Dichiarazione Intrastat per i servizi: quando farla?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per i servizi intra-UE: Intra-1 quater sempre per le vendite. Intra-2 quater solo se acquisti trimestrali superano 100.000 euro. Scadenza: giorno 25 del mese successivo, mensile o trimestrale secondo soglia.

  • Vendite servizi B2B intra-UE: elenco Intra-1 quater sempre obbligatorio, periodicità mensile se ≥ 50.000 euro, altrimenti trimestrale.
  • Acquisti servizi B2B intra-UE: Intra-2 quater solo a fini statistici se ≥ 100.000 euro nel trimestre.
  • Scadenza invio: giorno 25 del mese successivo al periodo; slitta al primo giorno lavorativo se festivo.

Cos’è l’Intrastat servizi e perché esiste

L’Intrastat servizi è l’elenco riepilogativo delle prestazioni di servizi scambiate tra soggetti IVA di Stati membri UE. Serve a fini fiscali e statistici. Lo gestisce l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con dati condivisi con Istat.

Per “servizi” intendiamo tutto ciò che non è cessione di beni. Esempi: consulenze, licenze software, advertising, manutenzione, intermediazione. Nei modelli si indicano cliente o fornitore UE, importi e caratteristiche dell’operazione.

Base normativa essenziale

La base italiana è nel Decreto-Legge 331/1993 (articoli su territorialità e sugli elenchi riepilogativi). Le regole sulla territorialità dei servizi B2B seguono l’articolo 7-ter del medesimo decreto, che recepisce la Direttiva IVA 2006/112/CE.

La struttura e le semplificazioni Intrastat derivano dal quadro europeo sulla statistica d’impresa (Regolamento UE 2019/2152 e Regolamento di esecuzione 2020/1197). Modelli e specifiche tecniche italiane sono aggiornati da determinazioni ADM come la n. 13799/RU del 7/2/2018 e la n. 493869/RU del 23/12/2021. Le norme sono consultabili su Normattiva e sui portali istituzionali di ADM e Istat.

Quando sei obbligato: vendite vs acquisti

Vendite di servizi B2B verso soggetti UE

Devi sempre presentare l’Intra-1 quater. Non conta l’importo annuo. La regola vale se il cliente è un soggetto IVA UE con partita IVA valida nel VIES. Di solito il luogo d’imposta è nello Stato del cliente (art. 7-ter).

La periodicità cambia in base alla soglia. Se nei servizi venduti superi 50.000 euro in un trimestre (o in uno dei quattro precedenti), passi alla cadenza mensile. Se stai sotto, resti trimestrale. Questa soglia incide solo sul “quando”, non sul “se”.

Acquisti di servizi B2B da soggetti UE

L’Intra-2 quater è dovuto solo per finalità statistiche quando gli acquisti trimestrali di servizi superano 100.000 euro. Se resti sotto, non presenti nulla per gli acquisti di servizi. Per gli altri casi in cui l’Intrastat non è dovuto, vedi le operazioni escluse dall’obbligo Intrastat.

Attenzione: questo non toglie gli obblighi IVA interni. Per un acquisto di servizi UE applichi il reverse charge in Italia (integrazione o documento elettronico tipo TD17) e versi l’IVA se dovuta. L’Intrastat per acquisti serve a Istat/ADM solo sopra soglia.

Scadenze e periodicità

La regola generale di scadenza è il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Se il 25 è festivo o cade nel weekend, si slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Periodicità per le vendite (Intra-1 quater):

  • Mensile se l’ammontare dei servizi resi è pari o superiore a 50.000 euro nel trimestre o in uno dei quattro precedenti.
  • Trimestrale se resti sotto i 50.000 euro.

Periodicità per gli acquisti (Intra-2 quater):

  • Mensile quando superi 100.000 euro di servizi acquistati nel trimestre o in uno dei quattro precedenti.
  • Esente dall’invio se non raggiungi tale soglia.

Modelli, dati e trasmissione

Quali modelli si usano

Usi l’Intra-1 quater per i servizi resi a soggetti IVA UE. Usi l’Intra-2 quater per i servizi ricevuti da soggetti IVA UE, ma solo se superi la soglia statistica indicata.

I modelli richiedono dati identificativi delle controparti (partita IVA e Paese), il periodo di riferimento, l’importo delle operazioni senza IVA e le informazioni minime sul tipo di operazione secondo le specifiche tecniche ADM.

Come inviare gli elenchi

L’invio è solo telematico tramite i Servizi Telematici Doganali (EDI). Puoi operare direttamente o tramite intermediario abilitato delegato alla trasmissione.

Il sistema rilascia una ricevuta. Conservala. È la prova dell’adempimento. Se il file presenta errori formali, il sistema lo scarta e dovrai correggerlo e reinviare entro i termini.

Regole speciali sulla territorialità dei servizi

La regola B2B generale è semplice: il servizio si considera “nel Paese del cliente” (art. 7-ter). Esistono eccezioni, come servizi su beni immobili, trasporti passeggeri, ristorazione, locazione a breve di mezzi di trasporto. In questi casi la territorialità può cambiare.

Se l’operazione non ricade nella regola generale, verifica le eccezioni nel DL 331/1993 e nella Direttiva IVA. La scelta del modello Intrastat si allinea alla territorialità e alla qualifica IVA della controparte.

Clienti UE non soggetti IVA (B2C)

Le prestazioni verso privati UE di norma non entrano negli elenchi Intrastat. Verifica però i regimi speciali per i servizi TTE (telecomunicazione, teleradiodiffusione, elettronici) che usano OSS. Queste regole sono diverse dagli elenchi Intrastat.

Regimi fiscali: focus sui forfettari

Il regime forfettario è un regime agevolato per persone fisiche con ricavi sotto soglia. Non applica l’IVA in fattura e non detrae l’IVA sugli acquisti. Nonostante questo, l’Intrastat per servizi resi B2B UE è comunque dovuto.

Se sei forfettario e acquisti servizi da fornitori UE, applichi il reverse charge in Italia. Versi l’IVA, senza diritto a detrazione. L’Intra-2 quater scatta solo oltre i 100.000 euro trimestrali di acquisti di servizi.

Regola decisionale rapida

Applica questi passaggi in ordine logico

  • La controparte è soggetto IVA UE con partita IVA valida? Se no, Intrastat servizi di norma non si presenta.
  • È una prestazione di servizi ai sensi del DL 331/1993? Se è cessione di beni, usa i modelli beni (non trattati qui).
  • Vendita di servizi B2B UE: Intra-1 quater sempre. Verifica se superi 50.000 euro per scegliere mensile o trimestrale.
  • Acquisto di servizi B2B UE: somma il trimestre. Se superi 100.000 euro, Intra-2 quater mensile. Se no, nessun elenco per acquisti.
  • Scadenza: invia entro il 25 del mese successivo al periodo (o primo giorno lavorativo seguente se festivo).

Coordinamento con e-fattura, SdI ed esterometro

Dal 2022 la comunicazione delle operazioni transfrontaliere passa tramite il Sistema di Interscambio con documenti elettronici dedicati. Per i servizi ricevuti dall’estero si usa il tipo documento TD17 per il reverse charge.

Questi invii non sostituiscono gli elenchi Intrastat. Sono adempimenti diversi, con finalità diverse. Quindi potresti dover fare sia l’invio via SdI sia, se ricorrono le condizioni, l’Intrastat.

Errori, omissioni e sanzioni

Se non presenti l’Intrastat dovuto, o se lo presenti tardi o con errori, si applicano le sanzioni dell’articolo 11 del Decreto Legislativo 471/1997. L’importo varia in base a gravità e numero di elenchi coinvolti.

Puoi rimediare con il ravvedimento operoso (articolo 13, Decreto Legislativo 472/1997). Invia l’Intrastat corretto il prima possibile e paga la sanzione ridotta. Se ricevi una richiesta di regolarizzazione, rispondi nei termini indicati per ridurre gli impatti.

Riferimenti normativi da conoscere

  • DL 331/1993: territorialità dei servizi (art. 7-ter e seguenti) e obbligo degli elenchi riepilogativi (art. 50). Testo su Normattiva.
  • Direttiva 2006/112/CE (Direttiva IVA) e Regolamento UE 282/2011 (disposizioni di esecuzione) per definizioni e regole B2B.
  • Regolamento UE 2019/2152 e Regolamento di esecuzione 2020/1197 per la statistica d’impresa europea (EBS) e la struttura dei dati Intrastat.
  • Determinazioni ADM n. 13799/RU del 7/2/2018 e n. 493869/RU del 23/12/2021 per modulistica e specifiche tecniche italiane.
  • D.Lgs. 471/1997 art. 11 (sanzioni) e D.Lgs. 472/1997 art. 13 (ravvedimento operoso). Fonti consultabili su Normattiva e sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Scenario Modello/Obbligo Periodicità e scadenza Condizioni e note operative Adempimenti IVA collegati
Vendita di servizi B2B a soggetto IVA UE Intra-1 quater sempre Mensile se ≥ 50.000 euro nel trimestre (o nei 4 precedenti); altrimenti trimestrale. Scadenza: 25 del mese successivo Cliente con partita IVA UE valida (VIES). Importi al netto IVA. Territorialità di regola nello Stato del cliente (art. 7-ter) Fattura senza IVA con riferimento normativo art. 7-ter. No IVA a debito in Italia
Vendite di servizi con soglia superata Intra-1 quater obbligo mensile Scadenza: 25 del mese successivo a ciascun mese Ricalcola la soglia su trimestre corrente e quattro precedenti. Mantieni la cadenza finché la soglia resta superata Gestione documentale invariata
Acquisto di servizi B2B da soggetto IVA UE con importi trimestrali < 100.000 euro Nessun Intra-2 quater Nessuna scadenza Intrastat L’obbligo Intrastat per acquisti scatta solo sopra soglia statistica Reverse charge in Italia. Documento elettronico TD17 via SdI. Liquidazione IVA secondo regime
Acquisto di servizi B2B da soggetto IVA UE con importi trimestrali ≥ 100.000 euro Intra-2 quater dovuto (finalità statistiche) Mensile. Scadenza: 25 del mese successivo Verifica soglia su trimestre e quattro precedenti. Raccogli dati statistici richiesti da ADM/Istat Reverse charge in Italia con TD17. Versamento IVA se dovuta

FAQ

1) Sono in regime forfettario: devo presentare l’Intrastat per i servizi resi o ricevuti?

Sì, il regime forfettario non esonera dagli elenchi per i servizi resi B2B verso soggetti IVA UE. Se fatturi una consulenza a un’azienda francese con partita IVA valida, compili l’Intra-1 quater. La periodicità dipende dalla soglia dei 50.000 euro. In fattura indichi l’assenza di IVA e il riferimento all’articolo 7-ter del DL 331/1993. L’imposta si applica nello Stato del cliente.

Per i servizi acquistati da fornitori UE, come forfettario applichi il reverse charge in Italia. Registri il documento elettronico TD17, versi l’IVA con i codici corretti, ma non la detrai. L’Intra-2 quater si presenta solo se gli acquisti di servizi superano 100.000 euro nel trimestre. Sotto soglia non invii alcun elenco per gli acquisti, restano solo gli obblighi IVA interni.

2) Come si calcola correttamente la soglia dei 50.000/100.000 euro e quando cambia la periodicità?

La soglia si valuta sul trimestre di riferimento e sui quattro trimestri precedenti. Se in uno di questi superi 50.000 euro di servizi resi, dal mese successivo passi alla periodicità mensile per l’Intra-1 quater. Resti mensile finché non torni stabilmente sotto soglia per i periodi successivi. Per gli acquisti, se superi 100.000 euro di servizi nel trimestre (o in uno dei quattro precedenti), scatta l’obbligo dell’Intra-2 quater mensile a fini statistici.

Conta l’ammontare delle operazioni al netto IVA, considerando solo i servizi con controparte soggetto IVA UE. Non includere operazioni fuori campo o verso privati. Conserva un prospetto di controllo con il dettaglio mensile e trimestrale, così verifichi la soglia con metodo e senza errori.

3) L’invio tramite SdI (esterometro e TD17) sostituisce l’Intrastat?

No. Sono adempimenti distinti. Lo SdI gestisce la fatturazione e le comunicazioni transfrontaliere a fini IVA interni. L’Intrastat serve anche a fini statistici europei e rimane in capo ad ADM/Istat. Esempio pratico: acquisti un servizio di advertising da un fornitore spagnolo. Emetti TD17 per il reverse charge via SdI. Se resti sotto 100.000 euro nel trimestre, non presenti l’Intra-2 quater. Se superi la soglia, presenti l’Intra-2 quater mensile, oltre al TD17 già trasmesso.

Per le vendite, la fattura elettronica verso estero e l’eventuale comunicazione transfrontaliera non eliminano l’obbligo dell’Intra-1 quater. Continua a inviare l’elenco nei tempi previsti, con le stesse regole di soglia.

4) Ho dimenticato o sbagliato un Intrastat: come posso rimediare e quali sanzioni rischio?

Se salti la scadenza o sbagli i dati, intervieni subito. Predisponi un elenco sostitutivo o un’integrazione secondo le istruzioni ADM. Invia con ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. La base sanzionatoria è l’articolo 11 del D.Lgs. 471/1997. L’importo dipende dal tipo di violazione (omessa, tardiva, errata) e dal numero di elenchi coinvolti. Il ravvedimento è disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997 e consente riduzioni proporzionali al ritardo.

Se ricevi una comunicazione da ADM con richiesta di regolarizzazione, segui le indicazioni e rispetta i termini. Allegare la ricevuta di invio corretto e una breve nota esplicativa aiuta a chiudere la posizione senza ulteriori contestazioni.

5) Devo presentare l’Intrastat per servizi resi a privati UE o per servizi digitali B2C?

In generale no: l’Intrastat riguarda gli scambi B2B tra soggetti IVA. Le prestazioni verso privati (B2C) non entrano negli elenchi servizi. Fanno eccezione i regimi speciali per i servizi TTE (telecomunicazioni, teleradiodiffusione ed elettronici) resi a consumatori UE. Questi seguono il regime OSS, che disciplina la riscossione dell’IVA nel Paese del consumatore. L’OSS non è un elenco Intrastat e ha regole proprie stabilite dal diritto UE (Direttiva 2006/112/CE e Regolamento 282/2011).

Se lavori in B2C verifica sempre: qualifica del cliente, tipo di servizio, luogo di utilizzo. In caso di dubbio, controlla la territorialità nel DL 331/1993, consulta le guide istituzionali e annota in fattura il corretto riferimento normativo. Questo ti evita Intrastat non dovuti e IVA applicata nel Paese sbagliato.

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