Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La dichiarazione IRAP va presentata entro il 30 novembre dell’anno successivo al periodo d’imposta. Dal 2022 sono esclusi i contribuenti persone fisiche (ditte individuali e professionisti). Restano obbligati società, enti e studi/associazioni professionali.
- Scadenza: invio telematico del Modello IRAP entro il 30 novembre dell’anno successivo (art. 2, DPR 322/1998).
- Obbligo: società di capitali e di persone, enti commerciali e non commerciali per attività rilevanti, studi/associazioni professionali. Persone fisiche escluse dal 2022 (Legge 234/2021 su D.Lgs. 446/1997).
- Sanzioni e ravvedimento: sanzioni D.Lgs. 471/1997 e correzioni con ravvedimento operoso art. 13 D.Lgs. 472/1997.
Cos’è l’IRAP oggi (agosto 2026) e chi la deve dichiarare
L’IRAP è l’imposta regionale sulle attività produttive. Si applica sul “valore della produzione netta”. In parole semplici: il margine operativo generato in una Regione.
La base giuridica è il D.Lgs. 446/1997. Definisce soggetti passivi, base imponibile e aliquote. Le Regioni possono variare l’aliquota entro limiti di legge (art. 16).
Dal 2022 le persone fisiche titolari di impresa o lavoro autonomo non sono più soggetti IRAP. Lo prevede la Legge 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) che ha modificato il D.Lgs. 446/1997. Quindi niente IRAP per ditta individuale e professionista “persona fisica”.
Restano obbligati: società di capitali (Spa, Srl, Sapa), società di persone (Snc, Sas), enti commerciali, enti non commerciali per le attività rilevanti, amministrazioni pubbliche e soggetti assimilati. Sono obbligati anche gli studi associati e le società tra professionisti, perché non sono persone fisiche.
Se rientri tra questi soggetti, presenti la dichiarazione IRAP ogni anno, anche se l’imposta è zero o a credito. L’obbligo dichiarativo è autonomo rispetto a IRES o IRPEF.
Scadenze, pagamenti e modelli: come muoversi senza errori
Scadenza dichiarazione
La dichiarazione IRAP si invia entro il 30 novembre dell’anno successivo al periodo d’imposta. Lo dispone l’art. 2 del DPR 322/1998. Se il 30 novembre è festivo o di sabato, slitta al primo giorno lavorativo.
Esempio pratico: periodo d’imposta 2025. La dichiarazione va trasmessa entro il 30 novembre 2026. Vale per chi ha esercizio sociale coincidente con l’anno solare.
Se l’esercizio è “a cavallo”, il termine segue la chiusura. Esempio: esercizio chiuso il 30 giugno 2026. La dichiarazione va inviata entro il 30 giugno 2027.
Versamenti: saldo e acconti
Paghi il saldo IRAP del periodo precedente e il primo acconto entro il termine del saldo imposte sui redditi (di norma tra giugno e luglio), seguendo le regole su chi deve pagare l’IRAP e come versarla. Il secondo acconto scade il 30 novembre. Le scadenze possono variare con decreti di proroga.
Gli acconti seguono il metodo storico o previsionale. Storico: calcoli sugli importi dell’anno prima. Previsionale: stimi l’imposta dell’anno in corso. Il metodo previsionale è utile se il margine operativo cala.
I codici tributo e le istruzioni di versamento sono definiti dall’Agenzia delle Entrate e aggiornati ogni anno nelle istruzioni del Modello IRAP e nella risoluzione di istituzione/aggiornamento dei codici.
Modello IRAP e invio telematico
Il modello e le specifiche tecniche vengono approvati ogni anno con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. L’invio è solo telematico tramite i servizi dell’Agenzia (Entratel/Fisconline) o tramite un intermediario abilitato.
La dichiarazione IRAP è autonoma rispetto al Modello Redditi. Ha quadri specifici per ciascuna categoria di soggetto. Compila solo i quadri che ti riguardano.
Conserva i documenti usati per il calcolo (bilancio, prospetti di riconciliazione, delibere regionali sulle aliquote) per i termini di accertamento.
Base imponibile e aliquote: cosa entra nel “valore della produzione”
La base imponibile dipende dal tipo di soggetto. Le regole sono nel D.Lgs. 446/1997, in particolare negli articoli 5-9-bis. In parole semplici, si parte dal risultato operativo e si fanno aggiustamenti previsti dalla norma.
Per società di capitali e enti commerciali vale il principio di competenza. Significa che rilevi ricavi e costi quando maturano, non quando li incassi o li paghi. Il bilancio civilistico è il punto di partenza, con variazioni IRAP specifiche.
Per enti non commerciali, la base riguarda le attività commerciali esercitate. Per la pubblica amministrazione ci sono regole speciali con proprio quadro nel modello.
L’aliquota base è il 3,9%, salvo maggiorazioni o riduzioni regionali. Alcuni settori hanno aliquote specifiche, come banche e assicurazioni. Le Regioni deliberano ogni anno nei limiti dell’art. 16 del D.Lgs. 446/1997.
Verifica sempre la delibera della tua Regione. È fondamentale per calcolare correttamente saldo e acconti. Le istruzioni del Modello IRAP riportano spesso riepiloghi utili.
Soggetti esclusi dopo la riforma del 2022
Dal periodo d’imposta 2022, le persone fisiche esercenti arti e professioni o imprese individuali sono escluse dall’IRAP. Non presentano la dichiarazione e non versano l’imposta.
L’esclusione non si applica agli studi associati, alle società tra professionisti e alle società di persone. Questi restano soggetti a IRAP perché non sono persone fisiche.
Attenzione ai “confini” pratici. Se un professionista persona fisica entra in una STP, la STP è soggetto passivo IRAP. Se resta persona fisica, no IRAP.
Sanzioni, errori e ravvedimento operoso
Se ometti o presenti in ritardo la dichiarazione, si applica il D.Lgs. 471/1997. La sanzione va dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con minimo 250 euro. Se la dichiarazione è a zero o a credito, la sanzione va da 250 a 2.000 euro.
Se trasmetti entro 90 giorni dal termine, la dichiarazione è “tardiva” e considerata valida. Puoi usare il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) e ridurre la sanzione a un decimo del minimo, cioè 25 euro per le dichiarazioni a zero/credito, oltre interessi legali e le eventuali sanzioni per versamenti tardivi.
Per versamenti tardivi o insufficienti, la sanzione base è del 30% (art. 13 D.Lgs. 471/1997), riducibile con ravvedimento in base ai giorni di ritardo. Calcola anche gli interessi legali giornalieri.
Se sbagli i dati, puoi inviare una dichiarazione correttiva nei termini. Dopo il termine, puoi presentare una dichiarazione integrativa. Valuta impatti su acconti e su eventuali compensazioni F24.
Regola decisionale rapida
Decidi in meno di un minuto se devi presentare l’IRAP
Domanda 1: Sei una persona fisica che esercita impresa o professione in nome proprio? Se sì, dal 2022 non devi presentare IRAP. Fine.
Domanda 2: Operi come studio associato, società tra professionisti, società di persone o di capitali, ente commerciale o ente non commerciale con attività rilevante? Se sì, devi presentare IRAP. Prosegui.
Domanda 3: Il tuo periodo d’imposta è 2025 e coincide con l’anno solare? Allora scadenza invio: 30 novembre 2026. Se esercizio “a cavallo”, conta 11 mesi dopo la chiusura.
Passo operativo A: Recupera bilancio e prospetti di riconciliazione IRAP. Verifica delibera regionale aliquote. Controlla deduzioni e addizioni previste dal D.Lgs. 446/1997.
Passo operativo B: Calcola saldo e acconti. Scegli metodo storico o previsionale con prudenza. Se prevedi calo del margine, valuta previsionale per ridurre acconti.
Passo operativo C: Compila e invia il Modello IRAP. Se ti accorgi di un errore, usa correttiva o integrativa. Se sei in ritardo, applica il ravvedimento operoso.
Documenti e controlli prima dell’invio
Prepara: bilancio approvato, libro inventari, piano dei conti, prospetti di riclassificazione per IRAP, delibera regionale aliquote, eventuali perizie o calcoli di deduzioni.
Verifica coerenza tra bilancio e IRAP. Ricorda che alcune componenti non sono deducibili ai fini IRAP. Allinea gli acconti versati con il piano scelto (storico o previsionale).
Stampa il prospetto di controllo e archivia la ricevuta telematica. In caso di controllo, dimostra il metodo usato e i criteri di riparto per attività multi-regione.
Fonti normative e di prassi da consultare
D.Lgs. 446/1997 (istituzione IRAP, base imponibile e aliquote). DPR 322/1998 (termini e modalità di presentazione). D.Lgs. 471/1997 e D.Lgs. 472/1997 (sanzioni e ravvedimento). Legge 234/2021 (esclusione persone fisiche). Istruzioni del Modello IRAP pubblicate dall’Agenzia delle Entrate. Delibere regionali sulle aliquote. Portali istituzionali come Normattiva, Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro per aggiornamenti collegati e chiarimenti operativi.
| Scenario | Obbligo dichiarazione IRAP 2026 | Base imponibile (criterio sintetico) | Scadenze chiave | Note e riferimenti |
|---|---|---|---|---|
| Società di capitali (Srl, Spa) | Sì, sempre | Valore della produzione da bilancio, con variazioni IRAP (principio di competenza) | Dichiarazione: 30/11/2026; Saldo/1° acconto: giugno-luglio 2026; 2° acconto: 30/11/2026 | D.Lgs. 446/1997 artt. 5-6, art. 16; DPR 322/1998 art. 2 |
| Società di persone (Snc, Sas) | Sì, sempre | Valore della produzione derivato dal conto economico con rettifiche IRAP | Dichiarazione: 30/11/2026; Acconti come per imposte sui redditi | D.Lgs. 446/1997 art. 5; Istruzioni Modello IRAP 2026 |
| Studio associato / Società tra professionisti (STP) | Sì, obbligati | Margine operativo dell’attività professionale associata | Dichiarazione: 30/11/2026; Saldo e acconti secondo calendario generale | Legge 234/2021: esclusione solo persone fisiche; STP restano soggetti IRAP |
| Ente non commerciale con attività commerciale | Sì, per le attività rilevanti | Valore della produzione delle attività commerciali esercitate | Dichiarazione: 30/11/2026; Acconti come da regole generali | D.Lgs. 446/1997 art. 10 e seguenti; Istruzioni Modello IRAP |
| Pubblica Amministrazione / Enti pubblici | Sì | Regole speciali per PA con quadro dedicato | Dichiarazione: 30/11/2026; Versamenti secondo calendario | D.Lgs. 446/1997 art. 19; Istruzioni Modello IRAP PA |
| Ditta individuale / Professionista persona fisica | No, esclusi dal 2022 | Nessuna base IRAP | Nessuna scadenza IRAP | Legge 234/2021 che modifica D.Lgs. 446/1997 |
FAQ
Chi deve presentare la dichiarazione IRAP entro il 30 novembre 2026?
Devono presentarla i soggetti ancora passivi IRAP: società di capitali, società di persone, enti commerciali, enti non commerciali per le attività commerciali, pubbliche amministrazioni e soggetti assimilati, più studi associati e società tra professionisti. La riforma del 2022 ha escluso solo le persone fisiche che operano in proprio come ditta individuale o professionista. Se rientri in una forma collettiva o in un ente, l’obbligo resta. La scadenza è il 30 novembre dell’anno successivo al periodo d’imposta, come stabilito dal DPR 322/1998. Se il tuo esercizio non coincide con l’anno solare, conta 11 mesi dopo la chiusura dell’esercizio.
Quali sono le sanzioni se invio la dichiarazione IRAP in ritardo o non la invio?
Se presenti oltre il termine ma entro 90 giorni, la dichiarazione è tardiva ma valida. Puoi usare il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Per le dichiarazioni a zero o a credito, la sanzione minima è 250 euro, riducibile a un decimo (25 euro) con ravvedimento. Se superi 90 giorni, la dichiarazione è omessa. In quel caso, se l’imposta è dovuta, si applica una sanzione dal 120% al 240% dell’imposta, con minimo 250 euro (D.Lgs. 471/1997). Per versamenti tardivi o insufficienti, si applica la sanzione base del 30%, riducibile con ravvedimento in base ai giorni di ritardo. Ricorda di aggiungere gli interessi legali giornalieri.
Come calcolo acconti e saldo IRAP in pratica?
Usa il metodo storico o previsionale. Con lo storico prendi l’imposta dovuta l’anno prima e applichi le percentuali di acconto previste. Con il previsionale stimi l’imposta dell’anno in corso. Il previsionale è utile se il tuo valore della produzione cala. È più rischioso: se sbagli in difetto, paghi sanzioni e interessi. Il saldo si calcola dopo la chiusura del bilancio, con l’aliquota regionale corretta per l’anno di competenza. Attenzione alle delibere regionali pubblicate. Tieni traccia di eventuali deduzioni o maggiorazioni settoriali previste dal D.Lgs. 446/1997 e dalle istruzioni del Modello IRAP.
Sono un professionista singolo senza società: devo ancora preoccuparmi dell’IRAP?
No, se sei una persona fisica che esercita lavoro autonomo in proprio, dal 2022 sei fuori dall’IRAP. Non presenti la dichiarazione e non versi l’imposta. Questo vale anche se hai dipendenti o collaboratori. L’esclusione discende dalla Legge 234/2021 che ha modificato il D.Lgs. 446/1997. Attenzione però: se eserciti in forma associata (studio associato) o in una società tra professionisti, l’IRAP torna a essere dovuta perché il soggetto passivo non è più una persona fisica. In quel caso presenti dichiarazione e versi secondo le regole ordinarie.
Posso compensare crediti IRAP in F24 e come correggo errori dopo l’invio?
Sì, i crediti IRAP risultanti dalla dichiarazione possono essere usati in compensazione orizzontale in F24, nel rispetto dei limiti generali di compensazione e dei controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate. Usa i codici tributo corretti indicati nelle istruzioni aggiornate. Se ti accorgi di un errore dopo l’invio, puoi presentare una dichiarazione correttiva nei termini se il termine non è scaduto. Altrimenti invia una dichiarazione integrativa. Valuta gli effetti su acconti, interessi e sanzioni. Se l’errore comporta un maggior debito, applica il ravvedimento operoso. Se emerge un maggior credito, documenta bene le ragioni e conserva i prospetti di calcolo e i documenti a supporto per eventuali controlli.
