Legge Ferragni (L. 120/2026): cosa cambia per le vendite solidali e come evitare rischi fiscali e reputazionali

Immagine di di Francesca Ciani

di Francesca Ciani

13 Ottobre 2026

Ultimo aggiornamento: settembre 2026.

Sintesi immediata. La legge 19 giugno 2026, n. 120 (nota in pubblico come “Legge Ferragni”) introduce obblighi informativi stringenti per produttori e professionisti che promuovono, vendono o forniscono prodotti ai consumatori quando una parte dei proventi è destinata a soggetti con finalità solidaristiche; richiede trasparenza sulla destinazione, sulla finalità e sulla quantificazione (quota del prezzo o importo per singolo pezzo) e rafforza i poteri di vigilanza e sanzione. Esempio pratico: se un’azienda vende una maglietta a 20 euro e indica che “2 euro per pezzo saranno devoluti” deve indicarlo chiaramente in etichetta e comunicazione; se invece dichiara una donazione “pari a 50.000 euro indipendente dalle vendite”, la comunicazione deve evitare qualsiasi messaggio che induca il consumatore a credere che la donazione sia collegata alle singole vendite.

Cosa prevede la norma

Campo di applicazione: la legge disciplina la pubblicità e gli obblighi informativi in capo ai produttori e ai professionisti che promuovono, vendono o forniscono prodotti ai consumatori quando i proventi sono in parte destinati a soggetti indicati dal TUIR (articoli richiamati nella legge) o a soggetti con finalità analoghe (anche esteri). È esclusa l’applicazione alle iniziative svolte da enti non commerciali che non siano partecipati dai produttori/professionisti; restano ferme le norme sul Terzo settore.

Obblighi principali (sintesi operativa): identificazione del beneficiario; indicazione della finalità della devoluzione; quantificazione esatta della somma devoluta (espressa come quota percentuale del prezzo o come importo fisso per singolo pezzo); obblighi di comunicazione preventiva e rendicontazione verso l’Autorità di vigilanza (meccanismi procedurali e notifiche operative sono stati richiamati e commentati durante l’iter parlamentare e dagli operatori di settore). Violazioni e pratiche ingannevoli rientrano nel perimetro delle pratiche commerciali scorrette con sanzioni amministrative previste dal quadro normativo di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Chi riguarda e cosa fare

Destinatari: società di capitali (S.r.l., S.p.A.), società di persone, ditte individuali e professionisti che svolgono attività produttive o commerciali rivolte ai consumatori. Influencer, agenzie e soggetti che promuovono l’acquisto rientrano nella nozione legale di “professionista” quando promuovono l’acquisto. La norma non è una norma fiscale ma si interseca con il diritto tributario perché rimanda alle categorie di beneficiari previste dal TUIR (quali ONLUS, enti del Terzo settore ecc.).

Impatto pratico su donazioni a cifra fissa non collegate alle vendite: la legge richiede che la comunicazione al consumatore sia veritiera e non ambigua. Se la donazione è davvero indipendente dalle vendite (p.es. una donazione promessa prima dell’operazione commerciale per un importo fisso), occorre evitarne la presentazione come “x euro per pezzo venduto”; la disclosure deve chiarire la meccanica (donazione forfettaria vs. per-unità) e il calendario di erogazione. In mancanza di chiarezza, l’operazione può essere considerata ingannevole anche se l’effettivo versamento avviene comunque.

Trattamento fiscale delle erogazioni: il trattamento della donazione ai fini TUIR rimane quello previsto dalla disciplina sugli oneri deducibili e sulle erogazioni liberali; per esempio, alcune erogazioni in denaro verso determinate categorie di enti sono deducibili nei limiti previsti dalla normativa tributaria e condizionate a modalità documentali/di pagamento (es. versamento tramite banca/ufficio postale per ottenere la deducibilità prevista). La legge rinvia esplicitamente alle disposizioni del TUIR richiamate nel testo. Per la qualificazione contabile e fiscale dell’operazione è necessario valutare caso per caso in base al soggetto beneficiario e alla natura della donazione.

Come gestire gli adempimenti in sicurezza

Checklist operativa per produttori e professionisti

  • Verifica contrattuale: inserire clausole che chiariscano la meccanica della donazione (importo fisso, percentuale sul prezzo, tempistica del versamento, beneficiario) nel contratto con il partner/ente beneficiario.
  • Etichettatura e comunicazione: indicare su confezione, sito e materiali pubblicitari il nome del beneficiario, la finalità, la quantificazione per singolo pezzo (quota o importo fisso) e il termine entro cui verrà effettuato il versamento al beneficiario. Evitare formulazioni ambigue che possano far intendere un legame «per pezzo» quando non sussiste.
  • Notifica e rendicontazione: predisporre la documentazione da trasmettere all’Autorità competente secondo le procedure operative richiamate dalla prassi e dagli operatori (e tenere pronta la rendicontazione finale che attesti il trasferimento delle somme). Pianificare la conservazione delle prove di versamento e dei report destinati all’Autorità e al pubblico.
  • Contabilità e fiscali: registrare correttamente l’erogazione (distinguere donazione a titolo promozionale da semplice spesa pubblicitaria), raccogliere documentazione di pagamento idonea alla deducibilità (se applicabile) e valutare conseguenze IVA/IRAP con il proprio consulente.
  • Ruolo dell’ente beneficiario: concordare clausole di rendicontazione e uso delle somme (per preservare la reputazione e rispettare obblighi di trasparenza previsti per il Terzo settore).

Nota finale di rischio pratico. Anche donazioni effettivamente erogate possono generare contestazioni se la comunicazione al pubblico è risultata fuorviante: perciò la compliance comunicativa è tanto importante quanto il versamento effettivo. Per aspetti fiscali concreti (deducibilità, inquadramento contabile) il percorso sicuro passa dalla valutazione puntuale del beneficiario e della meccanica dell’erogazione, alla luce delle disposizioni del TUIR richiamate dalla legge.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.