Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
Che cosa cambia — Per la campagna dichiarativa 2026 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato i moduli automatici di controllo (es. RPF26, RSP26, RSC26 e relativi CNM/ISA) e le regole che presidiano le verifiche telematiche, con rilasci progressivi tra maggio e luglio 2026; l’obiettivo operativo è potenziare i controlli di coerenza e le analisi di rischio su redditi d’impresa e di lavoro autonomo, integrando controlli su Superbonus, quadri contabili e indicatori di congruità. Esempio pratico: una S.r.l. che presenta anomalie sul quadro RM (beni ammortizzabili) potrà essere segnalata da un controllo RSC26 già in fase di ricezione della dichiarazione, con conseguente avvio di approfondimenti amministrativi.
Cosa prevede la norma
Aggiornamento moduli e controlli: i moduli di controllo per le dichiarazioni 2026 (codici di fornitura come RPF26, RSP26, RSC26, RNC26) sono stati pubblicati e aggiornati più volte tra il 13 maggio e il 16 luglio 2026, con versioni che recepiscono adeguamenti alle specifiche tecniche e ai controlli ISA. Questi moduli includono verifiche formali, controlli di coerenza tra quadri e alcune regole di analisi del rischio automatizzata.
Ambiti di controllo rilevanti: tra le verifiche automatizzate rientrano controlli su elementi tipici del reddito d’impresa (ammortamenti, scorte, variazioni rimanenze), sulla corretta imputazione di compensi e ritenute per lavoro autonomo, sulla presenza di crediti d’imposta (es. Superbonus) e sulle anomalie di quadri contabili che possono generare segnalazioni per approfondimento. L’adeguamento dei moduli è accompagnato dall’aggiornamento dei controlli ISA che influenzano la strategia di analisi del rischio.
Chi riguarda e cosa fare
Soggetti coinvolti: le novità interessano in primo luogo le società di capitali (S.r.l., S.p.A.), le società di persone, le ditte individuali con contabilità ordinaria e i professionisti tenuti alla presentazione del modello Redditi (anche se compilano il quadro professionale). I controlli automatici sono attivi sia sulle dichiarazioni delle persone fisiche che su quelle societarie, nei rispettivi moduli.
Regime forfettario: le specifiche applicazioni degli ISA non si applicano ai contribuenti che determinano il reddito con criteri forfetari; pertanto le verifiche automatizzate basate sugli ISA non sono operative per il forfetario, sebbene altri controlli di coerenza e le attività istruttorie dell’Amministrazione possano comunque interessare tali contribuenti.
Intermediari e obblighi telematici: gli intermediari devono tenere conto delle nuove funzionalità del Desktop Telematico e del servizio “Ricerca ricevute”, attivo dal 2 luglio 2026 per segnalare irregolarità nelle trasmissioni telematiche; eventuali anomalie nella trasmissione o nella documentazione a supporto della dichiarazione possono comportare contestazioni o sanzioni specifiche. È quindi fondamentale che il file inviato rispetti le nuove specifiche tecniche.
Come gestire gli adempimenti in sicurezza
Checklist operativa essenziale:
- Verificare la versione dei moduli: controllare che il software di compilazione/trasmissione (Desktop Telematico / Entratel) sia aggiornato alle release RPF26, RSP26, RSC26 pubblicate tra maggio e luglio 2026.
- Controllo preventivo dei quadri critici: ricontrollare righi relativi ad ammortamenti, rimanenze, componenti straordinarie e crediti d’imposta (Superbonus, ecc.); allegare documentazione che giustifichi valori atipici o rettifiche contabili.
- Documentazione pronta: conservare le scritture e le fatture a supporto per i termini di legge e per eventuali richieste di esibizione; predisporre un fascicolo digitale ordinato per periodo d’imposta.
- Coordinamento con il consulente: comunicare con l’intermediario con congruo anticipo la documentazione e le motivazioni di poste non ordinarie; verificare le ricevute inviate tramite “Ricerca ricevute” e correggere eventuali scarti entro i termini operativi.
- Valutare rischi ISA: per i soggetti soggetti agli ISA, analizzare il posizionamento di affidabilità e preparare risposte documentali ai parametri che possono determinare un livello di rischio (livello di affidabilità ≤ 6 utilizzato per strategie di controllo).
- Precauzioni per i forfettari: pur essendo esclusi dagli ISA, i forfettari devono comunque mantenere coerente la documentazione e rispondere a eventuali controlli che riguardino tracciabilità dei ricavi o anomalie segnalate dall’Anagrafe Tributaria.
Operativamente, l’approccio prudente è: aggiornare software e procedure interne, verificare e giustificare prima dell’invio gli elementi «a rischio», documentare ogni voce anomala e mantenere un canale aperto e tempestivo con l’intermediario incaricato della trasmissione. Le modifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia e gli aggiornamenti dei moduli 2026 devono essere considerati parte integrante del processo di compliance dichiarativa.
