partita iva travel designer

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Partita IVA Travel Designer: come aprire e quanto costa?

Risolvi ogni dubbio leggendo l'articolo o, se preferisci, richiedi una consulenza gratutita e senza impegno ad un nostro consulente fiscale.

Cosa serve per aprire Partita IVA come Travel Designer? Quali sono i costi e gli adempimenti da effettuare?

L’articolo di oggi è dedicato ad una nuova figura professionale che sta emergendo con forza: stiamo parlando del Travel Designer, espressione che può essere tradotta, letteralmente, con ‘Designer di Viaggi‘.

Chi è il Travel Designer? Di cosa si occupa? Qual è la strada più corretta per approcciarsi a questa attività innovativa? Facciamo subito un po’ di chiarezza sul ‘Designer di Viaggi‘ e sul suo inquadramento fiscale.

Chi è il Travel Designer?

Il Travel Designer o Designer di Viaggi è una figura nata in tempi molto recenti, che presta la propria consulenza nel settore turistico e si occupa di pianificare viaggi e vacanze nel dettaglio, per conto di clienti terzi.

Partiamo da un presupposto, che ci aiuterà a definire meglio questa particolare figura professionale: il Travel Designer non è un Agente di Viaggi. Mentre quest’ultimo vende pacchetti turistici e ha contatti diretti con le strutture ricettive e i tour operator, il Designer di Viaggi opera esclusivamente nel ruolo di consulente esperto.

In altre parole, il Travel Designer è colui che, avendo viaggiato tanto in prima persona e avendo accumulato un ampio bagaglio di conoscenze su luoghi, itinerari e attrazioni, può suggerire le migliori soluzioni per visitare città, musei, siti archeologici, ecc. e dare indicazioni mirate riguardo a gastronomia, tradizioni, cultura e vita notturna.

Dunque, per evitare di fare confusione tra il Travel Designer e altre figure che operano in ambito turistico – come l’Agente di Viaggi o la Guida Turistica – chiariamo subito cosa non fa questo particolare professionista:

  • non vende biglietti aerei, ferroviari, ecc.;
  • non effettua prenotazioni di hotel, villaggi vacanze, ecc.;
  • non accompagna i turisti in viaggio.

Quindi, quali sono le effettive mansioni di un Travel Designer? Di cosa si occupa concretamente il suo lavoro?

Come abbiamo accennato poco prima, il Travel Designer è un esperto di viaggi che:

  • va alla ricerca di mete turistiche esotiche, poco conosciute, fuori dai “soliti giri”;
  • sperimenta in prima persona i servizi e le strutture ricettive;
  • crea itinerari personalizzati conto terzi;
  • offre consigli mirati su: gastronomia, musei e attrazioni, shopping, vita notturna, eventi e spettacoli;
  • dà indicazioni precise su: legislazione, tradizioni locali, comportamenti da evitare, sicurezza in viaggio, ecc.;
  • conosce e promuove le nuove tendenze in fatto di viaggi e vacanze.

Inoltre, molto spesso, oltre a svolgere le suddette prestazioni come ‘Consulente di Viaggi’, il Travel Designer è anche un Blogger e/o uno YouTuber, con una community che segue le sue avventure e i suoi viaggi intorno al mondo. Trattandosi, infatti, di un’attività lavorativa di nuova generazione, non può prescindere da un utilizzo intelligente dei social media, fondamentale per farsi conoscere nel giro ed accrescere popolarità e ‘autorevolezza’.

Travel Designer: inquadramento fiscale e contributivo

Dopo aver delineato caratteristiche e mansioni, è il momento di approfondire l’inquadramento fiscale e contributivo del Travel Designer, che sarà differente da quello adottato dalle altre figure del settore turistico.

Il Travel Designer, infatti, è inquadrato dall’Agenzia delle Entrate come un libero professionista o freelancer, ovvero come un consulente che presta le proprie conoscenze e competenze per offrire un servizio di natura ‘intellettuale’ (a differenza, ad esempio, di chi vende biglietti, pacchetti turistici o prenotazioni di hotel).

Per svolgere – legalmente – questa attività in maniera regolare e continuativa e poter promuovere, senza vincoli di sorta, i propri servizi sul web (e non solo), occorre pertanto aprire Partita IVA come Travel Designer.

Difatti, se in un primo momento è possibile effettuare singole consulenze mediante prestazione occasionale, quando l’attività diviene fonte di incassi regolari è obbligatorio emettere fattura, dunque possedere una Partita IVA da Travel Designer, e versare le imposte e i contributi previdenziali in proporzione al reddito.

Vediamo insieme come si apre una Partita IVA da Travel Designer e cosa comporta questa decisione.

Partita IVA da Travel Designer: come aprire?

L’apertura della Partita IVA da Travel Designer è un’operazione semplice e gratuita, se effettuata mediante Fiscozen, il servizio che ti aiuta nelle fasi iniziali e nella successiva gestione della fiscalità, con tutti i suoi obblighi.

Essendo inquadrato – come abbiamo visto – come libero professionista, il Travel Designer non necessita dell’iscrizione in Camera di Commercio, né della SCIA in Comune. Il che si traduce in un bel risparmio sia iniziale che a lungo termine, oltre che in una maggiore semplicità degli adempimenti burocratici, fiscali, contributivi, ecc..

Analizziamo nel dettaglio i tre step principali per aprire Partita IVA come Travel Designer:

Codice ATECO per Travel Designer

Per le attività economiche nate di recente, la scelta del Codice ATECO può risultare un tantino problematica: a differenza delle professioni ‘tradizionali’ (come quelle ‘ordinistiche’: Avvocato, Psicologo, Architetto, Ingegnere, ecc.), infatti, non prevedono un codice specifico da utilizzare. Come risolvere questo dilemma?

Semplice: si adotta un Codice ATECO generico. Che, nel caso del Travel Designer, è il seguente:

  • 74.10.90 → Altre attività di design

La scelta del Codice ATECO per il Travel Designer può sembrare un dettaglio di poco conto ma, in realtà, è uno step essenziale per ogni professionista. Eventuali errori, infatti, si riflettono negativamente sul futuro dell’attività.

Regime fiscale per Travel Designer

Scelto il Codice ATECO per la tua Partita IVA da Travel Designer, si passa al regime fiscale da adottare.

Attualmente, per le piccole Partite IVA e per le start-up, l’opzione che più conviene è il regime forfettario, che consente di ridurre le imposte al 15% (o 5% per i primi 5 anni, per chi possiede i requisiti per l’aliquota start-up), calcolato sul reddito imponibile (fatturato lordo, meno una percentuale – 22% nel tuo caso – per le spese annuali).

Il regime forfettario è, infatti, un regime fiscale agevolato, dedicato alle Partite IVA individuali (ditte individuali o professionisti, come il Travel Designer) che non superano 65.000 euro di ricavi e compensi.

Esso consente di abbattere sensibilmente i costi di gestione della Partita IVA, sia mediante un’unica imposta sostitutiva con aliquota fissa al 15% (o 5%), sia in virtù della franchigia IVA e di tanti altri aspetti vantaggiosi:

  • assenza di contabilità;
  • no fattura elettronica/firma digitale;
  • no esterometro;
  • no studi di settore, ecc..

Possono accedere al regime forfettario coloro che non superano i 65.000 euro annui di ricavi e compensi e che presentano una serie di requisiti di accesso e mantenimento. Per approfondire, ti rimandiamo a questo articolo.

Gestione separata per Travel Designer

Oltre alle imposte, per il Travel Designer vi sono anche i contributi previdenziali. Che, nel tuo caso, andranno a confluire nella cosiddetta Gestione Separata INPS, che racchiude tutte quelle professioni/attività che non fanno capo né ad un Ordine, né ad una Cassa Previdenziale dedicata, poiché esistono da breve tempo: Wedding Planner, Copywriter, Consulenti di Web Marketing, Formatori/Coach, fino ad Arredatori e Web Designer.

Tutto ciò comporta un grande vantaggio: a differenza di artigiani e commercianti, chi detiene Partita IVA come Travel Designer non è tenuto a versare contributi fissi, bensì solo a percentuale sul reddito imponibile.

L’aliquota applicata è pari al 25,98%.

Partita IVA da Travel Designer: conviene?

Alla luce di quanto abbiamo visto, è davvero una buona decisione quella di aprire Partita IVA come Travel Designer? Se hai già una certa esperienza nel settore turistico, se ami viaggiare e/o pubblicare contenuti a tema travel, questa attività potrebbe fare al caso tuo: un lavoro dinamico, che ti consente di girare per il mondo, conoscere nuovi posti e sperimentare cucine, culture e tradizioni diverse da quelle italiane o europee.

Con un pizzico di furbizia – e con accanto gli strumenti giusti: uno su tutti, Fiscozen, per la gestione della Partita IVA da Travel Designer – puoi mantenere costi ragionevoli e, al contempo, costruire una carriera stimolante, che ti consentirà di coltivare una delle passioni più belle che esistano al mondo: quella per i viaggi ed il turismo.

Se stai pensando di avviare una Partita IVA come Travel Designer, compila il form sottostante e richiedi una consulenza gratuita. Ti contatteremo prima possibile, per valutare una soluzione su misura per le tue esigenze!

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Fiscozen non è un commercialista. È un’azienda tecnologica che ti permette di gestire la tua Partita IVA attraverso una piattaforma software ed un servizio di consulenza generica con il supporto di consulenti fiscali specializzati. Tutte le attività riservate sono svolte da un commercialista partner iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti.

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