Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La fattura immediata si emette alla data dell’operazione e si trasmette entro 12 giorni; la fattura differita riepiloga più operazioni del mese e si trasmette entro il 15 del mese successivo.
- Base legale: DPR 633/1972 art. 21; modifiche del DL 119/2018 convertito in L. 136/2018; specifiche tecniche Agenzia Entrate FatturaPA.
- Fattura immediata: data documento uguale alla data di effettuazione; invio al Sistema di Interscambio entro 12 giorni.
- Fattura differita: ammessa con DDT o idonea documentazione; emissione e invio entro il 15 del mese successivo.
Che cos’è la fattura immediata
La fattura immediata è il documento emesso alla stessa data in cui l’operazione si considera effettuata. Per “effettuazione” si intende la consegna del bene o il pagamento del servizio.
La norma di riferimento è l’art. 21 del DPR 633/1972. Il DL 119/2018, convertito in L. 136/2018, ha fissato 12 giorni per la trasmissione telematica.
Nell’elettronica, la data indicata nel campo “Data” del file XML coincide con la data dell’operazione. La trasmissione al Sistema di Interscambio deve avvenire entro 12 giorni solari.
Esempi pratici di fattura immediata
Vendi un bene in data 3 maggio: la fattura riporta 3 maggio. Trasmetti allo SdI entro il 15 maggio. Se fatturi un servizio pagato il 10 giugno, indichi 10 giugno e invii entro il 22 giugno.
Se incassi un acconto, scatta l’obbligo di fatturare l’acconto subito. La fattura di saldo arriverà a prestazione ultimata, con eventuali storni o conguagli.
Nel commercio al dettaglio con corrispettivi telematici non emetti fattura, salvo richiesta del cliente. Se richiesta, la tratti come immediata.
Che cos’è la fattura differita
La fattura differita riepiloga più operazioni eseguite nello stesso mese verso lo stesso cliente. La emetti e trasmetti entro il 15 del mese successivo.
La base legale è l’art. 21, comma 4, del DPR 633/1972. Per i beni serve un DDT o documento equipollente. Per i servizi serve “documentazione idonea”.
Documentazione idonea significa un rapporto d’intervento, un SAL, un timesheet firmato o un ordine controfirmato. Deve provare data, oggetto e quantità della prestazione.
Come si compila una differita elettronica
Nel file FatturaPA puoi indicare come TipoDocumento il codice TD24 per la differita. Compili i riferimenti ai DDT nel blocco “DatiDDT” e, per i servizi, inserisci la causale con i riferimenti dei rapporti.
La data documento può essere l’ultimo giorno del mese oggetto del riepilogo o una data compresa tra il 1° e il 15 del mese successivo.
Ricorda di elencare chiaramente i numeri e le date dei DDT o dei rapporti. In questo modo la fattura è tracciabile e supera i controlli documentali.
Tempi, trasmissione e sanzioni
L’emissione avviene quando lo SdI riceve il file in modo valido. Se respinge, la fattura non è emessa. Devi correggere e ritrasmettere entro i termini.
Immediata: invio entro 12 giorni dalla data operazione (DPR 633/1972 art. 21). Differita: invio entro il 15 del mese successivo per operazioni del mese.
Le sanzioni seguono il D.Lgs. 471/1997, art. 6. Per tardiva o omessa fatturazione, dal 90% al 180% dell’IVA relativa. Se l’operazione non espone IVA (esente, non imponibile), sanzione fissa da 250 a 2.000 euro.
Come limitare i rischi sanzionatori
Usa un calendario con promemoria: 12 giorni per l’immediata, giorno 15 per la differita. Registra gli incassi per i servizi, perché attivano il momento impositivo.
Se sbagli, valuta il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, art. 13). Paghi la sanzione ridotta in base alla tempestività della regolarizzazione.
Conserva i DDT e i rapporti firmati. La mancanza di prova documentale fa cadere la differita. Potresti dover trasformare in immediate le singole operazioni.
Casi particolari che cambiano i termini
Acconti e saldi
L’acconto richiede fattura immediata alla data dell’incasso. Il saldo si fattura al completamento della prestazione o alla consegna finale. In differita puoi riepilogare saldi e consegne del mese se supportati dai documenti.
Per i contratti d’appalto con SAL, la prestazione si considera effettuata a ogni stato di avanzamento approvato. Emissione immediata sul SAL, o differita se documentato e riepilogato.
Riferimento: DPR 633/1972 art. 6 per il momento di effettuazione; art. 21 per i termini di emissione.
Servizi continuativi
Per i servizi continuativi, l’operazione si considera effettuata alle scadenze pattuite o, se assenti, al pagamento. Puoi emettere una fattura al mese in differita, con rapporti o report periodici.
Indica il periodo di riferimento in causale. Esempio: “Canone manutenzione giugno 2026”. Trasmetti la differita entro il 15 luglio.
Base normativa: DPR 633/1972 art. 6, comma 3, su prestazioni continuative.
Cessioni intracomunitarie ed esportazioni
Nelle vendite UE, la cessione non imponibile ex art. 41 del DL 331/1993 richiede prova di trasporto. Puoi usare differita se il DDT o il CMR provano la consegna.
Per vendite extra-UE, l’esportazione è non imponibile ex art. 8 DPR 633/1972. La data di effettuazione segue l’uscita o la consegna allo spedizioniere.
Dal 2022, devi trasmettere i dati delle operazioni transfrontaliere via SdI secondo il D.Lgs. 127/2015 come modificato. Usa i codici documento previsti dalle specifiche tecniche.
Commercio elettronico e corrispettivi
Nell’e-commerce B2C con registratori telematici, emetti corrispettivi, non fatture, salvo richiesta. Se il cliente chiede fattura, usa l’immediata con data dell’incasso.
Per i marketplace con regime OSS, fatturi secondo le regole OSS ai consumatori esteri. Questo esula dalla differita italiana classica.
Consulta le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le guide del Ministero dell’Economia per l’OSS. Le basi sono nei regolamenti UE sull’IVA e nel D.Lgs. 127/2015.
Compilazione FatturaPA: campi chiave
Immediata: cosa valorizzare
TipoDocumento: TD01. Data: data dell’operazione. Numero: progressivo univoco. Natura e aliquota IVA coerenti. Causale se serve descrizione estesa.
Se incasso un acconto, descrivo “Acconto ordine n. … del …” e applico l’aliquota corretta. Alla fattura di saldo indico il richiamo all’acconto.
Ricorda il Codice Destinatario o PEC cliente. Per privati senza dati, usa il codice convenzionale. Lo SdI recapita secondo le regole vigenti.
Differita: cosa valorizzare
TipoDocumento: TD24 per differita. Data: ultimo giorno del mese o una data entro il 15 del mese successivo. Numero: progressivo.
Compila DatiDDT con numero e data di ciascun DDT. Per i servizi, inserisci in causale i riferimenti dei rapporti o SAL con date.
La descrizione delle righe deve permettere il controllo incrociato con i DDT o i rapporti. Evita descrizioni generiche come “fornitura varia”.
Regola decisionale rapida
Quando usare l’immediata
Usa l’immediata se incassi un acconto o concludi una prestazione singola. Usa l’immediata se consegni un bene senza DDT o documenti idonei a differire.
Se non hai idonea documentazione a supporto, non puoi fare differita. La fattura deve riportare la data dell’operazione e partire entro 12 giorni.
Quando usare la differita
Usa la differita se, nello stesso mese, effettui più consegne allo stesso cliente con DDT. Usa la differita se eroghi servizi ripetuti con rapporti mensili firmati.
Puoi così emettere un’unica fattura riepilogativa il mese dopo, entro il 15. Ottimizzi i flussi e riduci il numero di documenti.
Nessi logici
Hai documento di consegna o rapporto firmato? Sì: differita entro il 15 del mese successivo. No: immediata entro 12 giorni.
L’operazione comporta incasso prima della consegna o del completamento? Sì: fattura immediata di acconto alla data dell’incasso.
Servizio continuativo con canone mensile e report? Sì: differita mensile con richiamo ai report. In mancanza, emetti immediata alle scadenze pattuite.
Ambito soggettivo e obblighi 2026
Chi deve emettere fattura elettronica
Dal 2019 la fattura elettronica B2B e B2C è obbligatoria per la generalità dei soggetti IVA. La base è il D.Lgs. 127/2015 e la Legge 205/2017.
Dal 2024 l’obbligo include tutti i contribuenti in regime forfettario. Il regime forfettario è un regime agevolato con imposta sostitutiva e pochi adempimenti.
Restano poche eccezioni oggettive e soggettive indicate dall’Agenzia delle Entrate e dalle norme speciali. Verifica sempre la tua posizione.
Operazioni estere e “esterometro”
Dal 2022 i dati delle operazioni transfrontaliere si inviano via SdI usando i codici dedicati. È la sostituzione del vecchio “esterometro”.
Per cessioni a clienti esteri puoi emettere un file XML verso SdI con codice convenzionale di recapito. Lo SdI acquisisce i dati e assolve l’obbligo comunicativo.
Fonti utili: portale Normattiva per DPR 633/1972, D.Lgs. 127/2015 e DL 119/2018; documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate; siti istituzionali del Ministero dell’Economia e del Ministero del Lavoro per aspetti connessi.
| Scenario | Tipo fattura | Documenti richiesti | Scadenza emissione/trasmissione | Note operative e riferimenti |
|---|---|---|---|---|
| Più consegne di beni nello stesso mese allo stesso cliente | Differita (TD24) | DDT con numero e data per ogni consegna | Entro il 15 del mese successivo | Indica DatiDDT in XML; DPR 633/1972 art. 21, c. 4 |
| Prestazioni di servizi ripetute nel mese | Differita (TD24) o immediata a ogni prestazione | Rapporti firmati, timesheet, SAL o ordine controfirmato | Entro il 15 del mese successivo (differita) o 12 giorni (immediata) | Documentazione idonea richiesta; art. 21, c. 4 |
| Acconto ricevuto prima della consegna o del completamento | Immediata (TD01) per l’acconto; poi saldo | Prova di incasso; contratto/ordine | Entro 12 giorni dalla data incasso | Momento impositivo su acconti; DPR 633/1972 art. 6 e 21 |
| Vendita al dettaglio con corrispettivi telematici | Nessuna fattura salvo richiesta (altrimenti immediata TD01) | Documento commerciale; eventuale richiesta cliente | Entro 12 giorni se emessa fattura | Regole RT; utilizzare codice destinatario cliente |
| Cessione intracomunitaria con trasporto provato | Differita (TD24) o immediata TD01 | DDT/CMR, ordine, prova di uscita merce | Entro il 15 del mese successivo (differita) | DL 331/1993 art. 41; DPR 633/1972 art. 21 |
FAQ
Posso emettere una fattura differita per servizi senza un rapporto firmato dal cliente?
Sì, ma solo se disponi di documentazione idonea che provi in modo certo data, oggetto e quantità della prestazione. La norma (DPR 633/1972 art. 21, comma 4) ammette la differita per servizi “individuabili tramite idonea documentazione”. Un rapporto firmato è la prova più forte. In alternativa usa ordini controfirmati, email di accettazione con data certa, ticket di lavoro chiusi e tracciati, o SAL approvati. Se non puoi provare l’effettiva esecuzione nel mese, evita la differita. In tal caso emetti una fattura immediata a chiusura prestazione o in base agli incassi. Conserva la documentazione in modo ordinato. In caso di controllo, la mancanza di idoneità può trasformare la differita in irregolarità con sanzioni.
Come devo comportarmi se lo SdI respinge una fattura immediata oltre il dodicesimo giorno?
Il rifiuto dello SdI significa che la fattura non è emessa. Devi correggere gli errori e ritrasmettere subito. Se superi i 12 giorni, la fattura risulta tardiva. Le sanzioni si applicano secondo il D.Lgs. 471/1997 art. 6. Valuta il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997 art. 13) per ridurre le sanzioni. Se l’IVA è confluita correttamente nella liquidazione periodica, la prassi dell’Agenzia ha ammesso attenuanti in alcune fattispecie, ma non fare affidamento su tolleranze generali. La regola è chiara: trasmissione valida entro 12 giorni per l’immediata e entro il 15 del mese successivo per la differita. Riduci i rischi con controlli automatici prima dell’invio e con verifica dell’esito di consegna.
Qual è la data corretta da indicare in una fattura differita: fine mese o data di ultima consegna?
La normativa non impone una data unica. Puoi indicare una data compresa tra l’ultimo giorno del mese di riferimento e il 15 del mese successivo. Molti scelgono l’ultimo giorno del mese per coerenza con registri e scadenze interne. Altri usano la data dell’ultima consegna del mese. Entrambe le scelte sono corrette, purché la trasmissione allo SdI avvenga entro il 15 del mese successivo e la fattura riporti i riferimenti a tutte le consegne o ai rapporti del mese. La cosa importante è la tracciabilità: elenca numeri e date dei DDT, oppure descrivi in causale i rapporti e i periodi coperti dal riepilogo.
Per i forfettari nel 2026, valgono gli stessi termini di immediata e differita?
Sì. Dal 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario devono usare la fattura elettronica e rispettare gli stessi termini degli altri soggetti IVA. Quindi: 12 giorni per la trasmissione dell’immediata dalla data di effettuazione e giorno 15 del mese successivo per la differita. Il regime forfettario incide su imposte e registri, non sui termini di emissione. Restano validi anche gli obblighi connessi alle operazioni estere da trasmettere via SdI secondo il D.Lgs. 127/2015. Cura con attenzione la data operazione nel campo “Data” e conserva DDT e rapporti per la differita. Eventuali sanzioni per tardiva fatturazione si applicano anche ai forfettari.
Posso fare una sola fattura differita per più clienti diversi nello stesso mese?
No. La fattura è documento intestato a un singolo cliente. Puoi emettere una fattura differita per ciascun cliente, riepilogando tutte le operazioni del mese verso quel cliente. Non puoi cumulare in un unico documento operazioni di più clienti. Per ogni cliente mantieni il fascicolo con DDT, rapporti, ordini e corrispondenza. Alla fine del mese generi una differita per cliente con tutti i riferimenti. Questo approccio garantisce ordine, tracciabilità e rispetto della norma (DPR 633/1972 art. 21, comma 4). Se hai pochi movimenti, valuta se restare su fatture immediate per semplificare. Se hai molti DDT, la differita riduce il numero di fatture e i costi amministrativi.
