Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per ottenere la visura camerale vai in Camera di Commercio, fornisci codice fiscale o Partita IVA dell’impresa, scegli ordinaria o storica, paga i diritti di segreteria e ricevi il documento subito anche in formato digitale.
- La visura camerale è un documento pubblico del Registro delle Imprese con dati anagrafici, attività, cariche e stato dell’impresa.
- Tipi: ordinaria (situazione attuale) e storica (eventi dalla nascita). Costi fissati da tariffario camerale.
- Canali: sportello CCIAA, portale del Registro Imprese, intermediario abilitato. Rilascio immediato se i dati identificativi sono corretti.
Cos’è la visura camerale e su quale norma si basa
La visura camerale è l’estratto informativo ufficiale del Registro delle Imprese. Riporta i dati essenziali di un’impresa iscritta.
Registro delle Imprese significa elenco pubblico delle imprese, previsto dal Codice civile (articoli 2188 e seguenti). Le Camere di Commercio lo gestiscono in base alla Legge 580/1993 e al DPR 581/1995.
La visura ha valore informativo. Dimostra cosa risulta iscritto in quel momento. Non sostituisce un certificato camerale in copia conforme, che serve quando un ente chiede espressamente un documento “certificato”.
Puoi ottenerla anche online. Il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) consente l’accesso digitale ai servizi pubblici e l’uso di SPID o CIE per identificarti.
Le norme citate sono consultabili sul portale Normattiva. Le Camere di Commercio e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy pubblicano istruzioni operative e tariffari aggiornati.
Quali dati contiene: ordinaria vs storica
Visura ordinaria: fotografia attuale
È la versione più richiesta. Contiene la situazione aggiornata dell’impresa. Vedi denominazione, sede, codice fiscale, Partita IVA, numero REA (Repertorio Economico Amministrativo), forma giuridica, attività ATECO (cioè il codice che indica cosa fa l’impresa), PEC, stato attivo o in liquidazione.
Per le società trovi capitale sociale, amministratori, soci rilevanti, poteri e firme. Per ditte individuali trovi titolare e eventuali unità locali.
Serve per fornitori, banche, bandi e gare. È rapida ed economica.
Visura storica: evoluzione nel tempo
Ricostruisce le principali modifiche dall’iscrizione. Vedi passaggi di sede, cambi attività, variazioni soci e cariche, aumenti di capitale e trasformazioni.
È utile per due diligence, contenziosi o quando devi dimostrare che un’informazione è cambiata in una certa data.
Rispetto all’ordinaria costa un po’ di più e può essere più lunga da leggere.
Come richiederla: sportello, online, intermediario
Allo sportello della Camera di Commercio
Porta con te i dati dell’impresa. Meglio il codice fiscale o la Partita IVA. In alternativa indica denominazione esatta e provincia. Il numero REA, se disponibile, accelera tutto.
Comunichi il tipo di visura (ordinaria o storica) e paghi i diritti di segreteria. La visura viene rilasciata subito stampata o inviata in PDF.
Accetta pagamenti elettronici. Alcune sedi richiedono prenotazione per evitare code. Informati prima presso la tua Camera di Commercio.
Online sul portale del Registro delle Imprese
Accedi all’area servizi, cerca l’impresa per codice fiscale o Partita IVA e seleziona il documento. Concludi il pagamento con carta o sistemi digitali. Scarichi la visura in PDF firmato o sigillato digitalmente.
Se sei il legale rappresentante puoi consultare gratuitamente i dati della tua impresa dall’area riservata. L’accesso avviene con SPID o CIE. La base sta nel Codice dell’Amministrazione Digitale e nelle iniziative camerali per la cittadinanza digitale.
Controlla sempre la provincia di iscrizione. Evita omonimie e imprese con nomi simili.
Tramite un intermediario abilitato
Puoi delegare un consulente abilitato ai servizi telematici del Registro Imprese. Serve una delega e un documento di identità del delegante.
Paghi i diritti di segreteria e il compenso del professionista. Ricevi il PDF, spesso con una nota di lettura che ti guida sui punti chiave.
Costi e bolli: quanto spendi davvero
I diritti di segreteria variano in base al tipo di impresa e di visura, secondo il tariffario camerale vigente (disposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalle Camere di Commercio).
Indicativamente, per le visure in formato informatico sono applicati importi come i seguenti:
- Visura ordinaria: imprese individuali 3€, società di persone 3,5€, società di capitali 5€.
- Visura storica: imprese individuali 4€, società di persone 4,5€, società di capitali 6€.
Questi valori sono esemplificativi e riflettono le fasce più diffuse. Verifica sempre il tariffario effettivo presso la Camera di Commercio. Alcuni servizi possono prevedere costi minimi di piattaforma.
Imposta di bollo: la visura informatica in genere è esente da bollo. Il certificato camerale in copia conforme, o le copie autentiche di atti, possono richiedere il bollo secondo il DPR 642/1972 (Tabella allegata). Il compenso dell’intermediario, se c’è, è soggetto a IVA e cassa professionale.
Regola decisionale rapida
Scegli in 30 secondi quale documento ti serve
Se devi solo dimostrare chi è l’impresa oggi, scegli la visura ordinaria. È la fotografia attuale.
Se devi provare cosa è cambiato nel tempo, scegli la visura storica. È la cronologia delle modifiche.
Se un ente chiede un documento “certificato” o “conforme”, non basta la visura. Richiedi un certificato camerale in copia conforme con bollo, come previsto dalle regole camerali.
Se sei il legale rappresentante e ti basta consultare i dati, valuta l’accesso digitale gratuito all’area riservata, nei limiti consentiti dal sistema camerale.
Quali dati fornire per evitare errori
Identifica l’impresa senza omonimie
Usa, nell’ordine: codice fiscale o Partita IVA, denominazione esatta, provincia della Camera di Commercio, numero REA. Con questi elementi riduci a zero gli errori di richiesta.
Se esistono imprese con nome uguale, verifica sede, forma giuridica e stato attivo. Eviti di pagare per la visura sbagliata.
Controlli di qualità sulla visura
Verifica sempre: stato dell’impresa (attiva, inattiva, in liquidazione, cancellata), sede legale, PEC, attività ATECO e cariche in essere. Se qualcosa non torna, confronta con l’ultima pratica inviata al Registro Imprese.
Ricorda: la visura non indica il regime fiscale adottato. Per quello servono altre fonti (dichiarazioni fiscali, comunicazioni all’Agenzia delle Entrate).
Formato, firma digitale e valore probatorio
La visura online è rilasciata in PDF con sigillo o firma elettronica della Camera di Commercio. Il file include riferimenti per la verifica di autenticità.
Ha valore informativo pubblico. Dimostra quanto risulta iscritto in quel momento nel Registro delle Imprese. Per gli usi che richiedono una attestazione formale, serve il certificato in copia conforme.
Le basi legali di pubblicità e opponibilità dei fatti iscritti sono nel Codice civile e nel DPR 581/1995. Puoi approfondire i riferimenti su Normattiva.
Tempi di rilascio e aggiornamento dati
Il rilascio è immediato allo sportello e online. I tempi dipendono solo dalla ricerca corretta dell’impresa.
Gli aggiornamenti del Registro derivano dalle pratiche presentate dall’impresa (ComUnica). La normativa prevede termini ordinari di 30 giorni per l’iscrizione di molte modifiche. Finché l’iscrizione non è perfezionata, la visura può mostrare lo stato precedente.
Se vedi discrepanze, verifica la data di protocollo dell’ultima pratica. Attendi l’iscrizione o chiedi chiarimenti all’ufficio Registro Imprese competente.
Privacy, riuso dei dati e limiti
La visura è pubblica per il principio di pubblicità legale del Registro delle Imprese, previsto da Legge 580/1993 e DPR 581/1995. Chiunque può richiederla senza dimostrare un interesse specifico.
I dati personali presenti seguono le regole del GDPR (Regolamento UE 2016/679) e del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003). L’ente tratta i dati per compiti di interesse pubblico. Il riuso deve rispettare finalità lecite e trasparenza.
In alcuni casi, parti sensibili non compaiono o risultano parzialmente oscurate. Gli atti completi si ottengono con richieste specifiche e, se necessario, copia conforme.
Casi particolari
Start-up e PMI innovative
Hanno sezioni speciali del Registro. La visura indica l’iscrizione nella sezione dedicata e i requisiti autocertificati. È utile per bandi e incentivi.
Imprese artigiane e cooperative
La visura segnala l’iscrizione all’Albo Artigiani, gestito dalle Camere di Commercio per conto delle Regioni. Per le cooperative compaiono gli organi sociali e le eventuali revisioni annotate.
Unità locali e sedi secondarie
Puoi richiedere visure specifiche per unità locali o sedi secondarie. Servono i riferimenti REA provinciali corretti per evitare errori.
| Scenario | Dati necessari | Canale consigliato | Diritti di segreteria (indicativi) | Tempo di rilascio | Note operative |
|---|---|---|---|---|---|
| Impresa individuale – visura ordinaria | Codice fiscale o Partita IVA; provincia CCIAA; numero REA (se noto) | Online Registro Imprese o sportello | 3€ | Immediato | Controlla ATECO, PEC e stato attivo. Niente bollo sul PDF informativo. |
| Società di capitali – visura ordinaria | Codice fiscale/P.IVA; denominazione esatta; provincia | Online; intermediario per report guidato | 5€ | Immediato | Verifica cariche, poteri di firma e capitale. Utile per banche e fornitori. |
| Qualsiasi impresa – visura storica | Codice fiscale/P.IVA; numero REA per evitare omonimie | Online o sportello | 4€ (individuale) – 4,5€ (società di persone) – 6€ (società di capitali) | Immediato | Contiene eventi dall’iscrizione. Utile per due diligence e contenziosi. |
| Propria impresa – consultazione gratuita | SPID o CIE del legale rappresentante | Area riservata servizi camerali | Gratuita per consultazione | Immediato | Valida per controllo interno; per terzi richiedi visura ufficiale o certificato. |
| Richiesta tramite intermediario | Delega firmata; documento identità; dati impresa | Intermediario abilitato al Registro Imprese | Diritti camerali + onorario | Immediato | Ricevi PDF e spesso una nota di lettura. Onorario soggetto a IVA. |
| Certificato camerale in copia conforme | Codice fiscale/P.IVA; motivo della richiesta | Sportello CCIAA o richiesta telematica dedicata | Diritti + imposta di bollo | Di norma in giornata | Serve quando un ente chiede documento “conforme”. Non è una visura. |
FAQ
1) Visura camerale e certificato camerale sono la stessa cosa? Quando scegliere l’una o l’altro?
No, non sono la stessa cosa. La visura camerale è un documento informativo che riporta i dati iscritti nel Registro delle Imprese in quel momento. Si usa per verifiche commerciali, per fornitori, per pratiche bancarie di routine e per bandi che non chiedono espressamente un certificato.
Il certificato camerale in copia conforme è un atto certificativo con valore legale formale. È rilasciato con bollo quando richiesto dalla legge o dall’ente destinatario. Si usa in procedure che richiedono espressamente un documento “conforme” (ad esempio alcune gare o atti notarili). La base giuridica della pubblicità del Registro e delle tipologie di documenti è nel Codice civile, nella Legge 580/1993 e nel DPR 581/1995. In caso di dubbio leggi il bando o la richiesta dell’ente: se chiede copia conforme, la visura non basta.
2) Come ottengo la visura online senza errori di omonimia o dati sbagliati?
Usa prima il codice fiscale o la Partita IVA. Sono identificativi univoci. Se non li hai, combina denominazione esatta e provincia della Camera di Commercio. Il numero REA aiuta a evitare omonimie. Controlla che sede e forma giuridica coincidano con quelle attese. Prima di pagare, verifica l’anteprima se disponibile.
Se sei il legale rappresentante, accedi con SPID o CIE alla tua area riservata dei servizi camerali prevista dal Codice dell’Amministrazione Digitale. Lì puoi consultare gratuitamente i dati della tua impresa. Per condividerli con terzi, scarica la visura ufficiale in PDF sigillato. Il file include elementi per la verifica di autenticità.
3) Quanto costa la visura e ci sono altre spese oltre ai diritti di segreteria?
I diritti di segreteria sono fissati dal tariffario camerale. Come riferimento, le visure ordinarie costano circa 3€ per imprese individuali, 3,5€ per società di persone e 5€ per società di capitali. Le storiche costano un po’ di più: 4€, 4,5€ e 6€ rispettivamente. Verifica sempre il tariffario effettivo presso la tua Camera di Commercio, perché gli importi possono variare in base agli aggiornamenti ministeriali.
La visura informatica in genere è esente da imposta di bollo. Se invece chiedi un certificato camerale in copia conforme o una copia autentica di un atto, può essere dovuto il bollo secondo il DPR 642/1972. Se incarichi un intermediario, paghi anche l’onorario, soggetto a IVA e contributo di cassa professionale. I diritti di segreteria non sono soggetti a IVA perché sono corrispettivi pubblici.
4) Chiunque può richiedere la visura? Ci sono limiti di privacy o dati oscurati?
Sì, chiunque può richiedere la visura di una impresa iscritta. Il Registro delle Imprese è pubblico per garantire trasparenza, come stabilito dalla Legge 580/1993 e dal DPR 581/1995. Non serve dimostrare un interesse specifico. Questo è il principio di pubblicità legale: i dati resi pubblici tutelano terzi e mercato.
I dati personali in visura sono trattati secondo il GDPR e il Codice Privacy. Alcune informazioni possono essere parzialmente oscurate se non rilevanti o se rientrano in categorie particolari. Gli usi devono essere leciti e trasparenti. Se ti serve un atto completo o una copia conforme, segui la procedura specifica prevista dalla Camera di Commercio competente.
5) La mia visura riporta dati non aggiornati: come correggere e in quanto tempo si allinea?
Se la visura non mostra un cambiamento recente, di solito la pratica di variazione non è stata ancora iscritta. Verifica che la pratica ComUnica sia stata inviata e protocollata correttamente. In molte ipotesi la norma prevede 30 giorni per comunicare modifiche al Registro. Finché l’ufficio non conclude l’iscrizione, la visura resta ferma allo stato precedente.
Se trovi un errore oggettivo (per esempio un refuso imputabile all’ufficio) segnala subito alla Camera di Commercio con richiesta di rettifica. Se l’errore deriva da una pratica incompleta, presenta un’integrazione. Il Codice civile e il DPR 581/1995 regolano termini, responsabilità e sanzioni per omesse o tardive iscrizioni. In casi urgenti puoi chiedere lavorazione prioritaria motivando l’urgenza, secondo le prassi dell’ufficio competente.
