Codice ATECO videomaker: come trovarlo e cosa comprende?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Videomaker: codice ATECO 74.20.19; se usi un drone aggiungi 74.20.12. Apri come professionista (modello AA9/12) o come ditta individuale (ComUnica), scegliendo il regime fiscale più adatto.

  • ATECO: 74.20.19 per videomaker freelance; aggiungi 74.20.12 per riprese con drone; valuta 59.11.00 o 59.12.00 se produci o fai solo post-produzione.
  • Forma: professionista senza struttura (AA9/12, Gestione Separata INPS) o ditta individuale commerciale (ComUnica, CCIAA, INPS Commercianti, SCIA, PEC, firma digitale).
  • Fisco: forfettario (soglia 85.000 euro, coefficiente tipico 67%) senza IVA; ordinario con IVA e IRPEF a scaglioni; e-fattura obbligatoria.

Quale codice ATECO per il videomaker

ATECO 74.20.19: quando usarlo

Usa 74.20.19 se realizzi riprese video e servizi affini su commissione. È la voce “Altre attività fotografiche specializzate”. Copre servizi sul set, eventi, corporate, wedding, social.

Nel regime forfettario ricade di norma nel macrosettore “altri servizi”. Il coefficiente di redditività tipico è 67%. Significa che il reddito imponibile è il 67% dei ricavi.

ATECO 74.20.12: se utilizzi un drone

Aggiungi 74.20.12 se effettui riprese aeree o subacquee. È utile quando il drone è parte stabile dell’offerta. Così descrivi correttamente l’attività all’Agenzia delle Entrate.

Ricorda che l’uso professionale del drone richiede requisiti EASA/ENAC. Li trovi più sotto negli adempimenti extra.

Alternative da valutare: produzione e post-produzione

Se produci contenuti video end-to-end, valuta 59.11.00 “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”. È adatto a progetti complessi, con troupe e noleggi.

Se fai solo editing, color grading e VFX, valuta 59.12.00 “Attività di post-produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”. Specifica bene l’oggetto sociale in fattura.

Scegliendo codici coerenti eviti errori di inquadramento e incongruenze con gli studi di settore/ISA.

Fonti e inquadramento

La classificazione ATECO è definita da ISTAT (ATECO 2007 e aggiornamenti). Per il fisco, l’inquadramento segue le regole del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR 917/1986, e dell’IVA, DPR 633/1972. Consulta sempre le descrizioni ufficiali.

Professionista o impresa: quale strada scegliere

Libero professionista senza struttura

È la via tipica del videomaker che lavora su commissione, senza negozio o organizzazione stabile. Apri la partita IVA con il modello AA9/12. Puoi inviarlo online, via PEC o allo sportello.

Non serve iscrizione in Camera di Commercio. Versi i contributi alla Gestione Separata INPS. Non presenti SCIA, salvo uso di locali aperti al pubblico.

Riferimenti: DPR 605/1973 per l’anagrafe tributaria; Legge 335/1995 per la Gestione Separata; modulistica AA9/12 dell’Agenzia delle Entrate.

Ditta individuale commerciale

È la scelta corretta se hai un negozio, uno studio aperto al pubblico, vendi prodotti (album, gadget, cornici) o impieghi personale stabile. Fai la pratica ComUnica.

Con ComUnica ti iscrivi a CCIAA e alla Gestione Commercianti INPS. Devi presentare la SCIA al SUAP del Comune. Servono PEC e firma digitale per gli invii telematici.

Le regole su CCIAA e SUAP derivano dal D.L. 7/2007, dal D.P.R. 160/2010 e dalla normativa camerale. La sicurezza sul lavoro è nel D.Lgs. 81/2008.

Collaboratori e contratti

Se coinvolgi altri professionisti, usa contratti di collaborazione o prestazioni tra autonomi. Per dipendenti applica il D.Lgs. 81/2015 (Jobs Act) e la disciplina INAIL.

Gestisci privacy e liberatorie per clienti e comparse. Vedi Regolamento (UE) 2016/679 e D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018.

Regimi fiscali, fattura e IVA

Regime forfettario: come funziona per il videomaker

Puoi aderire se i ricavi dell’anno precedente non superano 85.000 euro. È previsto dall’art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014, con modifiche delle Leggi 208/2015, 145/2018 e 197/2022.

Paghi un’imposta sostitutiva del 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di start-up. Non addebiti l’IVA in fattura e non detrai l’IVA sugli acquisti.

Per 74.20.19 il coefficiente di redditività è tipicamente 67%. Quindi, su 40.000 euro di incassi, il reddito imponibile è 26.800 euro. L’imposta si calcola su questa base.

Emetti fattura elettronica via Sistema di Interscambio. L’obbligo è nel D.Lgs. 127/2015 e nelle modifiche successive. Apponi marca da bollo da 2 euro sulle fatture senza IVA sopra 77,47 euro.

Regime ordinario/semplificato

Applichi l’IVA alle vendite e detrai l’IVA sugli acquisti. Versi l’IRPEF a scaglioni sul reddito netto. Gli scaglioni sono fissati dalle leggi di bilancio vigenti.

Per le prestazioni professionali potresti applicare la ritenuta d’acconto del 20% (art. 25, DPR 600/1973), se non sei in forfettario. Gestisci registri IVA e liquidazioni periodiche.

In presenza di autonoma organizzazione può scattare l’IRAP (D.Lgs. 446/1997). Valuta con il consulente se ricorrono i presupposti.

Contributi previdenziali: quale gestione INPS

Professionista: Gestione Separata INPS

Se operi come libero professionista senza cassa dedicata, versi alla Gestione Separata. La base è l’art. 2, comma 26, Legge 335/1995 e le circolari INPS annuali.

L’aliquota per professionisti è indicata ogni anno da INPS. Nel 2026 è indicativamente pari al 26,07% per chi non ha altre tutele, salvo aggiornamenti. Non esiste minimale fisso, ma puoi approfondire quali e quanti contributi deve versare un videomaker per capire l’impatto reale sul tuo reddito.

Puoi indicare in fattura una rivalsa del 4%. Non è obbligatoria per legge, ma diffusa in prassi. La rivalsa concorre al reddito.

Impresa: Gestione Commercianti INPS

Per la ditta individuale commerciale versi contributi fissi su un minimale di reddito, in quattro rate. Oltre il minimale applichi una percentuale variabile.

Le percentuali e gli importi minimi cambiano ogni anno con circolare INPS. Come regola, paghi contributi anche se fatturi poco, per coprire il minimale.

Se aderisci al forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi artigiani/commercianti (art. 1, c. 77, Legge 190/2014). La riduzione va richiesta e non è automatica.

Adempimenti extra: droni, privacy, diritti

Droni per riprese professionali

Le operazioni con UAS seguono il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e (UE) 2019/945. In Italia si applicano gli atti ENAC.

Devi registrare l’operatore UAS, formarti (A1/A3 e, se serve, A2), assicurare il drone e rispettare limiti di sorvolo. Per scenari specifici servono autorizzazioni o dichiarazioni.

Indica in preventivo e contratto i vincoli di sorvolo. Pianifica con anticipo autorizzazioni su aree critiche o eventi.

Privacy, liberatorie e minori

Se riprendi persone riconoscibili, raccogli il consenso informato. Cita finalità, base giuridica e tempi di conservazione. Riferimenti: GDPR e D.Lgs. 196/2003.

Per minori, chiedi il consenso dei genitori. In eventi pubblici, limita le riprese a inquadrature compatibili con l’informazione e usa cartelli informativi.

Musica, SIAE/LEA e diritti

L’uso di brani tutelati richiede licenza. La Legge 633/1941 disciplina il diritto d’autore. Verifica se i diritti sono in SIAE, LEA o licenze royalty-free.

Regola sempre per iscritto i diritti di utilizzo dei video con il cliente. Specifica media, territori e durata.

Regola decisionale rapida

Se lavori su commissione, senza negozio né vendita di prodotti, scegli “professionista” con AA9/12 e Gestione Separata INPS.

Se hai studio aperto al pubblico, collaboratori stabili o vendi prodotti, scegli “ditta individuale” con ComUnica, CCIAA, INPS Commercianti e SCIA.

Se usi regolarmente un drone per riprese, aggiungi 74.20.12 e adempi a EASA/ENAC (registrazione, formazione, assicurazione, autorizzazioni).

Se fatturi fino a 85.000 euro e rispetti i requisiti, valuta il forfettario (imposta 15% o 5% start-up, coefficiente tipico 67%).

Se deduci molti costi e investi attrezzatura importante, valuta l’ordinario con IVA detraibile e IRPEF a scaglioni.

Costi di avvio e tempistiche

Professionista (AA9/12)

Aprire la partita IVA è gratuito se lo fai da solo. Puoi incaricare un intermediario abilitato. In media, la pratica richiede 1-2 giorni lavorativi.

Costi ricorrenti: software e-fattura, marca da bollo, consulenza fiscale se delegata. Contributi solo in base al reddito, senza minimale.

Ditta individuale commerciale (ComUnica)

Voci tipiche: imposta di bollo 17,50 euro, diritti di segreteria 18 euro, diritto camerale annuale 53-120 euro, SCIA 0-200 euro variabile per Comune.

Servono PEC e firma digitale (da circa 35 euro/anno). Se incarichi un professionista, aggiungi il suo compenso (in media 300-500 euro).

Tempistiche: 3-7 giorni per completare ComUnica, SCIA e attivazioni collegate, se i documenti sono pronti.

Riferimenti normativi chiave

Regime forfettario: Legge 190/2014 e successive modifiche (Leggi 208/2015, 145/2018, 197/2022). IVA: DPR 633/1972. IRPEF: DPR 917/1986. E-fattura: D.Lgs. 127/2015.

INPS Gestione Separata: Legge 335/1995 e circolari INPS annuali. INPS Commercianti: circolari INPS annuali su minimali e aliquote. SUAP/SCIA: DPR 160/2010.

Scenario ATECO primario/secondari Iscrizioni e contributi Tempistiche e documenti
Videomaker freelance su commissione Primario: 74.20.19; opzionale: 59.12.00 se fai molta post-produzione AA9/12; Gestione Separata INPS; nessuna CCIAA; no SCIA salvo locali aperti 1-2 giorni; documento d’identità, codice fiscale, PEC consigliata, scelta regime fiscale
Videomaker con drone Primario: 74.20.19; secondario: 74.20.12; eventuali 59.12.00 Come sopra + adempimenti EASA/ENAC (operatore UAS, attestati, assicurazione) 2-10 giorni a seconda di registrazioni e autorizzazioni di volo
Ditta individuale con studio e vendita prodotti Primario: 59.11.00 o 74.20.19; secondario: commercio al dettaglio correlato ComUnica; CCIAA; INPS Commercianti; SCIA SUAP; PEC e firma digitale 3-7 giorni; prevista imposta di bollo, diritti camerali, SCIA variabile
Solo post-produzione/remote editor Primario: 59.12.00; secondario: 74.20.19 se saltuarie riprese AA9/12; Gestione Separata INPS; nessuna CCIAA; no SCIA 1-2 giorni; accordi scritti su diritti e consegne

FAQ

Qual è il codice ATECO migliore tra 74.20.19 e 59.11.00 per un videomaker freelance?

Se lavori da solo e realizzi riprese su commissione, 74.20.19 è spesso la scelta più lineare. Inquadra bene il lavoro operativo sul set e gli shooting per eventi e aziende. Se invece coordini progetti complessi, noleggi attrezzature, gestisci troupe o produci format strutturati, 59.11.00 può descrivere meglio l’attività di produzione. Puoi anche combinare i codici, con un primario coerente con il core business e un secondario per attività ricorrenti. Evita codici marginali se l’attività è solo occasionale. In dubbio, verifica la descrizione ISTAT dei codici ATECO e allineala a preventivi, contratti e fatture. Coerenza documentale aiuta in caso di controlli su ISA e congruità.

Posso scegliere il forfettario se prevedo di superare gli 85.000 euro a fine anno?

Puoi entrare nel forfettario se nell’anno precedente non hai superato 85.000 euro di ricavi. Durante l’anno, resti nel forfettario finché non superi la soglia di 100.000 euro, che comporta l’uscita immediata con applicazione dell’IVA dalla fattura che oltrepassa il limite (regola introdotta dalla Legge 197/2022). Se superi 85.000 ma resti sotto 100.000, in genere resti nel forfettario fino a fine anno e uscirai dall’anno successivo. Ricorda che oltre al tetto ricavi contano anche le cause ostative (partecipazioni in società, lavoro dipendente prevalente, ecc.). Le regole operative sono nei commi 54-89 della Legge 190/2014 e successive modifiche. Pianifica il passaggio con anticipo per gestire correttamente IVA, bollo e codici documento in e-fattura.

Uso un drone: quali adempimenti pratici devo rispettare per lavorare in regola?

Devi registrarti come operatore UAS, seguire la formazione prevista (A1/A3 e, se necessario, A2), stipulare una polizza RC specifica e marcare il drone con l’ID operatore. Le regole sono nei Regolamenti (UE) 2019/947 e 2019/945 e nelle disposizioni ENAC. Valuta se operi in categoria Open o Specific e se rientri in scenari standard. In aree con restrizioni servono autorizzazioni o coordinamenti locali. In preventivo chiarisci vincoli e costi extra per permessi. In fattura, se sei in forfettario, non applichi IVA; in ordinario applichi l’IVA ordinaria sulla prestazione. Gestisci sempre privacy e liberatorie dei soggetti ripresi, soprattutto in eventi e contesti sensibili.

Come funziona la ritenuta d’acconto e quando applico la marca da bollo?

Nel regime forfettario non subisci ritenuta d’acconto e non la applichi ai compensi che paghi ad altri forfettari. Se sei in ordinario e fatturi prestazioni professionali a soggetti sostituti d’imposta, in genere applichi la ritenuta del 20% (art. 25, DPR 600/1973). La marca da bollo da 2 euro si applica alle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro. Nel forfettario, tutte le fatture sono senza IVA, quindi la regola del bollo è frequente. Indica il bollo in fattura elettronica e versa l’imposta con cadenze fissate dall’Agenzia delle Entrate. Ricorda che l’e-fattura è obbligatoria per tutti, anche in forfettario, secondo il D.Lgs. 127/2015 e successive estensioni.

Quali sono i costi reali di apertura e mantenimento nel primo anno?

Come professionista, l’apertura della partita IVA con AA9/12 è gratuita se gestita in autonomia. I costi tipici riguardano software per fatturazione elettronica, marche da bollo e l’eventuale consulenza fiscale. I contributi in Gestione Separata si calcolano sul reddito, senza minimali, con aliquota definita annualmente da INPS (nel 2026 indicativamente 26,07% salvo aggiornamenti). Come ditta individuale commerciale, considera imposta di bollo (17,50 euro), diritti camerali (18 euro), diritto annuale (53-120 euro in base all’attività), SCIA variabile per Comune (0-200 euro), PEC e firma digitale (da 35 euro/anno). A questi si sommano i contributi INPS Commercianti: quota fissa su minimale e quota variabile oltre soglia, definiti ogni anno da INPS. Se aderisci al forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi artigiani/commercianti. Pianifica anche costi per assicurazioni, attrezzature, licenze software e formazione, oltre a eventuali permessi per l’uso di droni.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.