Milano, X gennaio 2025. Il 2025 presenta alcune novità significative per i liberi professionisti, con misure che rendono più accessibile l’apertura della partita Iva, specialmente per chi è agli inizi del percorso professionale. Secondo Fiscozen, la tech company per la gestione della partita Iva, le principali novità del 2025 per chi lavora in proprio sono sostanzialmente tre. Il limite di reddito da lavoro dipendente, co.co.co e le pensioni, per poter aderire al regime forfettario passa da 30.000 a 35.000 euro lordi per il 2025. Per quanto riguarda il regime semplificato, le spese sostenute per rappresentanza e omaggi diventano deducibili solo se effettuate attraverso mezzi di pagamenti tracciabili. La novità più importante, soprattutto in termini di nuove aperture, riguarda l’aspetto previdenziale: per chi apre partita Iva per la prima volta nel 2025 iscrivendosi alle Gestioni INPS degli artigiani e dei commercianti è possibile richiedere la riduzione contributiva del 50% per i primi 3 anni. Questo significa che i contributi fissi obbligatori da pagare all'INPS ogni anno saranno ridotti della metà, scendendo a circa 2.200 euro. Inoltre, la percentuale da calcolare sui redditi effettivamente guadagnati per versare ulteriori contributi sarà ridotta al 12%.
“La nuova riduzione contributiva rappresenta un’opportunità concreta per i giovani lavoratori in partita Iva, che spesso affrontano difficoltà finanziarie nelle fasi iniziali della propria attività. Dalla nostra esperienza diretta con i liberi professionisti più giovani, c’è un certo scetticismo nei confronti del sistema previdenziale tradizionale, percepito come poco vantaggioso rispetto agli sforzi economici richiesti. La possibilità di alleggerire il carico contributivo nei primi anni può rappresentare un incentivo determinante per chi si affaccia a questo mondo. Siamo in attesa di ulteriori dettagli operativi da parte dell’INPS, intanto ci aspettiamo che questa agevolazione stimoli una crescita significativa nelle nuove aperture” commenta Enrico Mattiazzi, CEO e co-founder di Fiscozen.
Un ulteriore importante intervento riguarda la NASpI anticipata, che consente di ricevere in un'unica soluzione l’importo residuo dell’indennità di disoccupazione per avviare o proseguire un’attività autonoma. La nuova regola prevede che, per accedervi, i lavoratori che si sono dimessi e sono stati successivamente assunti altrove, abbiano maturato almeno 13 settimane contributive col nuovo impiego. Questa modifica si aggiunge ai criteri già esistenti e intende da un lato incentivare un approccio più consapevole e strutturato alla transizione verso la libera professione, dall’altro disincentivare i licenziamenti strategici per ottenere il beneficio.
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, trovano spazio importanti interventi legati alla genitorialità. Le madri lavoratrici con almeno due figli possono beneficiare di un esonero parziale sui contributi previdenziali e dal 2025 viene estesa anche alle libere professioniste in regime ordinario, ma non a quelle in regime forfetario. Per beneficiarne, il reddito imponibile ai fini previdenziali non deve superare i 40.000 euro annui. È previsto inoltre un bonus nuove nascite, destinato a famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro, in forma di assegno una tantum pari a 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato a partire dal 1° gennaio di quest’anno. L'importo del bonus asilo nido è stato aumentato a 3.600 euro per chi ha un ISEE familiare inferiore ai 40.000 euro, e non è più richiesta la presenza di un figlio con meno di 10 anni nel nucleo familiare. L'indennità per il congedo parentale è stata elevata all'80% della retribuzione per tre mesi, da usufruire entro il sesto anno di vita del bambino, ma accesso ed erogazione dipendono dalla cassa previdenziale di appartenenza.
“Sul piano delle tutele ci sono stati dei passi in avanti, anche se rimangono importanti differenze tra quelle offerte ai lavoratori dipendenti e quelle dedicate ai liberi professionisti. La ricerca dell’armonia tra vita privata e lavoro è un tema particolarmente centrale per chi sceglie di aprire la partita iva, soprattutto per le nuove generazioni. Pensiamo quindi che queste misure possano rappresentare un aiuto concreto per gestire meglio le sfide quotidiane e costruire un futuro professionale più stabile e soddisfacente" conclude Mattiazzi.
Lorenzo Foti | foti.lorenzo@gmail.com | 347 5220486