Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
Dal 2026 il quadro normativo della previdenza complementare in Italia introduce tre novità operative rilevanti: (i) l’adesione automatica per i neoassunti del settore privato (silenzio-assenso), (ii) la piena portabilità del contributo a carico del datore di lavoro in caso di trasferimento della posizione e (iii) l’aumento del limite annuo di deducibilità fiscale dei contributi a €5.300. Le modifiche sono state introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30/12/2025, n.199) e integrate da provvedimenti di attuazione e deliberazioni di vigilanza.
Cosa prevede la norma
Adesione automatica: per i lavoratori dipendenti di prima assunzione nel settore privato (esclusi i domestici) è previsto il meccanismo del silenzio-assenso: se il lavoratore non esprime una scelta diversa entro 60 giorni dalla data di assunzione viene iscritto automaticamente alla forma pensionistica collettiva di riferimento, con conferimento del TFR maturando e, se previsto, con la contribuzione concordata dagli accordi applicabili. La decorrenza principale delle disposizioni è il 1° luglio 2026; COVIP ha emanato direttive tecniche per l’implementazione.
Portabilità del contributo datoriale: la Legge di Bilancio 2026 ha eliminato la clausola che subordinava il trasferimento del contributo aziendale ai limiti imposti dalla contrattazione; ciò rende possibile trasferire anche il contributo del datore di lavoro in caso di trasferimento della posizione individuale. L’entrata in vigore di questa specifica estensione della portabilità è stata differita, con la conversione del decreto PNRR, al 31 ottobre 2026.
Limite di deducibilità fiscale: dal periodo d’imposta 2026 il tetto di deducibilità IRPEF dei contributi versati alle forme di previdenza complementare (quota a carico del lavoratore più eventuale quota datoriale) passa dall’importo storico di €5.164,57 a €5.300,00 annui; la disciplina continua a rinviare, per le modalità di computo e per i lavoratori di “prima occupazione”, al D.lgs. n.252/2005 e all’art.10 del TUIR.
Chi riguarda e cosa fare
Soggetti interessati: le novità riguardano in primo luogo i lavoratori dipendenti del settore privato alla loro prima assunzione successiva alle decorrenze indicate, le imprese con obblighi informativi e gestionali e le forme pensionistiche (fondi negoziali, fondi aperti, PIP). L’aumento del limite di deducibilità interessa tutti i contribuenti che versano a forme di previdenza complementare e che determinano il reddito secondo le regole ordinarie IRPEF.
Regime forfettario: la misura della deducibilità IRPEF non produce vantaggio automatico per i contribuenti in regime forfettario; tali soggetti, determinando il reddito con regole forfettarie, generalmente non possono sfruttare la riduzione immediata della base imponibile IRPEF derivante dalla deduzione dei contributi alla previdenza complementare (va dichiarato al fondo, se necessario).
Azioni pratiche per i datori di lavoro
- Informativa e documentazione: predisporre modulistica e comunicazioni per i neoassunti (informativa sul meccanismo, fondo destinatario, termini per l’espressione della volontà entro 60 giorni).
- Procedura HR/payroll: aggiornare i flussi per la destinazione del TFR e per il versamento dei contributi (inclusa la gestione del possibile versamento datoriale nei casi di adesione automatica).
- Accordi aziendali/contrattuali: verificare gli accordi collettivi applicabili per definire il fondo di riferimento e le regole di contribuzione; ove manchino accordi, si applica la forma residuale individuata dalla normativa.
- Portabilità: pianificare i processi tecnici e informativi relativi alla trasmissione della posizione e all’eventuale trasferimento del contributo datoriale, tenendo conto del differimento al 31/10/2026 per quella specifica misura.
I passi pratici per adeguarsi alle novità
- Verificare quale fondo pensione risulta applicabile ai propri dipendenti (fondo negoziale di categoria o fondo residuale).
- Aggiornare i modelli di assunzione: inserire clausole e check-list per acquisire la scelta del lavoratore e la relativa documentazione (dichiarazione TFR/adesione).
- Allineare il software paghe per la gestione del TFR, dei contributi a carico del lavoratore e del datore di lavoro e per la produzione della Certificazione Unica con i codici previsti.
- Predisporre la procedura per il trasferimento delle posizioni individuali tra forme pensionistiche e per la riconciliazione della contribuzione datoriale trasferita.
- Formare il personale HR e i responsabili del personale sulle novità operative e sui termini (60 giorni per la scelta del lavoratore; decorrenze 1° luglio 2026 e 31 ottobre 2026 per la portabilità del contributo).
Riferimenti legislativi principali citati: Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n.199) e successive disposizioni di attuazione e conversione (tra cui la conversione del D.L. PNRR L. 20 aprile 2026, n.50), il D.lgs. n.252/2005 (art.8 e s.m.), le direttive COVIP e le FAQ ufficiali del Ministero del Lavoro che accompagnano l’attuazione delle novità.
