Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
In forfettario non “scarichi” costi né IVA; in ordinario deduci i costi inerenti e detrai l’IVA; come persona fisica mantieni le detrazioni 19% per spese sanitarie, mutuo, casa e istruzione.
- Nel regime forfettario deduci solo i contributi previdenziali e non detrai l’IVA (L. 190/2014, commi 54-89).
- Nel regime ordinario deduci i costi inerenti e detrai l’IVA secondo art. 19 e 19-bis1 del DPR 633/1972 e TUIR.
- Le detrazioni 19% IRPEF (art. 15 TUIR) restano per spese sanitarie, mutuo, casa, istruzione e altre voci specifiche.
Cosa significa “detraibile”, “deducibile” e “IVA detraibile”
In Italia usiamo tre parole simili ma diverse. Deducibile vuol dire che la spesa riduce il reddito tassabile. Quindi paghi imposte su una base più bassa.
Detraibile (IRPEF) vuol dire che la spesa genera uno sconto diretto sull’imposta. Di solito al 19% entro limiti annui. Riduce l’imposta calcolata. Qui trovi cos’è un costo detraibile e come funziona.
IVA detraibile riguarda l’imposta sul valore aggiunto. Se sei soggetto IVA puoi scalare l’IVA pagata sugli acquisti da quella incassata sulle vendite.
Le regole base sono nel TUIR, DPR 917/1986, e nel DPR 633/1972 per l’IVA. Le trovi su Normattiva e nelle guide dell’Agenzia delle Entrate.
I regimi fiscali nel 2026: cosa puoi “scaricare” davvero
Regime forfettario: come funziona la tassazione
Il forfettario applica un coefficiente di redditività ai ricavi. Paga un’imposta sostitutiva sul reddito forfettario. La norma è nella Legge 190/2014.
Qui non deduci i costi effettivi. Non detrai l’IVA perché non la addebiti in fattura. Fai eccezione solo per i contributi previdenziali versati.
I contributi previdenziali sono deducibili dal reddito forfettario. Quindi riducono la base su cui applichi l’imposta sostitutiva (5% o 15%, se spettano i requisiti).
Regime ordinario o semplificato: deduzioni, detrazioni e IVA
Nel regime ordinario (o semplificato per cassa) deduci i costi inerenti all’attività. Inerenti significa legati alla produzione del reddito.
Se sei professionista, applichi il principio di cassa. Tassi i compensi incassati e deduci le spese pagate (art. 54 TUIR). Se sei impresa in ordinaria, vale la competenza.
Detrai anche l’IVA sugli acquisti legati all’attività. Devi avere fatture corrette, pagamento tracciabile quando richiesto e registrazione nei registri IVA.
Detrazioni 19% per le persone fisiche nel 2026
Le detrazioni del 19% restano il pilastro per molte spese private. La base normativa è l’articolo 15 del TUIR. L’Agenzia delle Entrate aggiorna spesso i limiti.
Attenzione: in forfettario non applichi l’IRPEF sul reddito dell’attività. Quindi le detrazioni 19% non riducono l’imposta sostitutiva. Restano però per altri redditi IRPEF.
Se hai anche redditi da lavoro dipendente o fabbricati, puoi usare le detrazioni 19% su quell’IRPEF. Tieni le ricevute e rispetta la tracciabilità dei pagamenti.
Spese sanitarie e dispositivi
Detrai il 19% delle spese sanitarie per la parte oltre 129,11 euro di franchigia. Rientrano visite, analisi, ticket, occhiali e dispositivi medici certificati.
Servono documenti parlanti con codice fiscale. Per i pagamenti, valgono regole di tracciabilità con eccezioni previste dalla Legge 160/2019, art. 1, comma 679. Vale anche per le cure odontoiatriche: vedi come pagare il dentista per detrarre le spese.
Per disabilità riconosciuta (Legge 104/1992) ci sono agevolazioni specifiche. Ad esempio detrazione 19% per sussidi tecnici e protesici e IVA al 4% su alcune forniture.
Interessi sul mutuo e spese per la casa
Puoi detrarre il 19% sugli interessi del mutuo prima casa entro il tetto massimo annuo. L’articolo 15 del TUIR disciplina importi e condizioni.
Per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche valgono le regole dell’art. 16-bis TUIR e del DL 63/2013. Le aliquote e i tetti cambiano negli anni.
Dal 2023-2024 i meccanismi di sconto in fattura e cessione del credito sono fortemente limitati. Il DL 11/2023 e il DL 39/2024 hanno ristretto le opzioni.
Istruzione, sport ragazzi e altre spese frequenti
Le spese di istruzione non universitaria hanno un tetto annuo per studente. Le spese universitarie sono detraibili con regole diverse per pubbliche e private.
Le attività sportive dei ragazzi da 5 a 18 anni sono detraibili al 19% entro un limite annuo per figlio. Conserva ricevute con dati dell’iscritto.
Detrai anche premi assicurativi su vita e infortuni, spese funebri e interessi su prestiti agrari. Ogni voce ha tetti e condizioni specifiche nell’art. 15 TUIR.
Addetti all’assistenza personale e altre particolarità
Le spese per gli addetti all’assistenza personale non sono una detrazione, ma una deduzione. Puoi sottrarle dal reddito entro limiti e requisiti di reddito.
Se sostieni spese per colf o badanti, verifica i contratti e i pagamenti. Fa riferimento al TUIR e ai chiarimenti del Ministero del Lavoro.
Ricorda la tracciabilità: molte detrazioni 19% richiedono pagamenti con mezzi elettronici. La regola deriva dalla Legge 160/2019.
IVA detraibile nel regime ordinario: regole pratiche
L’IVA è detraibile se la spesa è inerente, documentata e il diritto è esercitato nei termini. La base normativa è l’art. 19 del DPR 633/1972.
Registra la fattura nel registro acquisti. Puoi portare in detrazione l’IVA nella liquidazione del periodo o entro la dichiarazione annuale dell’anno di esigibilità.
Se svolgi operazioni esenti e imponibili, applica il pro-rata. L’art. 19-bis e 19-bis1 regolano i casi di limitazione e beni a detraibilità parziale.
Auto, telefoni e spese promiscue
Auto a uso promiscuo: IVA detraibile al 40% (art. 19-bis1 DPR 633/1972). Per auto strumentali per natura o agenti e rappresentanti può arrivare al 100%. Qui trovi come scaricare l’IVA sull’auto, con requisiti ed esempi.
Ai fini delle imposte dirette, i costi auto seguono l’art. 164 TUIR. Ci sono percentuali e limiti di costo diversi per uso e categoria del soggetto.
Telefonia e internet hanno deducibilità limitata in caso di uso promiscuo. Per professionisti e imprese valgono percentuali forfettarie fissate dal TUIR e prassi.
Regola decisionale rapida
Se operi in forfettario, non detrai l’IVA e non deduci i costi. Deduce solo i contributi. Le detrazioni 19% valgono per altri redditi IRPEF.
Se operi in ordinario/semplificato e la spesa è inerente, deduci il costo. Se la fattura è corretta e l’operazione è imponibile, detrai anche l’IVA.
Se la spesa è personale (sanità, mutuo, istruzione), applica la detrazione 19% in dichiarazione. Usa pagamenti tracciabili dove richiesti.
Se la spesa è promiscua, applica percentuali o riparti per uso. Verifica limiti specifici del TUIR e del DPR IVA.
Se ci sono lavori edilizi, controlla aliquote, tetti e adempimenti aggiornati. Dopo DL 11/2023 e DL 39/2024, le opzioni di cessione sono molto limitate.
Documenti, pagamenti e scadenze: come non perdere il diritto
Conserva fatture, ricevute e quietanze. Per molte detrazioni 19% serve pagamento tracciabile. La norma madre è la Legge 160/2019.
Per l’IVA, registra tempestivamente. Esercita la detrazione nella liquidazione corretta o entro la dichiarazione annuale. Evita errori formali nelle fatture.
Per bonus edilizi servono asseverazioni, visto di conformità e comunicazioni. Le regole derivano da DL 63/2013, DL 34/2020, DL 11/2023 e DL 39/2024.
Normativa e prassi di riferimento
TUIR, DPR 917/1986: articoli 15 (detrazioni 19%), 54 (autonomi per cassa), 164 (autoveicoli). Fonte: Normattiva e guide dell’Agenzia delle Entrate.
DPR 633/1972: articoli 19 e 19-bis1 (IVA detraibile e limitazioni). Fonte: Normattiva e circolari dell’Agenzia delle Entrate.
Legge 190/2014, commi 54-89: regime forfettario. Fonte: Normattiva e schede dell’Agenzia delle Entrate.
Legge 160/2019, art. 1, comma 679: pagamenti tracciabili per detrazioni 19%. Fonti: Normattiva e Ministero dell’Economia.
DL 63/2013, DL 11/2023, DL 39/2024: bonus edilizi, cessione crediti e limiti. Fonti: Normattiva e documenti dell’Agenzia delle Entrate.
| Scenario | Cosa puoi “scaricare” | Requisiti principali | Scadenze/Note operative |
|---|---|---|---|
| Forfettario (partita IVA) | Deduci solo contributi previdenziali; nessuna detrazione IVA; nessuna deduzione costi effettivi | Rispetto limiti ricavi e assenza cause di esclusione (L. 190/2014) | Versamenti contributivi deducibili nell’anno di pagamento; imposta sostitutiva senza detrazioni 19% |
| Ordinario/Semplificato – professionista | Deduci costi inerenti per cassa; detrai IVA su acquisti inerenti | Fattura corretta, inerenza, registrazione; pagamenti tracciabili ove richiesto | Detrazione IVA nella liquidazione o entro la dichiarazione annuale; conservazione documenti 10 anni |
| Ordinario – impresa | Deduci costi per competenza; detrai IVA; ammortizzi beni strumentali | Inerenza e corretta imputazione a conto economico; registri IVA aggiornati | Liquidazioni IVA periodiche; dichiarazioni Redditi e IVA nei termini |
| Spese sanitarie (persona fisica) | Detrazione 19% sulla parte oltre 129,11 euro | Documento parlante con CF; tracciabilità con eccezioni di legge | Detrazione in 730/Redditi; conserva scontrini e fatture |
| Mutuo prima casa | Detrazione 19% sugli interessi entro tetto annuo | Immobile adibito ad abitazione principale entro termini; intestazione corretta | Detrazione in dichiarazione; conserva quietanze banca e atto mutuo |
| Ristrutturazioni/Ecobonus | Detrazioni con aliquote e tetti variabili; no o limitata cessione | Pagamenti parlanti, asseverazioni e comunicazioni dove richieste | Ripartizione in più anni; verifica restrizioni DL 11/2023 e DL 39/2024 |
| Auto uso promiscuo | IVA detraibile 40%; costo deducibile con limiti TUIR | Inerenza all’attività; corretta intestazione; limiti art. 164 TUIR | Fatture e registri; applica percentuali standard e tetti di costo |
| Attività sportiva ragazzi 5-18 | Detrazione 19% entro tetto per figlio | Ricevuta con dati minore e società; pagamento tracciabile | Detrazione in 730/Redditi; conserva attestazioni |
FAQ
Se sono in forfettario posso detrarre le spese mediche al 19%?
Sì, ma solo contro l’IRPEF dovuta su altri redditi diversi dall’attività in forfettario. Esempio: hai anche lavoro dipendente o fabbricati. Il reddito forfettario paga un’imposta sostitutiva, non l’IRPEF. Quindi le detrazioni 19% non riducono quell’imposta. Inserisci le spese mediche nel 730/Redditi e userai la detrazione per abbattere l’IRPEF sugli altri redditi. Base normativa: art. 15 TUIR e Legge 190/2014 per il regime forfettario.
Nel regime ordinario cosa serve per detrarre l’IVA sugli acquisti?
Servono tre cose: inerenza dell’acquisto all’attività, fattura corretta e registrata, e rispetto dei termini di detrazione. L’IVA deve essere esigibile e la fattura deve arrivare. Poi registri sul registro IVA acquisti e porti la detrazione nella liquidazione del periodo o entro la dichiarazione annuale. Se svolgi anche operazioni esenti, applichi il pro-rata. Riferimenti: art. 19, 19-bis e 19-bis1 del DPR 633/1972 e prassi dell’Agenzia delle Entrate.
Posso “scaricare” l’auto se sono professionista in ordinario?
Sì, con limiti. Ai fini IVA: detrazione 40% per uso promiscuo, 100% per auto strumentali per natura o agenti e rappresentanti (art. 19-bis1 DPR 633/1972). Ai fini delle imposte dirette: il costo è deducibile secondo l’art. 164 TUIR, che prevede percentuali e tetti di costo diversi a seconda dell’uso e della qualifica. Se l’auto è promiscua, in genere la deducibilità è limitata e si applicano plafonds. Conserva contratti, fatture e schede carburante elettroniche.
Bonus ristrutturazioni ed ecobonus: nel 2026 posso ancora fare cessione del credito?
Dopo gli interventi normativi del 2023 e 2024 (DL 11/2023 e DL 39/2024), la cessione del credito e lo sconto in fattura risultano fortemente limitati per le nuove spese. Di regola si usa la detrazione in dichiarazione con ripartizione pluriennale. Restano alcune eccezioni previste dalla legge e dalle prassi aggiornate dell’Agenzia delle Entrate. Prima di iniziare lavori, verifica aliquote, tetti, requisiti tecnici e l’eventuale permanenza di eccezioni. Le basi restano nell’art. 16-bis TUIR e nel DL 63/2013, con aggiornamenti annuali.
Quali pagamenti devono essere tracciabili per non perdere la detrazione 19%?
Per la maggior parte delle detrazioni 19% è obbligatorio il pagamento tracciabile: carte, bonifico, assegno, sistemi elettronici. La regola è nella Legge 160/2019, art. 1, comma 679. Restano eccezioni per alcune spese sanitarie, come l’acquisto di medicinali e dispositivi medici e certe prestazioni presso strutture pubbliche o accreditate. Controlla sempre la ricevuta: deve riportare i tuoi dati, la natura della spesa e, quando previsto, il metodo di pagamento. Conserva tutto per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.
