Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Medici e odontoiatri iscritti all’Albo devono iscriversi a ENPAM: Quota A e contributo maternità sempre; Quota B sul reddito libero-professionale. Aliquote 19,5% con riduzioni al 9,5% o al 2%. Scadenze principali: 30 aprile e 31 ottobre.
- Iscrizione obbligatoria alla cassa di categoria in base al D.Lgs. 509/1994 e allo Statuto e Regolamenti ENPAM.
- Quota A fissa per età e contributo di maternità annuo; Quota B percentuale sul reddito professionale.
- Aliquote Quota B: 19,5% ordinaria, 9,5% con doppia contribuzione o pensione del Fondo Generale, 2% per intramoenia e corso MG; scadenze 30/4 e 31/10.
Che cos’è ENPAM e chi deve iscriversi
ENPAM è l’ente previdenziale di medici e odontoiatri. Gestisce pensioni e tutele assistenziali della categoria.
L’obbligo di iscrizione nasce con l’iscrizione all’Albo professionale. Lo stabiliscono il D.Lgs. 509/1994 (enti privatizzati) e lo Statuto e i Regolamenti dell’ente.
Se sei dipendente, autonomo o entrambi, resti comunque iscritto. Cambiano solo i contributi da pagare in base all’attività svolta.
La struttura dei contributi: Quota A, contributo di maternità, Quota B
Quota A: contributo fisso per età
Quota A è il contributo fisso di base. Lo pagano tutti gli iscritti, anche senza reddito. Serve a costruire la pensione minima della categoria.
Gli importi si dividono per età e vengono aggiornati ogni anno con delibera dell’ente e approvazione ministeriale. Per il 2025 gli importi comunicati erano:
– fino a 30 anni: 291,61 euro; – 30-35 anni: 566,00 euro; – 35-40 anni: 1.062,12 euro; – oltre 40 anni: 1.961,56 euro.
Per il 2026 valgono gli importi approvati annualmente. Verifica sempre la delibera più recente dell’ente.
Contributo di maternità: importo fisso per tutti gli iscritti
Il contributo di maternità è una quota fissa annua a carico di tutti gli iscritti. Finanzia l’indennità di maternità e misure collegate.
Viene aggiornato ogni anno secondo le regole di vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le norme sull’indennità per libere professioniste (D.Lgs. 151/2001, in particolare articoli su indennità e finanziamento). Per il 2025 l’importo comunicato era 95,54 euro. Per il 2026 si applica l’importo deliberato e approvato nell’anno.
Quota B: contributo percentuale sul reddito professionale
Quota B è il contributo variabile legato al reddito libero-professionale. Si calcola in percentuale sul reddito professionale netto ai fini IRPEF, cioè incassi meno costi (principio di cassa). Se sei in regime forfettario, la base è il reddito forfettario determinato per legge.
Aliquote attualmente in vigore secondo i regolamenti dell’ente:
- 19,5% ordinario sul reddito libero-professionale.
- 9,5% se sei già iscritto ad altra forma previdenziale obbligatoria (ad esempio assicurazione generale obbligatoria INPS) oppure se sei pensionato del Fondo Generale della cassa.
- 2% sui redditi da attività intramoenia (prestazioni svolte fuori orario in regime intramurario) e per chi partecipa al corso di formazione in medicina generale.
Queste riduzioni derivano dai regolamenti del Fondo di Previdenza Generale (Quota B) della cassa e sono soggette a conferma annuale con circolari applicative.
Scadenze 2026 e modalità di pagamento
Quota A: scadenze e rate
Per Quota A puoi scegliere tra:
- un’unica soluzione: 30 aprile;
- 4 rate senza interessi: 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre, 30 novembre;
- 8 rate senza interessi: 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno, 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre.
Il pagamento avviene con le modalità messe a disposizione dall’ente (ad esempio sistema pagoPA, domiciliazione bancaria, o avvisi di pagamento). Conserva sempre le quietanze.
Quota B: dichiarazione e versamenti
Ogni anno compili la dichiarazione del reddito professionale per l’ente (spesso denominata “Modello D” nei regolamenti). Indichi il reddito dell’anno precedente.
Scadenze di versamento:
- in un’unica soluzione: 31 ottobre;
- in 5 rate: 31 ottobre, 31 dicembre dell’anno corrente e 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno dell’anno successivo.
Il piano rateale segue la delibera annuale. In caso di conguaglio, l’ente comunica importi aggiuntivi e nuove scadenze.
Regola decisionale rapida
– Se sei iscritto all’Albo ma non fai libera professione: paghi Quota A e il contributo di maternità. Nessuna Quota B.
– Se sei dipendente e fai intramoenia: paghi Quota A, contributo di maternità e Quota B al 2% sul reddito intramoenia.
– Se fai libera professione con partita IVA: paghi Quota A, contributo di maternità e Quota B al 19,5% sul reddito netto (o forfettario se sei in forfettario).
– Se hai anche un’altra copertura obbligatoria (esempio INPS) o sei pensionato del Fondo Generale: Quota B al 9,5% sul reddito libero-professionale.
– Se stai frequentando il corso di medicina generale: Quota B al 2% su quei redditi. Se hai anche altra libera professione, applichi le aliquote previste alle rispettive voci di reddito.
Iscrizione, adempimenti e casi particolari
Iscrizione e decorrenza
L’iscrizione scatta con l’Albo. Quota A e contributo di maternità decorrono secondo il regolamento. Anche chi non lavora o è all’estero resta tenuto alla Quota A, salvo eccezioni regolamentari specifiche.
Studenti di 5° e 6° anno
Se frequenti il 5° o 6° anno di medicina puoi chiedere l’iscrizione ENPAM come studente con Quota A ridotta. Per il 2025 l’importo comunicato era 145,81 euro. Per il 2026 si applica l’importo aggiornato dall’ente. Presenta la domanda entro i termini previsti dal regolamento.
Come si calcola il reddito per Quota B
Reddito professionale netto significa compensi incassati meno spese sostenute e inerenti nell’anno (principio di cassa). Se sei in forfettario, usi il reddito calcolato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi, meno i contributi previdenziali deducibili.
Il reddito da intramoenia segue le istruzioni dei regolamenti dell’ente e può essere assoggettato all’aliquota del 2% se rientra nelle condizioni previste. Servono distinte contabili chiare per separare le basi imponibili.
Agevolazioni, riduzioni e tutele 2026
Doppia contribuzione e pensionati
Se versi già a un’altra gestione obbligatoria (ad esempio INPS) puoi ridurre la Quota B al 9,5% sul reddito libero-professionale. La riduzione richiede requisiti e, spesso, una domanda con documenti che provino la doppia contribuzione. Anche i pensionati del Fondo Generale applicano il 9,5% sui redditi di Quota B.
Intramoenia e corso di medicina generale
Per i redditi intramoenia e per chi frequenta il corso di medicina generale si applica l’aliquota del 2%. La regola discende dal Regolamento del Fondo di Previdenza Generale Quota B. Controlla sempre l’ultima circolare applicativa dell’ente per perimetro e limiti.
Tutele per maternità e assistenza
L’indennità di maternità per libere professioniste è prevista dal D.Lgs. 151/2001. Viene erogata dall’ente su domanda, secondo i criteri fissati dai propri regolamenti e dalla normativa di vigilanza del Ministero del Lavoro. Il contributo fisso di maternità finanzia anche queste prestazioni.
Sospensioni e dilazioni
In caso di eventi eccezionali, malattia grave o calamità, i regolamenti possono prevedere sospensioni o piani di dilazione dei pagamenti, con interessi contenuti. Le misure variano per delibera annuale o straordinaria.
Fisco: deducibilità e interazione con i regimi fiscali
Deducibilità IRPEF
I contributi previdenziali e assistenziali obbligatori sono integralmente deducibili dal reddito complessivo IRPEF. La regola è nel TUIR (DPR 917/1986), articolo 10, comma 1, lettera e). Rientrano Quota A, Quota B e il contributo di maternità.
Regime forfettario
Nel regime forfettario deduci i contributi obbligatori dal reddito forfettario prima di calcolare l’imposta sostitutiva (legge 190/2014 e successive modifiche). La Quota B, calcolata sul reddito forfettario al netto dei contributi, riduce l’imponibile e alleggerisce l’imposta.
IVA e rimborsi spese
La base di Quota B non è l’IVA incassata. Conta solo il reddito professionale. I rimborsi spese concorrono solo se costituiscono compenso ai fini reddituali. Mantieni una contabilità chiara per evitare errori.
Sanzioni, omessi versamenti e come rimediare
Se paghi in ritardo, maturano interessi di mora e sanzioni previste dai regolamenti dell’ente. L’importo dipende dal ritardo e dalle delibere in vigore.
Puoi chiedere piani di rateazione o presentare istanza per regolarizzare posizioni pregresse. In molti casi l’ente consente soluzioni personalizzate.
I contributi versati in ritardo possono incidere sulla misura della pensione se non coprono integralmente l’annualità. Valuta il riscatto o la contribuzione volontaria, secondo regole del Regolamento Generale e della legge 335/1995 (riforma pensionistica).
Fonti normative e prassi di riferimento
– D.Lgs. 509/1994: privatizzazione degli enti di previdenza e obbligo di iscrizione alla cassa di categoria.
– Legge 335/1995: principi di riforma del sistema pensionistico e regole di coordinamento.
– D.Lgs. 151/2001: tutela e sostegno della maternità e paternità (indennità per libere professioniste). Decreti ministeriali attuativi e circolari definiscono importi e modalità.
– Statuto ENPAM e Regolamenti del Fondo di Previdenza Generale (Quota A e Quota B): aliquote, riduzioni, scadenze, basi imponibili. Delibere annuali e circolari applicative.
– TUIR (DPR 917/1986), articolo 10: deducibilità dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori.
– Portale Normattiva per il testo vigente delle leggi; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per approvazioni e vigilanza su delibere e regolamenti degli enti.
| Scenario | Contributi dovuti | Aliquote/importi (regole vigenti) | Scadenze 2026 | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Dipendente senza attività libero-professionale | Quota A + contributo di maternità | Quota A per età; maternità importo fisso annuo | Quota A: 30/4 unica; 4 rate (30/4, 30/6, 30/9, 30/11) o 8 rate fino a 30/11 | Verifica importi 2026 deliberati; conserva ricevute pagamento |
| Dipendente con intramoenia | Quota A + contributo di maternità + Quota B su intramoenia | 2% sul reddito intramoenia; Quota A e maternità come sopra | Quota A come sopra; Quota B: 31/10 unica o 5 rate fino a 30/6 dell’anno successivo | Separa chiaramente i redditi intramoenia; dichiara con il modello telematico dell’ente |
| Libero professionista puro (partita IVA) | Quota A + contributo di maternità + Quota B | 19,5% sul reddito netto (o forfettario); Quota A per età | Quota A come sopra; Quota B: 31/10 unica o 5 rate | Contabilità ordinata; verifica deducibilità dei contributi nel TUIR |
| Libero professionista con altra contribuzione obbligatoria | Quota A + contributo di maternità + Quota B | 9,5% sulla Quota B per doppia contribuzione; Quota A per età | Come per gli altri casi | Conserva prova della doppia contribuzione per applicare la riduzione |
| Pensionato del Fondo Generale con attività libero-professionale | Quota A (se dovuta da regolamento) + maternità + Quota B | 9,5% su Quota B; eventuali regole specifiche per Quota A da regolamento | Come per gli altri casi | Controlla la disciplina pensionati nei regolamenti aggiornati |
| Corso di Medicina Generale | Quota A + contributo di maternità + Quota B | 2% sui redditi del corso; altre attività seguono le proprie aliquote | Come per gli altri casi | Richiedi l’applicazione dell’aliquota agevolata con la documentazione del corso |
| Studente 5°/6° anno (iscrizione volontaria) | Quota A ridotta + contributo di maternità | Importo Quota A ridotto (esempio 2025: 145,81 euro); maternità fisso | Come per Quota A | Domanda entro i termini regolamentari; verifica importi 2026 |
FAQ
1) Sono dipendente del SSN e faccio solo intramoenia saltuaria: devo pagare Quota B e come la calcolo?
Sì. Anche se sei dipendente, i compensi intramoenia generano Quota B. In base ai regolamenti dell’ente, su questi redditi si applica l’aliquota del 2%. La base imponibile è il reddito intramoenia al netto delle spese ammesse, secondo le istruzioni dell’ente e la tua contabilità. Devi indicare tali redditi nella dichiarazione telematica annuale (spesso chiamata Modello D) e versare la Quota B entro le scadenze: unica soluzione il 31 ottobre, oppure 5 rate (31/10, 31/12, 28/2, 30/4, 30/6). Ricorda che Quota A e il contributo di maternità restano comunque dovuti. Conserva i prospetti intramoenia dell’azienda e assicurati che coincidano con quanto dichiari all’ente. In caso di controlli, la distinzione chiara delle voci di reddito evita contestazioni e ricalcoli.
2) Sono in regime forfettario: come incide il forfettario sul calcolo della Quota B e sulle imposte?
Se sei in regime forfettario, la base della Quota B non sono i ricavi lordi né i costi effettivi. Parti dai ricavi, applichi il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice attività, poi deduci i contributi previdenziali obbligatori. La Quota B si calcola su quel reddito forfettario. Esempio pratico: ricavi 40.000 euro, coefficiente 78% = 31.200 euro. Se deduci 4.000 euro di contributi obbligatori, la base diventa 27.200 euro. Su questa base applichi l’aliquota Quota B (19,5% ordinaria o quella ridotta se ne hai diritto). Questi contributi sono deducibili anche dal reddito forfettario prima di calcolare l’imposta sostitutiva, come previsto dal TUIR (articolo 10) e dalla normativa del forfettario. Il risultato è un doppio beneficio: costruisci la pensione e riduci la base imponibile fiscale.
3) Sono specializzando con altra contribuzione obbligatoria: posso applicare il 9,5% sulla Quota B?
Se versi già a un’altra gestione obbligatoria (ad esempio INPS, gestione dipendenti o altra forma di previdenza obbligatoria), i regolamenti dell’ente prevedono la riduzione della Quota B al 9,5% sui redditi libero-professionali. La riduzione non si applica automaticamente: in genere serve una richiesta e la prova della doppia contribuzione (buste paga, certificazioni, attestazioni dell’altra gestione). Attenzione: la riduzione al 9,5% vale per i redditi di libera professione. Per i redditi intramoenia continua ad applicarsi l’aliquota del 2%, se ricorrono le condizioni. Controlla sempre la circolare annuale dell’ente che conferma aliquote e documenti richiesti e conserva le prove, perché possono chiederti verifiche negli anni successivi.
4) In maternità o malattia posso sospendere la Quota A? Come funzionano le tutele?
La Quota A resta, in linea generale, dovuta perché è il contributo di base connesso all’iscrizione all’Albo. Tuttavia, i regolamenti possono prevedere sospensioni, dilazioni o misure eccezionali in presenza di eventi gravi o straordinari, deliberate anno per anno. Per la maternità, il D.Lgs. 151/2001 garantisce l’indennità alle libere professioniste tramite la cassa, finanziata anche dal contributo fisso di maternità. L’indennità si richiede con apposita domanda e documenti (certificazioni sanitarie, dati reddituali). Verifica sempre le finestre temporali e i requisiti nella disciplina interna dell’ente. Se affronti periodi di riduzione del reddito, valuta un piano di rateazione delle scadenze per evitare sanzioni e tutelare la tua posizione previdenziale.
5) Ho saltato pagamenti di Quota B: quali sanzioni rischio e come rimettermi in regola senza penalizzare la pensione?
L’omesso o tardivo versamento genera interessi di mora e sanzioni secondo il Regolamento Generale dell’ente e le relative delibere. Puoi presentare istanza di regolarizzazione e chiedere una rateazione. Quanto al futuro assegno pensionistico, i contributi mancanti riducono il montante individuale e possono accorciare l’anzianità utile. Per rimediare, oltre al pagamento con interessi, alcune strade sono il riscatto di periodi non coperti o la prosecuzione volontaria, se previsti dai regolamenti e dalla legge 335/1995. Agisci presto: il tempo aumenta interessi e può complicare la ricostruzione dei redditi. Conserva sempre le ricevute e sincronizza le tue dichiarazioni fiscali con quelle verso l’ente per evitare discrepanze.
