Per aprire una ditta di pulizie e sanificazione devi aprire la Partita IVA come ditta individuale artigiana inviando la pratica ComUnica che ti permetterà anche di aprire le tue posizioni presso registro imprese gestione artigiani INPS INAIL non avere condanne penali o procedimenti penali in corso avere un direttore tecnico con attestato di qualifica Per la tua attività puoi usare il codice ATECO 81.22.09 – Altre attività di pulizia di edifici e pulizia industriale n.c.a.
Cassa previdenziale Ti dovrai iscrivere alla cassa previdenziale in gestione artigiani INPS, e per il 2026 pagherai 4.521,36 € di contributi fissi fino a raggiungere un imponibile di 18.808,00 €.
Sui guadagni aggiuntivi pagherai il 24% e sulla parte che supera anche i 56.224,00 € dovrai pagare il 25%.
Regime fiscale ordinario devi pagare l’IRPEF in modo progressivo con le aliquote 2026 applicate sull’imponibile: 23% fino a 28.000 €; 33% da 28.001 € a 50.000 € (ridotta rispetto al 35% del 2025); 43% oltre 50.000 €.
Lo puoi calcolare togliendo dai ricavi le spese che hai sostenuto forfettario potrai pagare il 5% di tasse per i primi 5 anni e il 15% dal sesto anno.
Indipendentemente dal codice ateco che sceglierai tra quelli elencati sopra, tue tasse saranno calcolate solo sul 67% dei tuoi ricavi Il regime forfettario è spesso vantaggioso ma potrebbe non fare al caso tuo perchè non ti permette di scaricare nessuna spesa relativa alla tua attività e per aprire la tua ditta di pulizie e sanificazione dovrai pagare: macchinari e prodotti per la pulizia eventuali auto aziendali eventuale affitto del magazzino Come fare le scelte giuste?
Il consulente fiscale è il professionista giusto che può guidarti nello svolgere tutti i passaggi per aprire la tua ditta di pulizie e sanificazione e può anche svolgere le pratiche al posto tuo.
Puoi ricevere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno con un esperto Fiscozen compilando il form qui sotto