Società o un’impresa inattiva: cosa significa?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

La visura camerale “inattiva” indica un’impresa iscritta ma non ancora avviata: riporta i dati completi dell’azienda, con “stato attività: inattiva” e “data di creazione” coincidente con l’invio della ComUnica.

  • La “data di creazione” coincide con la data di invio ComUnica, non con la data di inizio attività ai fini IVA.
  • Lo stato “inattiva” segnala iscrizione al Registro Imprese senza avvio operativo comunicato al REA.
  • Durante l’inattività restano dovuti alcuni adempimenti (es. diritto camerale annuale e aggiornamenti anagrafici).

Cos’è la visura camerale di un’attività inattiva e cosa significa “inattiva”

La visura camerale è il documento ufficiale rilasciato dalla Camera di Commercio. Riporta i dati anagrafici, giuridici ed economici dell’impresa iscritta al Registro Imprese e al REA, il Repertorio Economico Amministrativo.

“Inattiva” significa iscritta ma senza inizio attività comunicato. In pratica l’impresa esiste nel Registro Imprese, ma non ha ancora avviato l’operatività. Non emette fatture. Non ha dipendenti. Non ha unità locali aperte al pubblico, salvo casi particolari autorizzativi.

Base normativa: Registro Imprese e REA disciplinati da L. 580/1993 e D.P.R. 581/1995 (fonte: Normattiva). La comunicazione unica d’impresa (ComUnica) è prevista dall’art. 9 del D.L. 7/2007, convertito nella L. 40/2007, con regole tecniche D.P.C.M. 6 maggio 2009 (fonti: Normattiva e Ministero competente).

Le tre date chiave da non confondere

1) Data di creazione in visura (ComUnica)

È la data in cui la Camera di Commercio ha ricevuto la ComUnica. In visura questa data può apparire come “data di creazione” o “iscrizione”. Serve a fissare l’ingresso dell’impresa negli archivi.

2) Data di inizio attività ai fini Registro Imprese/REA

È la data che si comunica al REA quando l’impresa inizia davvero a operare. Si invia una pratica al Registro Imprese (modello I1 per ditte individuali, S5 per società) con il quadro dedicato all’inizio attività. Fino a quella comunicazione, lo stato rimane “inattiva”.

3) Data di inizio attività ai fini IVA

È la data dichiarata all’Agenzia delle Entrate con i modelli AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (soggetti diversi). Rileva per imposte indirette e fatturazione. Base normativa: art. 35 del D.P.R. 633/1972 (fonte: Normattiva, Agenzia delle Entrate).

Le tre date possono non coincidere. È normale. L’importante è che siano coerenti con la realtà e tra loro, oppure regolarizzate se non lo sono.

Come leggere la visura di un’impresa inattiva

Sezioni e campi più importanti

  • Dati identificativi: denominazione o ditta, codice fiscale, partita IVA, codice REA.
  • Sede legale e eventuali unità locali (di solito assenti finché inattiva).
  • Stato attività: inattiva, attiva, sospesa, cessata, in liquidazione. “Inattiva” = iscritta ma non avviata.
  • Data di creazione/iscrizione: spesso coincide con la ComUnica.
  • Oggetto sociale o attività dichiarata: attività economica che si intende esercitare (Ateco).
  • Cariche e poteri: amministratori, titolare, procuratori, soci rilevanti.
  • Capitale sociale (per società) e dati sul bilancio se già depositato.
  • Numero dipendenti nell’anno in corso (normalmente zero se inattiva).
  • Eventuali certificazioni o abilitazioni annotate al REA.

Se trovi “inattiva” ma hai emesso fatture, c’è un disallineamento. Va corretto con una pratica di “inizio attività” al REA e un eventuale allineamento della data IVA.

Obblighi e non-obblighi durante l’inattività

Diritto camerale annuale

È dovuto per il solo fatto di essere iscritti al Registro Imprese, anche senza fatturato. La misura varia per forma giuridica e sede. Fonte: disposizioni sul diritto annuale delle Camere di Commercio (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).

Imposte dirette e dichiarazioni

Se non ci sono ricavi e costi, la base imponibile può essere zero. Ma gli obblighi dichiarativi dipendono dalla forma giuridica e dal regime contabile. Le società devono comunque presentare dichiarazioni (IRES e, ove dovuta, IRAP). Per le persone fisiche in regime forfettario, la dichiarazione dei redditi resta dovuta anche con zero compensi.

Regime forfettario: regime agevolato per persone fisiche con ricavi sotto una certa soglia, tassazione sostitutiva e semplificazioni IVA. Non si detrae IVA e non si presenta la dichiarazione IVA. Se inattivo, non si emettono fatture e non si incassa nulla.

IVA e libri

Se la partita IVA è già attiva ma non ci sono operazioni, in ordinario si presentano comunicazioni e dichiarazioni secondo regole vigenti. Senza operazioni si inviano modelli “a zero”, salvo esoneri. Per i forfettari non c’è dichiarazione IVA. Base: D.P.R. 633/1972 e prassi dell’Agenzia delle Entrate.

INPS e INAIL

Artigiani e commercianti si iscrivono alla gestione INPS con l’inizio attività. Durante l’inattività di norma non scattano i contributi fissi. Se un’iscrizione è partita per errore, si può chiedere rettifica. Fonte: circolari INPS su iscrizioni gestioni autonome.

INAIL e posizione assicurativa si attivano con l’avvio di attività che comportano rischio assicurativo. Finché inattiva, nessun premio è dovuto.

SCIA, permessi e SUAP

Molte attività iniziano con una SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, presentata al SUAP del Comune. Base normativa: art. 19 L. 241/1990 e D.P.R. 160/2010 (SUAP) (fonti: Normattiva e Ministero competente). La SCIA si presenta prima o contestualmente all’avvio effettivo. Non serve finché resti inattivo.

Come passare da “inattiva” ad “attiva” senza errori

Passo 1: definisci la data reale di avvio

Scegli la data in cui inizierai a operare: quando emetterai la prima fattura, aprirai al pubblico, stipulerai contratti, o assumerai personale. Usa una data coerente con i fatti.

Passo 2: aggiorna il REA (inizio attività)

Invia al Registro Imprese la pratica di “inizio attività”: modello I1 per impresa individuale, modello S5 per società, con quadro REA dedicato. Indica data e attività prevalente.

Passo 3: verifica IVA e, se serve, allinea la data

Se la partita IVA è già attiva con data di inizio diversa, invia una variazione con AA9/12 o AA7/10. Base normativa: art. 35 D.P.R. 633/1972. In caso di tardività usa il ravvedimento operoso (sanzioni art. 11 D.Lgs. 471/1997).

Passo 4: SCIA e abilitazioni

Se l’attività lo richiede (es. somministrazione alimenti, acconciatura, autoriparazione), presenta la SCIA al SUAP. In alcuni casi serve un preavviso o requisiti professionali. Non avviare prima del titolo abilitativo quando richiesto.

Passo 5: INPS, INAIL, dipendenti

Apri o conferma le posizioni INPS e INAIL con decorrenza coerente con la tua data di avvio. Per i dipendenti invia la comunicazione UNILAV prima dell’assunzione. Coordina tempi e buste paga.

Disallineamenti frequenti e come sistemarli

Visura “inattiva” ma ho già fatturato

È un errore. Invia subito la pratica di inizio attività al REA con data coerente. Se la data effettiva è nel passato, valuta la regolarizzazione e le eventuali sanzioni per ritardo verso il Registro Imprese (es. art. 2630 c.c., fonte: Normattiva).

Partita IVA aperta, ma non ho mai avviato

Se non prevedi di avviare a breve, valuta la chiusura della partita IVA per evitare adempimenti inutili. Se invece avvii, allinea subito REA, IVA e, se serve, SCIA.

Iscrizione INPS partita per errore

Chiedi rettifica con documenti che provano la mancata operatività. Le sedi INPS applicano le regole di decorrenza previste dalle proprie circolari.

Oggetto sociale o Ateco non più corretti

Aggiorna l’Ateco con pratica al Registro Imprese e variazione all’Agenzia delle Entrate. Un codice errato comporta rischi su INAIL, SCIA, e indicatori di settore.

Regola decisionale rapida

Sei iscritto e la visura dice “inattiva”:

  • Non hai ancora operato? Resta inattiva. Paga solo il diritto camerale. Nessuna fattura. Nessun dipendente.
  • Stai per operare entro 30 giorni? Prepara pratica REA di inizio, eventuale SCIA, posizioni INPS/INAIL, e allinea la data IVA.
  • Hai già operato? Regolarizza subito: REA con data corretta, variazione IVA se necessaria, verifica SCIA. Valuta sanzioni riducibili con ravvedimento.
  • Non opererai più? Valuta la chiusura della partita IVA e, se impresa individuale, la cancellazione. Per società, procedi secondo lo statuto (liquidazione o inattività prolungata con costi).

Nessi logici da ricordare

  • ComUnica crea l’impresa in visura. REA certifica l’avvio. IVA abilita la fatturazione.
  • SCIA abilita attività soggette a controllo locale. INPS/INAIL partono con l’avvio.
  • Le date devono essere coerenti. Se non lo sono, si correggono con pratiche e ravvedimento.

Stati dell’impresa: differenze operative

Inattiva, sospesa, cessata, in liquidazione

  • Inattiva: iscritta ma senza avvio. Nessuna operatività, ma dovuto il diritto camerale.
  • Sospesa: attività temporaneamente sospesa e annotata. Alcuni adempimenti restano, altri si riducono.
  • Cessata: fine attività e cancellazione/chiusura. Non si emette più nulla, si chiudono posizioni fiscali.
  • In liquidazione: società che chiude ordinatamente le posizioni. Depositano bilanci in liquidazione.

Ogni stato ha riflessi contabili e sanzionatori diversi. Verifica sempre la coerenza con i fatti.

Fonti normative e istituzionali di riferimento

Registro Imprese e REA: L. 580/1993 e D.P.R. 581/1995 (fonte: Normattiva). Comunicazione Unica: art. 9 D.L. 7/2007 convertito in L. 40/2007 e D.P.C.M. 6 maggio 2009 (fonte: Normattiva, Ministero competente). IVA: art. 35 D.P.R. 633/1972 e prassi dell’Agenzia delle Entrate. SCIA e SUAP: art. 19 L. 241/1990 e D.P.R. 160/2010. Sanzioni per omesse comunicazioni al Registro Imprese: art. 2630 c.c. Contributi e iscrizioni INPS: circolari INPS sulle gestioni autonome. Diritto camerale annuale: disposizioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Camere di Commercio.

Scenario Adempimenti necessari Tempistiche indicative Documenti/modelli Rischi se non fai nulla
Impresa neo-iscritta, ancora inattiva Nessuna fattura, nessun dipendente. Paga diritto camerale. Prepara SCIA se richiesta. Entro giugno/luglio diritto camerale (secondo calendario). SCIA prima dell’avvio. Ricevuta ComUnica; eventuale SCIA; nulla osta locali. Sanzioni su SCIA se avvii senza titolo; perdita di tempo all’avvio.
Hai già emesso la prima fattura ma visura è “inattiva” Pratica REA “inizio attività”. Allinea data IVA se discordante. Verifica SCIA. Subito. Regolarizza entro 30 giorni dall’avvio per ridurre sanzioni. I1 (ditta) o S5 (società); AA9/12 o AA7/10; ricevute SCIA. Sanzione art. 2630 c.c. per tardive denunce; sanzioni art. 11 D.Lgs. 471/1997 su variazioni IVA.
Prevedi avvio tra 15-30 giorni Precarica pratica REA, SCIA, INPS/INAIL, contratti. Definisci data univoca. Invia SCIA prima o alla data di avvio. REA e IVA contestuali. Pratica SUAP; I1/S5; AA9/12 o AA7/10; UNILAV se assunzioni. Ritardi operativi, impossibilità di fatturare, rischi assicurativi.
Partita IVA aperta ma non avvierai più Valuta chiusura partita IVA e cancellazione o liquidazione. Appena decidi. Eviti adempimenti futuri. AA9/12 o AA7/10 chiusura; pratica di cancellazione al RI se ditta. Costi ricorrenti (diritto camerale), possibili sanzioni per omessi adempimenti.
Attività soggetta a requisiti professionali (es. autoriparazione) Verifica requisiti tecnico-professionali, nomina preposto, SCIA specifica. Prima dell’apertura al pubblico. Titoli abilitativi, attestati, SCIA con allegati. Chiusura immediata dell’esercizio e sanzioni amministrative comunali.

FAQ

Perché nella visura la “data di creazione” non coincide con la data di apertura della partita IVA?

La “data di creazione” riflette il momento in cui la Camera di Commercio ha iscritto l’impresa dopo la ComUnica. La data di apertura della partita IVA, invece, è gestita dall’Agenzia delle Entrate con i modelli AA9/12 o AA7/10. Sono due procedure diverse, con flussi informativi che viaggiano su canali distinti. È normale che non coincidano. L’importante è che la data di inizio attività ai fini IVA non sia antecedente all’effettivo avvio e che, quando inizi a operare, tu abbia allineato anche il REA con la pratica di “inizio attività”. La coerenza tra i tre momenti (iscrizione, inizio REA, inizio IVA) riduce il rischio di sanzioni e contestazioni. Le basi sono nell’art. 9 D.L. 7/2007 (ComUnica) e nell’art. 35 D.P.R. 633/1972 (inizio attività ai fini IVA).

Se la mia impresa è “inattiva”, devo pagare qualcosa o presentare dichiarazioni?

Sì, il diritto camerale annuale è dovuto finché l’impresa resta iscritta al Registro Imprese, anche senza fatturato. Sul fronte fiscale, dipende dalla forma e dal regime. Le società presentano comunque IRES e, se dovuta, IRAP, anche a zero. Le persone fisiche in regime forfettario presentano la dichiarazione dei redditi, ma non la dichiarazione IVA. Chi è in regime ordinario con partita IVA attiva, pur senza operazioni, può avere obblighi comunicativi e dichiarativi “a zero”. Verifica anche eventuali libri sociali e scadenze civilistiche (es. deposito di bilancio per società). Le fonti di riferimento sono la L. 580/1993 e D.P.R. 581/1995 per il diritto camerale, e il D.P.R. 633/1972 e il TUIR per gli adempimenti fiscali.

Come faccio a cambiare lo stato da “inattiva” a “attiva” in visura e in quanto tempo avviene?

Presenti al Registro Imprese la pratica di “inizio attività” al REA: modello I1 per impresa individuale o S5 per società, compilando il quadro dedicato con la data effettiva. Se l’attività richiede SCIA, la presenti al SUAP prima o contestualmente all’avvio. Verifichi la data IVA e, se serve, invii una variazione con AA9/12 o AA7/10. I tempi di aggiornamento del Registro Imprese sono di norma rapidi: da poche ore a qualche giorno, in base alla Camera di Commercio e alla completezza della pratica. L’esito appare in visura appena protocollata ed evasa la pratica. Ricorda: non fatturare, non assumere e non aprire al pubblico prima di aver completato gli adempimenti abilitanti.

Cosa rischio se ho iniziato a lavorare ma non ho aggiornato il REA o la data IVA?

Si creano disallineamenti formali che possono portare a sanzioni. Per il Registro Imprese, l’omessa o tardiva comunicazione può rientrare nell’art. 2630 c.c. con sanzione amministrativa riducibile se pagata in misura minima. Per l’Agenzia delle Entrate, la tardiva dichiarazione di inizio o variazione ai sensi dell’art. 35 D.P.R. 633/1972 è sanzionata dall’art. 11 D.Lgs. 471/1997, con possibilità di ravvedimento operoso. Se l’attività richiede SCIA e hai aperto al pubblico senza titolo, rischi sanzioni e ordinanze di cessazione dal Comune (base: L. 241/1990, D.P.R. 160/2010). Inoltre, senza posizioni INPS/INAIL potresti avere problemi in caso di controlli o infortuni. Regolarizza subito con date coerenti e conserva prove dell’effettivo avvio.

Qual è la differenza tra “inattiva”, “sospesa” e “cessata” e quando conviene ciascuna?

“Inattiva” si usa quando l’impresa è appena iscritta ma non ha ancora avviato. È utile se devi ancora chiudere pratiche o allestire i locali, ma intendi avviare a breve. “Sospesa” indica un’interruzione temporanea dell’attività già avviata. Si annota al REA e riduce alcuni obblighi, ma non elimina tutti i costi. È utile per pause operative pianificate. “Cessata” significa chiusura definitiva dell’attività e, per ditte, cancellazione dal Registro Imprese; per società, si procede con liquidazione. Conviene se non prevedi più di operare, per evitare diritto camerale e adempimenti futuri. Scegli in base ai piani reali e ai costi: l’inattività prolungata costa, la sospensione è un ponte temporaneo, la cessazione evita oneri ricorrenti. Le basi giuridiche sono nel D.P.R. 581/1995 per le annotazioni e nelle norme civilistiche e fiscali sulla chiusura.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.