Aprire un’impresa di pulizie: Come fare e costi [Guida 2023]

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aprire impresa di pulizie

Cos’è un’impresa di pulizie?

Aprire un’impresa di pulizie significa avviare un’attività che si occupa della pulizia e della disinfezione interna ed esterna di condomini, uffici, ditte, appartamenti privati e tutti quei luoghi dove la pulizia e l’igiene è fondamentale per l’esercizio dell’attività (ad esempio: laboratori alimentari e medici).

In questo articolo scopriremo quali sono i requisiti e gli adempimenti amministrativi per aprire la tua impresa di pulizie. Inoltre analizzeremo i costi e gli aspetti fiscali che dovrai affrontare nella gestione di questa attività.

Vantaggi e svantaggi di aprire un impresa di pulizie 

Vantaggi

L’apertura di un’impresa di pulizie è una buona idea che se sfruttata nel modo giusto può essere redditizia. Prima di intraprendere questa attività, però, è importante conoscere quali sono i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano.

Settore che offre molte opportunità

Il business delle pulizie ha un mercato molto vasto in quanto la pulizia e l’igiene, soprattutto a seguito della pandemia di Covid-19, sono diventati ancora più importanti di quanto già lo erano in precedenza. Delegare le pulizie ad un’impresa specializzata nel settore permette di avere un ambiente perfettamente pulito ancora prima di iniziare la giornata di lavoro.

Crescente richiesta di servizi di Sanificazione 

La richiesta di servizi di sanificazione ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Ciò comporta un considerevole vantaggio per le imprese di pulizie in grado di offrire questo servizio. E’ necessario sottolineare che, per poter effettuare le operazioni di sanificazione sono richieste attrezzature e requisiti tecnico professionali specifici.  

Investimenti iniziali ridotti

Un ulteriore vantaggio risiede negli investimenti iniziali richiesti che risultano di lieve entità rispetto alle possibili prospettive di guadagno.

Svantaggi

Settore molto concorrenziale

Il settore delle pulizie offre molte possibilità ma presenta anche molta concorrenza. 

Necessità di esperienza

L’apparente semplicità di questo settore, cela delle complessità in cui ci si può imbattere, soprattutto se si è sprovvisti di un’esperienza diretta in questo mondo o non si hanno le giuste capacità organizzative. 

Costi di specializzazione

Per contrastare la concorrenza, è necessario specializzarsi in determinate tipologie di servizi o nell’uso di particolari prodotti (ad esempio i detersivi biologici), in grado di dare alla tua impresa di pulizie un plusvalore riconoscibile, rispetto all’offerta dei tuoi concorrenti. 

Se da una parte questo comporta un vantaggio, dall’altra può essere anche uno svantaggio in termini di costi necessari per l’acquisto di attrezzature e prodotti specifici.   

Quali requisiti devo avere per aprire un’impresa di pulizie? 

Il primo step per l’apertura di un’impresa di pulizie comporta la verifica del possesso di requisiti morali e professionali.

I requisiti differiscono a seconda della tipologia di pulizie:

  • Ordinaria
  • Straordinaria

Pulizia Ordinaria

Con servizi di pulizia ordinaria, si intende ad esempio il lavaggio dei pavimenti, lo spolvero dei mobili, la lucidatura dei vetri, etc.

Ai fini dell’avvio di un impresa di pulizie è necessario possedere:

  • requisiti morali: 
    • il titolare non deve avere procedimenti penali ancora in corso, né condanne precedenti a proprio carico
  • requisiti di capacità economico-finanziaria:
    • iscrizione all’INPS e all’INAIL, ricorrendone i presupposti di legge, di tutti gli addetti, compreso il titolare e i familiari e i soci prestatori d’opera
    • assenza di protesti cambiari negli ultimi 5 anni a carico del titolare, per le imprese individuali, dei soci, per le società di persone, degli amministratori per le società di capitali e per le società cooperative, salvo riabilitazione, ovvero dimostrazione di avere completamente soddisfatto i creditori
    • esistenza di rapporti con il sistema bancario, da comprovare con apposite dichiarazioni bancarie riferite agli affidamenti effettivamente accordati

Per effettuare i servizi di pulizia ordinaria non occorrono particolari competenze tecniche.

Pulizia Straordinaria

Per pulizia straordinaria si intende:

  • Sanificazione: rimozione meccanica, dello sporco da superfici e oggetti mediante l’uso di detergenti specifici, che eliminano la carica batterica e gli agenti contaminanti, che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua avvalendosi di prodotti chimici detergenti
  • Disinfezione: applicazione di agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica (disinfettanti specifici), o fisica (calore secco, vapore d’acqua, acqua bollente) o meccanica (filtri per trattenere le spore), che sono in grado di ridurre, tramite la distruzione o l’inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare.

Per esercitare l’attività di pulizia straordinaria, oltre ai requisiti morali e di capacità economico finanziaria e di onorabilità, è necessario che il responsabile tecnico abbia anche uno dei seguenti requisiti: 

  • diploma di scuola secondaria superiore o laurea in una materia attinente (es. chimica, biologia)
  • diploma di scuola secondaria inferiore e 3 anni di esperienza dimostrabile nel settore

Dopo aver verificato il possesso di tutti i requisiti è il momento di passare agli adempimenti amministrativi che prevedono tramite l’utilizzo della procedura online “Comunica”:

  • Apertura della partita IVA
    • Con codice ATECO 81.21.00 per l’attività di pulizie “ordinaria” 
    • Con codice ATECO 86.29.10 per l’attività di pulizie “straordinaria”
  • Iscrizione all’albo artigiani
  • Apertura posizione Inps gestione artigiani
  • Apertura posizione Inail 

Contestualmente all’avvio dell’attività sarà necessario richiedere la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) al comune nel quale la ditta ha la sede. Il comune ha 30 giorni di tempo per richiedere eventuali integrazioni delle informazioni ricevute.

Fiscozen, grazie all’esperienza dei suoi consulenti è in grado di supportarti in tutte le pratiche amministrative di apertura della tua impresa di pulizie. Approfitta della consulenza gratuita compilando il form alla fine dell’articolo.  

Aprire un’impresa di pulizie: come risparmiare tasse in regime forfettario 

Il regime forfettario è il regime fiscale che meglio si adatta alle nuove attività, in quanto è stato istituito proprio per agevolare l’apertura di nuove partite IVA  e supportare le attività già in essere con guadagni entro 85.000€. 

Il regime forfettario prevede l’applicazione di una tassazione agevolata al 5% per le nuove attività (per i primi 5 anni) e del 15% per le attività già in essere.

La particolarità che contraddistingue questo regime fiscale, consiste nell’utilizzo di un parametro chiamato coefficiente di redditività che, come abbiamo visto nel precedente paragrafo, cambia in base al codice ATECO, permettendo di identificare i costi legati all’attività in modo forfettario. 

Per le imprese di pulizie è previsto un coefficiente di redditività pari al 67%. Ciò vuol dire che i costi legati all’attività sono considerati forfettariamente al 33% del totale incassato, indipendentemente che siano stati effettivamente sostenuti o meno.

Tutto ciò considerato, l’adozione del regime forfettario permette di avere un considerevole risparmio a livello di tasse.

Aprire un’impresa di pulizie: costi fissi e variabili da affrontare

Infine è necessario considerare quali sono i costi  fissi e variabili da affrontare per l’apertura di un’impresa di pulizie. 

I principali costi fissi si possono individuare come segue:

  • Spese per l’acquisto delle attrezzature di pulizia
  • Pratica di apertura della Partita IVA e comunicazione agli enti competenti
  • Spese di registrazione all’albo Artigiani 
  • Rinnovo annuale dei diritti camerali 
  • Costo del commercialista
  • Contributi previdenziali fissi annuali 

I principali costi variabili si possono individuare nelle seguenti voci di spesa:

  • Acquisto dei prodotti per effettuare le pulizie
  • Versamento delle tasse
  • Costo del compenso di eventuali collaboratori
  • Eventuale versamento di contributi sull’eccedenza del minimale

Se hai ancora dei dubbi sull’apertura della tua impresa di pulizie chiedici una consulenza gratuita compilando il form che trovi qui sotto. Un esperto Fiscozen ti aiuterà a risolvere tutti i tuoi dubbi analizzando nello specifico la tua situazione consigliandoti la soluzione migliore da adottare per il tuo nuovo business.

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