Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
La segnalazione delle “Risposte dell’Esperto” n. 1569 e 1570 (con richiamo al caso 1568 sul rimborso 730 quando l’unico erede è minorenne) richiama una questione pratica ricorrente: che cosa devono fare gli eredi quando il contribuente decede e dalla dichiarazione emerge un credito? E, nel caso specifico, come agisce un erede minorenne o il suo rappresentante legale? In sintesi: gli eredi possono presentare la dichiarazione (anche il 730, se il de cuius aveva i requisiti), devono ottenere l’abilitazione sul portale dell’Agenzia e curare l’accredito (preferibilmente tramite IBAN); se l’erede è minorenne agisce il genitore o il tutore munito della rappresentanza legale.
Cosa prevede la prassi e la normativa
Accesso e presentazione: l’Agenzia delle Entrate prevede che gli eredi, previa autorizzazione, possano accedere alla dichiarazione precompilata del defunto e presentare il modello 730 se il de cuius possedeva nel periodo d’imposta i requisiti per l’uso del 730 (redditi da lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati). La procedura di abilitazione è gestita nell’area riservata del portale dell’Agenzia; la rappresentanza può essere esercitata dal rappresentante legale (genitore, tutore o amministratore di sostegno) per soggetti incapaci o minorenni.
Modalità di rimborso: se dalla dichiarazione del de cuius emerge un credito, il rimborso viene erogato agli eredi autorizzati. Per accelerare l’accredito è fondamentale comunicare l’IBAN; in mancanza di coordinate bancarie fornite dall’erede, l’Agenzia può emettere titoli cartacei (vaglia postali), più scomodi e più lenti.
Termini e istanze alternative: ove risultino situazioni particolari (ad es. rimborsi bloccati o errori), l’erede può proporre istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 602/1973; tale norma fissa limiti di decadenza e procedure per le richieste di ripetizione di indebito fiscale (termine generale e modalità di presentazione presso gli uffici competenti).
Chi riguarda e cosa fare (soggetti coinvolti)
Soggetti interessati: il tema riguarda esclusivamente contribuenti persone fisiche e, dopo il decesso, i loro eredi; non attiene alle società o alle imprese persona giuridiche. Regimi fiscali: la materia del 730 è correlata a redditi da lavoro dipendente e pensione: non si applica ai contribuenti esclusi dall’uso del 730, in particolare non riguarda il regime forfettario (se il soggetto era in regime forfettario e non aveva i requisiti per il 730, le regole sono diverse).
- Erede adulto: richiede l’abilitazione online, controlla la dichiarazione precompilata, integra se necessario e invia il 730 per conto del de cuius; registra l’IBAN per l’accredito.
- Erede unico minorenne: non può agire direttamente. L’operatività è esercitata dal genitore esercente la potestà, dal tutore o dal curatore, che devono dimostrare la qualità di rappresentante legale e ottenere l’abilitazione per operare sul profilo dell’erede/minore.
- Più eredi: l’Agenzia può abilitare più soggetti; la gestione e la ripartizione degli importi tra coeredi può richiedere documentazione integrativa (atto di successione o dichiarazione sostitutiva che dimostri quote ereditarie).
I passi pratici per adeguarsi alle novità
Checklist operativa (ordine consigliato):
- 1. Verificare la data del decesso e il periodo d’imposta cui si riferisce il credito; questo determina quale dichiarazione presentare (730 dell’anno successivo o modello Redditi per il periodo d’imposta interessato).
- 2. Ottenere l’abilitazione come erede sul portale dell’Agenzia (area riservata → autorizzazioni → erede). Per i legali rappresentanti di minorenni occorre la documentazione che attesti la titolarità della rappresentanza (atto di nascita, nomina tutore, sentenza, ecc.).
- 3. Controllare e integrare la dichiarazione precompilata del de cuius, verificando oneri/deduzioni e segnalando eventuali rimborsi comunicando l’IBAN indicato dall’erede; in assenza di IBAN l’accredito avverrà con modalità cartacee.
- 4. Se il rimborso è bloccato o non erogato, valutare la presentazione di un’istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 D.P.R. 602/1973 nei termini di legge e conservare le ricevute della richiesta.
- 5. Documentare la qualità di erede (atto di successione, denuncia di successione, dichiarazione sostitutiva) e, se più eredi, concordare la ripartizione; in casi complessi rivolgersi a intermediari abilitati.
Rischi pratici e precauzioni
Attenzione ai tempi: il mancato rispetto dei termini previsti per l’istanza di rimborso può determinare decadenze o ritardi significativi; le pratiche cartacee sono più lente e soggette a emissione di vaglia postali. Verificare la documentazione che prova la qualità di erede e mantenere copia di ogni invio telematico o cartaceo. In presenza di eredi minorenni, formalizzare la rappresentanza e registrare le coordinate bancarie per evitare accrediti in modalità onerose.
Come gestire gli adempimenti in sicurezza
Prassi consigliata: ottenere al più presto l’abilitazione online, presentare il 730 del de cuius (ove consentito) oppure il modello Redditi per il periodo corretto, allegare la documentazione che prova qualità e quote ereditarie e comunicare l’IBAN dell’erede (o degli eredi) autorizzato. Se emergono blocchi o contestazioni, valutare la via dell’istanza ex art. 38 DPR 602/1973 e, se necessario, il supporto di un professionista per la gestione della successione e per la compatibilità con eventuali dichiarazioni integrative.
