Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
Sintesi immediata: Con il decreto del Ministro per lo Sport del 7 luglio 2026 lo yoga è stato incluso nell’elenco delle attività riconosciute come sportive; la misura apre accesso all’iscrizione nel Registro nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) e alle discipline di governance previste dalla riforma dello sport. Esempio pratico: un’associazione che organizza corsi di yoga potrà chiedere l’iscrizione al RASD tramite l’ente di promozione sportiva affiliato, con effetti immediati su tesseramento, rapporti di lavoro sportivo e accesso ad alcune agevolazioni tributario‑contabili.
Cosa prevede la norma
Il riconoscimento deriva dall’esercizio della potestà prevista dall’art. 5 del d.lgs. 28 febbraio 2021 (discipline non già svolte nell’ambito di FSN/DSA/EPS) e dalla conseguente pubblicazione, con decreto ministeriale, dell’elenco delle attività ammesse al riconoscimento. L’iscrizione nel RASD consente l’attribuzione di codici identificativi dell’attività e la certificazione della natura sportiva dilettantistica per gli enti interessati. Le norme di riferimento operative sono il d.lgs. n. 39/2021 (attuazione e disciplina del Registro) e il d.lgs. n. 36/2021 in materia di lavoro sportivo e organizzazione degli enti.
Quali sono gli effetti pratici rilevanti
- Iscrizione al RASD: le associazioni/società che praticano yoga possono essere iscritte nel Registro e ottenere il relativo codice di attività, requisito necessario per fruire di alcune tutele e contributi pubblici.
- Inquadramento dei collaboratori: la certificazione della natura sportiva influisce sull’applicabilità dei contratti e della normativa sul lavoro sportivo (comunicazioni al Registro, obblighi contributivi e fiscali previsti dal d.lgs. 36/2021).
- Accesso ad agevolazioni delle ASD/SSD: gli enti sportivi dilettantistici che assumono i requisiti possono optare per talune forme di regime fiscale agevolato previste per il settore.
Chi riguarda e cosa fare (soggetti e interventi pratici)
Il riconoscimento interessa in primis: Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e società sportive dilettantistiche (SSD) che erogano attività didattica o agonistica di yoga; interessati risultano anche gli imprenditori che gestiscono palestre/centri sportivi e i lavoratori/istruttori che operano con rapporti disciplinati dalla normativa sportiva.
Nota importante per i forfettari: il riconoscimento in sé non modifica né abilita automaticamente l’accesso al regime forfettario né incide sulle regole specifiche del regime agevolato per le Partite IVA individuali; eventuali vantaggi fiscali per gli enti sportivi non si trasferiscono automaticamente ai professionisti in regime forfettario.
Azioni operative per i diversi soggetti
- ASD/SSD: verificare i requisiti statutari e organizzativi per l’iscrizione al RASD, predisporre la documentazione richiesta dall’ente affiliato (statuto conforme, verbali, rendicontazioni), chiedere l’attribuzione del codice attività per lo yoga e valutare l’opzione per i regimi agevolativi previsti.
- Società commerciali/centri sportivi: valutare l’impatto sui rapporti di lavoro (collaborazioni, prestazioni occasionali, contratti a progetto o rapporti di lavoro sportivo) e sulle linee di fatturazione; pianificare adeguamenti contrattuali e contabili.
- Insegnanti/istruttori: verificare l’inquadramento contrattuale possibile alla luce della normativa sul lavoro sportivo e delle tabelle mansioni/qualifiche dell’ente affiliato; conservare titoli e certificazioni rilasciate da organismi riconosciuti.
Impatto fiscale: regimi e prassi da considerare
Per gli enti sportivi dilettantistici rimangono rilevanti le discipline tributarie consolidate: il regime speciale ex legge n. 398/1991 (opzione per un regime IVA e imposte dirette agevolato) e le disposizioni del TUIR che prevedono specifiche agevolazioni; l’effettiva spettanza delle agevolazioni dipende dal rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi indicati dalla normativa e dalla prassi dell’Amministrazione finanziaria. In caso di superamento di soglie di ricavi/introiti previste per i regimi agevolati è prevista la perdita dell’agevolazione per la parte di periodo successiva al superamento.
Come gestire gli adempimenti in sicurezza
- Verificare tempestivamente la possibilità di iscrizione al RASD tramite l’ente affiliato competente e richiedere il codice attività per lo yoga.
- Aggiornare statuto e registri sociali per le ASD/SSD che intendono optare ai regimi agevolati; predisporre documentazione contabile coerente con i requisiti della legge 398/1991.
- Rivedere i contratti degli istruttori (collaborazioni coordinate o rapporti di lavoro sportivo) alla luce del d.lgs. 36/2021 e del relativo obbligo di comunicazione al Registro.
- Mantenere evidenze documentali (fatture, ricevute, tesseramenti, elenco corsi) utili in caso di verifiche fiscali; in caso di dubbi, ricorrere a consulenza fiscale specializzata prima dell’adozione di opzioni fiscali.
