Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
La CU (ex CUD) serve a riepilogare compensi e ritenute. Con Partita IVA la ottieni dal sostituto d’imposta che ti ha pagato (cliente o INPS) e la usi per la dichiarazione dei redditi.
- La CU la emette chi ti paga come sostituto d’imposta; per i forfettari spesso non c’è CU perché non ci sono ritenute.
- Scadenza: invio all’Agenzia e consegna al percettore entro il 16 marzo (art. 4 DPR 322/1998).
- Scarico: area riservata Agenzia (precompilata, se presente), portale/app INPS per CU INPS, oppure richiederla al cliente.
Cos’è la CU (ex CUD) e perché conta anche con la Partita IVA
La Certificazione Unica (CU) riepiloga i redditi erogati da un sostituto d’imposta. Indica compensi, ritenute, contributi e dati previdenziali. Il CUD è stato sostituito dalla CU dal 2015.
Per un titolare di Partita IVA, la CU riguarda soprattutto i compensi professionali soggetti a ritenuta d’acconto. La ritenuta d’acconto è un anticipo di IRPEF trattenuto dal cliente sostituto d’imposta e versato al Fisco.
Base normativa: art. 4 del DPR 322/1998 (obbligo di invio e rilascio), provvedimenti annuali dell’Agenzia delle Entrate sulla CU, e D.Lgs. 175/2014 per il regime sanzionatorio. Le fonti sono consultabili su Normattiva e sui portali istituzionali dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.
Chi emette la CU se hai la Partita IVA
Clienti sostituti d’imposta
Quando un cliente è sostituto d’imposta e ti paga compensi con ritenuta, deve emettere la CU. Indicherà compensi lordi, ritenute operate e contributi trattenuti, se previsti.
Riferimento: art. 25 DPR 600/1973 (ritenuta su lavoro autonomo). Obbligo CU: art. 4 DPR 322/1998 e istruzioni CU dell’Agenzia delle Entrate.
Regime forfettario e minimi
Nel regime forfettario non si applica la ritenuta d’acconto. La norma è l’art. 1, comma 67, L. 190/2014. Di regola, quindi, i clienti non rilasciano CU perché non hanno agito da sostituti.
Alcuni committenti inviano comunque una CU “informativa” senza ritenute. Non è obbligatoria in assenza di ritenute o contributi trattenuti. Verifica sempre il contenuto prima di usarla.
INPS come sostituto
L’INPS emette la CU solo per redditi che ha erogato: pensioni, indennità (NASpI, maternità, malattia), prestazioni assistenziali tassate. Se non hai percepito somme dall’INPS, non avrai CU INPS.
Altri casi: lavoro dipendente e redditi occasionali
Se oltre alla Partita IVA hai anche un lavoro dipendente, il datore rilascia la CU per lo stipendio. Per collaborazioni occasionali con ritenuta, chi ti paga rilascia la CU in sezione “lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”.
Come scaricare la CU: i 4 canali effettivi
1) Area riservata Agenzia delle Entrate (dichiarazione precompilata)
Accedi con SPID o CIE. Nella dichiarazione precompilata trovi, se trasmesse, le CU che ti riguardano. Non sempre compaiono tutte le CU di lavoro autonomo, ma è il primo posto da controllare.
Base normativa: D.Lgs. 175/2014 sulla precompilata e provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.
2) Portale o App INPS (solo per CU emesse da INPS)
Usa SPID o CIE. Entra nella sezione “Certificazione Unica” e scarica la CU INPS, se hai ricevuto prestazioni da INPS. Se non hai percepito somme da INPS, non troverai nulla.
3) Richiesta via email/PEC a INPS (solo CU INPS)
Puoi richiedere la CU INPS scrivendo a richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it per la PEC o a richiestacertificazioneunica@inps.it per la mail ordinaria. Vale solo per CU emesse da INPS.
4) Dal sostituto che ti ha pagato (cliente/committente)
Chiedi la CU direttamente al cliente che ha operato la ritenuta. Ha l’obbligo di consegna entro il 16 marzo. Se non la ricevi, sollecita formalmente l’ufficio paghe o l’amministrazione.
Date, scadenze e sanzioni
Consegnare e trasmettere la CU
Il sostituto deve trasmettere la CU all’Agenzia delle Entrate e consegnarla al percettore entro il 16 marzo. Se la data cade nel weekend o festivo, si slitta al primo giorno lavorativo.
Per CU “non rilevanti per la precompilata” è previsto l’invio entro il 31 ottobre con il Modello 770, secondo le regole fissate dai provvedimenti annuali dell’Agenzia delle Entrate e dall’art. 4 del DPR 322/1998.
Sanzioni
Per omesso, tardivo o errato invio della CU è prevista una sanzione di 100 euro per certificazione, con massimo di 50.000 euro per sostituto. Riferimento: D.Lgs. 175/2014.
Se la correzione avviene entro 5 giorni, la sanzione si riduce. La norma specifica i casi di riduzione. Consulta le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate.
Come usare la CU nella dichiarazione dei redditi
Principio di cassa
Il lavoro autonomo segue il principio di cassa: contano gli incassi effettivi nell’anno. Significa che registri il reddito quando lo ricevi, non quando emetti la fattura.
La CU ti aiuta a riconciliare incassi, ritenute e contributi. Confronta sempre i dati della CU con le fatture incassate e gli F24 delle ritenute (se disponibili).
Dove riportare i dati
Nel regime ordinario o semplificato, usi il Modello Redditi PF. I compensi vanno nei quadri RE o LM a seconda del regime. Le ritenute si scomputano dall’IRPEF a saldo.
Nel regime forfettario, riporti i compensi nel quadro LM. Non dovresti avere ritenute da scomputare, salvo casi particolari. Controlla sempre la CU ricevuta.
Controlli incrociati
L’Agenzia delle Entrate confronta i tuoi dati con le CU trasmesse dai sostituti. Se non coincidono, potresti ricevere una comunicazione di anomalia. Prepara i documenti e, se serve, chiedi una CU correttiva al sostituto.
Regola decisionale rapida
Decidi così, in 6 passaggi logici
1) Hai Partita IVA in regime forfettario? Se sì, i clienti non applicano ritenute. In genere non ricevi CU da loro. Controlla solo eventuali CU INPS se hai percepito prestazioni.
2) Hai regime ordinario/semplificato e ritenute in fattura? Allora i clienti sono sostituti. Devi ricevere la CU con compensi e ritenute. Pretendila entro il 16 marzo.
3) Hai anche un lavoro dipendente? Ricevi una CU dal datore per lo stipendio e, separatamente, le CU dei clienti che hanno fatto ritenute sui compensi professionali.
4) Hai ricevuto indennità da INPS? Scarica la CU solo dall’INPS (portale, app, email o richiesta a domicilio). Non la troverai presso i clienti.
5) Non trovi la CU in Agenzia delle Entrate? Verifica nella precompilata. Se manca, contatta il sostituto che l’ha emessa. Non tutte le CU compaiono subito online.
6) Hai clienti esteri o privati non sostituti? Non emettono CU italiana. Conserva fatture, estratti conto e certificazioni estere. Indicherai i redditi in dichiarazione secondo le regole fiscali italiane.
Errori ricorrenti e come evitarli
CU assente o in ritardo
Se non ricevi la CU entro il 16 marzo, invia un sollecito scritto. Ricorda al cliente l’obbligo legale e le sanzioni. Senza CU puoi comunque dichiarare i compensi, ma rischi scostamenti nei controlli.
Dati non coerenti
Controlla codice fiscale, causali, importi lordi, ritenute, contributi. Se la CU riporta una ritenuta errata, chiedi la CU correttiva. Non “forzare” i dati in dichiarazione.
Forfettario con ritenute per errore
Capita che un cliente applichi ritenute a un forfettario. Chiedi nota di credito/riemissione o un rimborso. In alternativa, scomputi la ritenuta dall’IRPEF, ma è una soluzione di ripiego.
Riferimenti normativi utili
Le basi da conoscere, in chiaro
Certificazione Unica: art. 4 DPR 322/1998 e provvedimenti annuali dell’Agenzia delle Entrate (modelli e istruzioni CU). Ritenute d’acconto su autonomi: art. 25 DPR 600/1973.
Regime forfettario e ritenute non applicabili: art. 1, comma 67, L. 190/2014. Precompilata e sanzioni CU: D.Lgs. 175/2014. Consultabili sui portali Normattiva, Agenzia delle Entrate e INPS.
| Scenario | Chi emette la CU | Dove la scarichi/ottieni | Scadenza rilascio | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Professionista in regime ordinario/semplificato con ritenute | Cliente/committente sostituto d’imposta | Precompilata Agenzia (se presente) o richiesta al cliente | 16 marzo | Verifica ritenute e contributi. Scomputale dall’IRPEF nel Modello Redditi PF. |
| Regime forfettario senza ritenute | Nessuno, di regola (cliente non applica ritenuta) | Eventuale CU “informativa” dal cliente; non sempre esiste | N/A | Controlla che non abbiano applicato ritenute per errore. In dichiarazione compili il quadro LM. |
| Prestazioni/indennità INPS (NASpI, maternità, ecc.) | INPS | Portale/App INPS; richiesta via email/PEC; invio a domicilio | 16 marzo | La CU INPS copre solo i redditi pagati da INPS. Non include compensi professionali. |
| Lavoro dipendente + Partita IVA | Datore di lavoro (per lo stipendio) + clienti (per ritenute su compensi) | Precompilata Agenzia; HR azienda; singoli clienti | 16 marzo | Avrai più CU. Riconcilia importi lordi e ritenute per evitare doppi conteggi. |
| Collaborazioni occasionali con ritenuta | Chi eroga il compenso | Precompilata Agenzia (se presente) o dal committente | 16 marzo | Indica i redditi nel quadro dedicato ai redditi diversi. Conserva ricevute e CU. |
FAQ
Ho la Partita IVA in regime forfettario: devo ricevere la CU dai miei clienti?
In genere no. Nel forfettario il cliente non applica la ritenuta d’acconto, per effetto dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014. Se il cliente non fa ritenute, non ha l’obbligo di rilasciare la CU. Alcune aziende inviano comunque una CU “a zero ritenute” per prassi interna. Non è un problema, ma verifica che non risultino ritenute indebitamente trattenute. Se vedi ritenute su una CU e sei forfettario, chiedi subito la correzione o il rimborso. In dichiarazione, nel quadro LM, non indichi ritenute se non sono state effettivamente operate.
Non trovo la mia CU nell’area dell’Agenzia delle Entrate: come mi muovo?
Prima controlla la dichiarazione precompilata. Non tutte le CU compaiono subito e non tutte le tipologie sono sempre visibili al percettore. Se manca una CU che sai essere stata emessa, contatta il sostituto d’imposta e chiedi copia. Ricorda che il sostituto deve consegnarti la CU entro il 16 marzo. Se la CU è stata trasmessa con errore, il sostituto deve inviare una CU correttiva. Nel frattempo, non modificare “a sensazione” i dati in dichiarazione: usa importi certi, coerenti con fatture, quietanze, F24 e documenti contabili.
Il mio cliente ha applicato ritenute per errore su una fattura da forfettario: cosa faccio?
Segnala formalmente l’errore all’ufficio paghe o amministrazione. La soluzione migliore è lo storno e la riemissione corretta, oppure il rimborso della ritenuta indebitamente trattenuta. Se il cliente ha già versato la ritenuta, molti preferiscono scomputarla dall’IRPEF in dichiarazione per non bloccare i tempi. È una soluzione pratica, ma non ideale: la CU e la tua posizione restano “coerenti”, però hai anticipato imposta in modo anomalo. La prassi corretta resta la rettifica del flusso e della CU da parte del sostituto. Cita la tua qualifica di forfettario in fattura per il futuro.
Clienti esteri e privati senza ritenute: avrò una CU?
No. La CU è un documento italiano emesso da un sostituto d’imposta italiano. Un cliente estero non opera ritenute IRPEF italiane e non emette CU. Anche un cliente privato non sostituto d’imposta non emette CU. In questi casi conserva contratti, fatture, prove di incasso e, se esistono, certificazioni fiscali estere. In dichiarazione indichi i compensi secondo il principio di cassa. Per i redditi esteri valuta la disciplina sul credito d’imposta estero e gli adempimenti in tema di IVA e ritenute alla fonte estere, se applicabili.
A cosa mi serve la CU nella pratica e come la uso nel Modello Redditi?
Serve a chiudere correttamente la tua imposta. Confronti i compensi lordi della CU con le fatture incassate e allinei i dati. Le ritenute d’acconto indicate in CU si scomputano dall’IRPEF a saldo, riducendo l’imposta da pagare. Nel Modello Redditi PF, quadri RE o LM, riporti i compensi. Nel prospetto ritenute indichi gli acconti trattenuti dai clienti. Se hai anche CU INPS, i relativi redditi vanno nei quadri dei redditi di lavoro dipendente o assimilati, a seconda del tipo di prestazione. Mantieni coerenza tra CU, registri incassi e F24 per evitare controlli e richieste di chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate.
