Accordo Italia‑Svizzera sui lavoratori frontalieri: telelavoro fino al 25% e chiarimento sull’applicazione (Interpello n. 126/2026)

Immagine di di Francesca Ciani

di Francesca Ciani

09 Ottobre 2026

Ultimo aggiornamento: settembre 2026.

Che cosa cambia e perché conta: il Protocollo che modifica l’Accordo Italia‑Svizzera sui frontalieri stabilisce che il telelavoro svolto dal frontaliere presso il domicilio nello Stato di residenza è considerato, fino a un massimo del 25% dell’orario di lavoro, come attività svolta nello Stato del datore di lavoro senza perdita dello status di lavoratore frontaliere; la modifica è applicabile con efficacia dal 1° gennaio 2024 e il Protocollo è entrato in vigore dopo il completamento delle procedure di ratifica. Un esempio pratico: una dipendente residente in un comune ticinese entro la fascia di confine che svolge attività in Lombardia per una società italiana continua a rientrare nel regime frontaliero anche se la sede legale dell’azienda è collocata in un’altra regione italiana (caso oggetto della risposta a interpello n. 126/2026).

Cosa prevede la norma

L’Accordo sui lavoratori frontalieri del 23 dicembre 2020 è stato integrato da un Protocollo di modifica che, in particolare, disciplina il trattamento fiscale del telelavoro dei frontalieri: il lavoro svolto al domicilio nello Stato di residenza è considerato, ai fini dell’imposizione, come giorno di lavoro svolto presso il datore di lavoro nell’altro Stato contraente fino al limite del 25% dell’orario. Le disposizioni del Protocollo sono applicate con decorrenza 1° gennaio 2024; il Protocollo è stato poi ratificato dalle competenti autorità e l’entrata in vigore è stata perfezionata nelle forme internazionali.

Sul piano della tassazione, il nuovo schema prevede un sistema di imposizione concorrente: il reddito da lavoro dipendente dei frontalieri è imponibile nello Stato in cui si svolge l’attività mediante ritenuta alla fonte praticata nello Stato della prestazione, con un limite all’imposta così applicata (non può eccedere l’80% dell’imposta altrimenti dovuta nello Stato della prestazione). Lo Stato di residenza mantiene la potestà impositiva sul reddito complessivo, con meccanismi per evitare la doppia imposizione.

Chi riguarda e cosa fare

Ambito soggettivo: la disciplina interessa i lavoratori dipendenti qualificabili come frontalieri ai sensi dell’art. 2 dell’Accordo (residenza fiscale nel Comune svizzero ricadente nella fascia di frontiera, attività svolta nell’area di frontiera italiana, rientro abituale al domicilio). Riguarda pertanto i lavoratori dipendenti e i loro datori di lavoro (società di capitali S.r.l./S.p.A., società di persone, imprese individuali con dipendenti). Non si applica alla fattispecie dei prestatori di lavoro autonomo titolari di Partita IVA in regime forfettario: il regime dei frontalieri disciplina redditi di lavoro dipendente e non va confuso con i regimi d’impresa o con il forfettario.

Chiarimento operativo di rilievo (Interpello n. 126/2026): l’Agenzia delle Entrate ha confermato che, ai fini dell’applicazione del regime, rileva il luogo effettivo di svolgimento della prestazione e non la sola collocazione della sede legale del datore di lavoro; quindi, una società fiscalmente residente in Italia ma con sede legale fuori dall’area di frontiera non impedisce l’applicazione del regime se il lavoratore presta l’attività effettiva nell’area di frontiera e sono rispettati gli altri requisiti convenzionali. Questo chiarimento è rilevante per imprese con unità operative in province di confine o per attività svolte “sul territorio” indipendentemente dalla sede centrale.

I passi pratici per adeguarsi alle novità

Azioni immediate per datori di lavoro e consulenti del lavoro:

  • Verificare i requisiti soggettivi del frontaliere: residenza nel Comune ricompreso nella fascia di frontiera, effettivo svolgimento dell’attività nell’area di frontiera, rientro abituale al domicilio.
  • Monitorare e documentare il telelavoro: registro giornaliero/settimanale delle giornate lavorate in telelavoro e in presenza, con calcolo percentuale sul totale; il limite da rispettare è 25% dell’orario complessivo per essere considerato lavoro «svolto presso il datore» ai fini convenzionali.
  • Aggiornare procedure paghe e ritenute: impostare la ritenuta alla fonte secondo le regole dell’Accordo (tenendo conto del massimale dell’80% ove applicabile) e predisporre la documentazione fiscale a supporto.
  • Conservare prova documentale: contratti di lavoro, tabelle turni, timbrature, attestazioni di domicilio del lavoratore e comunicazioni aziendali sul telelavoro (utile in caso di verifiche).
  • Verificare profili di previdenza sociale: l’assoggettamento ai sistemi di sicurezza sociale segue regole autonome (reg. UE/accordi A1/ordinanze svizzere): per effetti contributivi e A1 occorre valutare la normativa specifica e la soglia applicabile.
  • Coinvolgere il consulente fiscale e legale: per casi con frammentazione territoriale del lavoro, lavoratori con turni misti o situazioni complesse è opportuno richiedere valutazione preventiva e, se del caso, interpelli o pareri documentati.

Checklist operativa rapida

  • Verifica residenza del lavoratore nella fascia di frontiera (documenti anagrafici).
  • Registro giornate telelavorate vs in presenza; calcolo percentuale annuo.
  • Contratto/accodo aziendale che disciplina il telelavoro (specificare domicilio di lavoro e regole di rientro).
  • Impostazione paghe: ritenuta alla fonte secondo Accordo e annotazioni in busta paga.
  • Conservazione documentazione per controlli (almeno 5 anni consigliati).
  • Verifica posizione previdenziale/A1 e, se necessario, confronto con autorità competenti.

Riferimenti normativi principali citati nel testo: Protocollo di modifica dell’Accordo frontalieri (disposizioni sul telelavoro e decorrenza 1° gennaio 2024), pubblicato dalle autorità svizzere e italiane; Legge di ratifica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; Risposta a interpello n. 126 del 22 giugno 2026 dell’Agenzia delle Entrate (chiarimento sulla rilevanza del luogo effettivo della prestazione rispetto alla sede del datore); previsione dell’imposta alla fonte nello Stato della prestazione con limite dell’80%. Le fonti ufficiali consultate per questi punti sono indicate nelle note tecniche del documento.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.