Per aprire una ditta individuale devi inviare telematicamente la pratica ComUnica che ti permette di: aprire la Partita IVA iscriverti al registro delle imprese presso la camera di commercio iscriverti all’INPS eventualmente iscriverti all’INAIL, se l’attività che intendi aprire prevede l’obbligo inoltrare la pratica SCIA allo sportello SUAP del comune in cui svolgerai l’attività registrare un indirizzo di posta elettronica certificata e una firma digitale
Una volta aperta l’attività, dovrai pagare le tasse in modo diverso a seconda del tuo regime fiscale: ordinario: pagherai l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi: fino a 28.000 € 23%; da 28.001 € a 50.000 € 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025); oltre 50.000 € 43% forfettario: pagherai un’imposta sostitutiva del 15% che può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni
Dovrai anche versare alla gestione artigiani o commercianti INPS due tipologie di contributi:
- fissi: circa 4.500€ all’anno, indipendentemente da quanto incasserai
- variabili: se supererai i 18.808,00 € di imponibile, sull’eccedenza dovrai versare anche il 24% per la gestione artigiani o il 24,28% per la gestione commercianti e sulla parte che super aanche i 56.224,00 € dovrai versare il 25% come artigiano e il 25,48% come commerciante
Per poter aprire un’attività devi:
- essere maggiorenne
- avere la residenza in Italia
- essere in possesso di tutte le tue facoltà mentali
A questi tre requisiti se ne aggiunge uno relativo al tuo casellario giudiziale: se sei pregiudicato puoi aprire la tua Partita IVA solo dopo almeno 5 anni dal termine della tua condanna definitiva e dopo aver ricevuto la riabilitazione dal giudice.
Se vuoi accedere al regime forfettario, che ti permette di pagare meno tasse ed avere diverse agevolazioni fiscali, devi anche :
- mantenere i tuoi incassi dal di sotto degli 85.000€ annui
- non aderire contemporaneamente ad altri regimi speciali IVA, come ad esempio quelli delle agenzie di viaggio o delle tabaccherie
- non avere quote in società di persone, anche se familiari non avere quote in società di capitali che operano nello stesso settore della tua nuova attività autonoma
- non avere un’eventuale RAL da lavoro dipendente oltre i 35.000€
- se hai dei collaboratori, i loro compensi non devono superare i 20.000€ all’anno
Per conoscere nel dettaglio tutti i passaggi per l’apertura di una ditta individuale , il commercialista è il professionista giusto a cui affidarti.
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