Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
Cosa cambia e perché conta subito. Nel 2025-2026 il quadro operativo per la riscossione, la fruizione/cessione dei crediti fiscali e l’impiego dell’intelligenza artificiale nel fisco è stato ridefinito: è stata introdotta una nuova definizione agevolata delle cartelle (cd. rottamazione-quinquies) e un testo unico sulla riscossione è entrato in vigore dal 1° gennaio 2026; parallelamente il legislatore ha ridisegnato gli ambiti di utilizzabilità e cessione dei crediti d’imposta (con limitazioni operative già introdotte nel 2024) mentre il Regolamento UE sull’AI e la normativa nazionale richiedono cautele rigidissime sul ricorso a sistemi algoritmici nei procedimenti amministrativi. Esempio pratico: un professionista con cartelle notificate prima del 2024 può valutare l’adesione alla rottamazione-quinquies entro i termini indicati e, separatamente, deve verificare se eventuali crediti edilizi maturati nel cliente possono essere ceduti o richiedere modalità operative diverse rispetto al passato.
Cosa prevedono le principali novità
Rottamazione-quinquies e testo unico della riscossione. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la nuova definizione agevolata per carichi affidati alla riscossione (cd. rottamazione-quinquies) con termini e modalità telematiche specificate dall’agente della riscossione; il Decreto legislativo di riordino ha poi raccolto le disposizioni sulla riscossione nel testo unico applicabile dal 1° gennaio 2026.
Rateizzazione e soglie operative. Le nuove regole di rateazione, attuate con provvedimenti di dettaglio, prevedono meccanismi ampliati (con soglie e massimi di rate variabili a seconda dell’importo e della verifica della situazione di difficoltà economica); per i piccoli importi è prevista una maggiore accessibilità alla rateizzazione secondo le linee guida pubblicate da Agenzia delle entrate‑Riscossione. Per le modalità concrete, vedi come pagare una cartella esattoriale e rateizzarla.
Cessione del credito e sconto in fattura. Il Decreto‑legge n. 39/2024 ha rimodulato le opzioni per lo sconto in fattura e per la cessione del credito relative agli incentivi edilizi (art. 119 e 121 DL “Rilancio”), limitandone l’ambito operativo e introducendo regole più stringenti per la circolazione dei crediti (compresi vincoli per gli intermediari bancari e meccanismi di rateizzazione differenti per alcuni soggetti). L’Agenzia delle entrate mantiene inoltre una specifica “piattaforma cessione crediti” per le comunicazioni e i controlli connessi.
Intelligenza artificiale e limiti nell’amministrazione fiscale. L’AI Act europeo (Reg. UE 2024/1689) e la legge nazionale di coordinamento (legge n. 132/2025) hanno definito obblighi di tracciabilità, gestione del rischio e divieti su alcuni usi dell’IA; l’Agenzia delle entrate ha pubblicamente chiarito che è vietato l’impiego di sistemi di IA generativa per la produzione diretta di atti impositivi e ha negato l’utilizzo di pratiche di data‑scraping massivo dai social per finalità di accertamento.
Chi riguarda e cosa fare
Soggetti interessati. Le novità sulla riscossione (rottamazione e rateizzazione) riguardano tutti i contribuenti con carichi affidati all’agente della riscossione: persone fisiche, professionisti, ditte individuali e società (S.r.l., S.p.A., società di persone). Le regole sulla cessione dei crediti e sullo sconto in fattura interessano in modo specifico i titolari delle detrazioni (proprietari, condomìni, imprese che hanno sostenuto spese ammissibili) e gli intermediari finanziari/fornitori che possono assorbire o cedere i crediti. L’utilizzo dell’IA nei processi amministrativi impatta gli uffici che svolgono attività istruttoria e i contribuenti tenuti a rispondere a richieste documentali più automatizzate.
Nota sul regime forfettario. Le disposizioni sulla cessione dei crediti e sullo sconto in fattura non sono misure specifiche per il regime forfettario: l’applicabilità pratica rispetto a contribuenti in regime forfettario dipende dalla titolarità del diritto alla detrazione e non dal regime forfettario in sé.
Azioni immediate consigliate.
- Verificare i carichi: controllare nel cassetto fiscale e nel portale di Agenzia Entrate‑Riscossione la presenza di carichi potenzialmente eleggibili alla rottamazione‑quinquies e annotare le scadenze di domanda e pagamento indicate dall’agente della riscossione.
- Valutare la rateizzazione: se la posizione è onerosa valutare la convenienza economica della rateazione rispetto a soluzioni alternative (definizione, ricorso, piani di rientro).
- Controllare i crediti ceduti: per chi gestisce opzioni per clienti (cedenti/cessionari) usare esclusivamente la procedura telematica dell’Agenzia per le comunicazioni e verificare l’esatto codice identificativo dei crediti.
- Conservare la documentazione: per crediti edilizi, asseverazioni, fatture e contratti di cessione devono essere tracciati con attenzione per eventuali verifiche.
- Precauzioni sull’IA: evitare di affidare a strumenti di IA generativa la redazione di atti, lettere di intimazione o valutazioni senza controllo umano; aggiornare le informative privacy e i contratti con fornitori di soluzioni IA in conformità all’AI Act e alla normativa nazionale.
I passi pratici per adeguarsi alle novità
Checklist operativa rapida.
- Accedere subito al cassetto fiscale e alla piattaforma di Agenzia Entrate‑Riscossione per verificare carichi e notifiche; annotare eventuali termini per adesione o rateizzazione.
- Per crediti d’imposta: verificare codice identificativo del credito, stato della prima cessione e limiti di ulteriore circolazione prima di accettare nuove cessioni.
- Rafforzare la documentazione probatoria (contratti, fatture, asseverazioni, comunicazioni telematiche) per ridurre il rischio di contestazioni.
- Aggiornare procedure interne su strumenti digitali e d’intelligenza artificiale: prevedere revisione umana, registro delle decisioni automatizzate ove previsto e tutela della privacy.
- Coinvolgere il professionista di riferimento per simulazioni di convenienza (es. adesione alla rottamazione vs. piano di rientro).
Nota finale. Le fonti primarie da consultare per verifiche puntuali sono le pagine e i provvedimenti pubblicati dall’Agenzia delle entrate e da Agenzia delle entrate‑Riscossione, il Decreto‑legge n. 39/2024 (e relativi provvedimenti attuativi), il Decreto legislativo n. 33/2025 sul riordino della riscossione, il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e la legge nazionale n. 132/2025, cui rinviare per decisioni operative specifiche.
