Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
La notizia: l’Agenzia delle Entrate ha proceduto all’acquisizione di licenze/software di blockchain analytics (tra cui soluzioni come “Reactor” di Chainalysis) per migliorare la capacità di ricostruzione e incrocio dei flussi in cripto-attività. Questo rafforza l’operatività dell’Amministrazione nella ricezione e nel trattamento dei dati previsti dalla nuova disciplina europea (DAC8) e dal suo recepimento nel nostro ordinamento.
Esempio pratico: una S.r.l. che vende token o detiene criptovalute su exchange esteri potrebbe vedere i flussi delle proprie transazioni incrociati dall’AdE con i dati trasmessi dagli operatori (exchange/CAO) e con l’analisi on‑chain eseguita tramite tools dedicati; la ricostruzione automatizzata rende più probabile l’emersione di posizioni non dichiarate o la richiesta di chiarimenti.
Cosa prevede la norma
Quadro normativo essenziale: la Direttiva (UE) 2023/2226 (c.d. DAC8) estende lo scambio automatico di informazioni alle cripto‑attività; l’Italia ha recepito tale disciplina con il D.Lgs. 10 dicembre 2025, n. 194 (G.U. 22 dicembre 2025). L’Agenzia delle Entrate ha poi pubblicato le disposizioni operative con il Provvedimento n. 186865 del 22 giugno 2026, che dettaglia registrazione dei prestatori, modalità di comunicazione dei dati, uffici competenti e termini.
Tempi e dati: le comunicazioni relative alle operazioni del 2026 devono essere trasmesse entro il 30 giugno 2027; il primo scambio automatico internazionale è previsto entro il 30 settembre 2027, secondo le indicazioni attuative dell’AdE. Le informazioni oggetto di trasmissione includono dati identificativi dei clienti, codici fiscali ove disponibili e gli identificativi univoci delle transazioni su blockchain (IIN/ID).
Ruolo degli strumenti analytics: i software di blockchain analytics supportano l’Autorità nel collegare indirizzi wallet, exchange e movimenti on‑chain agli operatori e alle anagrafiche fiscali; l’acquisizione di licenze incrementa l’automazione dei controlli e l’efficacia degli incroci con i flussi DAC8/CARF.
Chi riguarda e cosa fare
Soggetti direttamente coinvolti: in primo luogo i prestatori di servizi per le cripto‑attività (CAO/exchange/fornitori di portafogli custodial) che sono tenuti alla registrazione e all’invio dei dati secondo il D.Lgs. 194/2025 e il provvedimento AdE. Riguarda inoltre imprese (S.r.l./S.p.A.), imprese individuali, società di persone e professionisti che detengono o operano con cripto‑attività e che potrebbero essere oggetto di controlli o richieste di chiarimenti.
Regime forfettario: le nuove disposizioni non introducono obblighi specifici rivolti ai contribuenti nel regime forfettario; l’onere di comunicazione grava sui prestatori di servizi per cripto‑attività e sugli operatori finanziari.
Azioni pratiche per categorie:
- CAO / exchange / wallet custodial: completare la registrazione, adeguare i processi KYC/AML, predisporre la trasmissione nei formati richiesti e conservare evidenze documentali secondo le istruzioni operative.
- Società che detengono cripto per attività d’impresa: rivedere classificazione contabile (rimanenze vs attività finanziarie) secondo principi OIC e linee guida tecniche, monitorare plusvalenze e corretta applicazione di IVA/IRES/IRAP quando rilevante.
- Professionisti e ditte individuali: documentare acquisti/vendite, conservare report degli exchange, verificare l’applicazione di imposte sostitutive o regole specifiche per le plusvalenze.
I passi pratici per adeguarsi alle novità
Checklist operativa sintetica per imprese e professionisti:
- Mappare la posizione: inventario di wallet, exchange, conti e tipologia di cripto‑attività detenute.
- Aggiornare politiche KYC/AML e procedure interne per acquisire e conservare i dati richiesti (identità cliente, provenienza fondi, documentazione operazioni).
- Predisporre reportistica contabile: allineare valutazioni di bilancio (OIC), tenuta delle scritture e criteri di determinazione delle plusvalenze.]
- Conservare copie dei report degli exchange e delle ricevute di transazione on‑chain utili per ricostruzione e contestazioni.
- Valutare l’assistenza tecnica/legale per la compliance DAC8 e per gestire eventuali richieste di chiarimenti dall’AdE (audit trail, readiness assessment).
- Monitorare aggiornamenti AdE su modalità tecniche di ricezione dati e tempistiche operative: le scadenze di trasmissione sono già indicate nel provvedimento attuativo.
In sintesi: l’acquisizione di software di blockchain analytics da parte dell’Agenzia delle Entrate va letta come completamento operativo dell’approdo normativo rappresentato dalla DAC8 e dal D.Lgs. n. 194/2025: per i contribuenti significa una maggiore probabilità che flussi in cripto‑attività vengano efficacemente incrociati e analizzati, con conseguente necessità di rafforzare documentazione, controlli interni e correttezza degli schemi contabili‑fiscali.
