Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La sezione speciale del Registro delle Imprese accoglie piccoli imprenditori. Consente attività commerciali o artigiane “piccole”, esonera dai libri contabili civilistici e, in linea generale, esclude dalla liquidazione giudiziale. All’avvio iscrizione telematica obbligatoria.
- Piccolo imprenditore: definito dall’art. 2083 del Codice civile. Lavoro personale prevalente. Capitale e organizzazione ridotti.
- Niente libri contabili ex art. 2214 c.c. Restano gli obblighi fiscali (fatture, corrispettivi, dichiarazioni).
- Iscrizione con ComUnica alla Camera di Commercio. Contestuale apertura IVA, INPS artigiani/commercianti, INAIL e SCIA se dovuta.
Cos’è la sezione speciale del Registro delle Imprese
La sezione speciale è l’area del Registro che raccoglie categorie particolari di imprese. Riguarda soggetti che non rientrano nella sezione ordinaria per struttura o finalità.
La base giuridica è nella Legge 580/1993 e nel D.P.R. 581/1995. Il Codice civile definisce chi è imprenditore e chi è piccolo imprenditore. Trovi i testi aggiornati su Normattiva.
La gestione pratica avviene presso le Camere di Commercio. L’invio delle pratiche usa ComUnica, introdotta dal D.L. 7/2007, convertito in legge 40/2007, e dai decreti attuativi ministeriali.
Chi finisce nella sezione speciale
Le tipologie più frequenti sono: piccoli imprenditori (art. 2083 c.c.), imprenditori agricoli (art. 2135 c.c.), società semplici, imprese sociali (D.Lgs. 112/2017), start-up innovative e incubatori certificati (D.L. 179/2012) e PMI innovative (DL 3/2015).
Gli artigiani, se individuali e con dimensioni ridotte, rientrano spesso tra i piccoli imprenditori. Per loro vale anche l’Albo Artigiani tenuto dalla Camera di Commercio, previsto dalla Legge 443/1985.
Le ditte individuali commerciali “piccole” si iscrivono alla prima sezione speciale. Le società di capitali e le imprese strutturate restano nella sezione ordinaria.
Chi è il piccolo imprenditore e quali vantaggi ha
Piccolo imprenditore è chi svolge in modo prevalente lavoro proprio e dei familiari. Usa capitale e dipendenti in misura ridotta. Esempi: artigiano, commerciante al dettaglio di piccole dimensioni, agente con struttura minima.
Vantaggi principali: esonero dai libri contabili civilistici dell’art. 2214 c.c. Quindi niente libro giornale e inventari. Attenzione: restano gli obblighi fiscali e previdenziali.
In genere il piccolo imprenditore non è assoggettato a liquidazione giudiziale secondo il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019). Accede invece agli strumenti di composizione negoziata o da sovraindebitamento. Trovi i riferimenti su Normattiva.
Obblighi che restano sempre
Devi comunque emettere fattura o scontrino elettronico se dovuto. Devi conservare le fatture. Devi presentare le dichiarazioni fiscali.
Se scegli il regime forfettario, spieghiamo subito cosa significa. È un regime agevolato con imposta sostitutiva e semplificazioni IVA. Si applica in base ai ricavi annui, oggi fino a 85.000 euro.
Il forfettario usa il principio di cassa. Significa che contano gli incassi e non la competenza. Per contributi INPS artigiani e commercianti decidi se chiedere la riduzione del 35% prevista dalla legge. Verifica le circolari INPS e il sito del Ministero del Lavoro.
Come iscriversi alla prima sezione speciale: la procedura passo-passo
1) Prepara identità digitale e firma. Servono SPID o CNS e firma digitale. Ti serviranno per firmare i moduli.
2) Apri un domicilio digitale. La PEC è obbligatoria per l’iscrizione. Indicala in pratica.
3) Scegli il codice ATECO corretto. Descrive l’attività. Guida la posizione INPS, l’INAIL e gli studi di settore dismessi ma utili come storico.
4) Compila la ComUnica. La pratica unifica apertura partita IVA (modello AA9/12), iscrizione al Registro Imprese (modello I1 per ditte individuali), posizioni INPS e INAIL. Il sistema invia anche al SUAP del Comune.
5) Presenta la SCIA dove serve. La Segnalazione Certificata di Inizio Attività si basa sull’art. 19 della legge 241/1990. Per molte attività abilita subito, salvo controlli.
6) Paga diritti e bolli. La Camera di Commercio richiede diritti di segreteria e imposta di bollo. Poi pagherai il diritto annuale ogni anno.
Tempi tipici: la protocollazione è veloce. L’iscrizione risulta spesso entro 1-2 giorni lavorativi. La SCIA ha effetto immediato, salvo verifiche comunali.
Documenti utili da tenere pronti
Documento d’identità e codice fiscale. Indirizzo della sede. Titolo sull’immobile se richiesto dal Comune. Requisiti professionali o morali, per esempio per alimentari o agenti.
Eventuali moduli INAIL e autocertificazioni. Dichiarazioni antimafia per attività soggette. Tutto si allega in formato digitale.
Scelte fiscali e previdenziali dopo l’iscrizione
Regime forfettario: tassazione sostitutiva. Aliquota ordinaria 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni se rispetti certe condizioni di start-up. Verifica i requisiti nella legge 190/2014 e successivi aggiornamenti.
Regime semplificato IVA: si usa se non rientri nel forfettario. Richiede liquidazioni IVA, registri IVA e dichiarazioni periodiche. Mantieni i corrispettivi telematici se vendi a privati.
INPS artigiani/commercianti: contributi fissi annuali su minimale e percentuali sul reddito. Per forfettari esiste la riduzione del 35% su richiesta. Le regole sono sul portale del Ministero del Lavoro e nelle circolari INPS.
Altri adempimenti ricorrenti
Diritto annuale camerale entro i termini. Imposta sui rifiuti per la sede. Canone SCIA mercati se ambulante.
Eventuali registratori telematici. Invio dei corrispettivi giornalieri. Conservazione digitale delle fatture, anche elettroniche.
Regola decisionale rapida
Sei una ditta individuale con lavoro personale prevalente e struttura minima? Iscriviti alla sezione speciale come piccolo imprenditore.
Se sei artigiano con laboratorio o attrezzature modeste? Sezione speciale più Albo Artigiani. Attiva anche INAIL.
Se sei imprenditore agricolo? Sezione speciale come impresa agricola. Valuta iscrizione Inps agricoli.
Se costituisci una società di capitali o hai organizzazione significativa? Sezione ordinaria. Obblighi contabili completi ex art. 2214 c.c.
Se sei professionista senza attività commerciale (ingegnere, avvocato)? Niente Registro delle Imprese. Apri partita IVA, iscriviti alla Cassa o Gestione Separata.
Se sei start-up innovativa o PMI innovativa e rispetti i requisiti? Sezione speciale dedicata. Segui le regole del D.L. 179/2012 e DL 3/2015.
Fonti e riferimenti normativi
Codice civile: articoli 2082, 2083, 2135 e 2214. Registro Imprese: Legge 580/1993 e D.P.R. 581/1995. ComUnica: D.L. 7/2007, legge 40/2007 e decreti attuativi.
Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: D.Lgs. 14/2019. Impresa artigiana: Legge 443/1985. SCIA: Legge 241/1990, art. 19.
Per regimi fiscali: Legge 190/2014 e successive modifiche. Per previdenza: portale del Ministero del Lavoro e circolari INPS. Consulta i testi aggiornati su Normattiva.
Errori comuni e come evitarli
Sbagliare codice ATECO. Comporta inquadramenti INPS errati e problemi con la SCIA. Soluzione: verifica la descrizione attività prima dell’invio.
Ignorare la SCIA quando necessaria. Rischi sospensioni e sanzioni. Soluzione: controlla i requisiti sul SUAP del Comune prima di iniziare.
Confondere forfettario con “niente imposte”. Le imposte si pagano, solo semplificate. Soluzione: stima il reddito, calcola imposta sostitutiva e contributi.
| Scenario | Sezione/Iscrizione corretta | Requisiti principali | Adempimenti e iscrizioni | Tempistiche indicative |
|---|---|---|---|---|
| Ditta individuale artigiana (falegname) con attrezzature limitate | Sezione speciale (piccolo imprenditore) + Albo Artigiani | Lavoro personale prevalente; pochi dipendenti; capitale contenuto | ComUnica, SCIA se laboratorio, INPS artigiani, INAIL, PEC | 1-2 giorni per iscrizione; SCIA immediata salvo controlli |
| Commerciante al dettaglio di quartiere | Sezione speciale (piccolo imprenditore) | Punto vendita piccolo; organizzazione minima | ComUnica, SCIA commerciale, registratore telematico, INPS commercianti | Iscrizione 1-2 giorni; SCIA con effetto immediato |
| Imprenditore agricolo che vende prodotti propri | Sezione speciale (impresa agricola) | Attività agricola ex art. 2135 c.c.; prevalenza produzione propria | ComUnica, eventuale SCIA mercati, INPS agricolo, regime speciale IVA se applicabile | Iscrizione veloce; autorizzazioni comunali variabili |
| Start-up innovativa in forma di srl | Sezione speciale (start-up innovativa) | Requisiti D.L. 179/2012 su innovazione, spese R&S o personale qualificato | Costituzione societaria, attestazioni requisiti, iscrizione sezione speciale dedicata | Iscrizione dopo verifica requisiti; tempi CCIAA variabili |
| Libero professionista (ingegnere) senza attività commerciale | Nessuna iscrizione al Registro Imprese | Attività intellettuale personale; iscrizione ad Albo professionale | Partita IVA, Cassa professionale o Gestione Separata INPS, PEC | Partita IVA immediata; iscrizioni previdenziali in pochi giorni |
FAQ
Qual è la differenza tra sezione speciale e sezione ordinaria del Registro delle Imprese?
La sezione ordinaria raccoglie imprese con organizzazione più strutturata, come società di capitali e imprenditori commerciali non “piccoli”. Richiede libri contabili civilistici ex art. 2214 c.c., deposito di bilanci per le società e adempimenti pubblicitari completi. La sezione speciale invece ospita categorie definite dal legislatore: piccoli imprenditori, imprenditori agricoli, società semplici, imprese sociali, start-up innovative, PMI innovative e incubatori. Qui gli obblighi civilistici sono ridotti. Per il piccolo imprenditore non si applica l’obbligo dei libri contabili del Codice civile. Restano però gli obblighi fiscali, previdenziali e di sicurezza. La base normativa è nella Legge 580/1993, nel D.P.R. 581/1995 e nel Codice civile. Puoi verificare i testi aggiornati su Normattiva.
Se mi iscrivo alla sezione speciale, sono esonerato da tutta la contabilità?
No. L’esonero riguarda i libri contabili civilistici previsti dall’art. 2214 c.c., come libro giornale e inventari. Restano gli obblighi fiscali e IVA, se non sei in forfettario. Devi emettere e conservare le fatture, registrare i corrispettivi telematici se vendi a privati, effettuare le liquidazioni IVA e presentare le dichiarazioni quando previste. Nel regime forfettario gli adempimenti IVA si riducono, ma devi comunque numerare e conservare le fatture e presentare la dichiarazione dei redditi. Inoltre devi versare i contributi INPS artigiani o commercianti, con eventuale riduzione del 35% se richiesta secondo le regole INPS e del Ministero del Lavoro.
Un piccolo imprenditore può essere dichiarato fallito o assoggettato a liquidazione giudiziale?
In linea generale, il piccolo imprenditore, come definito dall’art. 2083 c.c., non è assoggettato alla liquidazione giudiziale regolata dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019). Per la gestione delle difficoltà esistono strumenti alternativi, come la composizione negoziata e le procedure per il sovraindebitamento. La concreta applicazione dipende da dimensioni, natura dell’attività e debiti. In caso di dubbi serve una valutazione caso per caso, alla luce dei criteri dimensionali e dei più recenti orientamenti. I riferimenti normativi aggiornati sono consultabili su Normattiva e sui siti istituzionali dei Ministeri competenti.
Posso passare dalla sezione speciale a quella ordinaria (o il contrario)? Come funziona l’aggiornamento?
Sì. La sezione corretta dipende dai requisiti. Se cresci e non rientri più nella “piccola impresa”, oppure trasformi l’attività in società di capitali, passi alla sezione ordinaria. Devi presentare una pratica di variazione al Registro Imprese con ComUnica. Al contrario, se ridimensioni la struttura e rientri nella definizione di piccolo imprenditore, puoi chiedere il passaggio alla sezione speciale. Ogni variazione va comunicata entro i termini previsti dal D.P.R. 581/1995. Ricorda di aggiornare anche INPS, INAIL, SCIA e, se serve, le licenze comunali. I tempi dipendono dalla Camera di Commercio competente.
Sono artigiano e lavoro da casa. Devo iscrivermi all’Albo Artigiani, all’INAIL e presentare la SCIA?
Di solito sì. L’impresa artigiana si iscrive all’Albo Artigiani previsto dalla Legge 443/1985, oltre che al Registro Imprese sezione speciale. L’INAIL è richiesto quando esistono rischi da lavorazioni artigiane, anche se operi a domicilio. La SCIA dipende dal tipo di attività e dalle prescrizioni comunali. Alcune lavorazioni richiedono requisiti professionali, igienico-sanitari o ambientali. La base giuridica della SCIA è l’art. 19 della legge 241/1990. Verifica sempre con il SUAP del Comune. Conserva planimetrie, titoli sull’immobile e certificazioni di sicurezza. Questo ti evita contestazioni e sospensioni dell’attività.
