Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per compilare e pagare un F24 semplificato inserisci dati anagrafici, sezione corretta (erario o enti locali), codici tributo, codice ente/comune, anno di riferimento, importi. Paga online se hai Partita IVA; cartaceo solo in casi limitati.
- Obbligo telematico per titolari di Partita IVA; per privati, cartaceo ammesso solo senza compensazioni e fino a 1.000 euro. Fonti: D.L. 223/2006 art. 37 c. 49; D.L. 66/2014 art. 11 c. 2; D.L. 193/2016 art. 7-quater.
- IMU e tributi locali si compilano in “IMU e altri tributi locali”, con codice ente/comune a 4 lettere e anno di riferimento. Fonte: L. 160/2019 commi 739-783; istruzioni F24 semplificato Agenzia delle Entrate.
- Compensazioni e F24 a saldo zero vanno sempre inviati online. Riferimento: D.Lgs. 241/1997 art. 17; prassi Agenzia delle Entrate.
Cos’è il modello F24 semplificato e quando usarlo
Il modello F24 è il modulo unico per pagare imposte, contributi e tributi. La base giuridica è il D.Lgs. 241/1997, che disciplina versamenti e compensazioni. Lo trovi nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
La versione “semplificato” riduce i quadri e velocizza la compilazione. È pensata per tributi erariali frequenti e per i tributi locali come IMU e TARI. Si usa anche per sanzioni e interessi legati a questi tributi.
Per i tributi locali spesso il Comune invia un F24 precompilato. Controlla sempre i dati prima di pagare. Se mancano, compila tu seguendo le regole qui sotto.
Le sezioni del F24 semplificato: come orientarti
Erario (imposte statali)
Usa la sezione Erario per imposte come IRPEF, imposta sostitutiva e bollo. Nel F24 semplificato i campi principali sono: codice tributo, rateazione/mese di riferimento, anno di riferimento, importi a debito, importi a credito, saldo.
Il “codice tributo” identifica l’imposta. È una sigla numerica stabilita dall’Agenzia delle Entrate. La trovi nelle tabelle ufficiali o nella documentazione che accompagna l’avviso.
IMU e altri tributi locali
Usa la sezione “IMU e altri tributi locali” per IMU e TARI. Qui serve anche il codice ente/comune a quattro lettere (codice catastale). Lo trovi sui documenti del Comune o nelle tabelle ministeriali.
Per IMU indica anche il numero degli immobili e se il versamento è acconto o saldo. La TASI è stata assorbita nell’IMU dal 2020. La TARES non è più in vigore. Oggi si paga TARI secondo il regolamento comunale.
“Sezione” nelle piattaforme online
Nei servizi di home banking o portali telematici trovi spesso un campo “sezione”. Seleziona “ER” per Erario e “EL” per Enti locali. È una semplificazione informatica. Sul cartaceo scegli direttamente il riquadro corretto.
Campi da compilare: guida pratica riga per riga
Dati anagrafici e identificativi
Inserisci codice fiscale, cognome e nome o denominazione, data e luogo di nascita, domicilio fiscale. Se paghi per conto terzi, usa il codice fiscale del contribuente e indica l’intermediario se previsto.
Codice tributo e anno di riferimento
Il codice tributo è decisivo. Per IMU sono tipici 3912 (abitazione principale quando dovuta), 3918 (altri fabbricati), 3925 (aree fabbricabili), 3930 (interessi). Quelli per TARI sono specificati dal Comune. Verifica sempre nelle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.
L’anno di riferimento è l’anno d’imposta cui si riferisce il tributo. Scrivilo con quattro cifre. Per ravvedimenti, indica l’anno dell’imposta originaria, non l’anno del pagamento.
Codice ente/comune
Per IMU e TARI serve il codice catastale del Comune. È una sigla a quattro lettere. È diverso dal codice tributo. Senza questo codice il pagamento rischia di non confluire al Comune corretto.
Importi a debito e a credito
Compila “importi a debito versati” per la somma da pagare. Se compensi crediti, usa “importi a credito compensati”. La compensazione è l’uso di crediti per pagare debiti fiscali. È regolata dall’art. 17 del D.Lgs. 241/1997.
Se il credito supera il debito, il saldo può essere zero. Con saldo zero devi inviare il modello solo per via telematica.
Rateazione, ravvedimento, acconto/saldo
Nel campo “rateazione/mese rif.” indica il numero di rata, se paghi a rate dove consentito. Spunta “Ravv.” se paghi con ravvedimento operoso. Per IMU indica se è “Acconto” o “Saldo”.
Modalità di pagamento 2026: chi può usare il cartaceo e chi no
Titolari di Partita IVA
Se hai Partita IVA, paghi obbligatoriamente online. Puoi usare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 Web/F24 Online) o l’home banking della tua banca. Se devi ancora aprirla, scopri come compilare e inviare il modello AA9/12. Riferimenti: D.L. 223/2006 art. 37, comma 49; D.L. 66/2014 art. 11, comma 2.
Registri l’IBAN di un conto convenzionato e autorizzi l’addebito. Accedi con SPID, CIE o CNS all’area riservata. Compili il modello e confermi l’invio entro la scadenza.
Privati senza Partita IVA
Puoi usare l’F24 cartaceo solo se non usi compensazioni, l’importo non supera 1.000 euro e il saldo non è zero. In tutti gli altri casi devi pagare online. Riferimento: D.L. 66/2014 art. 11, comma 2, come modificato; prassi Agenzia delle Entrate.
Il cartaceo si presenta in banca o in Poste. Porta due copie compilate con penna nera, in stampatello leggibile. Conserva la ricevuta timbrata.
Home banking
Ogni banca ha schermate diverse. In generale: scegli “Pagamenti F24”, inserisci o conferma i dati anagrafici, scegli la sezione (ER o EL), digita codici tributo, anno, importi, codice ente per locali, seleziona la data, autorizza con OTP.
Se il tuo F24 cartaceo ha caselle vuote, lasciale vuote anche online. Non improvvisare flag o campi: rischi scarti o un versamento errato.
Compensazioni e F24 a saldo zero: regole e controlli
La compensazione orizzontale usa crediti verso l’erario per pagare altri debiti. È disciplinata dall’art. 17 del D.Lgs. 241/1997. Per usarla serve invio telematico del modello. Il cartaceo non è ammesso.
Se il saldo è zero per effetto di compensazione, il modello va trasmesso online tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediario abilitato. La norma ha l’obiettivo di tracciare i crediti usati.
L’uso indebito di crediti comporta sanzioni. Si applica il D.Lgs. 471/1997 e, per il ravvedimento, l’art. 13 del D.Lgs. 472/1997. In caso di scarto telematico, il pagamento non si perfeziona. Occorre reinviare entro i termini.
Ravvedimento operoso con F24 semplificato
Se paghi in ritardo puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso. È la procedura che consente di sanare violazioni pagando sanzione ridotta e interessi legali. Riferimento: art. 13 D.Lgs. 472/1997.
Compila tre righe: imposta, sanzione e interessi, usando i codici tributo corretti. Spunta “Ravv.” dove previsto. Indica l’anno d’imposta corretto. Calcola gli interessi con il tasso legale pro tempore.
Per IMU, le aliquote e le scadenze le definisce il Comune. La cornice normativa è nella L. 160/2019 commi 739-783. Verifica sempre il regolamento comunale più recente.
Regola decisionale rapida
Seleziona il canale di pagamento in 30 secondi
Hai Partita IVA? Sì → paga solo online (Agenzia delle Entrate o home banking). No → passa al punto successivo.
Usi compensazioni o il saldo è zero? Sì → paga solo online. No → passa al punto successivo.
L’importo è superiore a 1.000 euro? Sì → paga solo online. No → puoi scegliere: cartaceo in banca/Poste oppure online.
Passi operativi: compilazione corretta del F24 semplificato
1) Dati del contribuente
Compila tutti i dati anagrafici. Verifica il codice fiscale. Errori qui bloccano l’abbinamento dei pagamenti.
2) Scelta della sezione
Se paghi IRPEF, imposta sostitutiva o bollo, usa Erario. Se paghi IMU o TARI, usa “IMU e altri tributi locali”. Online la sezione è spesso un menu a tendina ER/EL.
3) Codici tributo e codici ente
Inserisci il codice tributo fornito dall’ente o previsto dalle tabelle. Per IMU e TARI scrivi anche il codice del Comune a quattro lettere. Controlla due volte prima di salvare.
4) Anno, rateazione, acconto/saldo
Indica l’anno corretto. Per IMU spunta acconto o saldo. Se paghi a rate dove consentito, compila “rateazione/mese rif.” con il formato indicato nelle istruzioni.
5) Importi, compensazioni, ravvedimento
Scrivi gli importi con i centesimi. Se compensi crediti, compila l’apposita colonna. In ravvedimento aggiungi sanzione e interessi con i loro codici. Totaleggia e controlla il saldo.
6) Invio e conservazione
Telematico: autorizza l’addebito e scarica la ricevuta di invio con identificativo. Cartaceo: fatti timbrare la quietanza. Conserva tutto almeno per i termini di accertamento.
Riferimenti normativi essenziali
D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, art. 17 (versamenti unificati e compensazioni) – consultabile su Normattiva.
D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 37, comma 49, convertito in L. 248/2006 (obbligo telematico per titolari di Partita IVA) – fonte Normattiva.
D.L. 24 aprile 2014, n. 66, art. 11, comma 2, convertito in L. 89/2014 (limitazioni al cartaceo per privati e compensazioni) – fonte Normattiva.
D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, art. 7-quater (ulteriori vincoli e tracciabilità dei pagamenti F24) – fonte Normattiva.
D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 13 (ravvedimento operoso) – fonte Normattiva. IMU: L. 27 dicembre 2019, n. 160, commi 739-783. Istruzioni F24 semplificato: documentazione Agenzia delle Entrate.
| Scenario | Requisiti/Condizioni | Modalità ammessa | Tempistiche/Note operative |
|---|---|---|---|
| Titolare di Partita IVA paga IMU | Nessuna compensazione o con compensazione | Solo telematico (AE o home banking) | Acconto entro giugno, saldo entro dicembre (salvo delibere). Ricevuta telematica da conservare. |
| Privato senza Partita IVA paga IMU 300 € | Nessuna compensazione; importo ≤ 1.000 €; saldo non zero | Telematico oppure cartaceo | Cartaceo in banca/Poste con doppia copia. Verifica codice Comune a 4 lettere. |
| Privato senza Partita IVA compensa credito IRPEF | Presente compensazione nel modello | Solo telematico | Controlla disponibilità del credito nel cassetto fiscale. In caso di scarto, reinvio entro scadenza. |
| F24 a saldo zero | Crediti = debiti | Solo telematico | La ricevuta di accoglimento attesta il perfezionamento. Cartaceo non valido. |
| Ravvedimento IMU per ritardo di 20 giorni | Calcolo sanzione ridotta e interessi | Telematico o cartaceo secondo i casi | Tre righe: imposta, sanzione, interessi. Spunta “Ravv.”. Anno = anno dell’imposta dovuta. |
| Pagamento TARI con F24 semplificato | Comune abilita versamento con codici tributo dedicati | Telematico o cartaceo secondo i casi | Usa i codici tributo comunicati dal Comune. Verifica eventuale scadenza unica o due rate. |
FAQ
Qual è la differenza tra F24 semplificato e F24 ordinario, e quando conviene usare l’uno o l’altro?
L’F24 ordinario ha più sezioni e ospita versamenti verso Erario, INPS, Regioni e altri enti in modo esteso. L’F24 semplificato riduce i riquadri e concentra Erario e “IMU e altri tributi locali”. Per pagare IMU, TARI e imposte erariali comuni, il semplificato è più rapido e leggibile. Se devi pagare contributi previdenziali specifici, addizionali regionali/ comunali con particolarità o più tributi eterogenei nella stessa delega, può servirti l’ordinario. Verifica sempre le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate: la scelta corretta riduce errori e scarti.
Come compilo correttamente un F24 semplificato per IMU su due immobili in Comuni diversi?
Devi compilare due righe distinte nella sezione “IMU e altri tributi locali”, una per ogni Comune. Su ciascuna riga inserisci: codice tributo IMU corretto (ad esempio 3918 per altri fabbricati, se applicabile), codice ente/comune a quattro lettere del Comune interessato, numero degli immobili riferito a quel Comune, l’anno di riferimento, l’importo dovuto per quell’immobile. Se paghi acconto spunta “Acc.”, se paghi saldo spunta “Saldo”. Se c’è ravvedimento compila anche le righe per sanzione e interessi con i rispettivi codici. Non sommare importi di Comuni diversi in un’unica riga: il versamento rischia di finire al Comune sbagliato.
Posso ancora consegnare l’F24 cartaceo in banca per importi superiori a 1.000 euro se non ho Partita IVA?
No, in via generale non puoi. Per i privati senza Partita IVA l’uso del cartaceo è limitato a modelli senza compensazioni, con saldo diverso da zero e importo non superiore a 1.000 euro. Oltre questa soglia si usa il canale telematico, tramite area riservata dell’Agenzia delle Entrate o home banking. Queste regole discendono dalle modifiche introdotte al D.L. 66/2014 e dalla prassi operativa dell’Agenzia delle Entrate, pensate per aumentare tracciabilità e ridurre errori. Verifica sempre eventuali aggiornamenti nelle istruzioni ufficiali prima del pagamento.
Come funziona il ravvedimento operoso su F24 semplificato per IMU, e quali codici devo usare?
Il ravvedimento operoso, previsto dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, ti permette di ridurre la sanzione se paghi spontaneamente prima dei controlli. Su F24 semplificato devi indicare: una riga per l’imposta IMU dovuta; una riga per la sanzione calcolata in misura ridotta secondo i giorni di ritardo; una riga per gli interessi legali maturati giorno per giorno. I codici tributo per sanzioni e interessi IMU sono specifici (ad esempio 3924/3930 secondo le istruzioni AE). L’anno di riferimento è quello dell’imposta originaria. Spunta il campo “Ravv.”, seleziona il Comune corretto, e controlla l’aliquota dell’anno interessato come da delibera comunale, in coerenza con la L. 160/2019.
Se sbaglio codice tributo o codice Comune nell’F24 semplificato, posso correggere senza sanzioni?
Sì, ma agisci in fretta. Se l’importo è stato versato con un codice errato, puoi presentare un’istanza di correzione all’ente competente. Per IMU e TARI contatta il Comune e chiedi la riliquidazione con riversamento interno tra capitoli, se possibile. Per tributi erariali rivolgiti all’Agenzia delle Entrate e chiedi la riassegnazione del versamento indicando gli estremi della ricevuta, il codice tributo corretto, l’anno e la causale. Se dallo sbaglio derivano carenze di versamento, potrebbero maturare sanzioni e interessi; in tal caso valuta il ravvedimento. Conserva la quietanza e ogni ricevuta telematica. Le amministrazioni fanno riferimento alle istruzioni ufficiali e ai principi del D.Lgs. 241/1997 e del D.P.R. 602/1973 per gestire le imputazioni dei versamenti.
