Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per trovare il codice ATECO di una ditta individuale usa atto di attribuzione della Partita IVA, cassetto fiscale, visura camerale. Se non sei il titolare, cerca su Registro Imprese/Telemaco o richiedi una visura.
- Il codice ATECO identifica l’attività economica. È definito da ISTAT (ATECO 2007 e aggiornamenti) e comunicato all’Agenzia delle Entrate all’apertura o variazione attività.
- Se sei titolare: verifica su atto di attribuzione IVA, cassetto fiscale o visura camerale. Se non lo sei: usa Registro Imprese/Telemaco o richiedi una visura a pagamento.
- Variazioni attività si comunicano entro 30 giorni (art. 35, DPR 633/1972). Sanzioni per omissione/ritardo art. 11, D.Lgs. 471/1997, con ravvedimento operoso art. 13, D.Lgs. 472/1997.
Cos’è il codice ATECO e perché conta davvero
Il codice ATECO classifica l’attività economica. È un codice alfanumerico a 6 cifre definito da ISTAT con ATECO 2007 e successivi aggiornamenti. Serve per inquadrare correttamente l’impresa nei registri e nei sistemi fiscali.
Lo comunichi all’Agenzia delle Entrate in apertura, variazione o cessazione attività, come previsto dall’art. 35 del DPR 633/1972. L’invio avviene con i modelli AA9/12 per persone fisiche. Le istruzioni del modello riportano l’obbligo di indicare il codice ATECO coerente.
Il codice influisce su molti aspetti: regime fiscale (ad esempio i “coefficienti di redditività” nel regime forfettario definito dalla L. 190/2014 e successive modifiche), inquadramento contributivo INPS, premio assicurativo INAIL (tariffe INAIL 2019), ISA. Sceglierlo e aggiornarlo correttamente evita contestazioni e costi inattesi.
Come trovare il codice ATECO se sei il titolare
1) Atto di attribuzione della Partita IVA
Quando hai aperto la Partita IVA hai ricevuto l’atto di attribuzione. È il certificato rilasciato dall’Agenzia delle Entrate che conferma il numero IVA. In questo documento trovi il codice ATECO dichiarato in apertura.
Conserva sempre una copia. Se l’hai smarrito, puoi richiederne duplicato all’Agenzia. La base giuridica è l’art. 35 del DPR 633/1972, che regolamenta inizio e variazioni attività IVA.
2) Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate
Il cassetto fiscale è l’area riservata dell’Agenzia. Qui trovi i dati anagrafici aggiornati della tua posizione IVA, inclusi i codici ATECO primari e secondari.
Accedi con SPID, CIE o CNS. Vai in Anagrafe tributaria e consulta i dati della tua Partita IVA. È la fonte più aggiornata se hai inviato una variazione recente.
3) Visura camerale presso il Registro delle Imprese
La ditta individuale è iscritta al Registro delle Imprese, gestito dalle Camere di Commercio (L. 580/1993 e DPR 581/1995). La visura camerale riporta oggetto sociale/attività e i codici ATECO dichiarati.
Prenota la visura camerale ordinaria o storica. La storica mostra evoluzioni del codice nel tempo. L’accesso ai dati del Registro è pubblico per trasparenza (art. 2193 c.c. e DPR 581/1995 su certificati e copie).
Se non sei il titolare: strumenti e limiti
1) Ricerca gratuita su Registro Imprese/Telemaco
Il portale del Registro Imprese permette ricerche gratuite di base. Puoi verificare esistenza, stato, sede e talvolta l’attività descrittiva. In alcuni casi puoi vedere l’ATECO sintetico, ma non sempre.
Usa denominazione, codice fiscale o provincia per filtrare. Ricorda che la scheda gratuita non sempre include tutti i dettagli. Per certezza serve la visura.
2) Visura camerale a pagamento
Richiedi una visura camerale ordinaria o storica. Troverai i codici ATECO dichiarati, primari e secondari, e le date di validità. Per ditte individuali è la fonte più completa.
Se l’attività non è impresa ma un professionista non iscritto al Registro, la visura non esiste. In quel caso il codice è reperibile solo presso l’Agenzia delle Entrate o dal professionista stesso.
Casi particolari, errori frequenti e conseguenze
Impresa cessata, sospesa o trasferita
Se la ditta è cessata, la visura storica mostra l’ultimo codice ATECO in vigore alla cessazione. È utile per ricostruire attività pregresse. La cessazione si comunica all’Agenzia e al Registro ai sensi dell’art. 35 del DPR 633/1972 e del DPR 581/1995.
Se c’è stato un trasferimento di sede o un cambio descrizione attività, controlla la cronologia. Eviti di usare un ATECO non più attivo.
Attività miste e codici secondari
Molte ditte svolgono più attività. Si indica un ATECO primario (prevalente per ricavi) e uno o più secondari. Il codice primario guida inquadramenti fiscali e contributivi.
Se l’attività prevalente cambia, aggiorna anche il primario. Non basta aggiungere un secondario. È una variazione IVA a tutti gli effetti.
ATECO incoerente o errato
Un codice non coerente può portare a coefficienti forfettari errati, premi INAIL non corretti, errori ISA. Se l’incoerenza deriva da comunicazione sbagliata, invia subito variazione.
La variazione dell’attività va comunicata entro 30 giorni (art. 35, DPR 633/1972). Il ritardo è sanzionato da 500 a 2.000 euro (art. 11, D.Lgs. 471/1997), con riduzioni tramite ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997).
Impatto su regimi fiscali e contributi
Nel regime forfettario, il coefficiente di redditività dipende dal settore ATECO (L. 190/2014 e successive modifiche). Un ATECO sbagliato altera il reddito imponibile. Può generare imposte e contributi non corretti.
INAIL applica tariffe per rischio lavorativo per voce e classe. L’ATECO incide sulla classificazione. INPS usa l’ATECO per distinguere commercianti, artigiani o altre gestioni. Un codice appropriato evita contestazioni future.
Regola decisionale rapida
Se sei il titolare
Hai l’atto di attribuzione IVA? Allora guarda lì: trovi subito l’ATECO. Non ce l’hai? Accedi al cassetto fiscale: è aggiornato e gratuito. Hai bisogno anche della cronologia? Richiedi una visura storica al Registro Imprese.
Se non sei il titolare
Devi solo sapere se l’impresa esiste e cosa fa? Verifica gratis sul Registro Imprese/Telemaco. Ti serve il codice sicuro e aggiornato, con data di inizio validità? Richiedi una visura camerale.
Se l’attività non è iscritta al Registro
Non trovi la ditta? Probabile che sia un professionista non iscritto al Registro. In questo caso l’ATECO è visibile solo all’Agenzia delle Entrate. Chiedi direttamente al titolare.
Se hai cambiato attività
Hai spostato l’attività prevalente o ne hai aggiunta una nuova? Presenta variazione entro 30 giorni. Usa ComUnica se la ditta è iscritta al Registro. In ogni caso aggiorna l’Agenzia con il modello AA9/12.
Procedura per cambiare o aggiungere un codice ATECO
Variazione per ditta individuale iscritta al Registro
Prepara la pratica di variazione con ComUnica. ComUnica è la comunicazione unica per Registro, Agenzia, INPS e INAIL (art. 9, D.L. 7/2007 convertito in L. 40/2007; DPCM attuativi). Indica il nuovo ATECO primario e gli eventuali secondari.
Valuta se serve una SCIA o un titolo abilitativo per la nuova attività (art. 19, L. 241/1990 e D.Lgs. 222/2016). Alcuni settori richiedono requisiti professionali o autorizzazioni specifiche.
Variazione ai fini IVA
Presenta la variazione all’Agenzia con il modello AA9/12. Puoi farlo anche tramite ComUnica se integrata. La decorrenza è dalla data effettiva del cambiamento. Rispetta il termine di 30 giorni (art. 35, DPR 633/1972).
Tempistiche, sanzioni e ravvedimento
Se superi il termine, si applicano le sanzioni dell’art. 11, D.Lgs. 471/1997. Puoi ridurre l’importo con ravvedimento operoso, secondo l’art. 13, D.Lgs. 472/1997. Prepara i documenti che provano la data reale di inizio della nuova attività.
Fonti e riferimenti normativi essenziali
Classificazione delle attività economiche ATECO 2007 e aggiornamenti: documenti ISTAT. Obblighi di dichiarazione inizio, variazione, cessazione attività IVA: art. 35, DPR 633/1972. Modelli anagrafici AA9/12 dell’Agenzia delle Entrate e relative istruzioni. Registro delle Imprese: L. 580/1993 e DPR 581/1995; pubblicità legale: art. 2193 c.c. Comunicazione Unica (ComUnica): art. 9, D.L. 7/2007 convertito in L. 40/2007 e decreti attuativi. SCIA e semplificazioni: art. 19, L. 241/1990 e D.Lgs. 222/2016. Regime forfettario: L. 190/2014 e successive modifiche. Sanzioni e ravvedimento: art. 11, D.Lgs. 471/1997 e art. 13, D.Lgs. 472/1997. Tariffe INAIL 2019 per classificazione rischio. Le leggi citate sono reperibili su Normattiva. Informazioni operative sono disponibili sui siti di Agenzia delle Entrate e Registro delle Imprese.
| Scenario | Dove reperire il codice ATECO | Requisiti/Accesso | Tempistiche/Note |
|---|---|---|---|
| Sei il titolare con atto di attribuzione IVA | Certificato di attribuzione Partita IVA (modelli AA9) | Copia del certificato ricevuto all’apertura | Immediato. Verifica se nel tempo sono intervenute variazioni successive. |
| Sei il titolare con SPID/CIE | Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate | Credenziali SPID/CIE/CNS; accesso area riservata | Immediato. Dati allineati all’ultima variazione comunicata all’Agenzia. |
| Sei il titolare e vuoi storia completa | Visura camerale storica | Richiesta alla Camera di Commercio | In giornata. Mostra evoluzione dei codici e date di variazione. |
| Non sei il titolare, ti serve solo verifica base | Ricerca gratuita su Registro Imprese/Telemaco | Denominazione o CF/PI; eventuale provincia | Immediato. Può non mostrare tutti i codici o le date di validità. |
| Non sei il titolare, ti serve certezza | Visura camerale ordinaria | Acquisto visura a pagamento | In giornata. Include ATECO primario/secondari e stato impresa. |
| Impresa cessata o trasformata | Visura camerale storica | Richiesta storica | In giornata. Utile per ricostruire il codice valido al tempo dei fatti. |
| Professionista non iscritto al Registro | Solo Agenzia Entrate o titolare | Consenso o documenti del titolare | Nessuna visura disponibile. Occorre richiesta al soggetto interessato. |
| Cambio attività prevalente | Variazione AA9/12 e ComUnica | Invio entro 30 giorni (art. 35, DPR 633/1972) | Sanzioni in caso di ritardo (art. 11, D.Lgs. 471/1997); ravvedimento possibile. |
FAQ
Come faccio a capire se il codice ATECO che vedo è quello “primario” o un “secondario”?
Nella visura camerale e nel cassetto fiscale i codici sono etichettati. Il “primario” indica l’attività prevalente, cioè quella che genera la quota maggiore dei ricavi. I “secondari” sono attività complementari o accessorie. Se nella tua impresa è cambiata la prevalenza, devi aggiornare il primario con una variazione. Limitarti ad aggiungere un secondario senza modificare il primario può creare errori su coefficienti del regime forfettario, ISA e inquadramenti INPS/INAIL. Controlla anche le date di efficacia riportate nella visura storica: capisci da quando ciascun codice è valido.
Posso cercare gratis l’ATECO di una ditta individuale sul Registro Imprese senza acquistare la visura?
La ricerca gratuita sul portale del Registro Imprese o su Telemaco mostra informazioni essenziali: esistenza, stato, sede, talvolta una descrizione dell’attività. In alcuni casi viene esposto anche l’ATECO sintetico. Tuttavia non è garantito che veda tutti i dettagli richiesti (primario/secondari e decorrenze). Se ti serve certezza giuridica o devi usarlo per inquadramento fiscale, acquista la visura camerale. La visura è documento ufficiale di pubblicità legale previsto dalla L. 580/1993 e dal DPR 581/1995.
Se sbaglio codice ATECO in apertura, cosa rischio e come rimediare?
Un ATECO errato può generare imposte e contributi non corretti, applicazione di un premio INAIL inadeguato e indicatori ISA distorti. Giuridicamente, l’omessa o tardiva comunicazione della variazione è sanzionata da 500 a 2.000 euro (art. 11, D.Lgs. 471/1997). Puoi rimediare con una variazione ai sensi dell’art. 35 del DPR 633/1972 entro 30 giorni dall’effettivo cambio attività. Se sei oltre il termine, usa il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997) per ridurre le sanzioni. Aggiorna sia Agenzia delle Entrate (modello AA9/12) sia Registro delle Imprese tramite ComUnica, e verifica eventuali adempimenti SCIA previsti dal D.Lgs. 222/2016.
Come incide il codice ATECO sul regime forfettario e sui contributi INPS/INAIL?
Nel regime forfettario, il codice ATECO determina il coefficiente di redditività, cioè la percentuale di ricavi che diventa reddito imponibile (L. 190/2014 e successive modifiche). Un ATECO più “capiente” alza o abbassa il reddito forfettario in modo significativo. Sui contributi, l’ATECO guida l’inquadramento INPS (artigiani, commercianti, altre gestioni) e la classe di rischio INAIL, che incide sul premio assicurativo. Per coerenza, controlla che descrizione attività, ATECO primario, inquadramenti INPS/INAIL e eventuali autorizzazioni comunali coincidano. In caso di passaggio di prevalenza, aggiorna tempestivamente il codice.
Non trovo la ditta nel Registro Imprese: come recupero l’ATECO del soggetto?
Se non appare nel Registro, potrebbe non essere un’impresa ma un lavoratore autonomo o professionista non iscritto. In questi casi non esiste visura camerale. L’ATECO è comunque presente nella posizione fiscale presso l’Agenzia delle Entrate ed è visibile nel cassetto fiscale del titolare. Per soggetti terzi, senza delega, non puoi accedere a quei dati. Chiedi quindi direttamente al soggetto un documento ufficiale: atto di attribuzione della Partita IVA, dichiarazione sostitutiva o fattura con intestazione completa. Se sospetti un’errata classificazione o un’attività senza iscrizione dovuta, valuta la necessità di consulenza e, se del caso, verifica con il Comune per eventuali titoli abilitativi (SCIA, art. 19 L. 241/1990) e con la Camera di Commercio per l’obbligo di iscrizione.
