti e scarichi subito la visura.

Se preferisci assistenza o non puoi usare SPID/CIE/CNS, vai allo sportello della Camera di Commercio o delega un professionista.

Se devi dimostrare ufficialmente qualità o stati giuridici a un ente, valuta se serve il certificato camerale invece della semplice visura.

Se devi ricostruire la storia societaria, scegli la visura storica. Se basta lo stato attuale, scegli l’ordinaria.

Normativa di riferimento e prassi amministrativa

Basi giuridiche

  • Legge 580/1993: istituzione e funzioni delle Camere di Commercio e del Registro delle Imprese. Consultabile sul portale Normattiva.
  • D.P.R. 581/1995: regolamento di attuazione del Registro delle Imprese. Consultabile sul portale Normattiva.
  • Codice Civile, artt. 2188-2202: pubblicità legale delle imprese e degli atti societari.
  • D.Lgs. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale): documenti informatici, firme elettroniche e identità digitali.
  • Regolamento (UE) n. 910/2014 (eIDAS): identificazione elettronica e servizi fiduciari.
  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e D.Lgs. 196/2003: protezione dei dati personali e riuso delle informazioni.
  • Provvedimenti periodici del Ministero delle Imprese e del Made in Italy su diritti di segreteria camerali e diritti di visura.
  • D.P.R. 642/1972: imposta di bollo su certificati camerali, salvo esenzioni di legge.

Prassi e operatività

  • L’aggiornamento dei dati in visura avviene dopo la protocollazione e l’iscrizione degli atti. In caso di recenti modifiche, verifica sempre la data di ultimo aggiornamento riportata nel documento.
  • Le visure digitali recano elementi di sicurezza e sono verificabili con strumenti di controllo delle firme e dei sigilli elettronici conformi a CAD ed eIDAS.
  • Per l’accesso gratuito alla visura della “tua” impresa è necessario che il tuo ruolo sia correttamente censito nel Registro.
Scenario Canale Requisiti Costo indicativo Tempi Output e valore
La tua impresa (ditta individuale o società che rappresenti) Cassetto digitale dell’imprenditore SPID/CIE/CNS; ruolo censito (titolare/legale rappresentante) Gratis Istantaneo PDF informativo (visura ordinaria); valido come informazione aggiornata
Impresa di terzi (verifica partner/fornitore) Portale Registro Imprese Ricerca per denominazione/P.IVA/REA; pagamento elettronico Ordinaria: 3-5 euro; Storica: 4-6 euro Istantaneo PDF informativo (ordinaria o storica); privo di valore certificativo
Richiesta con assistenza personale Sportello Camera di Commercio Documento con dati impresa; pagamento allo sportello Diritti di segreteria secondo tariffa locale Immediato alla stampa Stampa o PDF; informativo
Delega a un professionista Intermediario abilitato Delega e documento; pagamento diritti e onorario Diritti + compenso professionista In giornata PDF/stampa con controllo contenuti; informativo

FAQ

La visura della mia impresa è sempre gratuita? Cosa serve per ottenerla senza pagare?

Sì, se l’impresa è la tua o la rappresenti legalmente. Accedi al cassetto digitale con SPID, CIE o CNS. Il sistema associa automaticamente le imprese collegate al tuo codice fiscale. Potrai scaricare gratis la visura ordinaria aggiornata.

Se non vedi l’impresa, di solito il problema è il ruolo non aggiornato nel Registro. Ad esempio, una nomina ad amministratore ancora non iscritta. In questo caso, occorre presentare o sollecitare l’iscrizione della pratica. Dopo l’aggiornamento, il documento sarà disponibile senza costi.

Ricorda che la gratuità vale solo per le imprese di cui sei titolare o legale rappresentante. Per le imprese di terzi, anche se sono clienti o fornitori, si pagano i diritti di segreteria.

Quando mi basta la visura e quando invece serve il certificato camerale con bollo?

La visura basta in quasi tutte le verifiche informative: controlli preliminari su un fornitore, conferma del codice REA, lettura cariche e soci, verifica della sede. È veloce ed economica, spesso gratuita se si tratta della tua impresa.

Serve il certificato camerale quando un ente o un bando lo richiede espressamente come prova legale. Per esempio: partecipazioni a gare, domande di contributo, adempimenti bancari o notarili. Il certificato ha valore legale, riporta la data di rilascio e, salvo esenzioni, è soggetto a imposta di bollo secondo il D.P.R. 642/1972.

In caso di dubbi, leggi la richiesta dell’ente. Se chiede “visura camerale” è sufficiente la visura. Se chiede “certificato camerale” o “documento con valore legale”, devi richiedere il certificato.

Quanto sono aggiornati i dati della visura e come posso verificarlo?

La visura riflette lo stato degli atti iscritti alla Camera di Commercio al momento dell’estrazione. Le pratiche presentate con Comunicazione Unica devono essere protocollate e iscritte. Solo dopo compariranno in visura. I tempi variano per tipo di atto e per ufficio competente.

Nel PDF trovi la “data di aggiornamento” o l’“ora di estrazione”. Se hai appena depositato un atto (per esempio il cambio sede), verifica la protocollazione e l’iscrizione. Finché non è iscritta, la modifica non appare in visura.

Se hai bisogno di dimostrare una variazione ancora in corso di iscrizione, valuta di allegare la ricevuta di protocollo telematico o attendi l’avvenuta iscrizione per ottenere la visura aggiornata.

Quali dati personali compaiono nella visura? Posso limitarne la diffusione?

La visura riporta dati identificativi dell’impresa e dei soggetti con cariche: denominazione, sede, Partita IVA, REA, ruoli, quote o cariche e, in alcuni casi, residenze o domicili. Questi dati sono pubblici per legge, perché funzionali alla pubblicità legale dell’attività economica (Legge 580/1993 e D.P.R. 581/1995).

Il riuso dei dati deve rispettare il Regolamento UE 2016/679 e il D.Lgs. 196/2003. Puoi utilizzare le informazioni per fini di verifica e trasparenza. L’uso per marketing o profilazione deve avere una base giuridica adeguata.

La possibilità di oscurare dati in visura è molto limitata, perché la funzione del Registro è rendere pubbliche le informazioni essenziali. In caso di rischi specifici e documentabili, confrontati con l’ufficio del Registro per valutare gli strumenti di tutela previsti dalle norme vigenti.

Esiste la visura per i liberi professionisti non iscritti al Registro Imprese?

La visura camerale riguarda solo imprese iscritte al Registro delle Imprese. Un libero professionista senza impresa (per esempio un avvocato o un medico) non ha visura camerale. In questi casi, i dati ufficiali si trovano negli albi professionali tenuti dagli Ordini.

Se il professionista esercita come ditta individuale con attività economica soggetta a iscrizione, allora ha una posizione nel Registro e la relativa visura. In caso contrario, puoi verificare il domicilio digitale nel registro pubblico dei domicili digitali o consultare l’albo di appartenenza.

Per i rapporti commerciali, chiarisci sempre se interagisci con un’impresa iscritta (con visura) oppure con un professionista iscritto a un Albo (con certificazioni dell’Ordine).

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