Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
La riforma delegata (legge n. 111/2023) e i decreti attuativi avviati dal Governo puntano a semplificare la dichiarazione dei redditi riducendo gli adempimenti ripetitivi: l’obiettivo dichiarato è evitare che il contribuente debba fornire informazioni già in possesso dell’Amministrazione finanziaria (per esempio dati trasmessi da sostituti d’imposta, banche, enti pubblici o comunicazioni ufficiali). Sul piano operativo questo si traduce in una più ampia disponibilità della dichiarazione precompilata e nella possibilità di confermare o modificare i dati predisposti dall’Agenzia delle Entrate via applicativo web.
Cosa prevede la norma
Principali elementi tecnici: la legge delega (9 agosto 2023, n. 111) affida al Governo criteri per la revisione degli adempimenti; i decreti attuativi hanno inserito specifiche misure di semplificazione, tra cui l’estensione progressiva della dichiarazione precompilata e l’individuazione, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, delle modalità tecniche di accesso e conferma dei dati da parte del contribuente o dei soggetti delegati. Le norme prevedono che, a decorrere da specifiche annualità, l’Agenzia renda disponibili i dati già in suo possesso e che il contribuente possa confermarli o integrarli in un percorso guidato.
Attuazione pratica (aggiornamento 2026): il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 aprile 2026 ha aggiornato le modalità di accesso alla precompilata e ha ampliato le fonti utilizzate per la predisposizione (es. comunicazioni di bonus gestite da ministeri/INPS e integrazioni da soggetti terzi), indicando tempi e specifiche tecniche per l’elaborazione e la consegna al contribuente. Per la stagione dichiarativa 2026 sono state fissate date operative diverse tra 730 e Redditi PF: la consultazione del 730 è stata resa disponibile a fine aprile e il modello Redditi PF precompilato è stato messo a disposizione successivamente (messa a disposizione e invio sono disciplinati nel provvedimento e nelle FAQ ufficiali).
Chi riguarda e cosa fare
Soggetti interessati: la semplificazione riguarda primariamente le persone fisiche (lavoratori dipendenti e pensionati, titolari di redditi diversi e, in via sperimentale/graduale, alcune categorie di titolari di partita IVA). L’estensione ai titolari di partita IVA è stata prevista in forma sperimentale e con limitazioni tecniche operative; per le società di capitali (S.r.l., S.p.A.) e per gli obblighi IRES/IRAP le semplificazioni seguono percorsi normativi specifici separati dalla logica della precompilata per persone fisiche. È quindi cruciale distinguere il perimetro applicativo: la precompilata è principalmente uno strumento per contribuenti persone fisiche; le società continuano a seguire adempimenti IRES/IRAP/IVA disciplinati da altre disposizioni.
Cosa devono fare i contribuenti (azioni pratiche): verificare annualmente nella propria area riservata dell’Agenzia delle Entrate i dati inseriti nella dichiarazione precompilata; conservare la documentazione giustificativa degli oneri e delle spese che si intende dichiarare/modificare; prestare attenzione alle scelte sulle compensazioni dei crediti e sulle opzioni di utilizzo (per esempio indicazioni nel quadro F del 730). Se si opera tramite intermediario (CAF/professionista), occorre assicurarsi che la delega sia aggiornata e che il professionista utilizzi canali massivi o applicativi conformi al provvedimento direttoriale.
Impatto sui crediti d’imposta e sul rischio di \”doppia dichiarazione\”
I crediti d’imposta comunicati da soggetti terzi e già acquisiti dall’Agenzia confluiscono nella precompilata quando le fonti lo consentono; per questi elementi il contribuente potrà confermare l’informazione senza dover riprodurre documentazione già nota all’Amministrazione. Tuttavia non è corretto interpretare le misure in corso come l’introduzione automatica di una “doppia dichiarazione” obbligatoria: l’assetto normativo corrente prevede la predisposizione e la possibilità di modifica/conferma della precompilata, non un obbligo di presentare due distinti flussi paralleli. L’evoluzione del sistema e eventuali soluzioni operative (es. sincronizzazione tra modelli o double submission per certe voci) dipenderanno da ulteriori provvedimenti e specifiche tecniche.
Come gestire gli adempimenti in sicurezza
- Controllo periodico: ogni anno accedere all’area riservata dell’Agenzia e verificare i dati caricati nella precompilata (date operative indicate nelle FAQ dell’Agenzia per ciascun anno; per 2026: consultazione 730 da fine aprile, Redditi PF successivamente).
- Documentazione pronta: conservare le ricevute, le fatture e le certificazioni utili per giustificare modifiche rispetto alla precompilata, specie per oneri e crediti che possono dar luogo a controlli.
- Attenzione ai controlli e ai rimborsi: le dichiarazioni modificate possono essere sottoposte a controlli preventivi o a blocco dei rimborsi (per importi elevati o per incoerenze rispetto ai criteri pubblicati dall’Agenzia). Per i rimborsi il sistema prevede soglie e controlli automatizzati; è opportuno pianificare la trasmissione con il professionista se si prevedono rimborsi significativi.
- Intermediari e deleghe: aggiornare le deleghe nel cassetto fiscale e verificare che il CAF o il professionista usi le modalità massive o i servizi telematici previsti dal provvedimento direttoriale.
- Privacy e conservazione dati: monitorare le comunicazioni del Garante per la protezione dei dati relative agli schemi di provvedimento e alle tempistiche di conservazione delle informazioni trasmesse.
Checklist rapida: 1) Accedi al cassetto fiscale quando la precompilata è disponibile; 2) Confronta i dati con la tua documentazione; 3) Conferma solo se corrispondono; 4) Se modifichi, prepara giustificativi e valuta l’assistenza di un professionista; 5) Aggiorna deleghe e controlla le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia e del Garante per eventuali novità tecniche o di conservazione.
