730: va fatto con la Partita IVA forfettaria?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Se hai Partita IVA in regime forfettario, la dichiarazione dei redditi si presenta con Modello Redditi Persone Fisiche (PF), non con il 730. Se hai anche lavoro dipendente, usi comunque il PF.

  • Il regime forfettario usa il Modello Redditi PF con il quadro LM per l’imposta sostitutiva (5% o 15%). Il 730 non gestisce redditi d’impresa o autonomi abituali.
  • Invio telematico entro il 30 novembre. Saldo e primo acconto entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione); secondo acconto entro il 30 novembre.
  • Fonti: Legge 190/2014 e successive modifiche; DPR 917/1986 (TUIR); DPR 322/1998 (termini dichiarazioni); DLgs 471/1997 e DLgs 472/1997 (sanzioni e ravvedimento); istruzioni Agenzia delle Entrate per Modello Redditi PF 2026.

Perché il 730 non va bene se hai Partita IVA in forfettario

Il 730 è pensato per chi ha solo redditi da lavoro dipendente o pensione. Può includere alcuni redditi minori, ma non i redditi d’impresa o professionali abituali.

Se emetti fatture con Partita IVA, il tuo reddito rientra tra i redditi d’impresa o di lavoro autonomo. Il 730 non li gestisce. Per questo devi usare il Modello Redditi Persone Fisiche.

Lo dicono le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per i modelli 730 e Redditi PF 2026. Le istruzioni spiegano chi può usare il 730 e quando serve il PF.

Se hai anche un lavoro dipendente

Molti contribuenti hanno sia Partita IVA sia un contratto di lavoro. In questo caso si usa comunque il Modello Redditi PF. Nel PF inserisci sia il reddito autonomo sia lo stipendio. Il sostituto d’imposta non fa il conguaglio sul reddito da Partita IVA.

La base normativa generale è nel TUIR, DPR 917/1986, che classifica i redditi. Le regole operative sui modelli sono nel DPR 322/1998 e nelle istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate.

Regime forfettario: come funziona nel 2026

Il regime forfettario è un regime agevolato con imposta sostitutiva. Sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP. Paghi il 15%, o il 5% per le nuove attività nei primi cinque anni se rispetti i requisiti.

La legge istitutiva è la Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89. È stata modificata da leggi successive, tra cui Legge 208/2015, Legge 145/2018 e Legge 197/2022.

Dal 2023 la soglia di ricavi/compensi per restare nel regime è 85.000 euro. Se superi 100.000 euro in corso d’anno, esci subito dal forfettario da quel momento. Si applicano le regole ordinarie anche ai fini IVA per le operazioni successive. Questo è previsto dalla Legge 197/2022.

Come si calcola il reddito forfettario

Non deduci i costi reali. Applichi un coefficiente di redditività ai ricavi/compensi incassati (principio di cassa: contano gli incassi, non l’emissione). Il coefficiente dipende dal codice ATECO.

Sottrai i contributi previdenziali effettivamente pagati nell’anno. L’imposta sostitutiva si calcola sull’imponibile così ridotto.

Il tutto si dichiara nel quadro LM del Modello Redditi PF. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per Redditi PF 2026 spiegano righi e calcoli.

Aliquote IRPEF 2026 e perché non si applicano al forfettario

Le aliquote IRPEF ordinarie 2026, come da istruzioni ufficiali, sono: 23% fino a 28.000 euro; 33% da 28.001 a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro.

Queste aliquote non si applicano al reddito forfettario. Su quel reddito paghi l’imposta sostitutiva. Le aliquote IRPEF contano per altri redditi, come lavoro dipendente, affitti senza cedolare secca o redditi fondiari.

Quale modello usare e quali quadri compilare

Se hai Partita IVA in forfettario, usa il Modello Redditi PF. Non usare il 730. Nel PF inserisci tutti i redditi dell’anno, non solo quelli da Partita IVA.

Compili i quadri in base ai redditi che hai prodotto. Di seguito i principali quadri rilevanti per chi è forfettario.

Quadri spesso usati da un contribuente forfettario

  • Frontespizio: dati anagrafici, residenza fiscale, firma, invio, intermediario.
  • LM: reddito forfettario e imposta sostitutiva. È il cuore della dichiarazione per il regime.
  • RS: informazioni varie e, se dovuto, sezioni su aiuti di Stato.
  • RC: redditi di lavoro dipendente e assimilati, se sei anche dipendente.
  • RA e RB: terreni e fabbricati. Serve per rendite catastali e possibili canoni di locazione.
  • LC: cedolare secca, se locazioni abitative tassate con cedolare.
  • RP: oneri detraibili e deducibili. Non abbattono il reddito forfettario, ma danno detrazioni IRPEF su altri redditi.
  • RN/RV: calcolo IRPEF e addizionali per i redditi che restano in IRPEF (non per il forfettario).
  • CR: crediti d’imposta, se spettanti.
  • RX: riepilogo generale, debiti o crediti, importi a saldo e acconti.

Le istruzioni ufficiali del Modello Redditi PF 2026 spiegano rigo per rigo cosa inserire e come calcolare gli importi.

Scadenze, invio e versamenti

L’invio telematico del Modello Redditi PF scade il 30 novembre dell’anno successivo al periodo d’imposta. La regola è nel DPR 322/1998 e nelle istruzioni annuali.

Saldo e primo acconto delle imposte scadono il 30 giugno. Puoi pagare entro il 30 luglio con una piccola maggiorazione. Il secondo acconto scade il 30 novembre. Queste scadenze discendono dal DPR 435/2001 e prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Paghi con F24. I codici tributo per imposta sostitutiva forfettari e addizionali sono indicati nelle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate e nelle istruzioni ai modelli F24.

Ravvedimento operoso e sanzioni

Se sbagli o ritardi un versamento, puoi usare il ravvedimento operoso. È previsto dall’art. 13 del DLgs 472/1997. Paghi imposta, interessi legali e una sanzione ridotta in base al ritardo.

Per omesso o insufficiente versamento si applica l’art. 13 del DLgs 471/1997. Per omessa o tardiva dichiarazione si applica l’art. 1 dello stesso decreto. Le istruzioni dell’Agenzia chiariscono percentuali e casi pratici ogni anno.

Regola decisionale rapida

Seleziona il modello in base ai tuoi redditi

  • Hai Partita IVA attiva e hai emesso o incassato con Partita IVA: usa Modello Redditi PF. Compila quadro LM (forfettario) o RE/RG (altri regimi).
  • Hai Partita IVA attiva ma non hai emesso né incassato? In generale usa comunque il Modello Redditi PF. Indica la situazione e presenta i quadri necessari per altri redditi.
  • Hai solo lavoro dipendente o pensione e nessuna Partita IVA: puoi usare il 730.
  • Hai lavoro dipendente più Partita IVA in forfettario: usa il Modello Redditi PF per tutti i redditi.
  • Hai redditi occasionali senza Partita IVA (prestazione occasionale): puoi usare il 730 se rientri tra i soggetti ammessi; in alternativa Modello Redditi PF.
  • Hai superato 100.000 euro di ricavi in corso d’anno nel forfettario: esci subito dal regime per le operazioni successive. Valuta il passaggio a ordinario. Il modello resta Redditi PF, ma cambiano quadri e calcoli.

Documenti e dati da preparare

Per una dichiarazione corretta serve ordine. Raccogli tutta la documentazione dell’anno di imposta.

  • Fatture incassate nell’anno (principio di cassa) e corrispettivi. Estratti conto per verificare gli incassi.
  • Prova dei contributi previdenziali versati (gestione artigiani/commercianti o gestione separata). Servono per la deduzione.
  • Certificazione Unica del datore di lavoro, se sei anche dipendente.
  • Dati catastali di terreni e fabbricati. Contratti di locazione ed eventuale opzione per cedolare secca.
  • Ricevute di spese detraibili e deducibili (sanitarie, interessi mutuo, previdenza complementare). Non incidono sul reddito forfettario, ma possono ridurre l’IRPEF su altri redditi.
  • Eventuali crediti d’imposta, ritenute subite, acconti pagati, versamenti F24.

Errori frequenti e come evitarli

Quadro LM e coefficienti

Errore tipico: usare un coefficiente di redditività errato per il tuo codice ATECO. Controlla la tabella aggiornata nelle istruzioni del Modello Redditi PF 2026.

Altro errore: dimenticare di dedurre i contributi previdenziali pagati. Senza deduzione, paghi più imposta sostitutiva del dovuto.

Acconti e rateazioni

Calcolo acconti sbagliato? Rischi sanzioni per insufficiente versamento. Verifica la percentuale d’acconto e valuta il metodo previsionale solo se conosci bene i tuoi incassi futuri.

Rateizzare è possibile secondo le regole annuali indicate dall’Agenzia. Occhio agli interessi da applicare a ogni rata.

Uso improprio del 730

Usare il 730 avendo reddito da Partita IVA porta a scarti o a una dichiarazione incompleta. Se hai Partita IVA, il modello giusto è Redditi PF.

Se vuoi solo rimborsi rapidi per detrazioni e hai anche Partita IVA, ricorda: puoi ottenere i rimborsi anche con Redditi PF, ma non tramite conguaglio del sostituto.

Riferimenti normativi e prassi utili

Normativa di base: DPR 917/1986 (TUIR) per la classificazione dei redditi; DPR 322/1998 per modalità e termini delle dichiarazioni.

Regime forfettario: Legge 190/2014 art. 1 commi 54-89 e successive modifiche (Legge 208/2015, Legge 145/2018, Legge 197/2022). Superamento soglie e fuoriuscita immediata oltre 100.000 euro introdotti dalla Legge 197/2022.

Sanzioni e ravvedimento: DLgs 471/1997 e DLgs 472/1997. Indicazioni operative e codici tributo: istruzioni e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Tabella scenari, modelli e tempistiche

Scenario Modello da usare Quadri principali Scadenze invio e versamenti Note operative/requisiti
Solo Partita IVA in regime forfettario Redditi PF Frontespizio, LM, RS, RX; eventuali RA/RB/LC/CR Invio 30/11; saldo e 1° acconto 30/06 (o 30/07 con maggiorazione); 2° acconto 30/11 Imposta sostitutiva 5% o 15%. Soglia 85.000 euro; uscita immediata oltre 100.000 euro nel corso d’anno.
Forfettario + lavoro dipendente/pensione Redditi PF LM per forfettario; RC per dipendente; RA/RB se presenti; RP per oneri; RX Stesse scadenze; eventuale conguaglio non passa dal sostituto Le detrazioni in RP riducono l’IRPEF sul reddito da lavoro, non l’imposta sostitutiva.
Solo lavoro dipendente/pensione, nessuna Partita IVA 730 Quadri del 730 per redditi e oneri Scadenze 730 secondo calendario annuale; rimborsi/addebitI in busta paga Ammesso se rientri tra i soggetti previsti dalle istruzioni 730 2026.
Partita IVA in ordinario/semplificato (non forfettario) Redditi PF RG/RE (contabilità), RS, RF se impresa, RA/RB, RC se presenti, RN/RV, RX Invio 30/11; saldo/acconti come da calendario Reddito determinato analiticamente; IRPEF a scaglioni e addizionali, IVA e IRAP secondo regole ordinarie.
Nessuna Partita IVA con prestazioni occasionali 730 o Redditi PF Quadri per redditi diversi; RP per oneri Secondo modello scelto Verifica limiti e requisiti indicati nelle istruzioni; ritenute già operate dal committente.
Forfettario che supera 100.000 euro in corso d’anno Redditi PF LM fino alla soglia; quadri ordinari per operazioni successive secondo prassi Invio 30/11; valutare IVA e imposte per la parte ordinaria Uscita immediata dal forfettario per operazioni successive; adeguamenti IVA obbligatori.

FAQ

Posso usare il 730 se ho Partita IVA in forfettario ma non ho emesso fatture e non ho incassato nulla?

In generale no. Se la tua Partita IVA è attiva, il modello corretto resta il Modello Redditi PF. Questo perché il 730 è riservato a chi non ha redditi d’impresa o di lavoro autonomo abituale. Anche se non hai emesso fatture, potresti avere dati o quadri da compilare nel PF (per esempio altri redditi, acconti, crediti, contributi versati o da versare). Le istruzioni 730 2026 dell’Agenzia delle Entrate confermano che la presenza di Partita IVA con potenziale produzione di reddito professionale o d’impresa esclude l’uso del 730. Usa quindi il PF e compila solo i quadri necessari. Se in futuro chiuderai la Partita IVA e avrai solo redditi da lavoro dipendente o pensione, potrai tornare al 730.

Come si compila il quadro LM per il forfettario e quali sono gli errori più comuni?

Nel quadro LM inserisci ricavi/compensi incassati nell’anno (principio di cassa). Applichi il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO. Ottieni così il reddito imponibile lordo. Sottrai i contributi previdenziali obbligatori versati. Sulla base residua calcoli l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per le nuove attività con requisiti. Errori comuni: usare un coefficiente non coerente col codice ATECO; confondere incasso con emissione fattura; dimenticare contributi pagati a cavallo d’anno; non gestire correttamente acconti e saldo; indicare ritenute d’acconto che nel forfettario in genere non si subiscono. Le istruzioni del Modello Redditi PF 2026, quadro LM, elencano righi e casistiche particolari (variazioni, adeguamenti, aiuti di Stato in RS). Controlla anche le circolari dell’Agenzia delle Entrate per esempi e chiarimenti.

Come calcolo acconti e saldo dell’imposta sostitutiva e dei contributi INPS nel forfettario?

Per l’imposta sostitutiva, il meccanismo è analogo all’IRPEF. Determini l’imposta dovuta per l’anno (saldo), poi versi gli acconti per l’anno successivo. Gli acconti di solito sono pari al 100% dell’imposta netta dell’anno precedente, divisi in due rate: 40% a giugno e 60% a novembre, salvo soglie minime e regole annuali. Puoi usare il metodo previsionale se pensi di guadagnare meno, ma se sbagli paghi sanzioni per insufficiente versamento (DLgs 471/1997), salvo correggere col ravvedimento (DLgs 472/1997). Per i contributi INPS, le regole dipendono dalla gestione: artigiani e commercianti hanno contributi fissi e variabili, con acconti e saldo; la Gestione Separata paga in percentuale sul reddito imponibile previdenziale, con acconti e saldo in F24. Le scadenze seguono quelle fiscali (30 giugno/30 luglio e 30 novembre). Verifica ogni anno le aliquote e le soglie nelle circolari INPS e nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se invio tardi la dichiarazione o pago in ritardo? Posso rimediare?

Se invii tardi ma entro 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione è “tardiva ma valida”. Paghi la sanzione ridotta col ravvedimento operoso (DLgs 472/1997) e regolarizzi l’invio. Oltre 90 giorni è “omessa dichiarazione” (DLgs 471/1997): le sanzioni sono molto più pesanti e l’accertamento diventa più probabile. Per i versamenti, l’art. 13 del DLgs 471/1997 prevede la sanzione per omesso o insufficiente pagamento. Puoi ridurla con il ravvedimento operoso, aggiungendo anche gli interessi legali maturati. Prima intervieni, meno paghi. Se ti accorgi di un errore nei dati, puoi inviare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa dopo la scadenza, secondo le regole del DPR 322/1998 e le istruzioni annuali.

Ho spese mediche e altre detrazioni: posso recuperarle se sono in forfettario e devo usare il Modello Redditi PF?

Sì. Anche se il reddito forfettario paga imposta sostitutiva e non IRPEF, puoi comunque indicare le tue spese detraibili nel quadro RP del Modello Redditi PF. Quelle spese (per esempio sanitarie, interessi sul mutuo, istruzione, previdenza complementare) riducono l’IRPEF dovuta su altri redditi, come il lavoro dipendente o i redditi fondiari. Se hai solo reddito forfettario e nessun altro reddito in IRPEF, le detrazioni potrebbero non generare un risparmio effettivo, perché non c’è IRPEF da scontare. Le istruzioni RP del Redditi PF 2026 spiegano percentuali e limiti di detrazione. Valuta anche la cedolare secca per gli affitti, che è un’imposta sostitutiva separata e si gestisce nel quadro LC.

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