Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La visura camerale della tua impresa è gratuita nel Cassetto Digitale dell’Imprenditore; le visure di altre imprese sono a pagamento. Puoi richiederle online, allo sportello o tramite un intermediario abilitato.
- Accesso gratuito alla propria visura: Cassetto Digitale dell’Imprenditore con SPID, CIE o CNS (fonte normativa: D.Lgs. 82/2005 Codice dell’Amministrazione Digitale; Regolamento UE 910/2014 eIDAS).
- Visure di terzi a pagamento: diritti di segreteria fissati dal sistema camerale e aggiornati dal Ministero competente e Unioncamere (riferimento: Legge 580/1993; DPR 581/1995).
- Rilascio immediato in PDF con firma digitale e valore legale ai sensi del CAD, artt. 20-22; verificabile tramite strumenti pubblici.
Cos’è la visura camerale e perché serve
La visura camerale è un documento che riporta i dati ufficiali iscritti al Registro delle Imprese. Il Registro delle Imprese è l’archivio pubblico tenuto dalle Camere di Commercio. La base normativa è la Legge 580/1993 e il DPR 581/1995, consultabili su Normattiva.
Contiene informazioni su denominazione, sede, codice fiscale e partita IVA, attività ATECO, cariche sociali, capitale sociale, PEC e REA. Per le imprese individuali include dati del titolare e dell’attività.
Esistono due tipi principali: visura ordinaria e visura storica. La visura ordinaria fotografa la situazione attuale. La visura storica mostra tutti i cambiamenti nel tempo, come trasferimenti di sede o variazioni degli amministratori.
Valore legale e utilizzi pratici
La visura è generata in formato digitale con firma elettronica qualificata. Il CAD (D.Lgs. 82/2005) riconosce la validità giuridica del documento informatico firmato. L’uso tipico è per bandi, gare, rapporti bancari, forniture e due diligence.
Molti enti chiedono una visura “recente”. La legge non prevede una scadenza, ma nella prassi si accetta un documento emesso da non oltre 3 mesi. Verifica sempre i requisiti dell’ente destinatario.
Come ottenerla gratis per la tua impresa
Se sei titolare o legale rappresentante, puoi scaricare gratis la tua visura. Il canale è il Cassetto Digitale dell’Imprenditore. È un servizio pubblico che raccoglie i documenti ufficiali della tua impresa.
Requisiti di accesso: identità digitale SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Questi strumenti identificano con certezza chi entra, come prevede il CAD e le regole SPID.
Procedura tipica: accedi, seleziona la tua impresa, scegli “Visura ordinaria” o “Visura storica” e scarica il PDF. Il rilascio è immediato. Il file ha firma digitale e può riportare un codice di verifica.
Deleghe e soggetti abilitati
Possono accedere anche procuratori e soggetti delegati, se presenti nelle cariche registrate o se muniti di delega. Le Camere di Commercio disciplinano la delega con atti interni e istruzioni operative.
Se gestisci più imprese, vedrai i fascicoli collegati al tuo profilo. Puoi centralizzare così tutti i documenti, inclusi bilanci e certificati disponibili.
Come richiedere la visura di un’altra impresa
La visura di terzi non è gratuita. Paghi i diritti di segreteria. Puoi richiederla online sui portali ufficiali del sistema camerale, allo sportello della Camera di Commercio o tramite un intermediario abilitato.
I costi orientativi più diffusi nel 2026 sono questi: visura ordinaria imprese individuali 3 euro; società di persone 3,5 euro; società di capitali 5 euro. Visura storica: imprese individuali 4 euro; società di persone 4,5 euro; società di capitali 6 euro.
Questi importi sono diritti di segreteria. Non sono corrispettivi soggetti a IVA. Possono aggiornarsi con provvedimenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da deliberazioni del sistema camerale.
Canali, pagamento e ricezione
Online paghi con strumenti elettronici, spesso tramite PagoPA. Allo sportello paghi secondo le modalità della Camera locale. Con un intermediario paghi i diritti più l’onorario del professionista.
Il rilascio è immediato, salvo code o rallentamenti. Ricevi un PDF firmato digitalmente. Conservalo nel tuo gestionale documentale per reperirlo velocemente.
Visura ordinaria o storica: sceglierla con criterio
La visura ordinaria va bene quando devi solo confermare i dati attuali. Per esempio, quando apri un conto o attivi un contratto di fornitura. Mostra la situazione vigente.
La visura storica serve quando devi dimostrare la continuità o ricostruire eventi societari. È tipica nelle due diligence, nei passaggi generazionali e in alcune gare che chiedono la storia societaria.
Se hai dubbi, leggi il bando o la richiesta del committente. Spesso specifica quale visura allegare e da quanti giorni deve essere aggiornata.
Contenuti a confronto
Nell’ordinaria trovi denominazione, sede, oggetto sociale, cariche in essere, capitale, PEC e attività ATECO attuali. Nella storica vedi tutte le variazioni dall’iscrizione: sedi precedenti, cariche cessate, trasformazioni e conferimenti.
Entrambe hanno lo stesso valore legale come estratti del Registro delle Imprese. Cambia solo l’ampiezza temporale delle informazioni riportate.
Quadro normativo essenziale
Registro delle Imprese: Legge 580/1993 e DPR 581/1995, fonti su Normattiva. Obbligo di iscrizione per gli imprenditori: Codice civile, articoli collegati all’attività di impresa.
Validità dei documenti digitali e firme: D.Lgs. 82/2005 Codice dell’Amministrazione Digitale e Linee guida AgID. Identità digitale: SPID e CIE secondo DPCM attuativi e Regolamento UE 910/2014 eIDAS.
Diritti di segreteria e modulistica: atti e deliberazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del sistema camerale (Unioncamere). Consulta sempre gli ultimi aggiornamenti.
Sicurezza, privacy e riuso
I dati del Registro sono pubblici per legge. La pubblicità legale garantisce trasparenza del mercato. Il trattamento rispetta il GDPR e le regole nazionali sui dati personali.
Il documento digitale è verificabile. Puoi controllare la firma e l’integrità del file con i servizi pubblici di verifica firma.
Regola decisionale rapida
Hai bisogno dei tuoi dati aggiornati per uso interno o per un fornitore che non chiede storia? Scegli la visura ordinaria dal Cassetto Digitale, gratis e immediata.
Devi documentare passaggi societari, trasferimenti o cariche cessate? Scegli la visura storica. Verifica se il destinatario richiede data non oltre 3 mesi.
Stai richiedendo la visura di un’altra impresa? Usa il canale online ufficiale o lo sportello. Pagherai i diritti di segreteria secondo la forma giuridica e il tipo di visura.
Non hai SPID o non sei abilitato all’accesso? Rivolgiti a un intermediario abilitato. Può scaricare la visura e consegnartela subito, con onorario aggiuntivo.
Errori comuni e come evitarli
Verifica la denominazione sociale corretta. Una lettera sbagliata può portare alla visura di un soggetto diverso. Usa sempre codice fiscale o numero REA.
Controlla che la PEC sia attiva e aggiornata in visura. La PEC è obbligatoria per le imprese. Se manca o è errata, aggiorna tramite Comunicazione Unica.
Leggi bene l’oggetto sociale e l’ATECO. Se non riflettono l’attività reale, potresti avere problemi in gare e bandi. Valuta un aggiornamento al Registro.
Tabella scenari, requisiti, costi e tempi
| Scenario | Canale | Requisiti | Costo indicativo | Tempo di rilascio | Formato e valore |
|---|---|---|---|---|---|
| La tua impresa, visura ordinaria | Cassetto Digitale dell’Imprenditore | SPID/CIE/CNS; titolare o legale rappresentante o delegato | Gratuito | Immediato | PDF firmato digitalmente; valore legale CAD |
| La tua impresa, visura storica | Cassetto Digitale dell’Imprenditore | SPID/CIE/CNS; soggetto abilitato | Gratuito | Immediato | PDF firmato digitalmente; valore legale CAD |
| Impresa di terzi, visura ordinaria | Portali ufficiali o sportello Camera | Dati impresa ricercata (CF/REA/denominazione) | Imprese individuali 3€; società di persone 3,5€; società di capitali 5€ | Immediato | PDF firmato digitalmente o stampa con timbro digitale |
| Impresa di terzi, visura storica | Portali ufficiali o sportello Camera | Dati impresa ricercata | Imprese individuali 4€; società di persone 4,5€; società di capitali 6€ | Immediato | PDF firmato digitalmente o stampa con timbro digitale |
| Richiesta tramite intermediario | Professionista abilitato | Incarico, dati impresa, eventuale delega | Diritti di segreteria + onorario professionista | Immediato o in giornata | PDF firmato digitalmente; invio via PEC o mail |
FAQ
La visura scaricata dal Cassetto Digitale vale come quella pagata sul portale pubblico?
Sì. Contiene gli stessi dati ufficiali del Registro delle Imprese. È generata come documento informatico firmato digitalmente. Il CAD riconosce piena validità alla firma elettronica qualificata. Molti soggetti richiedenti controllano il codice di verifica o la firma. Se un bando pretende una visura “con timbro digitale” o “rilasciata in data non oltre X giorni”, stampa il PDF e verifica che riporti la data richiesta. La fonte dei dati è unica: il Registro delle Imprese, istituito dalla Legge 580/1993 e regolato dal DPR 581/1995. Cambia solo il canale di prelievo, non il contenuto giuridico.
Chi può accedere gratuitamente alla visura della mia impresa e come funziona la delega?
Accede chi risulta titolare di impresa individuale o legale rappresentante di società. Possono accedere anche amministratori muniti di poteri o procuratori, se risultano iscritti nelle cariche. È possibile abilitare deleghe secondo le regole operative delle Camere di Commercio. La delega consente a un collaboratore di scaricare i documenti nel Cassetto Digitale per tuo conto. La base tecnica è l’identità digitale (SPID, CIE, CNS) prevista dal CAD, che garantisce la tracciabilità dell’accesso. Se non sei ancora presente come soggetto abilitato, verifica le cariche in visura e, se serve, aggiornale con Comunicazione Unica al Registro.
La visura ha una scadenza? Perché spesso chiedono un documento “non più vecchio di 3 mesi”?
La visura non ha una scadenza per legge. Rappresenta la fotografia ufficiale di una banca dati pubblica in un dato momento. Tuttavia, nelle procedure di gara, nelle pratiche bancarie e nei bandi, i regolamenti interni chiedono spesso un documento aggiornato. La soglia comune è 3 mesi, ma può variare. Controlla il disciplinare o l’avviso. Se è richiesto un termine diverso, scarica una nuova visura per rispettarlo. Il riferimento generale rimane la pubblicità legale del Registro (Legge 580/1993; DPR 581/1995) e la validità del documento informatico (CAD). La “recenza” è un requisito del destinatario, non del Registro.
Qual è la differenza tra visura camerale e certificato camerale? Quando serve il certificato?
La visura è un estratto informativo aggiornato del Registro. Il certificato camerale è un atto certificativo che attesta stati e qualità con la forza di certificazione rilasciata dalla Camera di Commercio. Per alcuni usi formali, uffici pubblici o esteri chiedono il certificato, spesso con bollo e, talvolta, con traduzione e apostille. Il certificato può essere di iscrizione, di vigenza o di cariche. È soggetto all’imposta di bollo salvo esenzioni previste (riferimento: DPR 642/1972). Se il destinatario accetta la visura, usa la visura. Se chiede espressamente un certificato, richiedi quello idoneo allo sportello o tramite i canali ufficiali.
Ho trovato un errore in visura (PEC, ATECO, cariche). Come si corregge e in quanto tempo?
La visura riflette ciò che è iscritto al Registro. Per correggere, presenta una pratica di aggiornamento con Comunicazione Unica. La base è il DPR 581/1995 e i provvedimenti attuativi sulla digitalizzazione delle pratiche. Per modifiche semplici, come PEC o attività ATECO, il tempo dipende dai carichi dell’ufficio ma spesso è breve. Per cariche sociali, trasferimenti e operazioni straordinarie, i tempi seguono l’istruttoria completa. Prepara documenti chiari, atti firmati e, se necessario, l’intervento del notaio. Dopo l’evasione, scarica una nuova visura per verificare l’avvenuto aggiornamento. Conserva sempre ricevute e protocolli telematici a fini probatori.
