Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Se sei iscritto all’Ordine dei medici chirurghi o degli odontoiatri devi versare all’ENPAM: Quota A (fissa per età), Quota B (19,5% sul reddito professionale), contributo di maternità (importo fisso annuale).
- Quota A: contributo fisso per fasce d’età, dovuto a prescindere dal reddito; importi aggiornati ogni anno dall’ENPAM.
- Quota B: 19,5% del reddito professionale netto; aliquota ridotta al 9,5% o al 2% in casi specifici.
- Contributo di maternità: importo fisso annuale deliberato dall’ENPAM; tutele regolate dal D.Lgs. 151/2001.
Cos’è l’ENPAM e chi deve pagare: quadro normativo e obblighi
L’ENPAM è la Cassa previdenziale dei medici e degli odontoiatri. È un ente privatizzato ai sensi del D.Lgs. 509/1994. Le regole sono fissate dallo Statuto ENPAM e dal Regolamento del Fondo Generale.
Devi versare i contributi ENPAM se sei iscritto all’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri. L’obbligo nasce con l’iscrizione all’Albo, non con l’apertura della partita IVA. Il Ministero del Lavoro vigila sulle casse privatizzate.
I pilastri contributivi sono tre: Quota A (contributo fisso per età), Quota B (percentuale sul reddito libero professionale) e il contributo di maternità. Le aliquote e i minimi sono deliberati dall’ENPAM e pubblicati ogni anno. Le basi giuridiche sono consultabili su Normattiva per i decreti quadro e nei regolamenti ENPAM per i dettagli operativi.
Quota A: come funziona, importi e riduzioni
Cos’è la Quota A e quando si paga
La Quota A è un contributo fisso annuale. È dovuto da tutti gli iscritti all’Ordine, anche senza reddito da libera professione. Serve a finanziare le prestazioni pensionistiche di base del Fondo Generale.
L’importo dipende dall’età anagrafica al 1° gennaio dell’anno. L’ENPAM aggiorna gli importi ogni anno, adeguandoli agli indici ISTAT, secondo quanto previsto dal proprio Regolamento.
Importi per fasce d’età: criteri e aggiornamenti
Gli importi seguono fasce d’età progressive. Gli ultimi valori resi noti pubblicamente per il triennio recente mostrano un aumento con l’età. A titolo esemplificativo, negli anni passati si sono viste fasce come: fino a 30 anni; 30-35; 35-40; oltre 40, con importi crescenti. Per l’anno 2026 fa fede la delibera ENPAM pubblicata nel calendario contributivo. Controlla sempre gli importi nell’area riservata ENPAM perché la Cassa può aggiornare gli scaglioni.
Riduzioni e casi particolari
Il Regolamento ENPAM prevede agevolazioni mirate. In sintesi:
- Medici in formazione specialistica (specializzandi): riduzione della Quota A secondo aliquote e condizioni deliberate annualmente dall’ENPAM.
- Corsisti di medicina generale: agevolazioni dedicate, in genere coordinate con la posizione previdenziale del relativo Fondo.
- Altre situazioni protette (ad es. gravi eventi sanitari): possibili sospensioni o proroghe, disciplinate dal Regolamento.
Verifica sempre i requisiti nell’ultimo regolamento ENPAM, perché le agevolazioni richiedono istanza o autocertificazioni e rispettano scadenze specifiche.
Quota B: base imponibile, aliquote e casi di riduzione
Cos’è la Quota B
La Quota B è il contributo sul reddito libero professionale. Per reddito professionale si intende ciò che dichiari all’IRPEF per l’attività sanitaria autonoma, al netto dei costi se sei in regime ordinario. È il “reddito netto” generato da visite e prestazioni extra-lavoro.
Aliquota standard: 19,5%. È stabilita dal Regolamento del Fondo Generale. Il contributo Quota B è dovuto anche in assenza di partita IVA, se produci reddito professionale occasionale. Il principio è lo stesso: contano i compensi professionali.
Come si calcola la base imponibile
- Regime ordinario/semplificato: base imponibile = compensi incassati meno spese deducibili (principio di cassa: conteggi su ciò che incassi e paghi nell’anno).
- Regime forfettario: base imponibile = ricavi annui moltiplicati per il coefficiente di redditività previsto per la tua attività sanitaria. Non si sottraggono le spese effettive, perché sono già “scontate” dal coefficiente.
- Redditi occasionali: rientrano se qualificati come redditi di lavoro autonomo. L’imponibile è il netto fiscalmente determinato.
La Cassa acquisisce il dato con il Modello D (dichiarazione contributiva ENPAM), nel quale riporti il reddito professionale dell’anno precedente.
Aliquote ridotte: 9,5% e 2%
Il Regolamento ENPAM prevede riduzioni dell’aliquota Quota B in casi specifici:
- 9,5%: se sei iscritto anche ad altra forma obbligatoria (ad esempio lavoratore dipendente assicurato all’AGO) o se sei pensionato del Fondo Generale. È una tutela per evitare oneri eccessivi in caso di doppia contribuzione.
- 2%: su redditi intramoenia (prestazioni svolte fuori orario all’interno della struttura) e per i corsisti di medicina generale, entro i limiti e le istruzioni fissate annualmente dall’ENPAM.
Le riduzioni non sono automatiche in ogni caso. Devi segnalarle correttamente nel Modello D e, se richiesto, allegare attestazioni o dati contrattuali. Base giuridica: Statuto e Regolamenti ENPAM; inquadramento generale dei sistemi pensionistici su Normattiva e Ministero del Lavoro.
Minimi, acconti, conguagli e sanzioni
La Quota B segue il meccanismo saldo/acconti. Invia il Modello D con il reddito dell’anno precedente. L’ENPAM calcola saldo e acconti dell’anno in corso. Se il tuo reddito cresce, pagherai conguagli più alti; se scende, maturerai crediti o acconti minori l’anno dopo.
Le scadenze operative (invio Modello D e pagamenti) sono comunicate ogni anno dall’ENPAM. In genere, l’invio del Modello D cade a metà anno e i versamenti tra autunno e fine anno, con opzione di rateizzazione. In caso di ritardo, scattano sanzioni e interessi secondo Regolamento.
Contributo di maternità e tutele genitoriali
Cos’è e a quanto ammonta
Il contributo di maternità è un importo annuo fisso dovuto dagli iscritti all’ENPAM per finanziare le tutele di maternità e paternità delle libere professioniste. La base normativa è il D.Lgs. 151/2001 (Testo unico sulla maternità e paternità) e le delibere ENPAM applicative.
Gli importi sono deliberati di anno in anno. Come riferimento recente, per il 2025 è stato comunicato un importo di 95,54 euro. Per il 2026 consulta sempre il prospetto contributivo ENPAM, perché la Cassa può aggiornarlo.
Indennità e requisiti
Le libere professioniste iscritte all’ENPAM possono accedere all’indennità di maternità secondo le regole del D.Lgs. 151/2001 e del Regolamento ENPAM. La misura e i termini dipendono dal reddito professionale e dal periodo di astensione. La procedura richiede domanda con documentazione sanitaria e fiscale.
Adempimenti e scadenze: cosa fare e quando
Modello D: cos’è e quando si invia
Il Modello D è la dichiarazione annuale dei redditi professionali ai fini ENPAM. Serve per calcolare Quota B saldo e acconti. Indichi il reddito dell’anno precedente, comprensivo di eventuale intramoenia o prestazioni occasionali.
La scadenza ordinaria ricade in estate (storicamente entro il 31 luglio), ma ogni anno l’ENPAM pubblica le date ufficiali. Se non invii il Modello D, l’ENPAM può applicare sanzioni e procedere a stima del reddito.
Pagamenti: canali, rate e prova del versamento
I pagamenti avvengono con gli avvisi predisposti dall’ENPAM. Puoi di solito scegliere la rateizzazione per Quota A e Quota B, secondo piani comunicati nel calendario contributivo. Conserva sempre le ricevute per eventuali controlli.
Per domande su riduzioni (9,5% o 2%) o esenzioni temporanee, usa i canali di contatto della Cassa e allega le prove richieste. Le riduzioni decorrono dall’anno in cui fai domanda corretta e completa.
Regola decisionale rapida
Sei iscritto all’Ordine?
Sì: paghi Quota A e contributo di maternità. Se svolgi libera professione, paghi anche Quota B. No: non paghi ENPAM perché manca il presupposto dell’iscrizione.
Hai redditi da libera professione?
Sì: calcoli la Quota B sul reddito professionale netto (o reddito forfettario, se sei forfettario). Invia il Modello D entro la scadenza. No: non versi Quota B; versi comunque Quota A e maternità.
Hai anche un lavoro dipendente o una pensione ENPAM?
Sì: puoi applicare l’aliquota ridotta al 9,5% sulla Quota B, se ne ricorrono i presupposti. Indicalo nel Modello D con i dati contrattuali. No: resti con l’aliquota ordinaria del 19,5%.
Fai intramoenia o sei in corso di medicina generale?
Sì: per quei redditi si applica la riduzione al 2% secondo le istruzioni ENPAM. Dichiara correttamente le quote nel Modello D. No: resta l’aliquota piena o la ridotta al 9,5% se ne hai diritto.
Sei specializzando?
Sì: verifica nel Regolamento ENPAM la riduzione della Quota A e le modalità di domanda. No: si applicano le regole standard per la tua fascia d’età.
| Scenario | Contributo dovuto | Aliquota/Importo base | Adempimenti e tempistiche tipiche |
|---|---|---|---|
| Iscritto all’Ordine senza redditi professionali | Quota A + maternità | Quota A: importo fisso per età; maternità: importo fisso annuo (es. 2025: 95,54 €). Importi 2026 da prospetto ENPAM. | Pagamenti secondo calendario ENPAM; conservare ricevute. Nessun Modello D se assenza totale di redditi professionali. |
| Libero professionista in regime ordinario | Quota A + Quota B + maternità | Quota B: 19,5% sul reddito netto (compensi incassati – spese deducibili); riduzioni 9,5% o 2% se spettano. | Invio Modello D (estate); saldo e acconti in autunno/fine anno; possibile rateizzazione. Verifica istruzioni annuali ENPAM. |
| Libero professionista in regime forfettario | Quota A + Quota B + maternità | Quota B: 19,5% sul reddito forfettario (ricavi x coefficiente). Riduzioni 9,5% o 2% se rientri nei casi previsti. | Indica nel Modello D il reddito forfettario; versamenti come da calendario. Conserva prospetti fiscali. |
| Dipendente SSN con intramoenia | Quota A + Quota B (solo su intramoenia) + maternità | Quota B: 2% sui redditi intramoenia; 9,5% su eventuali altri redditi professionali extra se ricorrono i presupposti. | Compila Modello D separando le componenti di reddito; versa secondo scadenze ENPAM. |
| Specializzando o corsista MMG | Quota A (ridotta) + Quota B (eventuale) + maternità | Quota A ridotta secondo Regolamento; Quota B: 2% su redditi del corso MMG; altre attività al 19,5% o 9,5% se spettante. | Domanda di riduzione nei termini; Modello D per eventuali redditi; pagamenti rateizzabili secondo calendario. |
FAQ
1) Sono un medico dipendente ospedaliero con attività intramoenia: cosa devo pagare all’ENPAM e come dichiaro i redditi?
Come dipendente ospedaliero iscritto all’Ordine versi sempre Quota A e contributo di maternità. Se svolgi attività intramoenia, devi versare anche la Quota B sui redditi intramoenia. Per questa componente si applica la riduzione al 2% prevista dal Regolamento ENPAM, salvo diverse istruzioni annuali. Nel Modello D indichi l’ammontare dei redditi intramoenia incassati nell’anno precedente. Se, oltre all’intramoenia, hai altre attività libero professionali (ad esempio prestazioni in studio privato), tali redditi vanno dichiarati a parte e scontano l’aliquota ordinaria del 19,5% o la ridotta del 9,5% se hai diritto (ad esempio, perché sei già assicurato come dipendente all’AGO). Conserva CU, prospetti della struttura e documentazione contabile, così potrai distinguere correttamente le basi imponibili in sede di compilazione del Modello D.
2) Sono in regime forfettario: come calcolo la Quota B e quali errori evitare?
Nel regime forfettario non si parte dai ricavi meno le spese effettive. Si applica il coefficiente di redditività previsto per la tua attività sanitaria. Il risultato è il “reddito forfettario” dichiarato ai fini IRPEF. La Quota B si calcola applicando l’aliquota ENPAM (19,5% ordinaria; 9,5% o 2% nei casi previsti) su questo reddito forfettario. Errori comuni: usare i ricavi lordi senza coefficiente; togliere le spese reali (non si fa nel forfettario); dimenticare di separare eventuali redditi intramoenia, che hanno aliquota propria (2%). Inserisci nel Modello D lo stesso reddito che riporti in dichiarazione dei redditi, così eviti incongruenze. Ricorda che gli acconti si basano sull’ultimo reddito disponibile: se prevedi un calo rilevante, verifica con la Cassa le opzioni per ridurre gli acconti entro i termini previsti dal Regolamento.
3) Sono specializzando o iscritto al corso di medicina generale: quali agevolazioni ho e come le richiedo?
Gli specializzandi possono ottenere la riduzione della Quota A secondo quanto stabilito dal Regolamento del Fondo Generale. In alcuni casi la riduzione richiede domanda e autocertificazione dello status di medico in formazione specialistica. I corsisti di medicina generale hanno una disciplina dedicata: per i redditi derivanti dal corso si applica l’aliquota del 2% in Quota B, mentre eventuali altri redditi professionali restano al 19,5% o al 9,5% se hai anche altra copertura obbligatoria. Operativamente: controlla il calendario ENPAM per le finestre di presentazione delle istanze; compila la modulistica richiesta; conserva iscrizioni, contratti, attestazioni della scuola o dell’ente regionale. Le agevolazioni decorrono dall’anno in cui presenti istanza conforme. Se sbagli i tempi, rischi di perdere il beneficio per l’anno in corso.
4) Ho un’altra contribuzione obbligatoria (ad esempio INPS da lavoro dipendente): come funziona la riduzione al 9,5%?
Se sei già coperto da un’assicurazione obbligatoria (come il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti INPS), il Regolamento ENPAM riconosce la riduzione al 9,5% sulla Quota B dei redditi libero professionali. Lo scopo è mitigare la doppia contribuzione. Per applicarla, indica nel Modello D che sei iscritto ad altra gestione obbligatoria e riporta i dati del rapporto di lavoro o della gestione previdenziale. Tieni a portata busta paga, CU e attestazioni del datore di lavoro. La riduzione non si applica di norma alla Quota A (che resta dovuta in misura intera secondo fascia d’età) e si cumula con la riduzione al 2% solo quando i redditi rientrano espressamente tra quelli intramoenia o del corso MMG. La base legale del sistema è nel D.Lgs. 509/1994 e nei Regolamenti ENPAM; l’inquadramento generale delle tutele è rintracciabile sul portale del Ministero del Lavoro e su Normattiva.
5) Cosa succede se non invio il Modello D o pago in ritardo? Posso rimediare?
Se non invii il Modello D entro la scadenza, l’ENPAM può applicare sanzioni amministrative e interessi, oltre a stimare il reddito ai fini della Quota B. Se paghi in ritardo, si applicano interessi di mora e sanzioni secondo le percentuali fissate dal Regolamento. Come rimediare: invia appena possibile il Modello D mancante; richiedi una rateizzazione del debito se prevista; versa spontaneamente con interessi, sfruttando eventuali finestre di regolarizzazione. In caso di eventi eccezionali (malattia grave, calamità) il Regolamento può prevedere sospensioni o proroghe: controlla gli avvisi ufficiali dell’ENPAM. Ricorda che i debiti previdenziali incidono sulla regolarità contributiva e, a lungo andare, sulle prestazioni future. Meglio prevenire: segna le scadenze nel tuo calendario e conserva le ricevute di pagamento.
